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venerdì 9 aprile 2010

Dall'aborto chimico ai funerali per i feti, passando per i sit-in in clinica

Ognuno rispetti le scelte altrui. Rispettiamo le donne che, senza rinunciare alla maternità, non vogliono il bambino e lo danno in adozione fin da subito. Ma chiediamo anche rispetto per le donne che decidono liberamente di abortire in base alla Legge 194. Con o senza aborto chimico.

Leggiamo Isabella Bossi Fedrigotti che, sul Corriere della Sera, parla di "fiera degli eccessi", che spaziano dai funerali per i feti abortiti con la RU486 ai sit-in nelle cliniche.

Ha ragione Fedrigotti: questa fiera degli eccessi è contro l'aborto, ma anche - e soprattutto - contro le donne, contro l'autodeterminazione e l'emancipazione femminile.

Ci riporta indietro di decenni! Ma, proprio per scongiurare gli aborti clandestini (coi ferri da calza e pompe da bicicletta, ben prima dei viaggi in Inghilterra...) in cui sono morte o hanno rischiato la vita tante nostre amiche, mamme, cugine e zie, chiediamo oggi il rispetto pieno della Legge 194.

L'aborto, chimico o non chimico, è sempre quello: chi fa le crociate anti pillola RU486, fa una crociata contro una legge dello stato e contro le donne. Perché sono quasi tutti uomini a brandire come una clava questo tema delicato, senza avere il coraggio di impugnare la legge 194?

Paura di perdere i consensi? O solo slogan da "anime belle" per conquistare credibilità in certi ambienti?

In un paese dove non si riesce a venire a capo della feroce piaga dei morti sul lavoro; dove le mamme e i bambini nati hanno sempre meno (e sempre più scadenti) servizi, la "fiera degli eccessi" sembra proprio una beffa. Ancora una volta sul corpo delle donne...

Leggi: La pillola per l'aborto e la fiera degli eccessi I. Bossi Fedrigotti

mercoledì 7 aprile 2010

La paziente zero della RU486 siamo tutte noi

Per favore non trattatela da cavia (non lo è). Per favore non inseguitela per un'intervista né sbattetela in prima pagina. Non serve a nessuno: se lei vorrà racconterà liberamente su un blog o dove preferisce la sua personale esperienza. La paziente zero della Ru486 siamo tutte noi. Donne madri e donne senza figli.

La pillola Ru486 è entrata ufficialmente in commercio in Italia. Ora ha una roadmap legale: la commissione ministeriale sulla pillola Ru486, alla presenza del ministro della Salute Ferruccio Fazio e del sottosegretario Eugenia Roccella, dovrà monitorare l'uso della pillola abortiva in Italia e mettere nero su bianco le linee guida valide per tutto il territorio nazionale.

L'importante è che nessuno fermi la roadmap della pillola RU486, dopo battaglie di tantissime coraggiose donne in anni ed anni contro i pregiudizi e le ideologie. L'aborto è un diritto. La RU486 è finalmente sbarcata in Italia.

Update 8-4-2010: "Io, cattolica, ho fatto la mia scelta. Chiesa e politica devono tacere" di Francesca Russi (La Repubblica)

venerdì 2 aprile 2010

Cogli la prima mela...? Il peccato di Eva e la RU486

Siamo sempre lì, come spiega con spietata lucidità Natalia Aspesi: al peccato delle donne.

"...Roberto Cota e Luca Zaia, due non brutti giovanotti in cravatta verde, sono stati eletti a furor di popolo anche da frotte di ammiratrici che ne adorano il celodurismo di partito. (...) Si sa che ormai le donne sono diventate l'anello più floscio della società, loro che pareva avessero in mano il mondo e adesso invece non basta un bel sedere per far carriera, se non sai almeno praticare l'igiene dentale."

Leggete: "Il peccato delle donne" di Natalia Aspesi su La Repubblica. Forse capiremo perché le regioni Leghiste fanno la guerra alla RU486 e alle donne

P.s.: Ringraziamo Serena Dandini per la citazione del blog "Non è un paese per vecchie" alla trasmissione "Parla con me" :)

giovedì 1 aprile 2010

Bonino, Bresso, Hack e Carfagna, le donne sanno conquistarsi i voti: ma la RU486 sarà la Cenerentola delle Regionali?

Donne vincenti o perdenti (magari per un soffio, come Mercedes Bresso e, poco di più, Emma Bonino) dimostrano che il fattore D non va sottovalutato neanche in campagna elettorale.

Anche per chi aveva una campagna tutta in salita (Emma Bonino) o chi è stata "colpita dal fuoco amico" (Mercedes Bresso), le elezioni Regionali hanno messo in luce il ruolo delle donne in politica.

Conquistatrice di preferenze è il ministro Pdl Mara Carfagna che nella circoscrizione di Napoli ha fatto il pieno di voti: 55.740 elettori.

Poi c'è Margherita Hack, 88 anni, che entra nel consiglio regionale del Lazio, eletta con 7.205 preferenze.

L'Italia non è un paese per giovani né per donne, ma forse - piano piano - qualcosa si muove.

Ci resta solo una domanda: Che fine farà la RU486 che Cota (nuovo governatore del Piemonte) e Zaia vogliono mandare in soffitta? Anzi: Cota vuol far "restare nei magazzini"? E Zaia: mai negli ospedali veneti?

Ministro Carfagna, proprio nulla da dire ai sui alleati di coalizione Cota e Zaia?

venerdì 27 novembre 2009

Stop alla Ru486: Scienza o Oscurantismo?

In Italia il corpo delle donne non appartiene a noi donne... ma a qualcun altro? E chi è questo "qualcun altro"? La domanda è lecita, a poche ore dal blocco alla pillola RU486 deciso, in modo irrituale e irriverente, dal Senato.

Scrive IlSole24Ore.com: "È proprio la delicatezza della materia a giustificare un intervento tanto irrituale con cui la maggioranza sottolinea l'attenzione politica alle questioni eticamente sensibili e manda forse un nuovo segnale di dialogo alla Santa Sede".

Aggiunge Della Vedova, parlamentare Pdl e "animatore" di Libertiamo.it: "All’interno del centro-destra alcuni parlamentari ritengono che il legislatore possa “correggere” le verità scientifiche".

E il corpo delle donne, martoriato dallo squadrismo estetico di questi decenni, e abusato in Tv e nella politica da anni, che ruolo gioco in questo nuovo braccio di ferro?