Ma la solita (e brava) Ilaria D'Amico su A. Anche perché di "donne parlanti", se togliamo qualche giornalista e alcune intellettuali (che però non fanno audience in questo paese dove non si leggono mai abbastanza giornali e libri...), sembrano aver perso la parola (o la voglia di parlare ad alta voce disturbando il manovratore: a volte non fa male!). Nessuna famosa attrice si indigna? Nessuna sportiva con qualche blasonata medaglia nel Palmares? Nessuna associazione "segretarie che parlano tre-cinque lingue" ha da fare commenti sul metodo di selezione dell'ultima "dama bianca" al G8? Nessuna famosa comica non politicizzata? Nessuna cantante di grido? Nessuna moglie di calciatore? ...E allora leggiamo le considerazioni di Ilaria D'Amico che ci ricorda che "la legge bavaglio sarà l’ennesimo sopruso che subiamo" e che se sentiamo chiamare “'giovane regista' un brizzolato signore di 47 anni. Attenzione. Non è benevolenza, ma autoreferenzialità". Parole sante! Però che silenzio assordante... Eppure, sotto gli ombrelloni, tutte chiacchierano, eccome. Le altre forse sono forse rimaste invischiate nella big bubble masticata e molliccia...
Fonte (Andrea Greco su A): La Nazionale perde “perché non siamo più capaci di gestire il talento”
Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
Visualizzazione post con etichetta Ilaria D'Amico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ilaria D'Amico. Mostra tutti i post
martedì 6 luglio 2010
Muro di gomma, anzi, una big bubble masticata e molliccia che ti invischia, ti toglie le forze e la volontà: chi lo ha detto?
Etichette:
Andrea Greco,
carriera donne,
donne,
Ilaria D'Amico
giovedì 15 aprile 2010
Fare figli, con contratti a termine? Bisogna giustificarsi
Nel 2010 fare figli, senza le tutele di un contratto a tempo indeterminato, significa: a) essere incoscienti; b) essere privilegiate; c) bisogna forse "chiedere il permesso" prima del concepimento.
Vi sembra follia oppure un'Italia medievale? Fate voi. In realtà è ciò che è successo a chi scrive e anche a molte donne (senza feudo, il posto fisso del XXI secolo). Una giornalista famosa e carismatica come Ilaria D'Amico, spiega così il suo ritorno in video appena un mese dopo la nascita del figlio: "Tengo redazione — ci tiene a spiegare — siamo un bel gruppo, quasi tutte donne con contratti a termine. Se non si lavora è un guaio".
Ilaria D'Amico ricorda anche come "Antonella Clerici, a casa col pancione" sia "stata defraudata della sua 'Prova del cuoco'".
Oggi fare figli è un'impresa, quasi quanto aprire una partita I.v.a. Ilaria D'Amico parla di qualità e merito, e non di un mondo feudale. Da leggere!
Dal Corriere della Sera: "Ilaria ritorna a «Exit»: in Italia se fai un bambino devi quasi giustificarti. «Ma io sono privilegiata, lavoro da casa»"
(n.d.r.: Chi scrive, ha lavorato fino al giorno prima del parto ed è tornata a scrivere per un giornale quando il figlio aveva 3 mesi. Sentendosi "colpevolizzata" dall'Odg toscano per ottenere il bollino da giornalista pubblicista: "Come mai non ha pubblicato per tre mesi consecutivi?". Mai sentito parlare di gravidanza? Parto? Allattamento per 12 mesi? Svezzamento bio? Ahahiahi... E il mio direttore aveva molta pazienza e comprensione! Ma all'Odg certe cose non le sanno proprio. Provare per credere :)
Vi sembra follia oppure un'Italia medievale? Fate voi. In realtà è ciò che è successo a chi scrive e anche a molte donne (senza feudo, il posto fisso del XXI secolo). Una giornalista famosa e carismatica come Ilaria D'Amico, spiega così il suo ritorno in video appena un mese dopo la nascita del figlio: "Tengo redazione — ci tiene a spiegare — siamo un bel gruppo, quasi tutte donne con contratti a termine. Se non si lavora è un guaio".
Ilaria D'Amico ricorda anche come "Antonella Clerici, a casa col pancione" sia "stata defraudata della sua 'Prova del cuoco'".
Oggi fare figli è un'impresa, quasi quanto aprire una partita I.v.a. Ilaria D'Amico parla di qualità e merito, e non di un mondo feudale. Da leggere!
Dal Corriere della Sera: "Ilaria ritorna a «Exit»: in Italia se fai un bambino devi quasi giustificarti. «Ma io sono privilegiata, lavoro da casa»"
(n.d.r.: Chi scrive, ha lavorato fino al giorno prima del parto ed è tornata a scrivere per un giornale quando il figlio aveva 3 mesi. Sentendosi "colpevolizzata" dall'Odg toscano per ottenere il bollino da giornalista pubblicista: "Come mai non ha pubblicato per tre mesi consecutivi?". Mai sentito parlare di gravidanza? Parto? Allattamento per 12 mesi? Svezzamento bio? Ahahiahi... E il mio direttore aveva molta pazienza e comprensione! Ma all'Odg certe cose non le sanno proprio. Provare per credere :)
Etichette:
Antonella Clerici,
donne,
gravidanza,
Ilaria D'Amico,
maternità,
precariato femminile
Iscriviti a:
Post (Atom)