I casi Berlusconi, DSK, Eliot Laurence Spitzer, "Terminator" Arnold Schwarzenegger, l'Assicurazione che offre le escort come premio ai dipendenti... Ogni caso (e scandalo) con le sue specificità, le debite differenze, ma qualcosa in comune è innegabile: la passione irrefrenabile per il sesso, la mancanza di freni inibitori..., il credersi "al di sopra" della Legge e della Morale comune, l'immoralismo, una qual sindrome di Zeus onnipotente verso le donne... Il Time, chiedendo scusa ai suini (per l'indebito paragone), si chiede: cari Poteri, non è che alla fine i veri PIGS siete voi?
Altro che Portogallo, Irlanda, Spagna, Grecia e un pizzico d'Italia...!
Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
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venerdì 20 maggio 2011
giovedì 19 maggio 2011
DSK/ Prima di tutto, la vittima
Nel processo contro DSK, sia chiaro che prima di tutto bisogna ascoltare le parole della presunta vittima. Forse sieropositiva o malata di Aids (come insinua un tabloid di Rupert Murdoch), ragazza madre, musulmana praticante con il velo, proveniente dalla Guinea. Un paese dove non c'è giustizia per i poveri. Gli Usa vogliono invece dimostrare alla presunta vittima di essere il paese dove ricchi e poveri hanno gli stessi diritti/doveri: questa è una lezione di democrazia, per tutti.
Vedere la Francia maschilista pronta a banalizzare un crimine orrendo come lo stupro - anche se prima o poi certi retroscena andranno chiariti... - non è un passo avanti, ma tre indietro, per la civiltà.
Prima di tutto, ascoltiamo la vittima. Senza fare le tricoteuse davanti alla gogna, questo no. Ma anche qui il Sindaco Bloomberg ha detto che se uno non vuole subire trattamenti umilianti, basterebbe che non commettesse reati... Usa-Europa, due a zero.
Vedere la Francia maschilista pronta a banalizzare un crimine orrendo come lo stupro - anche se prima o poi certi retroscena andranno chiariti... - non è un passo avanti, ma tre indietro, per la civiltà.
Prima di tutto, ascoltiamo la vittima. Senza fare le tricoteuse davanti alla gogna, questo no. Ma anche qui il Sindaco Bloomberg ha detto che se uno non vuole subire trattamenti umilianti, basterebbe che non commettesse reati... Usa-Europa, due a zero.
mercoledì 18 maggio 2011
Gli smodati al Potere. Altro che Aurea Mediocritas!
C'è un sottile fil rouge che lega l'ex onnipotente, ora alla sbarra, DSK e l'(im)potente mister B? L'immoderato, l'uso smodato del potere, l'intemperanza, il serial amateur, il mito del playboy senz'età...
Ma c'è una (fondamentale) differenza. Nei casi DSK, Piero Marrazzo, la sinistra globale dimostra di aver cristallizzato il mito della privacy, della segretezza, per finire in casini (letteralmente!) ineffabili, che poi portano allo sconquasso delle loro vite e carriere.
Mister B, open source, alla luce del sole, in fondo "trasparente" (mai troppo nascosto... nessuno pensava in cuor suo che B fosse diverso da quanto è apparso sui media), subisce - ovvio - il danno e il logorio d'immagine, perde magari le elezioni, ma difficilmente nessuna donna gli potrà contestare reati da decenni di carcere.
Le due storie insegnano una lezione. L'harem "aperto", in fondo noto a tutti, ha sempre protetto il Sultano italiano da accuse di stupro: invece, la "doppia vita", il fare le cose in segreto, gli incontri clandestini, portano alla debacle. Perché il "doppio fondo" è sinonimo di opacità. Ora, si chiaro che nel caso di DSK, il "finale di partita" non era scontato, ma neanche è una sorpresa. Ma le "trappole al miele" con mister B fanno sorridere, con questi personaggi più "severi" fanno tremare i polsi.
