Visualizzazione post con etichetta Monica Bellucci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Monica Bellucci. Mostra tutti i post

sabato 19 febbraio 2011

Wonderful Bellucci è Anta ma "si mantiene bene": le gaffes sulle donne sono spia di Gender Gap e del fatto che... l'Italia non è un paese per vecchie?

Monica Bellucci è la più bella donna italiana (fra le donne famose s'intende... ci sono altre stupende italian women non famose, che incontriamo per strada, in stazione e all'uscita di scuola, e dare i voti alla bellezza è per noi fuori luogo: ogni donna è bella a modo suo e le donne italiane hanno tuttora uno stile riconoscibile, capace di contraddistinguersi, nonostante la Videocracy e la barbarie imperante...).

Monica Bellucci è "bella e saggia", di quella saggezza profondamente italiana, familiare, non radical-chic (perché Bellucci è Pop, non è donna da salotto!), e di quella bellezza che avrebbe fatto impazzire il Perugino, Raffaello e Botticelli. Una bellezza classica, senza tempo, dolce e naturale - ma allo stesso tempo non piegata ai diktat della volgarità contemporanea. Saggia quando dice: Ragazze non vendetevi! Perché sa che le scorciatoie, come le bugie di Pinocchio, hanno le gambe corte (e Monica ha gambe lunghissime e una maturità classica).

Bellucci potrebbe essere un "faro" per quelle ragazze che cercano sempre "esempi" cui ispirarsi (in quella fase dell'adolescenza in cui si cercano "esempi", prima di estendere la "ricerca" a 360 gradi: e quindi non solo guardando la bellissima modella o attrice ma anche ascoltando il Nobel Montalcini, le giornaliste e blogger Arianna Huffington e Tina Brown, o la geniale Marissa Meyer di Google o Helen Wang, ricercatrice Microsoft dedita al progetto Gazelle, Ada Byron, prima donna informatica... A ognuno la sua preferita o un mix fra tutte).

Ma in Italia, il Gender Gap non molla. E anche Gianni Morandi, portabandiera storica della sinistra, dopo aver incontrato Wonderful Bellucci, già primipera attempata (la medicina è crudele!), reduce da una seconda felice maternità negli Anta, prima la adula (con tante carinerie; un'intervisata, nooo?), poi laconico commenta: "Si mantiene bene!".

Che dire? Non è un paese per vecchie? Le donne italiane, quando, dopo una o due gravidanze, non hanno più la taglia 40-42, ma si allargano generosamente (ma implacabilmente) in una 44-46, possono anche esprimere pensieri intelligenti, opinioni brillanti, frasi non banali e non scontate. Ma nooo... quello che "mediaticamente" passa è se la nostra eroina si mantiene bene, se invece si è sciupata o -orrore!- si è lasciata andare come tante Casalinghe Disperate (alle prese con famiglie complicate da tenere insieme, mutui da onorare, bollette da pagare...); tutti vogliono solo sapere se la natura è stata generosa o spietata... Solo estetica e mai etica, politica, filosofia... o anche solo la poesia di uno sguardo.

Il Gender Gap è più profondo di quanto immaginiamo?

domenica 7 novembre 2010

Monica Bellucci, καλὸς καὶ ἀγαθός si declina al femminile

Evviva la frivolezza. Ma un po' pensata, dai. La bellezza può essere una grande fortuna e una compagna giocosa, ma anche una tiranna, una perversione, una condanna, una prostituta da prostibolo... tutto e il contrario di tutto. Ma nella tradizione greca è innanzitutto il binomio inscindibile, in cui etica sposa l'estetica: "Kalòs kai Agathòs" (καλὸς καὶ ἀγαθός).

Scrive oggi su La Repubblica Adriano Sofri a proposito dell' "abuso di potere": "Il rospo bacia la bella e resta rospo, la bella finisce in questura fra la sezione furti e la buoncostume".

Ciò accade alle belle che, come Narciso del mito, si perdono nello specchio (d'acqua) per annegarvi dentro, rimangono solo ancorate all'estetica, senza mai lavorare su se stesse e sul proprio futuro di donne emancipate (detto brutalmente: bimbe, la bellezza passa! Se siete bellissime lo resterete fino a 42-45 anni, poi sarete magari delle belle signore, ma cambierete... inesorabilmente! Con o senza l'aiuto del chirurgo/demiurgo).

Monica Bellucci ci ricorda che tutte le bellissime, se non finiscono in questure (o perché tirano fumogeni ai sindacalisti o perché si vendono al primo ricco che trovano) arrivano prima o poi a un bivio: o vivere della propria bellezza e fare la fine di Mimnermo (entrare nel Club 27, dei suicidi entro i 27 anni: quelli che vogliono morire all'acme della propria bellezza, gioventù e forza: senza vedersi invecchiare, senza fare la fine delle "foglie" d'autunno...) o di Narciso (annegare nella propria contemplazione di sè); oppure, imparare a essere ludicamente sagge: "Carpe Diem", cogliete l'attimo di ogni vostra stagione (potete essere giovani un po' incoscienti e/o punk/creative a 17 anni, 25enni studiose, curiose e disinibite, 30enni amanti, mamme che insegnano ai figli a camminare con le proprie gambe, 40enni professioniste e 50enni di nuovo curiose e appassionate come a 20... insomma sbizzarritevi: qui è come il Lego, ricombinate i pezzi a vostro modo :)

Finire in Questura non è MAI divertente. Monica Bellucci non è snob, e poi è la moglie di Vincent Cassel, l'anarco-attore de L'Odio e di Nemico Pubblico numero 1, dedicato al bandito Jacques Mesrine. Insomma non è solo una strepitosa ex modella in cerca di regista, è anche una mamma di due bambine, una che ha fatto dal LiceoClassico alla gavetta nel mondo (durissimo) della moda e ha qualcosa da dire sia alle troppo belle che vedono la bellezza come una gabbia sia alle troppo belle che temono veder sfiorire una bellezza pazzesca; ma anche a tutte le ragazze ed ex ragazze normali che cercano se stesse, un posto nel mondo del lavoro e vogliono mettersi in gioco in modo allegro e gentile (il che di questi tempi, sembra revolutionnaire et Romantique...)

M.C.