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venerdì 4 marzo 2011

Bob Geldof, 59 anni: "A Ruby piacciono gli anziani, forse con lei ho una chance"

Ruby è gerontofila? Non è divertente a 18 anni non avere di meglio da fare che passare una serata con Richard Lugner, 78 anni, o con Larry Hagman, il cattivo di Dallas invecchiato male, con cappello bianco da cowboy abbinato allo smoking... Tombale, la battuta di Bob Geldof, 59 anni: "A Ruby piacciono gli anziani, forse con lei ho una chance".

Comunque, fra Ruby, la gerontocrazia e le 18enni, già cariatidi, del ballo delle debuttanti, Ruby sembra decisamente la più sveglia in quel di Vienna.

P.s.: concordiamo con il padre di Karima (in arte Ruby): Perché lo Stato italiano non ha protetto Ruby dall'avviamento alla prostituzione? Perché le strutture protette non hanno funzionato bene? Difendere i bambini, gli adolescenti - tutti i minorenni - dai pericoli della strada è dovere di tutti.

mercoledì 23 febbraio 2011

Vedete quanto è pericoloso tacere? Se vi manca il gas, chiedetelo a Berlusconi e a Ruby...

Scrive Barbara Spinelli su La Repubblica: "Vedete quanto è pericoloso tacere?", chiedono citando Agostino. L'empio pecca, ma è la sentinella che ha mancato: "Chi ha trascurato di ammonirlo sarà giustamente condannato".

Che fare? Le piazze piene dalla Tunisia all'Egitto alla martoriata Libia, ci indicano un percorso di liberazione.

venerdì 18 febbraio 2011

WikiLeaks: Berlusconi clown, gaffeur e inaffidabile. Ma utile agli USA per ottenere dividendi strategici

Spietati e lucidi i giudizi Usa sul premier italiano: «Ha una reputazione disgraziatamente comica». Berlusconi clown, gaffeur e inaffidabile. Ma utile agli USA per ottenere dividendi strategici soprattutto in Afghanistan. Mavala' direbbe l'Avv. Ghedini...

giovedì 17 febbraio 2011

Bunga bunga? Ora ha il suo Google: www.bunglebungle.it

Nasce Bungle Bungle, ovvero il motore di ricerca del bunga bunga, con algoritmo in grado di indicizzare le fonti internet in base a un solo argomento (quale? Ma il Rubygate!).
Dunque www.bunglebungle.it, diventa un motore di ricerca tematico, capace di spaziare dalle intercettazioni (con i testi trascritti di telefonate ed sms) alle fotografie, con una galleria degli scatti più sensazionali (a partire dagli Tupolanek nudo a villa Certosa). Mancano i video, m compensa il gossip con le ultime news.
Pezzo forte del Google del bunga bunga è la vera e propria rassegna stampa internazionale e italiana sulla storia del Bunga Bunga.

Gli autori? Anonimi, ma a favore della libertà d'espressione e di stampa. Anonimi che criticano la "mediocratizzazione della nostra società, ormai fin troppo influenzata dai media tradizionali e necessitante una spinta all'evolozione informativa".

Il sito è in costruzione. Appena il link sarà funzionante, lo renderemo noto :)

mercoledì 16 febbraio 2011

L'Italia non è un paese per donne! Quote rosa boicottate, mentre alcuni casi di cronaca giudiziaria lasciano interdetti

Due fatti che nulla hanno a che fare fra loro. Confindustria, Abi e Ania chiedono ufficialmente al Senato di cambiare la Legge, anche se il presidente del Senato aveva chiesto una rapida approvazione. La richiesta diretta, inusuale rispetto alla più tradizionale attività di Lobby, dimostra che le Quote Rosa sono boicottate, e la firmataria Lella Golfo è amareggiata dall'atteggiamento dei "poteri forti".

Altri due casi di cronaca giudiziaria lasciano basito il mondo femminile. Un caso di omicidio, in cui la Legge sullo Stalking non potè essere utilizzata, rimane irrisolto. In un caso di stupro bolognese, tre ragazzi sono stati assolti perché la ragazza li conosceva. Non può esserci "stupro fra amici" o ex fidanzati? Anche nei casi di reati contro le donne, c'è un Cultural Divide (divario culturale) che sembra non essere scalfito da nulla...

Per costruire una "società a misura di donne" ci vuole volontà e cultura. Ma certe decisioni sembrano remare contro e voler mantenere il Gender Gap delle donne in Italia rispetto al resto del mondo...

Il 6 aprile toccherà a Ruby, parte lesa nel processo contro il Premier: speriamo che la severità torni nei reati commessi contro le donne, come auspica, in altri casi giudiziari, il ministro per le Pari Opportunità.

Le Pari Opportunità devono valere per tutti: ricche o povere, nipoti di Rais o solo dei propri parenti, italiane e straniere come la marocchina Ruby.

martedì 15 febbraio 2011

Ah le Donne! Il Contrap(p)asso del Premier..

Saranno tre donne, solo e soltanto donne, a giudicare se il Premier Silvio Berlusconi è colpevole o innocente in un caso di Concussione e Prostituzione Minorile.

Ah le donne! Ancora loro...

"Come in vita i golosi sono andati alla ricerca delle più grandi prelibatezze culinarie, così all'inferno sono costretti a stare sdraiati nel fango sotto una pioggia greve e maleodorante". Presidente, il contrappasso (o, forse meglio, contrapasso con solo una p...) di Dante (Canto Sesto e poi Canto Decimo) se l'era dimenticato? "Poiché non credettero nella vita ultraterrena, essi sono ora morti tra i morti; inoltre loro non possono vedere nel presente e nel passato ma vedono soltanto il futuro".