L'altra lezione? L'Aurea Mediocritas è lontano anni luce dal Potere attuale. Forse Cameron, Obama e in fondo anche il pluridivorziato Sarkozy (dagli amori seriali) potranno ridare un po' di dignità al Potere appannato dagli smodati onnipotenti? O continuerà la telenovela, secolare, di Vizi privati, Pubbliche virtù? E trovare un uomo di potere, tranquillo, con moglie e figli, è così tanto difficile?
Ma c'è una (fondamentale) differenza. Nei casi DSK, Piero Marrazzo, la sinistra globale dimostra di aver cristallizzato il mito della privacy, della segretezza, per finire in casini (letteralmente!) ineffabili, che poi portano allo sconquasso delle loro vite e carriere.
Mister B, open source, alla luce del sole, in fondo "trasparente" (mai troppo nascosto... nessuno pensava in cuor suo che B fosse diverso da quanto è apparso sui media), subisce - ovvio - il danno e il logorio d'immagine, perde magari le elezioni, ma difficilmente nessuna donna gli potrà contestare reati da decenni di carcere.
Le due storie insegnano una lezione. L'harem "aperto", in fondo noto a tutti, ha sempre protetto il Sultano italiano da accuse di stupro: invece, la "doppia vita", il fare le cose in segreto, gli incontri clandestini, portano alla debacle. Perché il "doppio fondo" è sinonimo di opacità. Ora, si chiaro che nel caso di DSK, il "finale di partita" non era scontato, ma neanche è una sorpresa. Ma le "trappole al miele" con mister B fanno sorridere, con questi personaggi più "severi" fanno tremare i polsi.
L'altra lezione? L'Aurea Mediocritas è lontano anni luce dal Potere attuale. Forse Cameron, Obama e in fondo anche il pluridivorziato Sarkozy (dagli amori seriali) potranno ridare un po' di dignità al Potere appannato dagli smodati onnipotenti? O continuerà la telenovela, secolare, di Vizi privati, Pubbliche virtù? E trovare un uomo di potere, tranquillo, con moglie e figli, è così tanto difficile?
- Repubblica.it: L'immoderato di GIUSEPPE D'AVANZO
- Dostoevskij nella suite di BARBARA SPINELLI
- Guarda La metamorfosi di FRANCESCO MERLO
- RepubblicaTv: Il grande comunicatore perde la parola
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martedì 17 maggio 2011
Christine Lagarde: Una donna al posto di DSK?
Comunque siano andate le cose - e chi sarà messo al posto di DSK, porterà inevitabilmente la "firma" del complotto (se c'è stato: ma questo lo sa solo l'ex uomo più potente del mondo...) - per le "donne carrieriste" potrebbe esserci una svolta imprevista. I conservatori francesi, dopo aver rinfrescato Sarkò (futuro padre con Carlà) alle prossime presidenziali, dopo essersi scrollati di dosso un innovatore di sinistra al FMI (magari con velleità riformiste anche su W-S), dopo aver puntellato l'asse (di destra) Sarkò-Cameron-Merkel (dove ora a vacillare è solo il vertice tedesco, pur essendo quello che meglio ha fatto in economia!), premono per mettere Christine Lagarde sulla seggiola più alta dell'economia mondiale. Una donna al posto del donnaiolo DSK. Che nemesi. In tutti i sensi.
Per chi non crede ai complotti, benvenuto nel mondo di Alice in Wonderland: ma, comunque sia, per il pragmatico Obama, Madame Lagarde potrebbe essere un "caso interessante". Diverso il caso se fosse arrivato un cinese o anche un americano. La signora di ferro sa far saltare i nervi anche a Tremonti. E la Francia... beh, la Francia - operaia o della gauche caviar - riceverà una Cura-Global-Marchionne da cavallo. Altro che scioperi! Se Parigi vale una Messa, ce lo dirà l'Iron lady francese... Poi, dopo la Francia, anche l'Italia avrà la sua "dose di riforme" se non vuol finire come la Grecia. Geniale, no? (E non dite che i conservatori francesi non ne sanno una più del diavolo...).
