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domenica 5 maggio 2013

Il Femminicidio è figlio dell'atomizzazione sociale, non della Rete

Il terrificante fenomeno del "femminicidio" è (anche) un capitolo dell'atomizzazione della società, dove ognuno, isolato dagli altri, cerca un "nemico da abbattare", e spesso lo trova nel vicino di casa o in famiglia. L'omofobia, il sessismo, l'anti semitismo... sono tornati a galla, anche a causa di un'inclusione fallita e di un'atomizzazione sociale che rende gli uomini (e le donne) soli, impauriti, se non terrorizzati, mentre incalza una globalizzazione che non viene spiegata a fondo. Una globalizzazione che gli individui più fragili non comprendono e che non sanno cavalcare a loro favore, per trovare lavoro invece di perderlo, ma che subiscono passivamente, venendone travolti come da uno tsunami. Tragedie individuali in un cambiamento epocale. La Rete e la globalizzazione vanno capiti a fondo, perché sono facce della stessa medaglia: il mondo Flat senza frontiere. Solo che il mondo non è piatto, ma è percorso da fenomeni carsici, che emergono all'improvviso laddove meno te l'aspetti. La Rete e la globalizzazione aiutano la meritocrazia. Il nemico è la solitudine, non la Rete della solidarietà!

Poiché crediamo nel potenziale partecipativo e democratico della rete, bisogna affrontare questi temi, mettendo i puntini sulle i. Speriamo che il presidente della Camera Laura Boldrini risponda ad Arianna Ciccone aprendo un vero dibattitoi. Perché purtroppo il femminicidio ha radici nell'atomizzazione della società, nella solitudine delle donne, nella mancata educazione sentimentale eccetera. Temi che, da quando lanciammo lo slogan "Se non ora quando?" ci stanno a cuore, a partire dal Fattore D e dalla Womenomics, per non parlare del "soffitto di cristallo" che ancora tarpa le ali alle donne nel mondo del lavoro (la disparità salariale e la conciliazione lavoro - famiglia). 


giovedì 2 maggio 2013

Boldrini contro il Far-Web. E la libertà d'espressione, dove sta?

Vivo in un Paese in cui vengono sistematicamente violati gli account di posta elettronica di Parlamentari dello Stato italiano, e nessuno o quasi si scandalizza, e in cui un Presidente della Camera non difende con fermezza la libertà d'espressione sul Web. Ma i cardini del pensiero Liberale in Italia, sono carta straccia?
  
Boldrini e l'anarchia del Web. La solita fiera delle banalità. Se uno è minacciato, denunci, nomi e cognomi o nickname alla Postale. Ci risparmi il Far-Web, grazie.

Lo Stato Etico censura, combatte la libertà d'espressione, spia e tortura i cyber-dissidenti, chiude siti e profili sui social network, legge la posta di "chi non è allineato". L'Italia ha già conosciuto, purtoppo, gli orrori del totalitarismo: sotto il fascismo. Evitiamo derive pericolose. Le libertà individuali vanno sempre tutelate. Invece, vanno perseguiti i reati.

Non vogliamo emulare Cina o Iran. 




mercoledì 16 febbraio 2011

Save the Children: Riconoscere i minori non accompagnati e collocarli in comunità adeguate, non è un optional

Duecento i ragazzini già intercettati tra le migliaia di migranti in fuga dalla Tunisia. Save the Children lancia l'allarme: Riconoscere i minori non accompagnati e collocarli in comunità adeguate, non è un optional. I ragazzini del Nord Africa vanno salvaguardati: è fondamentale!

Racconta una donna supertosta ma sensibile e colta come Laura Boldrini, portavoce dell'Unhcr (Onu): "Non è certo la prima volta che sulle coste italiane approdano uomini, donne e bambini in fuga da tali situazioni. Negli anni ’90 accadde per l’Albania, poi per i Balcani e infine per il Kosovo da dove solo nel 1999 scapparono principalmente verso la Puglia oltre 35mila persone.

Chiaramente è bene essere vigili e pronti al peggior scenario ma credo che in una tale situazione abbassare i toni e a non creare nell’opinione pubblica un’ansia da assedio sia un passaggio doveroso per tutti, politici e giornalisti".