Per il Premier: forse la sera è meglio rileggere Dante invece che perdersi nei festini!

Perch’io parti’ così giunte persone, Partito porto il mio cerebro, lasso!, Dal suo principio ch’è in questo troncone. Così s’osserva in me lo contrapasso (Dante, Inf. XXVIII, 139-142).

giovedì 27 gennaio 2011

L'Italia è un laboratorio di post-demicrazia dove le donne sono solo "tappezzeria" e Sex Toys

Chiara Volpato, docente di Psicologia sociale a Milano Bicocca, spiega come mai le Donne in Italia sono o Trophy Wives o Escort o "inutile decorazione" (leggi: tappezzeria da salotto Tv). Tranne rari casi emergono come professioniste. Nell'intervento per il New York Times, intitolato significativamente "Women's Decorative Role", Volpato spiega: "Le donne, come i minori, sono ridotte a mera decorazione e ciò conferma la loro posizione subordinata nella società italiana", tant'è che "l'Italia appare al 74esimo posto nel rapporto 2010 del World Economic Forum sulle disparità di genere, basato su fattori come la possibilità di partecipazione politica".

Ecco perché in Italia non attecchiscono il Fattore D e la Womenomics. In questo scenario ecco spuntare la Escort: "alcune donne provano a migliorare la loro condizione attraverso relazioni personali con uomini di potere". Dall'articolo di Volpato sul New York Times emerge che il sessismo berlusconiano serve da "instrumentum regni" per governare... Il Rubygate ha poi l'effetto straniante di ipnotizzare le coscienze e bloccare il paese in un Porno-(truman)-show dove il leader non esce mai di scena, perché ha creato una realtà parallela in cui l'elettore, ridotto a Audience, è anestetizzato e reso inerme.

Ma l'Italia è una Democrazia? L'Italia è "un gigantesco esperimento sociale, un laboratorio politico per un regime basato sul controllo da parte dei mass media, il cui uso, e il cui potere, rischia di fare da modello ad altre democrazie. Quel che sta accadendo in Italia - conclude Volpato - domani potrebbe accadere in qualsiasi altro luogo".

mercoledì 26 gennaio 2011

Il boomerang di Luca Ricolfi: quale società laica, avanti e matura invita le figlie a fare le escort?

Il sociologo Luca Ricolfi scrive: "Accecati dal disprezzo per Berlusconi i dirigenti della sinistra non sembrano rendersi conto che la loro scelta di cavalcare gli scandali sessuali per disarcionare il capo del governo è un’arma a doppio taglio". Gli scandali sono un boomerang. "Né Veltroni né Bersani si mostrano capaci di resistere alla madre di tutte le tentazioni per un uomo politico: usare i guai extra-politici dell’avversario per 'infilzarlo' politicamente".

Va bene non essere moralisti né giustizialisti. Ma arrivare a fingere che Berlusconi si comporti come Obama, Cameron e Merkel, ci vuole coraggio.

In fin dei conti mi chiedo se Giuliano Ferrara, Piero Ostellino e Luca Ricolfi si immaginano OGGI, nel 2011, Cameron, Obama o Merkel trasformare una festa in casa propria (dopo averla resa residenza di pertinenza del Premier) in un Wild party (come dice WikiLeaks: parole dell'ambasciata Usa) e poi invitare decine di signorine a spettacoli di ogni genere? Davvero si immaginano inglesi, americani e tedeschi approvare senza batter ciglio questi comportamenti mentre il loro paese è anchilosato e paralizzato, e non cresce da oltre un decennio?

Davvero Ferrara - Ostellino e Ricolfi credono che l'elettorato sia più laico, "avanti" e maturo della sua classe dirigente, visto che sappiamo di padri, madri e fratelli che invitano sorelle a trarre maggiori benefici economici dalla simpatia del Premier nei loro confronti? Qual è il grado di maturità che intravedono in questo approccio? Disincanto e disillusione, ma "maturità" e laicità?

Da quando essere laici significa benedire i figli che vogliono diventare escort o gigolò?

Davvero credono che una società, dove si è abbassata l'asticella di guardia in maniera impressionante, sia poi pronta a fare sacrifici per tornare a crescere? Oppure pensano che la bacchetta magica (quale, il federalismo forse?) risolverà tutti i problemi italiani?

Veramente sono convinti che un paese dove il primo ministro va a escort sia proprio come tutti gli altri paesi del G20? Veramente sono convinti che questo Premier non sia ricattabile?

Nessuno qui disprezza chi vota Berlusconi: anche perché chi so che vota Berlusconi, lo fa perché non sopporta la sinistra Radikal-chic; perché si sente compatibile con un Premier che in fondo non ama le tasse e una magistratura debordante; perché - detto fra noi - si diverte a leggere delle scorribande libertine del Primo Ministro. Al bando il moralismo, al bando il giustizialismo.

Ma questo blog è convinto che un primo ministro, che va a escort e il cui numero di cellulare è sulla rubrica di una prostituta, sia una "mina vagante". Non un esempio di liberalismo! Di liberale questo paese non ha proprio un fico secco o quasi... Soprattutto per un paese che non cresce da un decennio, che ha un debito pubblico che cresce di 2800 euro ogni secondo; e che se non è considerato affidabile per qualsiasi motivo, rischia semplicemente e banalmente il Default. Lo spettro dell'Argentina 2001.