Che diabolica Carlà, che rimane incinta per dare la telenovela-presidenziale in pasto alle ore 20.00 dei TG invece degli scioperi/dei tagli/delle Riforme... Se va avanti così farà sfigurare Caterina de' Medici!
Per chi non crede ai complotti, benvenuto nel mondo di Alice in Wonderland: ma, comunque sia, per il pragmatico Obama, Madame Lagarde potrebbe essere un "caso interessante". Diverso il caso se fosse arrivato un cinese o anche un americano. La signora di ferro sa far saltare i nervi anche a Tremonti. E la Francia... beh, la Francia - operaia o della gauche caviar - riceverà una Cura-Global-Marchionne da cavallo. Altro che scioperi! Se Parigi vale una Messa, ce lo dirà l'Iron lady francese... Poi, dopo la Francia, anche l'Italia avrà la sua "dose di riforme" se non vuol finire come la Grecia. Geniale, no? (E non dite che i conservatori francesi non ne sanno una più del diavolo...).
Che diabolica Carlà, che rimane incinta per dare la telenovela-presidenziale in pasto alle ore 20.00 dei TG invece degli scioperi/dei tagli/delle Riforme... Se va avanti così farà sfigurare Caterina de' Medici!
lunedì 16 maggio 2011
DSK e la "sindrome del V.P." ovvero Occhio ai Chicago-boys
A Dominique Strauss-Kahn (per i socialisti francesi: DSK) piacciono le donne, ma da qui all'essere bischero ce ne corre. Se un uomo con un "matrimonio aperto", in cui la moglie lo perdona di ogni "scappatella" tanto conosce i suoi polli, finisce in manette al Kennedy di New York, dopo una fuga precipitosa dall'Hotel Sofitel (proprietà francese: un dettaglio da non trascurare nel Plot!), in cui ha dimenticato il cellulare (oggi l'oggetto più personale che ci sia dopo il notebook...), fatemelo dire: qui non è in ballo la "sindrome del V.P." (avete capito bene: "vecchio porco", il panzone 62enne che una donna di 32 anni, non consenziente, metterebbe in riga con una battuta: "Tutto qui?" uscito nudo dalla doccia...).
Dopo che Obama (il Grande Pragmatico, non solo il presidente più sexy della storia dopo Kennedy) ha calato l'asso da 90 (l'uccisione di Bin Laden, public enemy number one) per la sua rielezione-garantita, ecco che l'arresto di DSK ipoteca la vittoria di Sarkozy, e dunque puntella un vertice dell'asse di centro-destra nella UE (Sarkò, Merkel, Cameron: ma Merkel è in bilico, dopo le ultime amministrative tedesche, vinte dai verdi).
E allora? C'è lo stupro sì o no? Oppure c'è un'irreprensibile cameriera che assomiglia alle signorine-di-Assange (ma, coup-de-theatre: afro-americana, ragazza madre), un altro Plot ("caso assange": meno pruriginoso e meno prestigioso, ma che fa vedere come si muovono i "poteri dietro le quinte" con i personaggi scomodi?)
C'è il plot o no? Il dopo-DSK avrà la firma dei complottisti? Chi verrà dopo Strauss-Kahn, uomo non irreprensibile per i moralisti-da-4-soldi (troppe donne, monsieur le Président!), sarà uno che vuole mettere in riga i Chicago-boys di Wall Street oppure no? Senza la politica economica di Strauss-Kahn all'FMI, la strategia del prossimo - secondo mandato - di Obama sarà un'anatra zoppa? Questa "trappola" - spettacolare, mediatica, di risonanza globale - è un segnale per chi vuole riformare la Finanza?
