Visualizzazione post con etichetta facebook. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta facebook. Mostra tutti i post

martedì 15 novembre 2011

Amore che vai, amore che vieni: Facebook e email provocano un terzo di divorzi e separazioni

Una ricerca di mercato Lot 42 dichiara che il 33% degli esseri umani hanno interrotto relazioni amorose a causa di Sms, e-mail o Facebook. Un terzo di divorzi e separazioni è dovuto alle nuove tecnologie.

domenica 4 luglio 2010

Cosa succede se un padre saudita scopre che la figlia intrattiene rapporti con uomini via Facebook?

Purtroppo è già successo: la ragazza è stata uccisa dal genitore. Facebook, il social network con quasi mezzo miliardo di utenti, "un prodotto così culturalmente «americano», può davvero diffondersi senza problemi e rischi in contesti sociali del tutto diversi"? La domanda non è solo per sociologi e antropologici culturali. L'interrogativo non è banale e so è posto David Pogue, editorialista del New York Times.

Ma non finiscono qui i problemi di Facebook. C'è il rapporto tra privacy e pubblicità mirata.
"Tu puoi far arrivare il tuo messaggio solo a donne sposate di oltre 35 anni che vivono nell'Ohio settentrionale", aggiunge Pogue: ma è tutto ok? Non vi sentireste nel mirino se foste voi la 36enne dell'Ohio?

Insomma: le donne adorano Facebook. Ma Facebook ama le donne?

mercoledì 19 maggio 2010

Quanto vale la tua libertà? Facebook svende la privacy, mentre tu lasci le impronte digitali sul Web

Noi donne vogliamo, anche online, la capacità e la potenzialità di fare le cose. Perché "in una società libera, si devono soprattutto allargare le capacità di ciascuno, per rendere gli individui abbastanza forti da difendersi sul mercato con i propri talenti" dice De Benedetti parafrasando l'economista Amartya Sen.

Ma quanto siamo libere nel mercato digitale dei social network? Quanto è monetizzata la nostra "libertà" di comunicare online, trovare amicizie e fare progetti di vita e professionali?

Me ne sono occupata dal 1996, ma insieme ad amici hacker e cyber-hacktivist che ragionano su questi delicati temi dagli anni '80, quando la telematica era o ultra professionale (accademica soprattutto) o amatoriale (le Bbs eccetera). La Privacy è la Cenerentola del Web.

Oggi me lo richiedo: tante amiche cercano la "libertà" su Facebook, ma il sito di social network è gratis perché monetizza la loro _(quanto spontanea?) rinuncia alla propria privacy. Intanto i dati preliminari del progetto Panopticlick (che saranno presentati a luglio a Berlino) sono allarmanti: chi naviga sul Web (e non solo sull'irrinnciabile Facebook per socialitè à la page) è schedabile in poche mosse...

Il Panopticon ci controlla: tutto bene? La (presunta) cyber-libertà val bene il requiem della privacy? Quanto ci fidiamo del giovin-signore Mark Zuckerberg, nèo feudale del social Web recintato? Ma perché fidarsi?

Ecco perché non sono su Facebook ma il social mi piace :)
M.C.

Leggi anche: Eff lancia allarme impronte digitali sul Web
Facebook è a un bivio? Luci ed ombre dell’ascesa inarrestabile del social network