Non ci vuole poi tanto a capire che non si può esporre al ricatto un primo ministro di un simile paese così esposto ai venti della globalizzazione e dei mercati internazionali. Non ci vuole un Nobel per capire che un Premier, eletto democraticamente, non può mentire ai suoi cittadini.

I realisti più realisti del re non hanno impedito a questo paese di avere un debito pubblico mostruoso. Cresciuto di 200 miliardi di euro in pochi anni. Questi signori si sono fatti vanto di belle teorie, ma non hanno saputo avvertire il manovratore del baratro che si stava spalancando davanti a tutti noi... Il liberale Einaudi si metterebbe a disquisire di Privacy e liberazione sessuale mentre è in gioco la credibilità di un intero paese? Dubito.

Einaudi avrebbe avuto da dire molte cose su un'Italia ridotta a bordello. Ma non per falso moralismo! Ma perché è assurdo che non siano i Liberali, bensì debbano essere le donne italiane ad aprire gli occhi a una società che preferisce tapparsi occhi e orecchie, ballare l'ultima danza sul Titanic, invece di portarsi in salvo, lontano dai pericoli. Lontano dall'ice-berg contro cui stiamo andando a sbattere. Mentre tanti nostri rivali non vedono l'ora di spartirsi quel che resta di buono delle tante aziende italiane che sanno competere in mercati aggressivi.

Gli italiani sono superiori al loro Establishment. Gli italiani sono meglio di chi li governa. Su questo non ci sono dubbi. Tutte le milioni di donne italiane che lavorano o che sono disoccupate o casalinghe, sono superiori a chi vediamo quaso ogni sera in Tv.

E' sconfortante essere tacciati di Superiorità Morale (ma quale???) quando siamo solo donne che lavorano e che si rendono conto che questo paese è seduto non sulla sua fortuna (il petrolio nossignori non l'abbiamo! Né le terre rare!), bensì su una miccia esplosiva: il Debito pubblico. Su cui saltò perfino la Francia nel 1789.

"Gratifica l’Ego di chi si sente superiore e si considera titolare del diritto di far parte honoris causa dell’Italia dei 'migliori'" e "consente di autoconsolarsi, attribuendo le ragioni della sconfitta non già ai propri errori, ma alla tara genetica degli italiani"?

Ma quale sarebbe la tara genetica degli italiani? Qui vediamo solo il volersi sempre autoassolvere invece di mostrare in quale vicolo cieco porti un rapporto Debito/Pil al 118,5%! Un Rapporto che sarebbe dovuto scendere e invece si è impennato: e non con il Viagra o il Cialis, cari signori...

Gli italiani non hanno alcuna colpa se nessun mass media Tv (i giornali li leggono solo 5 milioni di italiani, come nel '39) spiega loro cosa significhi avere il terzo debito pubblico al mondo. Hanno responsabilità solo coloro che conoscono questi numeri, ma perferiscono trascurarli e parlare d'altro. Per esempio: discettare di moralismo, giustizialismo, perbenismo... guardando sempre al dito, mai alla luna.

Fingere che vada tutto bene è da irresponsabili. Le donne sono pragmatiche di natura e preferiscono far quadrare i conti di casa.
Preferiamo chi sa mettere in riga i bilanci a chi si arrampica sugli specchi dei Massimi Sistemi e preferisce disquisire di moralismo o libertinaggio, mentre un paese intero rischia sui mercati finanziari per inchinarsi a un uomo ricco. Complimenti, per il coraggio... o l'incoscienza? :)

Farsi anestetizzare dal Rubygate e da una contrapposizione che è utile a un uomo solo, non fa bene a nessuno. Questo sì che è un boomerang... Non dire al manovratore che è finito contromano.

Casta Diva: va di scena la frittata rivoltata del Parlamento (sovrano, per carità!)

La Procura dice che "Le serate hard (ndr: sono) negli atti"? Macché! Il Parlamento si arrocca sulla linea Maginot, la difesa ad oltranza del Casto Premier: "Niente sesso", siamo ad Arcore. Altro che (h)AR(d)CORE. Anche perché: Niente sesso siamo inglesi, non avrebbero potuto dirlo, dopo che la Bbc ha svillanneggiato il Presidente Silvio Berlusconi... C'è da ridere? No: da piangere! Surreale!, come la soap opera di Palazzo Chigi imposta al paese (fonte: Nyt). Il paese è in crisi, ma il pane e il circo non mancano, a quanto pare...

"Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello.
"

O tempora o mores! Ma agli italiani dei sondaggi piace davvero così? E il fervore per il Family Day, già tutto scemato, svaporato nel nulla? Dopo l'elogio del '68 da parte dei liberali italiani (ammettiamo: un po' fuori tempo massimo o no?), un altro giro di Valzer... Niente logica, siamo italians!

martedì 25 gennaio 2011

Postribolo Televisivo? ...da che pulpito!

"Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello.
"

Postribolo Televisivo? ...da che pulpito! Certo che se non se ne intende lui di Postriboli, accipicchia!, chi altri?

E l'Italia, bordello? Macché, com'è superato Dante! Anacronistico.... Suvvia! Le previsioni del FMI sul Pil italiano, il prossimo anno, hanno solo limato dello 0,1%, a +1,3%. Ma nooo, è solo la lente distorta del Postribolo Tv... Mica l'Italia ridotta a serva e bordello... Gad Lerner se ne faccia una ragione: solidarietà da parte mia!

