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mercoledì 14 dicembre 2011

Quel fil rouge da Breivik a Firenze: non sono pazzi, sono nazi

La "sindrome del '37" è una brutta malattia. Dopo la crisi del '29-'33, la ripresa del triennio successivo, a causa di errori di politica economica, gli Usa precipitarono nella Double Dip nel '37. Cosa successe in quel decennio in Europa, lo sanno anche i sassi: prima la superinflazione si Inserisci linkdivorò la fragile Repubblica di Weimar, travolta dalle carriole di soldi per una pagnotta, quindi nel '33 i tedeschi elessero democraticamente un certo Hitler. Il resto è la marcia dell'oca verso la guerra, l'Olocausto, il genocidio e milioni di morti. L'inferno nazista e, in Italia, fascista (Italia laboratorio: la marcia su Roma e l'assassinio Matteotti sono precedenti).

Nossignori, non sono pazzi, sono nazi. Sono uniti da un crogiuolo di sottoculture che si rifanno all'odio razziale e alla supremazia dei bianchi... Da Breivik alla strage dei senegalesi a Firenze, c'è un filo rosso che unisce certi terrificanti episodi. Un clima da monitorare, dopo il Progrom contro un campo Rom a Torino. L'Europa deve contrastare la crisi del debito e la crisi economica, perché in questo clima la "caccia al diverso", la "ricerca del capro espiatorio" e il "pericolo Xenofobia" allignano come non mai.

Einstein, a chi gli chiese di che "razza fosse", rispose: Appartengo alla razza umana.

Anche noi rispondiamo così a chi vuole riportare l'orologio della storia indietro di decenni e lo spettro nazi in un'Europa, stressata dallo Spread, ma capace di reagire. La lezione del '33-'37 vuol dire: non ricadere negli errori/orrori di allora.

Solidarietà alla comunità senegalese di Firenze. Le vittime del killer si chiamavano Samb Modou, 40 anni, Diop Mor, 54 anni, I feriti sono invece Sougou Mor (32 anni) colpito nel pomeriggio in piazza del Mercato centrale insieme al connazionale Mbenghe Cheike (42) e Moustapha Dieng (37).

sabato 22 gennaio 2011

Fascismo? Macché: banale post-democrazia, ma condita di alte dosi di sessismo e xenofobia (Video di Carlo Formenti)

Nel nostro paese c'è chi vuole togliere dalle biblioteche pubbliche libri di Pennac, Saviano ed altri autori. Nel nostro paese si muore nelle carceri come in pochi altri non dittatoriali. Nel nostro paese la xenofobia cresce a vista d'occhio. Nel nostro paese la dignità delle donne è sotto pressione da anni. L'Italia è ancora una democrazia?

Dagli anni '80 la "messa in trasparenza delle porcherie", ovvero le macchine del fango, producono un aumento del cinismo, dell'impotenza e un'ulteriore giro di vite di individualizzazione e atomizzazione della società... I benpensanti crociani si chiedono in un sussulto di liberalismo: ma in Italia non valgono più le regole processuali, il rispetto della privacy e della vita degli altri (escort comprese)? Ma questoi signori dove hanno vissuto negli ultimi 30 anni? L'Italia è ormai da decenni post-democratica: inutile girarci intorno. Non è, per carità, né fascista né un regime, ma il grado di democrazia è svilito e depauperato di anno in anno... Non essersene accorti, dimostra quanto anche gli italiani appartenenti all'establishment si siano assuefatti a questo imarbarimento.