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venerdì 22 aprile 2011

Le barzellette sono indice della maglia nera italiana nel Global Gender Gap?

Non solo le barzellette del Premier (che rappresentano la punta dell'ice-berg di un fenomeno ben più ampio e datato). Un Premier poi in genere non racconta barzellette, ma fatti. Se invece l'Italia sfigura nel Global Gender Gap (indice del trattamento delle donne nelle varie società del mondo, secondo numerosi parametri) è anche perché nel nostro paese "donne che non hanno potere sono costrette a ridere davanti barzellette stupide e scherzi poco simpatici". L'Italia si piazza al 74esimo posto in un elenco di 150 paesi, alle spalle di Paraguay, Malawi, Ghana, Repubblica Domenicana., ma davanti a Gambia e Bolivia.

Anche Letizia Moratti è stata oggetto di una battuta infelice. Invece di rispondere alle giuste domande sulla Bat-Caverna del figlio, si è dovuta scusare di un ritardo, pena “un doppio bunga bunga” presidenziale. Parola del leader della sua coalizione, fra parentesi Presentesi del Consiglio. Al governatore Formigoni sarebbe stata riservata questa straziante scenetta? A Formigoni, uomo, sarebbe stata risparmiata, ma a Letizia Moratti, donna, no. Anche alle donne di potere è riservato il Gender Gap linguistico, condito di battute sconce o poco lusinghiere: come salvarsi? C'è un grande lavoro da fare, a iniziare dai bambini all'asilo (anche quelli che a 3 anni si rifiutano di usare i pennarelli rosa "perché é da femmine"... Sì, conosciamo il problema!).

mercoledì 13 aprile 2011

(H)ar(d)core e il sincretismo eclettico in salsa Drive In (il dio del bunga-bunga è Priapo, chi se no?)

Dal Priapismo al Satiro... Ebbene il bunga bunga non finirà di stupirci: “'un omino con un pene grosso'. Di più: 'un pene visibilmente sproporzionato'. E dunque sì, è lui, quel coso lì nella mitologia ellenico arcaica, e quindi non ancora arcoriana, è detto 'itifallo'; e il suo legittimo proprietario, la cui genealogia oscilla fra Dioniso e Pan, non può essere che Priapo, 'l’ultimo degli dei'”.

Dall'ultimo dei Mohicani all'ultimo degli Dei... Ora ci auguriamo la Caduta degli Dei, tanto per finirla lì. Conunque di una cosa siamo certe. (H)ar(d)core verrà studiato nei manuali di sociologia: si merita un capitolo a sé! Soprattutto visto che qualcuno aveva scambiato questo governo come il più "vicino alla sensibilità cattolica". Nossignori: neo-paganesismo. Nel supermarket delle religioni, il divo di Arcore ha reinventato il sincretismo eclettico. In salsa Drive In. I post-situazionisti sono serviti...

giovedì 17 febbraio 2011

Bunga bunga? Ora ha il suo Google: www.bunglebungle.it

Nasce Bungle Bungle, ovvero il motore di ricerca del bunga bunga, con algoritmo in grado di indicizzare le fonti internet in base a un solo argomento (quale? Ma il Rubygate!).
Dunque www.bunglebungle.it, diventa un motore di ricerca tematico, capace di spaziare dalle intercettazioni (con i testi trascritti di telefonate ed sms) alle fotografie, con una galleria degli scatti più sensazionali (a partire dagli Tupolanek nudo a villa Certosa). Mancano i video, m compensa il gossip con le ultime news.
Pezzo forte del Google del bunga bunga è la vera e propria rassegna stampa internazionale e italiana sulla storia del Bunga Bunga.

Gli autori? Anonimi, ma a favore della libertà d'espressione e di stampa. Anonimi che criticano la "mediocratizzazione della nostra società, ormai fin troppo influenzata dai media tradizionali e necessitante una spinta all'evolozione informativa".

Il sito è in costruzione. Appena il link sarà funzionante, lo renderemo noto :)

martedì 25 gennaio 2011

Postribolo Televisivo? ...da che pulpito!

"Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello.
"

Postribolo Televisivo? ...da che pulpito! Certo che se non se ne intende lui di Postriboli, accipicchia!, chi altri?

E l'Italia, bordello? Macché, com'è superato Dante! Anacronistico.... Suvvia! Le previsioni del FMI sul Pil italiano, il prossimo anno, hanno solo limato dello 0,1%, a +1,3%. Ma nooo, è solo la lente distorta del Postribolo Tv... Mica l'Italia ridotta a serva e bordello... Gad Lerner se ne faccia una ragione: solidarietà da parte mia!

"In una sola settimana il capo del governo di uno dei paesi più industrializzati del mondo ha inviato un videomessaggio a tutte le tv nazionali ricordando ad un press agent che gli deve dei soldi; ha invitato in diretta una nota cantante a lasciare una trasmissione televisiva; sempre in diretta tv ha irosamente illustrato il curriculum vitae di una igienista dentale milanese. Un po’ come se all’ordine del giorno del prossimo G8 ci fossero il casting di Uomini e donne o i debiti di Lele Mora." (Politica Pop di Marco Bracconi: Dal G8 a Mora)

E' questa l'Italia che lavora, si alza alle 5 e va a letto alle 10 di sera? Non sembra un paese di extraterrestri?