"In una sola settimana il capo del governo di uno dei paesi più industrializzati del mondo ha inviato un videomessaggio a tutte le tv nazionali ricordando ad un press agent che gli deve dei soldi; ha invitato in diretta una nota cantante a lasciare una trasmissione televisiva; sempre in diretta tv ha irosamente illustrato il curriculum vitae di una igienista dentale milanese. Un po’ come se all’ordine del giorno del prossimo G8 ci fossero il casting di Uomini e donne o i debiti di Lele Mora." (Politica Pop di Marco Bracconi: Dal G8 a Mora)

E' questa l'Italia che lavora, si alza alle 5 e va a letto alle 10 di sera? Non sembra un paese di extraterrestri?

M.C. Una di "Quelle cosiddette signore..."? Ma, no, Presidente: Dottoressa!

Basta giocare con la dignità delle donne italiane. La Doppia Morale è ipocrisia. E una rosa è una rosa, e una escort una escort

Una rosa è una rosa. Una escort è una escort: non c'è niente di male a parlare chiaro (lo fa anche Marchionne!) e a dare alle cose il loro vero nome. Non c'è niente di male neppure a vendere il proprio corpo in cambio di bonifici, appartamenti, gioielli e bigiotteria: ma una escort è una escort, e non LA fidanzata (per un quarto d'ora) del Premier. Basta saperlo e il mondo ne prenderà atto. Non c'è nulla di degradante per le donne consapevoli (e magari, perché no?: felici) di mercificarsi, di vendersi e di... prostituirsi. Ma chiamiamole con il loro (chiaro, esplicito e trasparente) nome. E' la glasnost, bellezza!

Che os'è degradante? Degradante e insultante è dire alle donne oneste, magari non belle, magari non più giovani, con la sciatica o le rughe, che hanno loro sbagliato strada! Che sono loro a essere ingenue e a non aver non capito in che mondo viviamo! Sono loro che si ostinano a studiare, ad alzarsi alle 5 o alle 6 di mattina, ad andare a letto alle 9.00 stanche, a rinunciare a feste e divertimenti per crescere i figli (e non delegarli alla baby sitter!), a lavorare di sabato e domenica, a non voler subire le dispari opportunità!

Quand'è che la mercificazione non è più consapevole, ma diventa svilente?

Quando si scambia il Fattore D per il Lato B
, e si promette un lavoro in cambio non di titoli e meriti, bensì in cambio di qualcosa d'altro. Quando si dice a tutte le donne che sono consapevoli di sedersi sulla loro fortuna: quando NON tutte le donne sono consapevoli (perché a 17 o 90 anni, molte ragazze vogliono innamorarsi, farsi sedurre dall'intelligenza, dall'ironia, dalla bellezza... e non da un portafoglio gonfio e da promesse di scorciatoie per la carriera!).

Quando le donne cercano la scorciatoia sul luogo di lavoro e, invece della gavetta, preferiscono darsi via solo per un posticino, per un'apparizione, per un pezzettino di pane; oppure per un appartamento, un carrierone e chissà quali vette del successo... Bè, care voi, siete voi le escort o le mercificate: non le altre che non lo fanno! I giornalisti che si vendono sono pennivendoli (copyright: Pennac!): escort della penna, e non giornalisti WatchDog.

Quando le Pari Opportunità non sono più una meta, ma puramente un miraggio. Un vessillo da sbandierare solo a fini elettorali, tanto poi (come tutti sanno) vige la Doppia Morale. Se sei ricco e potente, hai una doppia vita, protetta dai vetri oscurati e dalla logica del Privé. Se sei povero e magari oneste, sei un "povero fesso" a cui somministrare la vitamina del Family Day e le notizie premasticate della Fabbrica della (doppia) Verità.

E chi si comporta male e mostra che il Re è Nudo? Per loro lavora giorno e notte la Macchina del Fango, quella che schizza fango su tutto e tutti per mostrare l'unica Verità suprema: Che Così' Fan Tutt*. E, dunque, Parigi val bene una Messa!

Gesù Cristo e Francesco d'Assisi avrebbero parlato di Farisei e di ipocrisia. Oggi è la PornoPolitica, bellezza! Ma ci sono donne che credono nella famiglia (e per loro il Family Day è una croce/delizia quotidiana...); ci sono donne che non si svendono per fare carriera né per un esame all'università. Né seguono uno stile di vita che esalta solo il successo o i soldi.

Questo Blog è dedicato a tutte loro: le donne di un'Altra Italia.
Che non conquista le copertine dei giornali, ma manda avanti la baracca, e non evadono le tasse come le Escort.

INFINE: Il Postribolo Televisivo? Da che pulpito! Che dire: Lei, Presidente, forse è un internditore, noi siamo ragazze ingenue!!!

Scendiamo in campo noi, ragazz*, diciamo basta a questo degrado: Un'altra Italia è possibile!
Sabato 29 gennaio Ore 15 in piazza Scala (MI)

Ministro Gelmini e Mr. Giuliano Ferrara: Ma non eravate per la Meritocrazia, il Family Day e per la fine del '68?

Mi piace osservare i miei concittadini quando provano a rivoltare frittate, irrivoltabili. Il piacere di vedere i saltimbanchi alla riscossa (e che saltimbanchi di lusso! Leggo sempre con gusto Giuliano Ferrara! Uomo intelligentissimo quanto Piero Ostellino) dà un brivido lungo la schiena. Ora ci spiega "La libertà cortigiana, il culo di Montaigne e di Ostellino". E ci mancherebbe: noi daremmo libertà anche ai carcerati, figuriamoci agli uomini liberi!

