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lunedì 17 gennaio 2011

La donna dello schermo ovvero la Fidanzata del Premier: Presidente ci stupisca con una 70enne!

Il Premier Silvio Berlusconi una ne fa e cento ne pensa. Ammettiamolo: è un genio del marketing! Altro che Steve Jobs, il vero mago della comuncazione è Berlusconi. Ora ha una fidanzata ufficiale: touché! "Sarà una bella signora sessantenne, cioè molto più giovane del premier, o una sobria orfanella di vent'anni appena uscita dal collegio delle Orsoline e folgorata come tante dal fascino dell'uomo?" si chiede con un pizzico di malizia Natalia Aspesi.

No, Presidente, non cada nella trappola mediatica: ci stupisca con una 70enne! Anzi più anziana di lei, una bella signora di 75 anni, tutta giri di perle, cachemire e colli di volpe.

Sul fascino dell'uomo, sorvoliamo (non riusciamo proprio a vederlo!), ma sul conto in banca e sulle capacità di Marketing, è incredibile. Se la Fiat avesse avuto un uomo del genere al Marketing, ora non sarebbe nello stato in cui versa... O no?

mercoledì 1 dicembre 2010

Femminismo, misoginia e misantropia: gli italiani visti da Mario Monicelli

"Come per molti italiani del suo tempo, il mondo di Monicelli era soprattutto maschile: popolato da vizi, debolezze, malinconie, presunzioni, inadeguatezze, sconfitte. Di maschi, appunto maschi italiani, forse esagerati anche allora, che la crudele e nello stesso tempo affettuosa sua maestria di regista rendeva irresistibili. Però il giudizio divertito e talvolta crudele era il suo, un giudizio da uomo sugli altri uomini, non quello delle donne, che negli anni 50 e 60, nella realtà come nei film, era sommesso e sottomesso, e che solo con i mutamenti sociali degli anni 70, il femminismo, le leggi che liberavano le donne dalla soggezione familiare e sessuale, si era fatto sempre meno indulgente ed ipocrita".

A cambiare le carte in tavola arrivava nel '68 La ragazza con la pistola, un film di cui era protagonista una donna, interpretata da Monica Vitti che, nei panni della commedia, denunciava l'articolo 587 del codice penale (che sanciva la minor punibilità del delitto d'onore), articolo abrogato solo nel 1981, dopo l'approvazione del nuovo diritto di famiglia e della legge sull'interruzione di gravidanza.

Film di donne fu invece nel 1986, a 71 anni, Speriamo che sia femmina: Ullmann, Deneuve, De Sio, Sandrelli, Cenci, Lante della Rovere.

"Con Amici miei (1975) e Amici miei atto II, (1982), Monicelli dava l'addio a un'Italia forse già scomparsa, quella dei vitelloni provinciali di mezza età, dalle vite giocose e inconcludenti, rivelando del tutto, finalmente, la sua elegante misoginia e la sua forse malinconica misantropia".

Fonte Repubblica.it: Monicelli e l'Italia dei Brancaleoni. Imbrogliona, maschile e colta (di Natalia Aspesi)

domenica 17 ottobre 2010

Fading illusions... Cosa resta? La misera umana. o il nulla

In un mondo dove non c'è rispetto per le persone, per la vita umana, per i sentimenti e per ciò che Terenzio definiva "Homo sum, et nihil humanum a me alienum puto", non restano che l'evanescenza delle illusioni, lo svanire di amori, utopie, un orizzonte nichilista e... la miseria umana? Per chi non è in cerca di un altrove, forse sì. Ma forse no: Aspesi ha ragione: se 4 milioni si sono incollati a seguire in Tv raccapriccianti dettagli su un osceno delitto (come osceno, efferato ed irreversibile è ogni delitto), c'è speranza: 56 milioni di italiani si sono ribellati e hanno spento la Tv e hanno aperto un libro! (io, Jonathan Franzen). Da leggere Natalia Aspesi: "La miseria nel cuore che fa il pieno di share" su Repubblica.it.

lunedì 21 giugno 2010

La signora 80enne cercherà mai un cuore solitario su una raffinata rivista letteraria?

Se volete ridere di gusto, leggete il pezzo di Natalia Aspesi su La Repubblica di oggi. Soprattutto laddove emerge il contrasto fra gli Usa emancipati e l'Italia, dove precarietà e bamboccioni convivono allegramente: per le donne italiane è dura. La ricerca dei cuori solitari negli States sbarca anche sulle più sofisticate riviste letterarie: mica tutte cercano un fanclub di calciatori palestrati! Ma chissà forse un lettore etero di John Keats (se leggete "Bright Star. La vita segreta di John Keats" di E. Fazi, Fazi Editore, parliamone :).

Se in Italia gli uomini a 73 anni si concedono aspiranti veline neanche 20enni, perché una 80enne colta non potrebbe voler incontrare un 40enne, aspirante facchino che le porti con galanteria le borse della spesa? Per il resto, se è vero amore si vedrà. Sicuramente potranno scambiarsi i libri :)

venerdì 2 aprile 2010

Cogli la prima mela...? Il peccato di Eva e la RU486

Siamo sempre lì, come spiega con spietata lucidità Natalia Aspesi: al peccato delle donne.

"...Roberto Cota e Luca Zaia, due non brutti giovanotti in cravatta verde, sono stati eletti a furor di popolo anche da frotte di ammiratrici che ne adorano il celodurismo di partito. (...) Si sa che ormai le donne sono diventate l'anello più floscio della società, loro che pareva avessero in mano il mondo e adesso invece non basta un bel sedere per far carriera, se non sai almeno praticare l'igiene dentale."

Leggete: "Il peccato delle donne" di Natalia Aspesi su La Repubblica. Forse capiremo perché le regioni Leghiste fanno la guerra alla RU486 e alle donne

P.s.: Ringraziamo Serena Dandini per la citazione del blog "Non è un paese per vecchie" alla trasmissione "Parla con me" :)