Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
giovedì 8 settembre 2011
Le donne pagano caro e pagano tutto
giovedì 3 marzo 2011
La dignità delle donne
giovedì 24 febbraio 2011
Dalle scuole, via le polveri sottili e via i cartelloni pubblicitari osé
- Corriere.it: «Via quel manifesto dalla scuola»
- L'Espresso: Caro Silvio, bigotto sarai tu
martedì 15 febbraio 2011
Manifestazione 8 marzo: SIAMO DONNE, MICA VALLETTE! (con tutto il rispetto per le vallette che fanno la gavetta! ;)
L'8 MARZO torniamo in piazza. Le vallette non vanno ai cortei? NOI VOGLIAMO ESSERE PRIME DONNE E NON VALLETTE! Noi vogliamo un sistema di meritocrazia che passa non attraverso la bellezza e/o la disponibilita’ del corpo femminile (attraverso la mercificazione), bensì attraverso l'intelligenza femminile.
- Repubblica.it: Una lezione ai maschi di ADRIANO SOFRI
- Continua la sfida del "13 febbraio"
- Dignità di STEFANO RODOTA'
- Lettera a L'Espresso: Quel milione in piazza è un richiamo ai politici
- Media-strike via e-mail, Fax, Forum, Facebook, Twitter e Post IT alla Fermata dell'Autobus: Se non ora quando? ORA!
lunedì 14 febbraio 2011
Media-strike via e-mail, Fax, Forum, Facebook, Twitter e Post IT alla Fermata dell'Autobus: Se non ora quando? ORA!
Ecco l'idea delle cyber-hacktivist italiane: una settimana di Social Mobilitazione 2.0 dall'1 all'8 marzo. Media-strike via e-mail, Fax, Forum, Facebook, Twitter e Post IT ROSA alla Fermata dell'Autobus (ma anche in Stazione e ai lampioni delle Piazze centrali delle nostre città...).
Inondiamo di messaggi sulle Pari Opportunità i media dell'area Mediaset, del TG1 e di chi non dà voce alle donne che finora non hanno avuto voce.
Cosa scrivere in queste e-mail POST IT rosa o sulle bacheche e Forum Online? I desideri di noi donne tutte. I nostri (bi)sogni. Ma anche diamo i numeri su tutto ciò che in Italia non va nel verso giusto con noi donne! L'Italia ha un atavico GENDER GAP da azzerare.
Messaggi anche brevi tipo: "BASTA CON...." (e scriviamo cosa più ci offende come donne e persone in questo paese!)
Quali numeri diamo noi donne? Eccoli qui. Una donna su due è disoccupata. Il 30% dei giovani (nostri figli o nipoti) è senza lavoro. Dall'Invalsi e dai dati Ocse emerge che i maschi italiani sono sempre più indietro, cresce il divario dalle compagne, ma ciò nonostante in Italia cresce anche il Gender Gap.
Le donne italiane si diplomano e laureano di più e meglio, ma guadagnano il 16,8% meno dei colleghi maschi. Una donna su quattro abbandona il lavoro dopo la maternità. Su 100 bambini solo 10 trovano posto in un asilo nido (meno di 5 su 100 in uno comunale). Le donne ministro sono il 21% del totale, le parlamentari sono meno di un quinto. Nelle società quotate la presenza femminile nei Cda è appena al 6,8%; le donne Ad sfiorano il 3,8%.
L'Italia continua a perdere posizioni nella classifica delle pari opportunità tra uomini e donne: nel rapporto 2010 del World Economic Forum (Wef) l'Italia con il suo 74mo posto (su 134 Paesi analizzati) arretra di due posizioni rispetto al 2009 ed è il fanalino di coda dell'Unione Europea. Maglia nera UE, seguita, tra i Paesi avanzati, solo dal Giappone ma preceduta da Repubblica Domenicana, Vietnam, Ghana, Malawi, Romania e Tanzania. Ai vertici della classifica svettano, nell'ordine, Islanda, Norvegia, Finlandia e Svezia, in fondo ci sono Mali, Pakistan, Ciad e Yemen.