Però. Se Montaigne ci convince: "Per quanto alto sia il trono su cui ci si siede, si è sempre seduti sul proprio culo". Il culo in questione era quello dell'uomo, del regnante! Qui invece, come insinua l'acutissimo Adriano Sofri, si vuole "fare il frocio col culo degli altri". Ma Sofri avverte che c'è una differenza fra l'uomo e la scimmia: "La scimmia più in alto sale, più espone agli sguardi il culo". Qui, insomma, cari giornalisti, il c...o è il nostro: e non il vostro!

Ebbene: se il ministro Gelmini un giorno sì e un giorno pure ci esorta alla Meritocrazia (dei titoli, I suppose! e non delle abilità nell'Ars Amatoria o nelle tecniche di blowjob!); se il ministro Gelmini ci dice ogni mese che "è finito il '68", come se fosse scattata la campanella della ricreazione di quando eravamo tutti libertini, tutti impegnati in orge e sesso libero..., per darci un contegno e diventare tutti meritocratici. Allora come si spiega, Mister Ferrara, che ora no: retrofront! Dobbiamo invece darci tutti al libertinaggio, sfasciare le famiglie, regalare (chissà!) i nostri figli al Premier per un bunga bunga presidenziale in cambio di ricchi premi e cotillon (bonifici, farfalline di strass e chissà quali mirabilia)?

Ma non ci avevate detto che siamo entrati nell'era del Family Day? ...O ci siamo perse qualche passaggio?

Ah, forse i liberali italiani vogliono dirci un'altra cosa? Il Family Day per gli operai, le precarie sposate e i poveri cristi da 1000 euro al mese; invece per l'Establishment milionario e il Signore dello Ius Primae Noctis, il '68 non è mai finito: e vai con il bunga bunga? (L'invito è per le precarie libere; quelle sposate, no, non sta bene! Il decoro, suvvia, signori...)

E' questa la differenza? Oppure, ripeto, qui qualcosa non quadra. La logica, signori, la logica! a volte supera la retorica propagandistica, dai :)

Oppure, Ministro Gelmini, al prossimo Concorso le ragazze nubili potranno tutte spogliarsi e chiedere un 30 e lode politico (in nome del Premier)? Che meritocrazia sarebbe questa?

Eppure vi avevamo preso sul serio quando ci raccontavate il favoloso mondo della meritocrazia, del Family Day, del Quoziente famigliare, della fine della prostituzione per strada...

Ah, che marketing! Non è che per la disciplina, ci vuole troppa volontà?
M.C.

Sabato 29 gennaio Ore 15 in piazza Scala (MI)

lunedì 24 gennaio 2011

Sabato 29 gennaio ore 15 in piazza della Scala (Milano): Un’altra Italia è possibile!

Sabato 29 gennaio ore 15 in piazza della Scala (Milano), perché un’altra Italia è possibile. "Le donne italiane lavorano, studiano, crescono i figli. E anche gli uomini, del resto: alzi la mano chi ha amici che passano le serate nei piani bassi delle loro mega-magioni a giocare al bunga bunga".

Per aderire alla manifestazione: ridaredignita@gmail.com

Mobilitiamoci per ridare dignità all’Italia



chi non puo' andare, almeno una firma! :)

Essere donne in Italia negli anni Dieci: una su cinque è una madre straniera

In Italia una donna su due non ha lavoro e non lo cerca, è la percentuale più bassa dei 27 paesi Ue dopo Malta. In Italia un giovane su cinque non studia, non lavora e non cerca impiego.

In Italia
i residenti non italiani sono 4 milioni 563 mila, con un incremento di 328 mila. Le nascite tornano ai livelli di sei anni fa, grazie alle mamme straniere: sono il 18% delle madri, quasi una su cinque.

Ma in Italia il Premier ci impone le escort come modello di vita... Al Fattore D è preferito il Lato B del bung bunga?

domenica 23 gennaio 2011

La Soap Opera berlusconiana è ...SURREALE!

"Cosa c’è dietro la soap opera che Berlusconi non riesce a oscurare”. Il titolone SURREALE! (è scritto proprio a titoli cubitali, con un tono volutamente "urlato") occupa l’intera copertina del supplemento domenicale del New York Times, con foto del premier e Ruby.

Anche Emma Marcegaglia, a capo di Confindustria, ammette che da 6 mesi il paese è fermo. Imbambolato forse dalle signorine a palazzo?

sabato 22 gennaio 2011

Mrs Roccella e Dottor Ostellino, ci sono altre donne diverse dalle Signorine di (h)AR(d)CORE: non migliori, ma diverse

Il Sottosegretario Eugenia Maria Roccella è contraria al libertinismo (che, come spiega De Rita nell'editoriale di oggi del Corriere della Sera, è però "una cosa seria" e non da confondere con il bunga bunga del libertinaggio ad (h)AR(d)CORE...), contraria all'aborto e agli studi sulle staminali embrionali. Spero di aver riassunto correttamente il suo pensiero (in caso mi scuso e provvederò a correggere). Ora la Dott.ssa Roccella ci invita a non essere ipocriti, anche qui, se non ho capito male; e probabilmente a non scagliare la prima pietra, perché chissà quali scheletri abbiamo tutti nell'armadio! Sarà, anche se non ho molto da nascondere :)

Ma per carità, ci mancherebbe: non scaglierei mai pietre contro le prostitute (che vorrei fossero donne libere di scegliere e non piegate alla prostituzione, il mestiere più antico del mondo, vuoi per necessità vuoi spinte da famiglie avide di denaro, carriera ed effimero successo...). E neanche scagliero' pietre contro il Premier, né all'uomo né all'istituzione: mi limito a chiedere un ricambio di classe dirigente. E i sanpietrini li lascio nei selciati, anche se constato lo stato pietoso in cui versano le strade italiane a causa di amministrazioni inadempienti...

