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giovedì 7 aprile 2011

Se saltano gli Arzilli Vecchietti, la New Generation si faccia avanti: Se non ora quando?

Alessandro Profumo non si separava mai dal suo Blackberry, dimostrando di essere un Top executive attento all'IT. Gli Arzilli Vecchietti (di cui uno chiamato Taxi) si vantavano invece di risolvere problemi alzando le cornette della Sip (opssss... del telefono fisso dell'era giurassica). Probabilmente ignorano cosa siano il Mobile, l'IT, gli smartphone (Android, Blackberry, iPhone, Windows Phone 7, Symbian...) , l'email mobile crittografata, Twitter, Facebook, il cloud, l'Open source eccetera.

Se saltano gli Arzilli Vecchietti, gli Under50 si facciano avanti: Se non ora, quando? La mappa del potere in Italia deve cambiare, rigenerarsi con un salto generazionale in linea con il resto del mondo globalizzato. Chiunque raggiunga le vette delle piramidi domani, sostenga anche l'Agenda Digitale in Italia. Ce lo chiede l'Europa, ma l'Italia ha davvero bisogno di voltare pagina e far entrare aria fresca: a partire dalle reti NGN, dall'apertura al mercato (invece che all'immobilismo protezionista!), da un approccio innovativo verso l'IT in grado di sfruttare la capacità di creare efficienza e tagliare costi da parte delle nuove tecnologie. (E senza diventare iDipendenti da qualche brand over-the-top, solo per darsi una spolverata modaiola ma provinciale: su, la serietà non è un optional).

Scrive Massimo Giannini su La Repubblica: "Il "sacrificio" di Geronzi non sarà stato inutile solo se consentirà al sistema industrial-finanziario di diventare più moderno, alle strutture proprietarie di diventare più aperte al mercato e ai manager di diventare più autonomi dalla politica". Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, ma auspichiamo aria fresca perché l'Italia esca dalla imbalsamata sindrome-dell'-ultima-della-classe a cui la gerontocrazia l'ha condannata. Là fuori, c'è il mondo: un mondo che corre e non aspetta i "fanalini di coda lenti come lumache"...


L'Italia può entrare nel XXI secolo, come Obama, Cameron e Merkel ci chiedono? Yes, We can :)

mercoledì 6 aprile 2011

Il Deserto delle Rubacuori e le dimissioni degli Arzilli Vecchietti: basta con la gerontocrazia!

Gli "attacchi brigatisti" (lamentati dal Premier... da che pulpito! - visto che utilizza la "difesa dal processo" e non "nel processo" come le BR anni '80...) e "il favoloso mondo delle Olgettine" hanno finalmente il loro teatro di guerra. Il tribunale di Milano: inizia il processo Rubygate, le Novelle2000 possono scatenarsi (la keyword Ruby fa impennare i click del vostro giornale: anche del nostro piccolo blog, figuriamoci :).

Lo schema è sempre lo stesso: sfruttare l'esecutivo per usare il Legislativo per fare scudo contro il potere giudiziario (la magistratura). Il corto-circuito dei poteri: Montesqueieu rivisto e corretto dal Premier, chiuso nella sua Fortezza (ha)ar(d)core per difendersi dai nemici (altroché invisibili oggi!) del Deserto delle Rubacuori... Ma a star dietro a questo film a luci rosse (a scarso tasso erotico a dire il vero), si rischia di dimenticare il fallimento del governo sull'immigrazione, il fallimento del governo nell'economia (l'Italia è fanalino di coda nella crescita del G7), il fallimento del governo nel ritorno al protezionismo (vedi Parmalat) contro il libero mercato della UE e mille altri fallimenti. In 17 anni questo govero ha solo vinto 2 (misere?) battaglie: la patente a punti e la lotta dell'ex ministro Sirchia contro il fumo nei luoghi pubblici. Su tutto il resto è capitolato miseramemte, collezionando batoste su batoste. E non perché in Italia "ci siano ancora i favolosi anni '70" come denuncia il ministro Sacconi: ma per incapacità a governare. Dopo 17 anni di fallimenti, si possono tirare certe somme. Questi Failures sono ben peggiori delle barzellette "sporche" e della sconclusionata vita da SingleMan (solo, triste y final) di un Premier adorato dalle donne in cambio di "benzina" (leggi: cash). Ma finiscono per essere adombrati da un vita da Playboy a Villa Arzilla... Ma i cittadini italiani, nonostante il rutilante e squallido mondo delle Playmate-alla-matriciana sapranno vedere i "fallimenti" nei loro portafogli e nella vita quotidiana (la disoccupazione, la precarietà dei figli, l'inflazione, la mancanza di crescita...): se l'Opposizione saprà cavalcare la protesta andando oltre gli aspetti giudiziari.

Anche perché con le dimissioni a sorpresa di Cesare Geronzi, la gerontocrazia italiana sembra ricevere un duro colpo: che sia finalmente sul viale (dell'ahimé troppo lento...) tramonto?
Dopo la caduta dell'arzillo-vecchietto number one (con boom del titolo Generali in borsa... ma va?), mi auguro che abbia "effetto domino" e cadano come birilli tutti gli altri esponenti dell'italica gerontocrazia che non riescono ad andare in Pensione, ma vivono per il Potere-per-il-Potere.

Giovani, fatevi largo (meritocraticamente, però! non usate i vostri cognomi o conoscenze...): Sapere è Potere :)

venerdì 4 marzo 2011

Rottamare gli arzilli vecchietti: tutte le ragioni di Mister Tod's per ridare lustro all'italianità

I santuari del capitalismo sono sepolcri imbiancati? Gli arzilli vecchietti imbalsamano l'Italia? Un'Italia ingessata, paralizzata da stanchi riti, impedisce l'innovazione e va a passo di lumaca invece che a 100 Mega? Sì.

L'Italia è fanalino di coda in quasi tutte le classifiche dell'IT e dell'Innovazione: è lontano anni luce dalla Silicon Valley, dal Nord Europa e dalle tigri asiatiche. Non basta un iPad 2 o un tablet Android di ultima generazione per far voltare pagina all'Italia: servono la banda ultra-larga, un cambio di mentalità incline ad innovare e la voglia di tornare a scoprire nuovi talenti invece di raccomandare i soliti noti, le mezze calzette o perfino le escort laureate.

Mister Tod's, rottami gli arzilli vecchietti! I ragazzi italiani, oggi colpiti dal tasso di disoccupazione giovanile del 30% (tra i più alti al mondo), le saranno grati a vita. Se anche il coguaro è estinto, i ragazzi italiani non vogliono fare la fine del Dodo...