Questo significa che nel Paese esiste un gender gap? SI' ed è per questo che il 13 febbraio le donne italiane - stufe di essere divise fra sante e puttane (siamo solo felicemente donne!!!) - sono scese in piazza. Per dire basta a un'Italia in crisi, non solo economica ma d'identità, e dove il Fattore De la Womenomics sono concetti "troppo sofisticati" per i liberali e non invece il pane quotidiano del nostro agire pubblico e privato.Car* italian*, siamo donne: diciamo basta. Vogliamo il pane e le rose. Sprigioniamo la creatività! :)
- Ecco il Sentimental Analysis con la parola-chiave: "Berlusconi"
- Repubblica.it: Il grido delle donne al paese umiliato di NATALIA ASPESI
- Video
- Stampa estera: 'Arrivederci Silvio'
- Dimissioni, la protesta continua
- Il tg spegne le ragazze di MASSIMO GIANNINI
- Spinoza.it: Gioventù bruciata
sabato 12 febbraio 2011
Italia, svegliati: Le donne italiane non sono uno stereotipo ma vogliono ABBATTERE IL GENDER GAP!
Le donne italiane chiedono RISPETTO e dicono BASTA. BASTA AGLI STEREOTIPI e AL GENDER GAP. Siamo donne e diciamo basta. Basta non solo al Sultano per il quale la meritocrazia è un fattore estetico e che scambia il Fattore B con il Lato B.
Le donne italiane danno i numeri. Dall'Invalsi e dai dati Ocse emerge che i maschi italiani sono sempre più indietro, cresce il divario dalle compagne, ma ciò nonostante in Italia cresce anche il Gender Gap.
Le donne italiane si diplomano e laureano di più e meglio, ma guadagnano il 16,8% meno dei colleghi maschi. Una donna su quattro abbandona il lavoro dopo la maternità. Su 100 bambini solo 10 trovano posto in un asilo nido (meno di 5 su 100 in uno comunale). Le donne ministro sono il 21% del totale, le parlamentari sono meno di un quinto. Nelle società quotate la presenza femminile nei Cda è appena al 6,8%; le donne Ad sfiorano il 3,8%.
L'Italia continua a perdere posizioni nella classifica delle pari opportunità tra uomini e donne: nel rapporto 2010 del World Economic Forum (Wef) l'Italia con il suo 74mo posto (su 134 Paesi analizzati) arretra di due posizioni rispetto al 2009 ed è il fanalino di coda dell'Unione Europea. Maglia nera UE, seguita, tra i Paesi avanzati, solo dal Giappone ma preceduta da Repubblica Domenicana, Vietnam, Ghana, Malawi, Romania e Tanzania. Ai vertici della classifica svettano, nell'ordine, Islanda, Norvegia, Finlandia e Svezia, in fondo ci sono Mali, Pakistan, Ciad e Yemen.
Questo significa che nel Paese esiste un gender gap? SI' ed è per questo che il 13 febbraio le donne italiane - stufe di essere divise fra sante e puttane (siamo solo felicemente donne!!!) - scendono in piazza. Per dire basta a un'Italia in crisi, non solo economica ma d'identità, e dove il Fattore De la Womenomics sono concetti "troppo sofisticati" per i liberali e non invece il pane quotidiano del nostro agire pubblico e privato.Car* italian*, siamo donne: diciamo basta. Vogliamo il pane e le rose :)
M.C.
Stop abusi 13 febbraio con le donne la mobilitazione- mappa
- L'Espresso: In piazza l'Italia che dice basta di Marco Damilano
Il realismo delle donne (B. Stefanelli)
- Comencini: "Faremo urlare la piazza"
- L'appello degli studenti
- Manifestazione per la dignità delle donne il 13 febbraio
- In Rete Netstrike di Anonymous
- L'Espresso: La strada, scuola di democrazia
giovedì 10 febbraio 2011
Manifestazione per la dignità delle donne il 13 febbraio. In Rete Netstrike di Anonymous
Per chi non potrà paertecipare alle Manifestazioni in 117 città per la dignità delle donne il 13 febbraio, Anonymous lancia un cyber-attacco contro questa Italia.
Solidarietà alle donne che difendono la loro dignità contro la mercificazione del sesso, il carrierismo velinista, la seduzione volgare. Donna madre, donna moglie, donna compagna, donna bellezza della natura, intelligenza, saggezza, autonomia, anima, in una sola parola, “persona”.
Come funziona il cyber-assalto di Anonymous? Scrive Repubblica.it: "Il network telematico di sostenitori di Wikileaks, Anonymous, annuncia un nuovo "cyber assalto" contro i siti governativi per domenica 13 febbraio alle 12 Gmt (le 13 in Italia). E' chiamata "Operation Italy, part 2". "Siamo determinati a portare avanti la nostra protesta - si legge nel comunicato del gruppo - Anonymous è la voce delle persone che si è chiaramente ed in più occasioni espressa contro l'attuale governo italiano. Gli italiani meritano qualcosa di migliore di Berlusconi e la sua classe politica. Il partito al governo si oppone a tutto ciò che Anonymous considera essenziale: libertà di stampa, internet senza restrizioni"; diritti che il gruppo "richiede siano rispettati unitamente alla rimozione della tassa Bondi/SIAE, alla cessazione dell'oscuramento di piratebay.org. Fonti interne al gruppo hanno precisato che inizialmente l'attacco era previsto per l'11 febbraio, ma che poi il network ha deciso di far coincidere la propria iniziativa con la manifestazione per la dignità della donna in programma a Roma domenica 13 febbraio. Tra i target dell'attacco informatico - su cui Anonymous mantiene il riserbo - oggetto di un referendum tra gli utenti, figurano governo.it e giustizia.it".