Con tutto il rispetto per la storia personale e pubblica del Sottosegretario Roccella, mi chiedo come ci si senta a "militare" in un governo che passerà alla storia non solo come il più libertino del mondo occidentale (forse i Borgia saranno stati più puttanieri? Ma oggi pure la storiografia li sta rivalutando...), ma anche come il governo che ha dilatato il debito pubblico (cresciuto in pochi anni di 200 miliardi di euro, al 118,5% di rapporto Debito/Pil, in crescita di 2800 euro al secondo), il governo che ha aumentato le tasse, non ha eliminato il Digital e Cultural Divide, ha cercato di limitare la libertà d'espressione online (con la prima versione dell'antiliberale Decreto Romani), non ha risolto i problemi della spazzatura di Napoli, Roma eccetera; e non sta togliendo le macerie dalla martoriata L'Aquila. Ce n'è insomma da far raddrizzare i capelli a Maggie Tatcher, o no?

Mi chiedo se il Sottosegretario Roccella ritenga che le Call Girls, le presunte squillo con il cellulare del Premier in agenda, rappresentino un modello per i nostri figli. Ma anche come possa essere di esempio nel mondo un governo rappresentato da un Premier che frequenta le Escort (D'Addario docet). Come fa a sembrare autorevole ed irreprensibile agli occhi di Dilma Rousseff per farsi restituire il pessimo Battisti?

Mi chiedo se si è domandata se queste giovani ragazze usino precauzioni (preservativo? per tutelare la loro salute) o se siano ricorse all'aborto non terapeutico. Dopo aver difeso la povera Eluana dall'amorevole cura di suo padre, non ha diritto la ex minorenne Ruby ad essere tutelata dai rischi del "sesso non protetto"? Ruby a scuola ha ricevuto un'educazione sessuale scientificamente valida? Oppure deleghiamo anche l'educazione sessuale alla strana-coppia (di amici) Lele Mora ed Emilio Fede?

Mi chiedo se il Sottosegretario Roccella ritenga che la liberale tutela della Privacy di un uomo ricco e potente sia "superiore" al diritto di una minorenne di non essere importunata da un uomo che ha quasi 60 anni più di lei. Perché è vero che Ruby potrebbe anche invaghirsi di un uomo della Terza Età (mi perdoni: di George Clooney e al limite Sean Connery...!); ma, in quanto madre di un minorenne, mi auspicavo (nella mia ingenuità) che quest'uomo, così ricco e potente, le rispondesse: "Cara ragazza, mi lusinghi ma potrei essere tuo nonno... Non chiamarmi Papi, ma ti regalo un bel corso professionale per il tuo bene e il tuo futuro"! (E senza volere nulla in cambio!)

Gentile Roccella, anch'io, che sono di sinistra, voglio un mondo di donne libere e indipendenti, che fanno carriera solo in base ai meriti, e ho i miei dubbi sulla fecondazione assistita, sullo scientismo, sull'assolutismo di certo relativismo eccetera. Tuttavia rifiuto l'idea che per difendere le proprie idee si debba, ipso facto, difendere un Sultano che paga giovani donne, e per giunta minorenni!, per qualche ora di piacere; un Premier che, dopo una notte di presunti bagordi (un ex Prefetto lo ha definito un bordello!), non vada ai funerali di Stato di un povero soldato ucciso in guerra; un Uomo di Stato che, invece di promuovere la divisione dei poteri di Montesquieu, attacca la Magistratura un giorno sì e un altro pure da ben 17 anni; un presunto Statista che, neanche troppo celatamente, aspira a diventarte Presidente della Repubblica, ma nel frattempo mina tutte le istituzioni repubblicane e democratiche, come se fosse un Anarchico insurrezionalista che con parole e proclami vuole abbattere lo Stato (mostrando al mondo che il Re è Nudo... Ma che senso ha questo atteggiamento? E soprattutto quali conseguenze ha il "palazzo di cristallo", abitato da signorine questuanti e svestite, su un popolo che per guadagnare 10 mila euro deve faticare mesi e ben più di una notte?).

Sono convita che il sottosegretario Roccella, donna e politico, non desideri che i/le suoi/e figli/e, nipoti/e, seguano l'esempio di Nicole Minetti, Ruby e quant'altre. Non mi appartiene l'atteggiamento di "mettere in croce" il prossimo: ritengo che chi sbaglia, debba pagare e che il Penale sia Personale. Sempre.

Tuttavia ritengo che i nostri figli, Dott.ssa Roccella, in questo mondo caotico, complesso e globalizzato (dove cioè il relativismo non è una scelta ma un dato di fatto: i valori della Repubblica Popolare Cinese vanno rispettati quanto i valori degli Stati Uniti d'America. O no?), in questo mondo dove non c'è più un'Autorità Morale univoca per tutti, possano invece funzionare da "collante sociale" solo un'Etica condivisa, la Schiene Dritta dei giornalisti, il Rifiuto delle tangenti (anche di terzo tipo: quelle sessuali) e un set di "valori democratici e liberali condivisi".