Quando avremo più notizie, quando avremo più pezzi del puzzle, sapremo se DSK è stato un "bischero" con la fissa delle donne, o se è stato circuito in un Risiko più grande di lui. In fondo, dopo lo scandalo Galleon e il 2009, è in questo quinquennio in cui Wall Street si gioca le sue carte, come non accadeva dai tempi di Reagan-Tatcher. Questa è la riscossa dei Signori di Wall Street.
Od ora o mai più, deve aver pensato colui a cui, dagli anni di Berkley e Chicago, piace "tirare le fila" per cambiare le carte in tavola. Od ora o mai più, è anche la "sindrome del V.P." che vede una bella ragazza e sente un impulso irrefrenabile tanto da mandare alle ortiche una Presidenza (quella del FMI val più di una messa a Parigi)?
Nessun grande vecchio, non ce n'è bisogno. Ma questo azzeramento di DSK non ha (anche) l'effetto di ANNICHILIRE i media di sinistra nel mondo, togliere loro orizzonte e respiro, rimetterli in riga nell'era di Obama e del dopo crac-Lehman?
Chiunque vinca in Europa, soprattutto se in un paese indebitato, saprà di essere un "burattino" in mano ad altri burattinai che tirano le fila e, se solo lo vogliono, possono "dettare intere finanziarie". A dieci anni dal NoG8/Genova, vince la Globalizzazione "senza se e senza ma": a tavolino, mettendo a KO ogni riformismo liberal. Come quello di DSK, geniale ingegnere finanziario. Sarà dura per la sinistra rimettere insiemi i cocci e i pezzi del Puzzle del riformismo, a meno che DSK non riesca - ma in fretta!- a dimostrare la sua innocenza. Senza gaffes verso una ragazza-madre afro-americana.
In fondo: ha ragione Umberto Eco quando riflette sul 'sapere malvagio' e sul bisogno di avere un nemico? La storia del Capitalismo, una straordinaria cash-machine, ma con i suoi scheletri nell'armadio, ha molto da insegnare a tutti noi.
Dopo che Obama (il Grande Pragmatico, non solo il presidente più sexy della storia dopo Kennedy) ha calato l'asso da 90 (l'uccisione di Bin Laden, public enemy number one) per la sua rielezione-garantita, ecco che l'arresto di DSK ipoteca la vittoria di Sarkozy, e dunque puntella un vertice dell'asse di centro-destra nella UE (Sarkò, Merkel, Cameron: ma Merkel è in bilico, dopo le ultime amministrative tedesche, vinte dai verdi).
E allora? C'è lo stupro sì o no? Oppure c'è un'irreprensibile cameriera che assomiglia alle signorine-di-Assange (ma, coup-de-theatre: afro-americana, ragazza madre), un altro Plot ("caso assange": meno pruriginoso e meno prestigioso, ma che fa vedere come si muovono i "poteri dietro le quinte" con i personaggi scomodi?)
C'è il plot o no? Il dopo-DSK avrà la firma dei complottisti? Chi verrà dopo Strauss-Kahn, uomo non irreprensibile per i moralisti-da-4-soldi (troppe donne, monsieur le Président!), sarà uno che vuole mettere in riga i Chicago-boys di Wall Street oppure no? Senza la politica economica di Strauss-Kahn all'FMI, la strategia del prossimo - secondo mandato - di Obama sarà un'anatra zoppa? Questa "trappola" - spettacolare, mediatica, di risonanza globale - è un segnale per chi vuole riformare la Finanza?
Quando avremo più notizie, quando avremo più pezzi del puzzle, sapremo se DSK è stato un "bischero" con la fissa delle donne, o se è stato circuito in un Risiko più grande di lui. In fondo, dopo lo scandalo Galleon e il 2009, è in questo quinquennio in cui Wall Street si gioca le sue carte, come non accadeva dai tempi di Reagan-Tatcher. Questa è la riscossa dei Signori di Wall Street.