Dov'erano i liberali che oggi in pose servili difendono il diritto delle donne a prostituirsi quando il governo chiedeva per i clienti delle prostitute la galera? Dov'erano i liberali che oggi chiedono le Escort-per-tutti quando in Piazza c'era il Family Day? Dov'è Mrs Roccella oggi che i suoi colleghi chiedono il diritto delle donne a prostituirsi in nome del liberismo e del diritto al libertinaggio?
Schizofrenia, qualunquismo o pennivendolismo ad orologeria?
Stampa estera: stop abusi 13 febbraio con le donne
la mobilitazione- mappaIl realismo delle donne (B. Stefanelli)
Ellekappa
- LaStampa.it: Burqa bunga (Massimo Gramellini)
- Blog Repubblica.it: Questione di Weltanschauung (A. Stille)
- Il falso teoremadel golpe morale di GIUSEPPE D'AVANZO
- La clava di Ferrara di MASSIMO GIANNINI
- Il sultanato e i suoi danni di GIORGIO BOCCA
- L'Espresso: A proposito di certe foto di Bruno Manfellotto
- Repubblica.tv: Donne e lavoro, videodenuncia Cgil
I videoappelli - Fotoblob - Video
BLOG Centocinquanta piazze di CINZIA SASSO
"DICO BASTA": 95 FOTOGALLERIE
- Comencini: "Faremo urlare la piazza"
- L'appello degli studenti
- Clio Napolitano: "Turbamento e speranza"
- Corriere.it: La Sestina - «Se non ora quando?», le iniziative in Italia
martedì 8 febbraio 2011
Il paese, dove il Vaticano ha maggiore influenza, è in realtà il più nichilista, amorale e relativista d'Europa
> Ecco, quando Benedetto XVI parla di dittatura del relativismo, fatevi
> un esame di coscienza. E` la dittatura
> del relativismo, e` la mancanza di un minimo di punti fermi, che
> permette (n.d.r: all'Italia di diventare un bordello)
L'altro gli risponde: "Beh, allora complimenti per l' ottimo lavoro svolto dalla Chiesa negli
ultimi anni: proprio il paese che ospita la Santa Sede e' preda di questo relativismo
ben piu' degli altri. Mica male, come risultato, proprio dove l' influenza delal Chiesa e'
piu' forte".
Vi siete chiesti come mai il paese, dove il Vaticano ha maggiore influenza, dove per altro i movimenti Lgbt e Coppie di fatto non ottengono quei diritti civili che hanno ottenuto nel resto del mondo, è in realtà il più nichilista, amorale e relativista d'Europa? Il paese dove se uno osa far notare che Cameron né Merkel né Sarkozy non si comporterebbero mai come Berlusconi, viene tacciato di moralismo? Il paese dove "il così fan tutti" è diventato il motto equivalente del sorpassato "Parigi val bene una Messa"? Il paese dove "occhio non vede, cuore non duole"?
E poi: Il premier Berlusconi si comporta da nichilista o da black bloc anti magistrati?
- Repubblica.it: La voce delle donne scende in piazza: "Per la dignità di tutte e tutti"
- Spot 13 febbraio: SE NON ORA, QUANDO?
- Corriere.it: Gli stili di vita e le occasioni perdute della cultura al femminile (A. Polito)
- Le donne italiane come la piazza egiziana D. Maraini
- La vera libertà supera i rischi del moralismo E. Fattorini
- Le contraddizioni e il no alla crociata M. Nadotti
- Gamberale: no al moralismo. Maraini: paura d'indignarsi
- Vegetti Finzi-Avallone: «Il testimone non è stato passato»
lunedì 7 febbraio 2011
I video del 13 febbraio: SE NON ORA, QUANDO?
mercoledì 2 febbraio 2011
Calendario di tutte le mobilitazioni di febbraio. Siamo donne: diciamo basta!
