venerdì 5 aprile 2013

L'Italia è seduta su una polveriera? Ma che interviste rilascia Ghizzoni, eh?

"Dico che dovreste stare attenti: invece qui avete della gente che rilascia interviste cosi' : http://www.zerohedge.com/news/2013-04-04/ceo-italys-largest-bank-says-haircuts-uninsured-depositors-acceptable-should-become- . Che diavolo vi aspettate? E se per contorno viene servito  un atto di ordinaria amministrazione su debiti gia' contabilizzati PRIMA del fiscal compact richiede un provvedimento straordinario, e anche se la ragione fosse sensata significherebe che le banche italiane hanno una linea di credito sofferente PER 40 MILIARDI con lo stato, che diavolo di reazione vi aspettate?

Il resto leggetelo su KEIN PFUSCH: Il salvataggio delle banche italiane: via dai conti , SUBITO, II

Gucci vuole acquisire Richard Ginori

Finalmente una buona notizia per le famiglie di Sezsto Fioreentino (FI). Gucci vuole acquisire Richard Ginori. Un'iniezione di fiducia nella Toscana scossa dalla crisi. Ma ammettiamolo: un altro pezzo di Made in Italy emigra in Francia? Mais oui.

giovedì 4 aprile 2013

Italia avvelenata

In Italia l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) afferma che "ogni anno muoiono, a causa delle sostanze tossiche che respiriamo e mangiamo, circa 35mila persone e altre 500mila si ammalano. Sommate tutte insieme, le aree inquinate in Italia superano oggi i 6mila chilometri quadrati, un territorio esteso come la Liguria o la Corsica, e tutti gli italiani che vivono in zone considerate 'a rischio sanitario' sono circa 15 milioni". Ma chi li difende?

Emma Bonino sarebbe un Presidente della Repubblica ideale

Nel frattempo, chiudono mille imprese al giorno, cresce la disoccupazione giovanile, e nessuno risolve l'inghippo dei 40 miliardi di debiti della PA da sbloccare alle imprese (perché altrimenti falliscono, e si crea nuova ondata di senza lavoro...). Una decrescita, infelice, pare. Tanto per non dimenticarsi che, fuori dal microcosmo PD e dalle beghe anti Renzi, c'è una Globalizzazione che incalza e un mondo da cui non si può scendere come alla fermata di un autobus. La macroeconomia, insomma, è lo zoccolo duro della Realtà: forse gli anti-Renziani dovrebbero ricordarselo.

In questo caos, Emma Bonino sarebbe un Presidente della Repubblica ideale. Competente in economia e liberale nei diritti civili, sarebbe perfetta. Troppo per il PD Bersaniano?

mercoledì 3 aprile 2013

Se il M5S si alleasse coi Partiti, tradirebbe la sua vocazione

Tutti quelli che conosco che hanno votato M5S, vogliono la Disruption. Mica alleanze coi partiti, anche animati dalle migliori intenzioni (di cui sono lastricate le strade del paradiso, per altro). Se il M5S si alleasse coi Partiti, tradirebbe la sua vocazione!

La società di oggi - in crisi - era scientificamente la società che sindacati, confindustria e chiesa cattolica desideravano

"Non ci vuole molto a capire che con gli anni 90 sarebbero partite delle iniziative volte a:
  1. Distruggere il lavoro pubblico. Privatizzazioni e blocco delle assunzioni colpirono principalmente statali, ovvero principalmente il sogno paritario femminile.
  2. Distruggere gli istituti tecnici, che formavano persone troppo autonome in una eta' considerata ancora troppo "attiva".
  3. Distruggere le PMI, che non assumevano chi volevano i partiti e non lasciavano entrare la "meritocrazia del sindacato".
  4. Annientare la componente teorica della scuola, in modo da trasformare i licei da istituti che formano pensiero libero ad istituti che formano pensiero banale."

Essere lumache in un mondo di Ferrari

Il mondo ci chiede di correre, ma l'Italia va a passo di lumaca, impantanato in una "guerra dei nervi" fra un obsoleto PD, che propone ricette che sembravano antiquate già all'SPD degli anni '70 del secolo scorso, e un Pdl, in pieno conflitto d'interessi. Il M5S sembra l'unico al passo coi tempi, ma non ha i voti per far nulla. L'altro contendente che avrebbe i numeri è un certo Matteo Renzi, ma a mettergli i bastoni fra le ruote è il PD. A questo punto, spero che sia nominato Presidente della Repubblica Enrico Giovannini (Istat), uno dei dieci Facilitatori, un nome autorevolissimo a livello internazionale, con un CV di quelli che pesano, e niente affatto disarmato di fronte alla Globalizzazione. Un esperto di mercati e di statistiche. Se non vogliamo che l'Italia perda anche questo treno...