Se vengono a mancare l'esempio dall'alto e questi valori condivisi, ci sarà sempre un'Antigone che si sentirà in Diritto di rovesciare il Potere per evitare di farsi Complice di chi calpesta le donne, i diritti eccetera.

In poche parole: più l'Autorità è immorale, decaduta e disinibita (senza freni inibitori), più cresceranno il malumore popolare, il malcontento, il senso di disgusto e voglia di rivolta. E' inevitabile, les jeux sont fait...

Più il Potere si crede distaccato dalla società, intoccabile e senza regole (non anarchico, bensì sganciato dal rispetto delle Leggi universali), più il Ribelle si sentirà in diritto (naturale) di buttare giù lo Stato, giudicato ipocrita e filisteo. Più il Potere si arrocca intorno al Sultano, più il resto della società, sottomessa invece alle Leggi cui il Sultano vuole sottrarsi, si sentirà in mano a un Potere schizofrenico: che giudica il Potente con una misura e il "povero diavolo" con ben altre misure.

E' a questa dicotomia cui il Sottosegretario Roccella vuole arrivare? Al crollo dello Stato, imploso nella miseria umana dei festini irrefrenabili? Chi ha senso dello stato, chi non è anarchico, forse dovrebbe porre fine a questa deriva. Invece di giustificarla come il "migliore dei mondi possibili" se non addirittura incentivarla!

Se in Italia una donna su due non ha lavoro e non lo cerca, e qualcuna addirittura fa la fila da Lele Mora, è UN problema. O no? Se questa è la percentuale più bassa dei 27 paesi Ue dopo Malta, è un problema o no? Se in Italia un giovane su cinque è nella stessa situazione, è un problema, o no? Se famiglie "normali" chiedono alle figlie quanti soldi il Premier ha dato loro per una prestazione esentasse: è un problema, o no?

Un paese dove i salari non sono coerenti con la produttività, dove il carico fiscale è elevato, e dove il potere delle corporazioni bloccano l'innovazione, sono o no problemi enorie? Non generano, secondo lei, il declino? Non sono, o no, criminogeni?

Dal Sottosegretario Roccella, invece di arrampicarsi sugli specchi per giustificare i comportamenti del capo di governo, preferiremmo avere risposte a queste domande. Piuttosto che anestetizzarci con il gossip mediatico, i polveroni di Signorini e il "così fan tutti".

Anche perché non è vero: non tutti fanno così! Non tutte le donne si vendono per far carriera! Non tutte le donne italiane credono di essere sedute sulla propria fortuna! (Anzi a volte cercano di non truccarsi, di essere più dimesse, di avere gonne più lunghe, solo per non essere scambiate per certe signorine... Anzi a volte le donne italiane rinunciano a far carriera per seguire i figli e perché non sembri che fanno carriera non per meriti propri bensì per altri motivi!). Ma pensi un po', Sottosegretario Roccella, c'è un'altra Italia, non glamour, non vippesca, che la pensa in modo diverso dalla corte e dal sottobosco del suo Premier... Ma che non vuole più tacere.

Ma pensi un po', Dottor Ostellino, anche le donne hanno letto De Tocqeville, Montesquieu e tutti i filosofi politici. Anche se son precari da 1020 euro al mese... Ma pensi un po', che strana Italia... Strange Days, aren't they?
M.C.

giovedì 20 gennaio 2011

Ogni secondo il debito italiano cresce di 2800 euro: quanto un'oretta di bunga bunga... Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?

La notte non porta consiglio. Il paese è diviso in due come non mai: da una parte le famiglie di chi vuole difendere i propri figli (e le proprie figlie!) dallo sfascio-escort, dal quell'idea patriarcale della donna (a cui manca solo lo Ius Primae Noctis per riportarci indietro di secoli), dalla corruzione dei costumi e dalle Escort in Tv ad ogni ora del giorno; dall'altra, quell'amalgama di post-famiglie di chi vuole far fruttare quelle povere figlie (magari, già violate nell'infanzia... orrore puro), facendone rendere la bellezza (prima che inesorabilmente sfiorisca) più dei Bot, della bolla di Facebook e dell'inflazione sul prezzo delle cipolle in India.

In questo scenario schizofrenico, in cui le donne italiane non si sentono rispettate dalle Autorità, dalla Tv e dalla Politica, in cui le donne sentono il potere d'acquisto scemare, il lavoro scricchiolare, il Precariato incombere... In questo scenario, dicevamo, il TG de La7 delle 13.30 dice che ogni secondo il debito italiano cresce di 2800 euro: ben più dello stipendio medio degli italiani. Forse quanto rende mezz'oretta di bunga bunga ad (h)Ar(d)core... Inflazione permettendo :(

Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?

I Brand che temono di più di finire nel tritacarne mediatico del Rubygate, cosa possono fare? Net Reputation!

Certe signorine, a leggere la stampa non solo scandalistica, ma pure quella seria, comprano certe marche di borse. A certe signorine, secondo i giornali dei soliti "farabutti" (copyright Silvio B.!), il Sultano regalerebbe alcune marche di gioielli.

Ma questi famosi Brand rischiano più di altri di essere "macchiati" dagli schizzi di fango del tritacarne mediatico del Rubygate e delle Escort Stories? Sì o no, e che fare? Net Reputation!