Ecco il calendario delle mobilitazioni:
3 febbraio: Presidio autoconvocato nel primo pomeriggio in piazza Montecitorio a Roma;
4 febbraio. A Roma, presso la libreria Bibli, iniziativa delle donne dell'associazione Filomena: incontro preparatorio in vista della manifestazione del 13 febbraio. Tema: il desiderio;
5 febbraio: a Milano, al Palasharp, dalle 15 e 30 in poi, Libertà e Giustizia (L&G) darà vita a "Dimettiti. Per un Italia libera e giusta";
6 febbraio: Ad Arcore, nella "tana del Sultano": presso il Municipio di Arcore, largo Vincenzo Vela dalle ore 14. Manifestazione dal basso, organizzata attraverso la rete. Marcia pacifica del Popolo Viola, per "pretendere le dimissioni" del Premier Contro l'immobilità del governo, l'assenza di politiche economiche e sociali proprio nel bel mezzo della crisi. Lancio di mutandine ideato dal gruppo Valigia Blu: sito e su Facebook;
12 febbraio. Preparate fischietti, percussioni, pentole. In decine di città italiani piccoli sit-in sotto prefetture e luoghi simbolo. Info sul sul sito o su Facebook;
13 febbraio: Se non ora quando? Manifestazioni e cortei. Il più atteso è quello di Roma. Si parte dalla Terrazza del Pincio alle ore 14.00; ore 15.00 a Piazza del Popolo. A Milano convergerà nel corteo delle donne anche la manifestazione di Travaglio - Santoro e Barbara Spinelli (a difesa della Procura di Milano - davanti al Tribunale). Anche la comunità scientifica è mobilitatata (anche con Margherita Hack): Testo dell'appello e le firme.
- Repubblica.it: SPECIALI REP.IT-CURRENT-VALIGIA BLU
- Il 13 febbraio e le giornaliste italiane. Perchè dobbiamo esserci
- Corriere.it: Le ragazze del Nord Africa, cuore della rivolta di C.Zecchinelli
- SLIDESHOW Milano 29 gennaio (P.za Scala - FoxPhoto)
- SPOT per la giornata del 13 febbraio
- L'Espresso: Le proteste Si inizia sabatocon Eco e Saviano
- «L'Italia non è un bordello». All'estero fanno colpo la protesta delle donne e il lancio di mutandine di Elysa Fazzino (Ilsole24Ore.com)
- Perversione della verità nei sotterranei di Arcore di BENEDETTA TOBAGI (Repubblica)
- Moni Ovadia per Libertà e Giustizia (Repubblica)
- Silvio B. rispondici (anche via Twitter) Severgnini
sabato 29 gennaio 2011
A Milano le donne con la sciarpa bianca: Il Re è nudo!
mercoledì 26 gennaio 2011
Donne che si ribellano: Un'altra Italia è possibile
In gioco è il ruolo delle donne italiane che, tanto più oggi, vogliono essere apprezzate per i loro meriti, e mostrare non il Lato B bensì il Fattore D e la Womenomics. Termini ancora poco noti nella società italiana, ancora sessista e legata a un immaginario obsoleto ed anacronistico. Le donne italiane, soprattutto, vogliono essere rispettate: anche dalle più alte cariche dello Stato, a partire dalla Presidenza del Consiglio. Anche quando hanno le rughe e non ammiccano ai ricchi Paperoni.
- VIDEO: «Donne che si ribellano», flash mob del popolo viola di Alessia Rastelli
- Sabato 29 gennaio Ore 15 in piazza Scala (MI)
Mobilitiamoci per ridare dignità all’Italia
- Blog Politica Pop (Repubblica): L’amore under 25
- IlSole24Ore.com: Da Bindi «più bella che intelligente» a «postribolo», le telefonate in diretta tv di Berlusconi di Guido De Franceschi
- IlFattoQuotidiano.it: A letto con la carta d’identità (Massimo Fini)
Licenziato per comportamento offensivo verso le donne. Succede in UK
Quella di Mario Adinolfi era solo una battuta? Lo immaginiamo, ma oggi, con il clima omofobo che si respira in Italia, rinunciare alle battute, è un passo avanti per tutti.
- IlSole24Ore.com:Comportamento offensivo verso le donne: Sky licenzia Andy Gray, la voce del calcio inglese di Nicol Degli Innocenti
- Repubblica.it: Battuta omofoba su Signorini. E Adinolfi fa arrabbiare i gay
- Gay.it: Adinolfi dà del frocetto a Signorini. Polemiche sul web
- "Curate i gay", scritta di Militia Christi a Roma
- Sulla Rai la parodia dei meteorini gay di Sky Tg24