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mercoledì 8 giugno 2011

Tutte le bugie del governo Berlusconi

Dai tagli lineari di Tremonti che deprimono la crescita agli eccessi di incentivazione di Sacconi a contratti di impiego precario che mortificano la giustizia sociale. Fino alle "riforme promesse dal governo Berlusconi e poi malfatte o rimaste lettera morta". Ce n'è per tutto il governo. La relazione di Mario Draghi è una requisitoria. Che in fondo svela tutte le bugie 2008-2011.

venerdì 13 maggio 2011

La sindrome giapponese: Pil da formiche e Debito da elefante

Popolazione invecchiata. Crescita stentata. Politica bloccata. Debito agli steroidi. Italia e Giappone si assomigliano? Sono i due malati dell'Occidente?
In Giappone i flop di Toyota, il default nucleare e il black-out di Sony Playstation Network, fanno sospirare: non è più la tigre di una volta.
L'Italia cresce dello 0,5% mentre Eurostat rileva per i 27 Paesi della Ue una crescita del 2,5% nel primo trimestre; e nel nostro paese il rapporto Debito pubblico/Pil sta per toccare il picco del 120%.

In Germania la crescita del Pil è dell'1,5% rispetto all'ultimo trimestre 2010 e del 4,8% su base annua.

L'Italia si sta avvitando nella sindrome giapponese? Le tigri di carta... (mentre Sud Corea, Cina, India e Brasile hanno messo il turbo)

sabato 6 marzo 2010

La disoccupazione maschile supera quella femminile. Però non nei Cda

Da gennaio la disoccupazione è un problema soprattutto maschile. E non c'è di che gioire, ovvio: disoccupato o disoccupata, è brutto per tutti. Però, per la prima volta, c'è stato il "sorpasso rosa": il tasso dei senza lavoro tra le donne dell'Unione europea è inferiore a quello tra gli uomini (Eurostat).

Ovviamente l'Italia va ancora controcorrente. In Italia il Gender Gap non viene scalfito, anzi: il Belpaese è uno dei paesi europei con la più ampia differenza nel tasso di disoccupazione: donne al 9,8% contro il 7,7% degli uomini.

E questo si riflette nella Corporate Governance. Roger Abravanel spiega a pagina 47 del Corriere della Sera che la vittima del mancato varo del codice di autodisciplina del Codice di autoregolamentazione per le società quotate a Piazza Affari, è stata la proposta di più donne nei Cda (Consigli di amministrazione) italiani.

"È dimostrato che i consigli "misti" sono di migliore qualità. (...) E non perché si è "amici delle donne", ma perché si è "amici del merito" ricostituente fondamentale per le nostre aziende" (meritocrazia.corriere.it).

Ma non è andata così: il Fattore D è proprio una vitamina indigesta nel sistema-paese Italia?