A chi serve la Net Reputation? Basta che il titolare di un marchio cerchi su Google, Bing o su un altro motore di ricerca il nome del proprio "brand e nome-escort-finita-sui-giornali" oppure "nome-brand e escort": e se escono paginate non idilliache per il proprio brand, forse è il caso di mettere mano al proprio Top ranking e farsi dare una ripulita digitale.

A certi brand, che oggi appaiono in cima ai motori di ricerca cercando alcuni nomi su Google o su Microsoft Bing, converrebbe attrezzarsi presso gli "spazzini del Web", ovvero gli esperti di Net Reputation, per evitare futuri boomerang mediatici a lunga scadenza. C'è chi dice: tutto bene purché se ne parli. Ma non sempre è vero, e, prima di diventare la "borsa delle Escort" o il braccialetto delle Signorine del Bunga-bunga, conviene controllare cosa sta passando sul Web, anche a livello subliminale.

Questa storia ha una morale della favola? Forse sì: se non è possibile chiedere a certi personaggi di non abbinare ed accostare troppo alcuni Brand (sinonimo di Lusso, Glamour e Alta Gamma) a certi nomi (che, secondo le interecettazioni, frequenterebbero festini poco eleganti, molto trash e poco rispettosi dell'etica e del ruolo della donna...), è tuttavia possibile correre al riparo per tempo. Gli esperti di Net Reputation cercheranno di eliminare da Internet certi "infausti abbinamenti", dovuti ahimé unicamente alla casualità della Storia... ma che possono nuocere. Abbinamenti che non fanno il gioco del Marketing, ma possono rivelarsi un fastidioso boomerang.

mercoledì 19 gennaio 2011

Arcore Hard-core: Oh mamma, gli ci vuol la fidanzata...

Lui è un Uomo Solo (in cerca di se stesso?) che gli amici più stretti e la corte di amiche vedono soltanto come un bancomat che cammina. Lui ha sempre ragione, gli altri (opposizione, stampa, magistratura...) sempre torto. Lui vuole anestetizzare l'Italia con il Rubygate per fare ciò che preferisce (No, Calderoli, non il federalismo... Bensì Arcore e la Brianza hardcore! Il caos primordiale al potere!).
Se gli italiani e soprattutto le donne italiane vogliono permettergielo, concedere le figlie vergini al Drago invece di aprire gli occhi, se la Chiesa vuole ancora fingere che quest'uomo non faccia male e non dia il cattivo esempio ai nostri figli, forse converrà a tutti noi fuggire all'estero... Almeno per respirare aria fresca, evitare la farsa finale e l'ennesima insulsa sceneggiata.


Ministro Giorgia Meloni, questa sera sarà al Sit-in a Roma ore 21.00?

Il ministro Giorgia Meloni è il ministro della Gioventù. Gioventù come l'adolescenza negata all'ex teenager Ruby-rubacuori che, dall'età di 16 anni, dice di frequentare i saloni del bunga bunga. Giorgia Meloni è un politico di destra, una ragazza che ha fatto la gavetta senza mai cercare scorciatoie. Giorgia Meloni ha fatto le manifestazioni di piazza, si è battuto per sdoganare l'ex Msi in An e poi nel Pdl. Non credo che voglia passare alla Storia come il Ministro della Gioventù-negata nel Governo del bunga bunga... Non se lo merita!

Ministro Meloni, si dissoci: se non ora, quando? Vuole davvero che le giovani italiane siano costrette a "bere il succo amaro del disprezzo"? Che le ragazze italiane si votino per disperazione a Mammona, Sodoma e Gomorra e a un loro diofattinculo-cui-non-credere-mai (con tutto il rispetto: citazione di De Andrè, ministro...)?

Ministro Carfagna delle Pari Opportunità: davvero le ragazze italiane possono aspirare solo a fare le Precarie del Sesso, le Squillo ad Ore, le Bambole gonfiabili per un quarto-d'ora-di-celebrità alla Andy Warhol o per una busta (esentasse perché in nero) da 10 mila euro (300 euro un blowjob...)? Quali pari opportunità hanno le escort o le ragazze straniere come Ruby?

Ministro Gelmini, dov'è la meritocrazia nei casi Ruby e Minetti? Le ricercatrici italiane di talento devono fuggire tutte all'estero per evitare un bunga-bunga accademico o chissà che...? Cos'altro ci rimane per apirare a diventare un paese normale come l'America di Obama, l'Inghilterra di Cameron o la California di Apple, Facebook e Google? No, la Russia di Anna Politkovskaya, non la prendiamo come esempio di emancipazione femminile. Non siamo ciarlatane, sorry.

Le italiane non vogliono essere Geishe di Serie B! Ricattatrici o "donna dei guai" dei romanzi di Simenon! Anche perché in Giappone oggi vince la Womenomics. Il Fattore D, e non il Lato B.

Ministre, dissociatevi: siate vicine alle giovani italiane che non vogliono seguire l'esempio di Minetti -Ruby, andate stasera alle 21 al Quirinale a Roma. "Con i fischietti, ma anche con le pentole e qualsiasi altra cosa faccia rumore. Nella piazza che rappresenta tutta la nazione. Per far sentire che esiste un'Italia diversa dal "puttanaio" del premier".

Più che altro per guardare i nostri figli negli occhi e dir loro: No, a tutto c'è un limite! Le escort in casa, no grazie!
M.C.