Visualizzazione post con etichetta Se non ora quando. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Se non ora quando. Mostra tutti i post

venerdì 1 marzo 2013

Se il PD di Bersani si è fermato a Capalbio

Questo non significa che non abbia voti al Sud, anzi. Però è evidente che Matteo Renzi avrebbe sfondato al centro, mentre il PD di Bersani si è fermato a Capalbio, nel cuore del "salotto radikal-chic". Lo stesso salotto che  a questo blog ha scippato lo slogan "Se non ora quando?", con spudorata nonchalance. Il fatto è che il PD ha sempre flirtato con qualcuna di noi, per ottenere non si sa cosa in cambio (idee confuse, soprattutto).

Ora fanno il "mercato delle vacche" con il M5S?

È il loro stile. Lo definiscono radikal-chic, ma pare accattonaggio da punkabbestia... Ora lo chiamano Scouting. In realtà il gioco del PD romano consiste nel perpetuare il Potere saltabeccando qua e là, in cerca di ideuzze. Non ci stupiamo più di nulla. Ci dispiace che l'Italia sia finita in questo tunnel etico, prima ancora che economico-finanziario. Lo tsunami politico è solo la logica conseguenza di anni di "vuoto spinto" della politica. E poiché in politica il vuoto non esiste, era chiaro che prima o poi sarebbe arrivato qualcuno a colmare il vuoto.

Ma va?

In bocca al lupo: agli italiani che soffrono la crisi. Oggi una signora mi ha chiesto 2 euro. Fuori da una pasticceria. Era avvilita. Ma aveva bisogno.

lunedì 13 febbraio 2012

SNOQ: "Lavoro, parità e stop alla violenza"

"Era il 13 febbraio 2011. Quel giorno ha segnato, nella storia recente dell'Italia, l'inizio della fine dell'era berlusconiana ma anche il definitivo riconoscimento pubblico del grande patrimonio di esperienza, sapere, pratica del femminismo italiano" scrive Repubblica.it.Ed ora?

Il movimento femminista "Se non ora quando?" ha nuovi obiettivi: Lavoro, parità e stop alla violenza.

giovedì 5 gennaio 2012

Invoca Mengele contro le donne di "Se non ora quando"

Un insegnante, già additato come negazionista dal 2007, su Facebook dichiara di essere pronto per "fare stragi in Sinagoga" contro gli ebrei, sparare ai "negroni che spacciano" e contro le donne di "Se non ora quando", dice che ci vorrebbe un nuovo "Mengele", lo spietato sperimentatore dell'Olocausto, definito "angelo della morte" nei campi di concentramento nazisti. Il Ministero dell'Istruzione non ha nulla da dire?

martedì 6 dicembre 2011

Se non ora quando: in piazza l'11 dicemnbre

Il 13 febbraio hanno portato in piazza più di un milione di persone. In estate a Siena hanno fatto il bis. Ora i cento comitati composti dalle donne di "Se non ora quando" promuovono la manifestazione per l'11 dicembre. Le donne oggi pagano la crisi, ma il Fattore D potrebbe essere una leva della crescita.

mercoledì 13 luglio 2011

Se non ora quando? Un bilancio positivo

Voltare pagina si può. Il segnale che giunge da Siena è questo. Basta volerlo. Ecco una rassegna stampa su quanto è stato detto a Siena. Lavoro, maternità, precariato: i temi sono lì sul tavolo. Anche Maurizio Ferrera ha detto che il fattore D può aiutare l'Italia ad uscire dal guado.

lunedì 27 giugno 2011

A volte ritornano, in Italia spesso (Il corpo delle donne 2, la vendetta?)

Un'unico link: Recidivi di Massimo Mantellini. Non aggiungo altro. Il giorno in cui le donne avranno colmato il Gender Divide con il resto d'Europa e avremo Fattore D, Womenomics e rispetto vero, forse, le donne italiane potranno anche chiudere un occhio sulla pubblicità priva di creatività (che sfrutta il corpo delle donne o cuccioli d'uomo o di mammiferi, per nascondere questo vuoto creativo). Fino ad allora, no grazie! Siamo stufe (o non si era capito?)

martedì 21 giugno 2011

Stati generali della condizione femminile

Care donne, non torniamo a tirare a campare, ma cerchiamo di dare un senso al cammino fin qui fatto. Il 9 e 10 luglio si terranno gli Stati generali della condizione femminile. Sull'onda del successo delle manifestazioni di "Se non ora quando?", di cui questo blog è stato "anticipatore" e "miccia", adesso la sfida sul Fattore D, sulla condizione femminile, sulla Womenomics si sposta a Siena, dove convergeranno tutte le donne di tutta Italia per confrontarsi. "L'Italia non è un paese per donne, vogliamo che lo diventi". Semplice, no? :)

sabato 5 marzo 2011

"Se non ora quando?" replica l'8 MARZO

Flash mob, proiezioni, concerti: la dignità delle donne non lasciamola agli uomini in mutande!
"Se non ora quando?" replica l'8 MARZO.

