Lo studio originale citato (http://
Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
mercoledì 30 novembre 2011
I libri, Libero e le donne
Lo studio originale citato (http://
lunedì 9 maggio 2011
Le donne-belle della Pdl e le donne-mamma del PD: donne e basta, no?
«Ogni donna è anche mamma: accudire, aiutare, ascoltare, coccolare, comprendere, incoraggiare, difendere, nutrire, sono tutti verbi che in genere si coniugano di più al femminile». Ma chi lo dice?
Ora anche la scelta consapevoke della maternità, perché deve permeare tutta la nostra vita? Siamo donne, a volte madri, a volte no, a volte amanti, a volte amiche, mogli, a volte single e zitelle, a volte non ci importa proprio nulla di tutto ciò, e siamo solo operaie, casalinghe o professioniste. Donne, senza ricamarci troppo intorno. Difficile, no?
- Blog A. Gilioli: Ogni donna è anche mamma
- Repubblica: Alla Camera la classifica sul lato B
lunedì 14 febbraio 2011
Media-strike via e-mail, Fax, Forum, Facebook, Twitter e Post IT alla Fermata dell'Autobus: Se non ora quando? ORA!
Ecco l'idea delle cyber-hacktivist italiane: una settimana di Social Mobilitazione 2.0 dall'1 all'8 marzo. Media-strike via e-mail, Fax, Forum, Facebook, Twitter e Post IT ROSA alla Fermata dell'Autobus (ma anche in Stazione e ai lampioni delle Piazze centrali delle nostre città...).
Inondiamo di messaggi sulle Pari Opportunità i media dell'area Mediaset, del TG1 e di chi non dà voce alle donne che finora non hanno avuto voce.
Cosa scrivere in queste e-mail POST IT rosa o sulle bacheche e Forum Online? I desideri di noi donne tutte. I nostri (bi)sogni. Ma anche diamo i numeri su tutto ciò che in Italia non va nel verso giusto con noi donne! L'Italia ha un atavico GENDER GAP da azzerare.
Messaggi anche brevi tipo: "BASTA CON...." (e scriviamo cosa più ci offende come donne e persone in questo paese!)
Quali numeri diamo noi donne? Eccoli qui. Una donna su due è disoccupata. Il 30% dei giovani (nostri figli o nipoti) è senza lavoro. Dall'Invalsi e dai dati Ocse emerge che i maschi italiani sono sempre più indietro, cresce il divario dalle compagne, ma ciò nonostante in Italia cresce anche il Gender Gap.
Le donne italiane si diplomano e laureano di più e meglio, ma guadagnano il 16,8% meno dei colleghi maschi. Una donna su quattro abbandona il lavoro dopo la maternità. Su 100 bambini solo 10 trovano posto in un asilo nido (meno di 5 su 100 in uno comunale). Le donne ministro sono il 21% del totale, le parlamentari sono meno di un quinto. Nelle società quotate la presenza femminile nei Cda è appena al 6,8%; le donne Ad sfiorano il 3,8%.
L'Italia continua a perdere posizioni nella classifica delle pari opportunità tra uomini e donne: nel rapporto 2010 del World Economic Forum (Wef) l'Italia con il suo 74mo posto (su 134 Paesi analizzati) arretra di due posizioni rispetto al 2009 ed è il fanalino di coda dell'Unione Europea. Maglia nera UE, seguita, tra i Paesi avanzati, solo dal Giappone ma preceduta da Repubblica Domenicana, Vietnam, Ghana, Malawi, Romania e Tanzania. Ai vertici della classifica svettano, nell'ordine, Islanda, Norvegia, Finlandia e Svezia, in fondo ci sono Mali, Pakistan, Ciad e Yemen.
Questo significa che nel Paese esiste un gender gap? SI' ed è per questo che il 13 febbraio le donne italiane - stufe di essere divise fra sante e puttane (siamo solo felicemente donne!!!) - sono scese in piazza. Per dire basta a un'Italia in crisi, non solo economica ma d'identità, e dove il Fattore De la Womenomics sono concetti "troppo sofisticati" per i liberali e non invece il pane quotidiano del nostro agire pubblico e privato.Car* italian*, siamo donne: diciamo basta. Vogliamo il pane e le rose. Sprigioniamo la creatività! :)
- Ecco il Sentimental Analysis con la parola-chiave: "Berlusconi"
- Repubblica.it: Il grido delle donne al paese umiliato di NATALIA ASPESI
- Video
- Stampa estera: 'Arrivederci Silvio'
- Dimissioni, la protesta continua
- Il tg spegne le ragazze di MASSIMO GIANNINI
- Spinoza.it: Gioventù bruciata
martedì 14 dicembre 2010
Berlusconi, si offenderebbe se qualcuno la chiamasse un tenativo...?