M.C. Una di "Quelle cosiddette signore..."? Ma, no, Presidente: Dottoressa!

Ministro Gelmini e Mr. Giuliano Ferrara: Ma non eravate per la Meritocrazia, il Family Day e per la fine del '68?

Mi piace osservare i miei concittadini quando provano a rivoltare frittate, irrivoltabili. Il piacere di vedere i saltimbanchi alla riscossa (e che saltimbanchi di lusso! Leggo sempre con gusto Giuliano Ferrara! Uomo intelligentissimo quanto Piero Ostellino) dà un brivido lungo la schiena. Ora ci spiega "La libertà cortigiana, il culo di Montaigne e di Ostellino". E ci mancherebbe: noi daremmo libertà anche ai carcerati, figuriamoci agli uomini liberi!

Però. Se Montaigne ci convince: "Per quanto alto sia il trono su cui ci si siede, si è sempre seduti sul proprio culo". Il culo in questione era quello dell'uomo, del regnante! Qui invece, come insinua l'acutissimo Adriano Sofri, si vuole "fare il frocio col culo degli altri". Ma Sofri avverte che c'è una differenza fra l'uomo e la scimmia: "La scimmia più in alto sale, più espone agli sguardi il culo". Qui, insomma, cari giornalisti, il c...o è il nostro: e non il vostro!

Ebbene: se il ministro Gelmini un giorno sì e un giorno pure ci esorta alla Meritocrazia (dei titoli, I suppose! e non delle abilità nell'Ars Amatoria o nelle tecniche di blowjob!); se il ministro Gelmini ci dice ogni mese che "è finito il '68", come se fosse scattata la campanella della ricreazione di quando eravamo tutti libertini, tutti impegnati in orge e sesso libero..., per darci un contegno e diventare tutti meritocratici. Allora come si spiega, Mister Ferrara, che ora no: retrofront! Dobbiamo invece darci tutti al libertinaggio, sfasciare le famiglie, regalare (chissà!) i nostri figli al Premier per un bunga bunga presidenziale in cambio di ricchi premi e cotillon (bonifici, farfalline di strass e chissà quali mirabilia)?

Ma non ci avevate detto che siamo entrati nell'era del Family Day? ...O ci siamo perse qualche passaggio?

Ah, forse i liberali italiani vogliono dirci un'altra cosa? Il Family Day per gli operai, le precarie sposate e i poveri cristi da 1000 euro al mese; invece per l'Establishment milionario e il Signore dello Ius Primae Noctis, il '68 non è mai finito: e vai con il bunga bunga? (L'invito è per le precarie libere; quelle sposate, no, non sta bene! Il decoro, suvvia, signori...)

E' questa la differenza? Oppure, ripeto, qui qualcosa non quadra. La logica, signori, la logica! a volte supera la retorica propagandistica, dai :)

Oppure, Ministro Gelmini, al prossimo Concorso le ragazze nubili potranno tutte spogliarsi e chiedere un 30 e lode politico (in nome del Premier)? Che meritocrazia sarebbe questa?

Eppure vi avevamo preso sul serio quando ci raccontavate il favoloso mondo della meritocrazia, del Family Day, del Quoziente famigliare, della fine della prostituzione per strada...

Ah, che marketing! Non è che per la disciplina, ci vuole troppa volontà?
M.C.

Sabato 29 gennaio Ore 15 in piazza Scala (MI)

mercoledì 19 gennaio 2011

Arcore Hard-core: Oh mamma, gli ci vuol la fidanzata...

Lui è un Uomo Solo (in cerca di se stesso?) che gli amici più stretti e la corte di amiche vedono soltanto come un bancomat che cammina. Lui ha sempre ragione, gli altri (opposizione, stampa, magistratura...) sempre torto. Lui vuole anestetizzare l'Italia con il Rubygate per fare ciò che preferisce (No, Calderoli, non il federalismo... Bensì Arcore e la Brianza hardcore! Il caos primordiale al potere!).
Se gli italiani e soprattutto le donne italiane vogliono permettergielo, concedere le figlie vergini al Drago invece di aprire gli occhi, se la Chiesa vuole ancora fingere che quest'uomo non faccia male e non dia il cattivo esempio ai nostri figli, forse converrà a tutti noi fuggire all'estero... Almeno per respirare aria fresca, evitare la farsa finale e l'ennesima insulsa sceneggiata.


venerdì 29 ottobre 2010

Mr. Berlusconi: al Fattore D preferisce la variabile B

Inutile girarci intorno: La Womenomics non fa parte della "cultura" di governo di Silvio Berlusconi. Il Presidente del Consiglio è un "uomo di cuori"? Il Premier al Fattore D preferisce la variabile B? (del BungaBunga ovvio ...non pensate male!)