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giovedì 7 luglio 2011

Se un ministro dà del cretino all'altro, a chi rimane il cerino in mano? Al popolo bue?

Ieri ho portato mio figlio a teatro a vedere "La Repubblica dei bambini", una semplice ma graziosa pièce, per spiegare ai piccoli cos'è la repubblica, la dittatura, la rivoluzione, cosa sono le regole, le elezioni... Ecco: leggendo il testo degli insulti di Tremonti a Brunetta, quest'ultimo che dice di aver rinunciato al Nobel per amministrare la povera Italietta... (?!?), vengono da fare due riflessioni: le regole, queste sconosciute; fra "ministro e ministro... non mettere il dito!" (Ovvero i danni del populismo berlusconiano: per farsi eleggere la presedentessa in pectore prometteva "playstation per tutti!"); e se siamo alla frutta degli insulti, ammettiamolo. Il governo è allo sbando.

Dobbiamo ancora aspettare a lungo per i titoli di coda?

mercoledì 15 giugno 2011

Fannulloni, fancazzisti e le iperboli del ministro Brunetta: se ci manca il pane, ci darà la brioche?

Bankitalia: Il 55% dei giovani è precario. Istat: I giovani? Precari, sottopagati e i più infortunati sul lavoro. Uno su tre non trova lavoro.

Ma il governo imita Maria Antonietta: «Se non hanno pane, che mangino brioche!» (S'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de la brioche). Alla moglie di Luigi XVI (che forse neanche pronunciò la terrificante frase) non è andata nel migliore dei mo(n)di possibili...

Stracquadanio: La sinistra vince sul Web perché non fanno un cazzo. Brunetta: Siete l'Italia perggiore...

Detto da esponenti di un governo che ci ha riportato al 120% del Rapporto Debito/Pil, come quasi 20 anni fa, ci chiediamo chi siano i veri fannulloni e gli utili idioti nel 2011... Non certo chi lavora 10 ore al giorno per 1000 euro, o no?

Complimenti a chi ci governa per il savoir faire! Passare agli insulti, ci conforta: il declino è ormai un piano inclinato, e non siamo fan del declinismo. Ci darete anche le brioches quando non arriviamo a fine mese? Poi, dopo, - la storia insegna - c'è solo la Presa della Bastiglia. Fermarsi un attimo a riflettere, no? Quando una classe dirigente è alla frutta, si dimetta. Il dessert ce lo risparmi, grazie!

UPDATE: Dopo circa 48 ore è arrivato il dietrofront del ministro: scuse ai precari. Alla buon'ora...

Una risata la seppellirà ;)

Spinoza.it ha fatto scuola. Ma prima c'era stato il detournement dei poster elettorali. Poi i video della Sora Cesira e "il favoloso mondo di Pisapie". Ora è un'esplosione di creatività. La Rete non dimentica e non perdona. Se il Premier non lascia il timone, dopo che ben due tornate elettorali (amministrative piuù Referendum) ne hanno sancito il divorzio dal Paese, una risata lo seppellirà. Nel ridicolo :)

Mentre Renato Brunetta insulta i precari ("siete l'Italia peggiore...": già siamo l'Italia di serie B che VOI avete creato!), ricordiamo al ministro di non imitare una sulfurea Maria Antonietta: «Se non hanno pane, che mangino brioche!» (S'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de la brioche). Alla moglie di Luigi XVI (che forse neanche pronunciò la terrificante frase) non è andata nel migliore dei mo(n)di possibili...

Insomma, un consiglio spassionato: occhio a Voltaire che parodiò Leibniz nel Candide!