Od ora o mai più, deve aver pensato colui a cui, dagli anni di Berkley e Chicago, piace "tirare le fila" per cambiare le carte in tavola. Od ora o mai più, è anche la "sindrome del V.P." che vede una bella ragazza e sente un impulso irrefrenabile tanto da mandare alle ortiche una Presidenza (quella del FMI val più di una messa a Parigi)?
Nessun grande vecchio, non ce n'è bisogno. Ma questo azzeramento di DSK non ha (anche) l'effetto di ANNICHILIRE i media di sinistra nel mondo, togliere loro orizzonte e respiro, rimetterli in riga nell'era di Obama e del dopo crac-Lehman?
Chiunque vinca in Europa, soprattutto se in un paese indebitato, saprà di essere un "burattino" in mano ad altri burattinai che tirano le fila e, se solo lo vogliono, possono "dettare intere finanziarie". A dieci anni dal NoG8/Genova, vince la Globalizzazione "senza se e senza ma": a tavolino, mettendo a KO ogni riformismo liberal. Come quello di DSK, geniale ingegnere finanziario. Sarà dura per la sinistra rimettere insiemi i cocci e i pezzi del Puzzle del riformismo, a meno che DSK non riesca - ma in fretta!- a dimostrare la sua innocenza. Senza gaffes verso una ragazza-madre afro-americana.
In fondo: ha ragione Umberto Eco quando riflette sul 'sapere malvagio' e sul bisogno di avere un nemico? La storia del Capitalismo, una straordinaria cash-machine, ma con i suoi scheletri nell'armadio, ha molto da insegnare a tutti noi.
- Repubblica.it: Se la crisi economica perde il suo regista e in Europa torna l'incubo del crac greco
- Corriere.it: Ascesa e caduta di un leader di Massimo Nava
- l'Espresso: Arriva l'ultimo, strepitoso, Eco di Wlodek Goldkorn
mercoledì 6 aprile 2011
Italia un po' fifona: bella figura, eh? Grazie Dsk!
Le misure italiane su Parmalat contrastano le regole Ue. Afferma Strauss Kahn: "Le misure che l'Italia prepara in difesa della Parmalat 'sono contro le regole dell'Unione europea, al suo interno non si possono creare ostacoli agli investimenti'. Del resto 'il mito del protezionismo è tramontato' e anche i paesi dell'Europa meridionale devono 'adottare ricette globali per la propria competitività'".
DSK, Dominique Strauss-Kahn, "un socialista francese alla testa del Fondo monetario!" fa indignare l'anchorman Glenn Beck della Fox News, ma - che dire!- ha retto benissimo il FMI durante i marosi della peggiore crisi dopo il '29.
Insomma, se l'Italia vuole diventare una Repubblica fondata sullo yogurt, ne pagherà le conseguenze. La globalizzazione non serve pasti gratis... neanche un bicchiere di latte!
DSK, Dominique Strauss-Kahn, "un socialista francese alla testa del Fondo monetario!" fa indignare l'anchorman Glenn Beck della Fox News, ma - che dire!- ha retto benissimo il FMI durante i marosi della peggiore crisi dopo il '29.
Insomma, se l'Italia vuole diventare una Repubblica fondata sullo yogurt, ne pagherà le conseguenze. La globalizzazione non serve pasti gratis... neanche un bicchiere di latte!
- Repubblica.it: "L'Italia sbaglia ad alzare le difese non si ostacolano gli investimenti" (Federico Rampini)
- IlSole24Ore.com: Ristabiliamo un principio, il mercato è tutto di Franco Debenedetti
- Reuters: Tremonti: "Nessuno così pirla da voler rifare l'Iri"
- Blog Finanza&Potere IlSole24Ore.com (di G. Oddo): Parmalat e Telecom, storie a confronto
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