Le donne al potere hanno il Fattore D o a volte possono essere ancora più inqualificabili di certi uomini? "Bloggers use our platform – as well as other unpaid group blogs across the web – to connect and help their work be seen by as many people as possible."
Contro la signora la blogosfera risponde contro una Class Action. Battagliero è tornato, come ai vecchi tempi, Jonathan Tasini, lo stesso freelance che più di dieci anni fa denunciò il New York Times ottenendo dalla Corte Suprema un pronunciamento a tutela dei diritti d'autore dei freelance online.
Il compenso è la visibilità nell'era in cui tutti hanno accesso a 15 minuti di celebrità? Oppure quando l'Huffington Post viene ceduto per 315 milioni di dollari, Aol non rende omaggio al lavoro (non remunerato) di 9 mila blogger?
Insomma, blogger di tutto il mondo unitevi: Nessuno vuole diventare Schiavo dei Post e degli Aggregatori di Notizie. (C'è chi commenta il post: "Speriamo che Arianna non abbia speso tutti i soldi in botox..." ops! I 9mila blogger reclamano un risarcimento di oltre 100 milioni di dollari).
Chissà come gongola l'altra Signora di Newsweek...
Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
Visualizzazione post con etichetta Arianna Huffington. Mostra tutti i post
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mercoledì 13 aprile 2011
sabato 9 ottobre 2010
Arianna contro Tina. Non è la "guerra delle due rose", bensì quella dei Post e delle News online
Arianna (Huffington) contro Tina (Brown). Sono due donne super toste, due giornaliste con un pedigree da infarto m a soprattutto sono due donne che scommettono sul futuro del giornalismo: online. Sì, cari direttori (spesso uomini), qui si parla di blogger e giornalisti di News. Come andrà a finire la "guerra delle due rose"? Le spine pungono e non sarà un pranzo di gala! Ma dimostrerà ancora una volta che il giornalismo, di carta o di bit, è il mestiere più bello del mondo. E vale la pena seguire questa guerra al femminile: l'HuffingtonPost, con i suoi fan reporter, è una potenza 2.0, mentre Mrs. Brown è una direttora che la sa lunga. Certo è da vedere se le riuscirà prima la conquista di Newsweek (in grande affanno) e quindi l'eventuale integrazione con il suo, di nicchia, Daily Beast.
Ma la guerra delle News e dei Post non deve far temere il tramonto del cartaceo. Lunga vita alla carta: secondo uno studio di Microsoft advertising, ogni dollaro speso per l'inserzione pubblicitaria su un giornale di carta ne genera almeno 5. Ben più della Tv , il cui ritorno d'investimento è la metà (2,15) o dei media digitali (3,44).
P.s.: Mentre l'Italia annega nei dossier e nella macchina del fango (a proposito: solidarietà a Marcegaglia e Riotta!), la guerra delle "due rose" fra Arianna e Tina ci sembra aria fresca! Contro l'informazione avvelenata dalla malafede, c'è solo una via: giornalismo vero! Concorrenza (vera) fra giornali! E basta dossier, ma scoop :)
M.C.
Ma la guerra delle News e dei Post non deve far temere il tramonto del cartaceo. Lunga vita alla carta: secondo uno studio di Microsoft advertising, ogni dollaro speso per l'inserzione pubblicitaria su un giornale di carta ne genera almeno 5. Ben più della Tv , il cui ritorno d'investimento è la metà (2,15) o dei media digitali (3,44).
P.s.: Mentre l'Italia annega nei dossier e nella macchina del fango (a proposito: solidarietà a Marcegaglia e Riotta!), la guerra delle "due rose" fra Arianna e Tina ci sembra aria fresca! Contro l'informazione avvelenata dalla malafede, c'è solo una via: giornalismo vero! Concorrenza (vera) fra giornali! E basta dossier, ma scoop :)
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