Sia chiaro: Berlusconi ha vinto la partita a scacchi per tre voti, ma ha perso politicamente. Però Berlusconi spera nell'Effetto Scia: ottenuta la fiducia, saranno altri a (ri)salire sul carro dei vincitori? Tutto da vedere: lo scisma per ora è femminile.
Già pagare per conquistare una donna è da perdenti: vuol dire non aver fiducia nel proprio fascino, non credere nella propria capacità di seduzione (intellettuale e fisica) e preferire delegare al colore dei soldi invece che al proprio potere reale (quello vero: il poter essere... non il Potere con la P maiuscola, che è in fondo una banderuola al vento... oggi c'è, domani chissà... Vero, Berlusconi appeso al filo di 3-voti-3?).
Pagare, saldare debiti ed estinguere mutui per conquistare il voto di deputati in vendita, alla stregua di mercenari in guerra, per vincere alla Camera come su un campo di battaglia, significa due cose: primo, che forse senza il libretto degli assegni non si sarebbe vinto; secondo, che le donne cedono più davanti ai libretti degli assegni che davanti al Potere.
Le donne italiane vogliono davvero mostrare al mondo questa umiliante e mercificata immagine di sé? Le donne italiane si sentono oggetto, merce in vendita, da pagare profumatamente? Credono di contare così poco da preferire i contanti-subito alla carriera-domani? Per le donne è proprio meglio l'uovo oggi della gallina futura? E il merito: vale zero ai loro occhi?
Se Berlusconi cadrà mai, cadrà per via delle donne. Anche perché, Calearo docet, sugli uomini (votati nel PD o nell'IDV, e passati di là come se nulla fosse) c'è ben poco da contare... Gli Yes-men non fanno mai una gran figura, ma le Call-Girls non fanno mai una bella fine. Ah, le donne...
Berlusconi, si offenderebbe se qualcuno la chiamasse un tenativo...? Mentre il debito pubblico tocca un nuovo record (ad ottobre i 1867,398 miliardi di euro contro gli 1.844 miliardi di settembre)?
- Repubblica.it: E ora, il non-governo di MASSIMO GIANNINI
mercoledì 17 novembre 2010
Donne - schiave del nuovo millennio? Qualche dato non guasta...
martedì 16 novembre 2010
Perché Google ci vede come "donne senza mutande"? (Per giunta in un supermarket)
Guardate la seguente Jpeg. Cercavo news su donne (avevo digitato la query: donne; volevo cercare "donne e lavoro", ma la nuova opzione della BigG mi ha preceduto suggerendomi delle ricerche mentre digitavo...). Su Google News la funzione mi ha proposto di cercare "donne senza mutande" (in un supermercato), donne senza niente addosso ed altre amenità. Non ciò che io cercavo, ma ciò che Google News mi suggeriva.Non è una "gaffe" di Google; non è neanche misoginia hi-tech. Ma queste query che vedete nell'immagine saranno probabilmente le interrogazioni più cliccate sul motore di ricerca... Ecco dunque come il mondo ci vede... Altro che Fattore D!
M.C.
martedì 6 luglio 2010
Muro di gomma, anzi, una big bubble masticata e molliccia che ti invischia, ti toglie le forze e la volontà: chi lo ha detto?
Fonte (Andrea Greco su A): La Nazionale perde “perché non siamo più capaci di gestire il talento”
lunedì 14 giugno 2010
Paternità obbligatoria in Italia: quattro giorni di congedo a stipendio pieno
Il «Congedo di paternità obbligatorio» è comunque un segnale: per fare capire alle donne che fare figli non è negativo (in un paese con un tasso di natalità dell’1,24%... va ribadito!) e che le donne che fanno figli non sono di serie B ma possono rimanere nel mondo del lavoro senza rinunicare a nulla.
L'esame del testo è al via alla Camera: vi convince?
- Da Il Corriere della Sera: Obbligo di restare a casa per i neopapà
- IlSole24Ore.com: Una legge bipartisan dalla parte della famiglia (di Sara Bianchi)