Se una donna finisce in cella e viene stuprata, e un servitore dello Stato replica: "Ma era consenziente", decisamente qualcosa non va. Non è un paese per donne? Ma noi vogliamo che l'Italia diventi un paese anche per donne!

mercoledì 9 febbraio 2011

Manifestazione 13 Febbraio: Se non ora, quando?

Il 13 Febbraio manifestazioni per la dignità e il rispetto delle donne si svolgeranno in 117 città. Esserci è importante! Per noi donne e i nostri figli :)

"Il nostro Paese si dimostra essere all'avanguardia in Occidente: una politica del sesso che persegue, attraverso una apparente cornice liberatoria, un pervicace quanto pervasivo addomesticamento subdolo e costante del femminile. Il dispositivo, come direbbe Foucault, è complesso ed agisce su più livelli, e non è «repressivo», ovvero non riguarda più la vecchia formula patriarcale della sottomissione della donna al volere del padre, del fratello o del marito. Esso è, se vogliamo dargli un nome, post-patriarcale: le donne questa volta vi figurano in qualità di straordinari oggetti del desiderio che, finalmente liberati dai pudori del tradizionalismo, si concedono volenterose".

Da leggere (Corriere.it): Quei liberismi tra Foucault e il Bagaglino di Olivia Guaraldo
"
In questo modello di emancipazione, le donne ricordano i primi salariati che affrancatisi dalla servitù della gleba misero in vendita la propria forza lavoro".

Da leggere (L'Espresso): «I comportamenti di Berlusconi non hanno niente a che vedere con la liberazione sessuale. Usa il potere e i soldi per rimediare a un erotismo povero e per convincere gli italiani della sua presunta forza» (Erica Jong, autrice del celebre libro "Paura di volare")

Scrive Repubblica.it: "Il network telematico di sostenitori di Wikileaks, Anonymous, annuncia un nuovo "cyber assalto" contro i siti governativi per domenica 13 febbraio alle 12 Gmt (le 13 in Italia). E' chiamata "Operation Italy, part 2". "Siamo determinati a portare avanti la nostra protesta - si legge nel comunicato del gruppo - Anonymous è la voce delle persone che si è chiaramente ed in più occasioni espressa contro l'attuale governo italiano. Gli italiani meritano qualcosa di migliore di Berlusconi e la sua classe politica. Il partito al governo si oppone a tutto ciò che Anonymous considera essenziale: libertà di stampa, internet senza restrizioni"; diritti che il gruppo "richiede siano rispettati unitamente alla rimozione della tassa Bondi/SIAE, alla cessazione dell'oscuramento di piratebay.org. Fonti interne al gruppo hanno precisato che inizialmente l'attacco era previsto per l'11 febbraio, ma che poi il network ha deciso di far coincidere la propria iniziativa con la manifestazione per la dignità della donna in programma a Roma domenica 13 febbraio. Tra i target dell'attacco informatico - su cui Anonymous mantiene il riserbo - oggetto di un referendum tra gli utenti, figurano governo.it e giustizia.it.

martedì 8 febbraio 2011

Il paese, dove il Vaticano ha maggiore influenza, è in realtà il più nichilista, amorale e relativista d'Europa

Mi scrivono in privato due amici, ragazzi colti, uno laureato in Fisica a pieni voti, l'altro in Ingegneria elettronica:

> Ecco, quando Benedetto XVI parla di dittatura del relativismo, fatevi
> un esame di coscienza. E` la dittatura
> del relativismo, e` la mancanza di un minimo di punti fermi, che
> permette (n.d.r: all'Italia di diventare un bordello)

L'altro gli risponde: "Beh, allora complimenti per l' ottimo lavoro svolto dalla Chiesa negli
ultimi anni: proprio il paese che ospita la Santa Sede e' preda di questo relativismo
ben piu' degli altri. Mica male, come risultato, proprio dove l' influenza delal Chiesa e'
piu' forte".

Vi siete chiesti come mai il paese, dove il Vaticano ha maggiore influenza, dove per altro i movimenti Lgbt e Coppie di fatto non ottengono quei diritti civili che hanno ottenuto nel resto del mondo, è in realtà il più nichilista, amorale e relativista d'Europa? Il paese dove se uno osa far notare che Cameron né Merkel né Sarkozy non si comporterebbero mai come Berlusconi, viene tacciato di moralismo? Il paese dove "il così fan tutti" è diventato il motto equivalente del sorpassato "Parigi val bene una Messa"? Il paese dove "occhio non vede, cuore non duole"?

E poi: Il premier Berlusconi si comporta da nichilista o da black bloc anti magistrati?