lunedì 13 ottobre 2014

Burocrazia, giustizia lumaca e modelli previsionali sul banco degli imputati a Genova.

Vite umane, dal valore inestimabile, perse. Disastri inenarrabili di vite ed attività travolte dal fango. E ‪Genova‬ avrebbe speso un terzo (!) di quanto ha sborsato, a causa dei tempi-lumaca della ‪‎burocrazia‬ e della ‪giustizia amministrativa‬. Per non parlare della tragica beffa finale: il premio produttività a dirigenti che non hanno fatto nulla, pare, per mettere in sicurezza la città.

Ma sul banco degli imputati ci sono anche i modelli previsionali, che sembrano non funzionare più nell'era dei Cambiamenti Climatici. L'Italia vuole investire nel suo futuro o vuole continuare a subire i Fenomeni (dal global warming alla Globalizzazione, dall'IT alle migrazioni eccetera), lasciandosene travolgere in maniera irresponsabile; oppure il Paese vuole prendere l'iniziativa ed imparare a governare i fenomeni, in un mondo che cambia a gran velocità? L'Italia rischia "la fuga verso la deroga" e verso l'irresponsabilità...

Fino a quando abuserete della nostra pazienza?

mercoledì 8 ottobre 2014

Ma quando mai Maggie Thather ha smantellato lo Stato sociale inglese?

La ‪sanità‬ nel Regno Unito è gratuita (e funziona abbastanza bene, anche se la sanità francese e italiana sono migliori). La ‪‎democrazia‬ in Uk è solida (vedi il democratico ‪‎Referendum‬ scozzese: vi risulta che la Spagna faccia votare i barricaderi catalani?). I terroristi dell'Isis a Londra vivevano solo di ‪‎sussidi‬ statali: ‪‎case popolari‬ più mantenimento figli a carico. Il partito conservatore e lo UKIP vogliono escludere gli immigrati europei dai benefit del ‪Welfare‬ inglese: anche gli immigrati UE percepiscono il sussidio di ‪#disoccupazione‬. Chi vi ha raccontato la sòla galattica che il ‪Welfare State‬ è stato mantellato in Gran Bretagna? Chi vi ha raccontato la sòla galattica che l'Italia sarebbe meglio? Ma quando mai? Matteo Renzi vuole sostituire Padoan con ‪Yoram Gutgeld‬? Vuole sfondare il 3%, alleandosi con l'Spd e Hollande? Allora metta sul piatto: 24 miliardi per le tutele dei lavoratori (‪‎Riforma‬ del ‪Lavoro‬) + 40 miliardi di euro di tagli di ‪#‎tasse‬. Peggio di così, francamente, non può fare.

lunedì 6 ottobre 2014

Verità in tasca.

Sembra che in Italia ci sia qualcuno con la verità in tasca. E qualcuno che è sempre sprovveduto e che ci casca sempre. Ma i fallimenti e le delusioni per esponenti di ogni (ogni) parte politica, dimostrano che nessuno ha davvero pensato al Bene Comune, nessuno ha avuto una vera visione lungimirante (tranne rare eccezioni, come Tommaso Padoa-Schioppa e pochissimi altri). La corruzione dilaga, l'evasione pure, la partig'neria sconfina nella idolatria. Ognuno si è limitato a coltivare il proprio Orticello, spesso fregandosene di far funzionare la Macchina. Il risultato? Un Paese inceppato, dove la macchina arretra e consuma troppo, drenando risorse che sarebbero necessarie per la crescita.

Il prossimo Presidente della Repubblica deve essere donna.

La questione delle Dispari Opportunità (l'incompiuta emancipazione femminile) si inquadra nel nodo ancora irrisolto della storia italiana riguardante l'identità nazionale ed entro uno scenario ancor più generale di una “incompiuta democrazia”. Se scelgono le donne solo per il ‪‎Provino Tv‬, significa che il ‪Fattore D‬ è ancora lontanissimo. Per questo, spero che il prossimo Presidente della Repubblica sia donna e si conquisti il posto per meriti propri. E se è anche anti-partitocratica, ma libertaria, è pure meglio. La “cittadinanza asimmetrica”, eredità del fascismo, riceve una forte accelerazione durante la Resistenza. Ma fino al 1996 (!) rimase in vigore la sezione del Codice Rocco, secondo cui la violenza carnale ledeva la moralità pubblica e non la persona. Solo la riforma del '75 abolì le principali discriminazioni tra marito e moglie nei rapporti successori, patrimoniali e personali. Solo le marce femministe degli anni '70, sostenute dai Radicali e tanti libertari, hanno liberato le donne. Ma ancora le dispari opportunità sono un problema, e lo dimostra il fatto che non abbiamo ancora avuto una donna ai vertici delle maggiori istituzioni italiane. E il ‪Premio Donna‬ 2008 conferito a l Presidente della Camera Laura Boldrini‬, un premio calato dall'alto senza senso, dimostra che ancora oggi fanno carriera in politica solo le donne, spinte dagli uomini. Ancora oggi vince il ‪Pink Washing‬, da ‪SEL‬ a ‪Forza Italia‬, passando per il ‪‎PD‬. Forse, solo il Partito Radicale ne è in parte immune, ma perché ‪Emma Bonino‬ ha una forte personalità, grandi capacità e vocazione politica (ma a volte ha sbagliato pure lei con Pannella). Quando venne lanciato il tema del divorzio - grazie a Loris Fortuna, socialista, e al radicale Pannella - il Pci si spaccò in due. Poi, quando decise, era perfino convinto di perdere (!), tanto era distante dalla società vera. Per i diritti civili, bisogna ringraziare le donne italiane - di tutti gli schieramenti - che votarono in massa per il sì. Mica i partiti. Quelli hanno sempre cercato di mettere zizzania fra le donne. Il prossimo Presidente della Repubblica deve essere donna. A favore di vere Parti Opportunità per tutti: donne e Lgbtq. Se è anti-partitocratica e sui diritti civili libertaria, è anche meglio.

mercoledì 24 settembre 2014

Aspettiamo il Tweet con il Patto Del Nazareno

Dopo Alan Friedman, aspettiamo il genio della lampada che invierà il Tweet del Patto Del Nazareno. Farà milioni di Retweet, un boom che a San Francisco non si registrava dal Mondiale di Calcio: lo scambieranno per il Big One dalla potenza che è in grado di scatenare, misurabile su scala Richter. Una deflagrazione che verrà rinominata Scala Renzi, giusto per ricordare i Tweet che il Presidente-giovanotto inviava dall'alba al tramonto... Rampini scriverà che fa parte, anch'esso, del #LatoOscuro di #Apple e #Twitter?

La Troika ha vinto: ha salvato Spagna, Portogallo, Irlanda e perfino la Grecia uscirà in anticipo dal piano lacrime-e-sangue. L'Italia, che non ha voluto il piano della Troika, non ne ha azzeccata una: troppe tasse e nessun investimento. PorkaTroika è più attuale che mai!

lunedì 15 settembre 2014

Tagli, esuberi, licenziamenti. Perché si pota, per crescere?

Licenziare è orribile, ma quando servono dipendenti nuovi, aria fresca, giovani, innovativi talenti, che fare? Vuoi far fallire un'intera azienda? Sono questi gli interrogativi, durissimi, che assillano ogni Ceo... Ma certi tagli sono necessari, per rilanciare, poi. E tornare a crescere. Certe volte, provi a ri-motivare le truppe: ma non è possibile. E allora si procede con i tagli: non lineari. Ma tagli ad hoc. E l'azienda riparte, sui giusti binari.