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venerdì 13 maggio 2011

La sindrome giapponese: Pil da formiche e Debito da elefante

Popolazione invecchiata. Crescita stentata. Politica bloccata. Debito agli steroidi. Italia e Giappone si assomigliano? Sono i due malati dell'Occidente?
In Giappone i flop di Toyota, il default nucleare e il black-out di Sony Playstation Network, fanno sospirare: non è più la tigre di una volta.
L'Italia cresce dello 0,5% mentre Eurostat rileva per i 27 Paesi della Ue una crescita del 2,5% nel primo trimestre; e nel nostro paese il rapporto Debito pubblico/Pil sta per toccare il picco del 120%.

In Germania la crescita del Pil è dell'1,5% rispetto all'ultimo trimestre 2010 e del 4,8% su base annua.

L'Italia si sta avvitando nella sindrome giapponese? Le tigri di carta... (mentre Sud Corea, Cina, India e Brasile hanno messo il turbo)

martedì 15 marzo 2011

Godzilla è realtà e torna a fare paura ai bambini giapponesi

Fukushima come Hiroshima? No, non dev'essere. Speriamo che non sia. Non è una nemesi, ma sarebbe una terrificante iattura che chi è stato già vittima della prima bomba atomica, diventi vittima - dopo il sisma e la grande onda nera dello Tsunami - pure delle radiazioni. Scrive il matematico Piergiorgio Odifreddi: "Nonostante le ferite e la memoria di Hiroshima e Nagasaki, il Giappone aveva infatti scelto di votarsi ugualmente all’energia nucleare, confidando come ogni Apprendista Stregone di poterla controllare".

Lo sappiamo che il Global Warming, l'anello benzenico del petrolio, sono forse più subdoli e mietono più vittime del nucleare. Però Godzilla resuscita quell'irrazionale spettro atomico che fece dire ad Albert Einstein: "Se la prossima guerra sarà atomica, quella dopo avverrà con la clava". Perché avrebbe riportato l'orologio indietro di milioni di anni nella vita sulla Terra.

Il nucleare va gestito da grandissimi scienziati, ma soprattutto da una trasparenza cristallina delle agenzie preposte. Un politico che è chimico-fisico come Angela Merkel sa di cosa si parla. "Colpo grosso" Paolo Romani, è altrettanto informato? Dire ai giapponese "state in casa", non è una orribile bufala?