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martedì 8 novembre 2011

Il dramma della RAI: Mazza è già con il trolley pronto...

Uno strepitoso Fiorello: "Se cade, un minuto di silenzio. Mazza sta già col trolley...". Ma il vero dramma della RAI sono altri: un giornalismo mortificato e calpestato, una casta strapagata, una serie di benefit lunari, un'occupazione militare per creare il Reality Distortion Field (RDF) berlusconiano...

Il direttore generale Mauro Masi ha lasciato un debito che raggiunge i 320 milioni di euro.

Rai-Set, la Rai al servizio di Mediaset, ha distrutto intere professinalità. E anche Mediaset non se la passa tanto bene.

A chi verrà dopo Berlusconi, chiediamo una RAI libera: basta con lottizzazioni, basta con designazione politica dei direttori di Testata e di Rete, basta con l'occupazione delle posizioni chiave della fascia alta della direzione aziendale e della stessa struttura industriale della Rai.

La battaglia sul conflitto di interessi e sull'indipendenza della Rai dovranno essere una priorità politicadel prossimo governo.

martedì 12 aprile 2011

La Precaria e il ripetente: un format targato Mediaset ("livello 7" come Fukushima?)

10 anni di stipendio. Un'audience da Grande Fratello o da Pupa e il Secchione. Parliamo dell'ultimo format Mediaset: La Precaria e il ripetente, la supplente e lo zoticone, non voglio sapere il titolo... Ma il Reality mette in scena il dramma della precarietà.

Mentre il mondo e l'amato Giappone rischiano un'altra Chernobyl, l'Italia scopre la sua fuga radioattiva. Più perniciosa della "fuga dei cervelli". Cervelli in fuga?

[scritto ascoltando Temporary Road di F. Battiato]