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mercoledì 3 novembre 2010

Le donne voltano le spalle a Obama

Non è solo il fascino (oscuro?) di Sarah Palin né la valanga travolgente dei Tea Party. A voltare le spalle a Obama sono state soprattutto le donne, ex colonna portante nella sua elezione alla Casa Bianca. L'Obama 2 dovrà tenerne conto: Obama ha tutte le carte per farsi rieleggere fra due anni, ma deve capire dove ha fallito (io un po' lo immagino: il "grande comunicatore", dei voli pindarici, si è dimenticato di comunicare le piccole cose di tutti i giorni... che cosa ha fatto il suo governo per l'economia americana spiegando che la Voodoo economy, auspicata dai Tea Party, sarebbe catatastrofica). Nel 2012 a decidere sarà (come sempre) l'economia.

lunedì 3 maggio 2010

L'ombra Lewinski sui coniugi Obama. La novità? Questa volta è bella, ma Michelle è tosta

Ebbene sì. La politica logora e non solo chi non ha potere! Anche nell'idilliaca famiglia Obama, come in quella anni '60 Kennedy, incombe l'ombra del tradimento: l'altra (al secolo Vera Baker) è sinuosa, black, spavaldamente bella e 35enne. All'epoca dei fatti poco più che 30enne. A differenza di Monica Lewinski, non ci tiene (almeno per ora) ad alimentare il gossip e non avrà messo vestiti compromettenti, come smoking gun, in freezer. Michelle Obama se ne infischierà? O se ne andrà di casa? L'America puritana, che perdonò Clinton solo a metà e solo grazie a un'economia in crescita, questa volta come si comporterà?

[Fonte IlSole24Ore.com: Lui, lei e le voci di un'altra]

martedì 23 marzo 2010

Fattore D nella presidenza Obama

A fare la differenza nella politica del Presidente Usa Barack Obama è una donna: Nancy Pelosi, la vera artefice del compromesso per ottenere il sì alla riforma sanitaria degli Stati Uniti. Laddove avevano fallito gli uomini (da Roosevelt a Clinton), c'è voluto il pragmatismo e la capacità di tessere tele (e disfarle se il caso!) di una donna. Non è Penelope, ma si dà il caso che ne conosca tutti i trucchi.

Erica Jong dice di lei: "Le donne non sono emotive, ma pragmatiche e capiscono il valore del compromesso e delle alleanze nella pratica di governo. Per cambiare il mondo non ci si può arroccare".

Ancora convinti che il Fattore D non sia la vitamina del cambiamento? Yes, we can :)
M. C.

giovedì 29 ottobre 2009

Obama vara la legge contro l'omofobia

Il Presidente usa Barack Obama ha messo la sua firma sulla legge che equipara i reati di omofobia a quelli di razzismo. Il Matthew Shepard Act è la legge Usa contro l'omofobia, che amplia il ventaglio degli "hate crime", i reati mossi dall’odio (razziale, omofobo...).

In Italia una simile legge è stata affossata pochi giorni fa, sotto i colpi di un vaticanismo spinto sposato da diversi politici nostrani.

Aperta parentesi: Obama giocherà a basket con chi gli pare (solo maschi? capita, macchè maschilismo!), ma ha difeso anche il ruolo delle donne. Senza Michelle, che oltre a lavorare badava alle figlie, non avrebbe mai potuto fare politica e scalare la Casa Bianca. Ma va......? Il fattore D serve anche in politica (sì, la moglie di Marrazzo lo sa!)