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mercoledì 6 febbraio 2013

Umberto Ambrosoli (candidato in Lombardia): "Se vinco dimezzo la paga dei consiglieri"

Il candidato del centrosinistra ringrazia Borletti Buitoni l'appello per il voto disgiunto. Chi vota Scelta Civica, voti Ambroli in Regione e Monti in Parlamento e Senato. Umberto Ambrosoli, candidato PD alla guida della Regione Lombardia, promette: "Se vinco porto lo stipendio a 3.500 netti al mese". Zac: dimezzato.

mercoledì 10 ottobre 2012

Umberto Ambrosoli, candidato alla guida della Regione Lombardia?

Come prossimo governatore della Lombardia a me piacerebbe che venisse candidato Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio, fatto uccidere da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona, sulle cui attività proprio Ambrosoli indagò nell’ambito dell’incarico di commissario liquidatore della Banca Privata Italiana:

Sarebbe un bel segnale, imho: per dire no al voto di scambio, in modo forte e chiaro. (Per non correre il rischio di compromettere anche l'Expo...)

Voto di scambio in Regione Lombardia

Milano ha una grande "storia di accoglienza" e di "inclusione sociale", con radici profonde, che andrebbe recuperata e raccontata. Ma un conto è l'inclusione di chi viene da fuori ma lavora onestamente, un altro conto è il voto di scambio: "chi paga le mafie", uccide l'ecosistema lombardo. Perché le mafie chiedono, prima o poi, il conto. Salatissimo, criminogeno e costellato di cadaveri. Saviano docet.

martedì 12 aprile 2011

Basta con i parrucchieri abusivi. W il trapianto?

Finalmente la dottoressa Nicole Minetti si fa notare in Regione Lombardia non per il suo look, non per i suoi esilaranti Sms alle signorine Olgettine, ma per la politica. Ha detto, forte e chiaro: "Basta con i parrucchieri abusivi". Finalmente un po' di legalità a Milano... (Mica pensava a qualcuno con pochi capelli di sua conoscenza? mica è pubblicità occulta per i trapianti?)
Il voto degli acconciatori lombardi è assicurato, I suppose.

Quando pensiamo al Fattore D e al fatto che le donne fanno la differenza in politica, giuro, non pensavo alla mia brava e simpatica parrucchiera di Bergamo. Pensavo ad altro, in effetti.