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Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
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martedì 10 maggio 2011
Pari Opportunità/ A Forum PA si parla di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
Roberta Cocco, Direttore Marketing Centrale di Microsoft Italia e responsabile di futuro@lfemminile, interviene al convegno “Il sistema di interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro: un esempio di collaborazione interistituzionale” (11 maggio, ore 10.00). Il convegno è l’occasione per condividere i risultati delle attività promosse nell’ambito dell’Osservatorio Donne nella PA, che da anni vede futuro@lfemminile – il progetto di responsabilità sociale di Microsoft, Acer e Cluster Reply – al fianco di Forum PA e INAIL per la valorizzazione della presenza e del ruolo professionale delle donne nella Pubblica Amministrazione.
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Roberta Cocco
lunedì 28 marzo 2011
Web@lfemminile dà appuntamento al 31 marzo
Torna Web@lfemminile, la kermesse digitale promossa da futuro@lfemminile – il progetto di responsabilità sociale di Microsoft, Acer e Cluster Reply. "In un momento storico in cui – come ci confermano le più recenti statistiche – la realtà quotidiana vede la donna ancora al centro di molti stereotipi e ostacoli sociali fortemente limitanti per la sua crescita personale e professionale, è più che mai necessario continuare la riflessione sulla condizione femminile nel nostro Paese e sulle opportunità di cambiamento verso una reale parità di genere".
Il filo conduttore di quest'anno è il claim: Aggiorna la tua vita. Il tema sarà affrontato in maniera poliedrica e da un punto di vista trasversale ai vari aspetti che compongono l’universo femminile – dallo studio al lavoro, dalla bellezza alla salute, fino all’economia domestica e al risparmio. Un argomento declinato in 10 aree tematiche corredate dalle sezioni tutorial (strumenti e consigli pratici, materiali informativi e corsi 2.0 eccetera). Il tutto condito con interviste ad esperti, dibattiti, testimonianze, inchieste e iniziative speciali, per imparare a gestire al meglio problematiche e situazioni tipiche della vita quotidiana, sviluppando nuove competenze.
«Continuare a tenere vivo il dibattito sulla condizione femminile nel nostro Paese, facendo leva sulla centralità della tecnologia nella società odierna, è l’obiettivo principe di web@lfemminile. Quest’anno vogliamo concentrarci sul valore della conoscenza, della curiosità, dell’aggiornamento costante inteso quale motore fondamentale per migliorare la vita di ogni donna, a tutte le età. Su questo fronte c’è ancora molto da fare e sono entusiasta di poter contare sul supporto di partner di rilievo anche per l’edizione 2011 della nostra maratona online, poiché solo facendo sistema possiamo pensare di attivare il cambiamento», ha sottolineato Roberta Cocco, responsabile di futuro@lfemminile e Direttore Marketing Centrale di Microsoft Italia.
Il filo conduttore di quest'anno è il claim: Aggiorna la tua vita. Il tema sarà affrontato in maniera poliedrica e da un punto di vista trasversale ai vari aspetti che compongono l’universo femminile – dallo studio al lavoro, dalla bellezza alla salute, fino all’economia domestica e al risparmio. Un argomento declinato in 10 aree tematiche corredate dalle sezioni tutorial (strumenti e consigli pratici, materiali informativi e corsi 2.0 eccetera). Il tutto condito con interviste ad esperti, dibattiti, testimonianze, inchieste e iniziative speciali, per imparare a gestire al meglio problematiche e situazioni tipiche della vita quotidiana, sviluppando nuove competenze.
«Continuare a tenere vivo il dibattito sulla condizione femminile nel nostro Paese, facendo leva sulla centralità della tecnologia nella società odierna, è l’obiettivo principe di web@lfemminile. Quest’anno vogliamo concentrarci sul valore della conoscenza, della curiosità, dell’aggiornamento costante inteso quale motore fondamentale per migliorare la vita di ogni donna, a tutte le età. Su questo fronte c’è ancora molto da fare e sono entusiasta di poter contare sul supporto di partner di rilievo anche per l’edizione 2011 della nostra maratona online, poiché solo facendo sistema possiamo pensare di attivare il cambiamento», ha sottolineato Roberta Cocco, responsabile di futuro@lfemminile e Direttore Marketing Centrale di Microsoft Italia.
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mercoledì 12 gennaio 2011
Donne@work fa il punto
Donne@work, il progetto nato dal Gruppo Imprenditoria femminile di Assintel (Associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio) ha reso nota la banca dati da cui emerge il gap degli stipendi delle donne rispetto agli uomini nelle aziende IT.
Al pari livello le donne guadagnano meno degli uomini anche nelle imprese IT: del 22% per i dirigenti, del 7% per i Quadri e del 6% per i dipendenti.
Anche nell'IT per le donne non è facile coniugare lavoro e famiglia: gli strumenti non ci sono per il 20% delle aziende IT; il part time è fermo al 15%; il telelavoro al 2%.
L’Osservatorio profili professionali 2010 di Assintel vede che la parità è un'illusione nell'Information Technology. Confidiamo in una bella analisi di Futuro@lfemminile di Microsoft per capire come mai il Fastoore D non sfonda neanche nell'IT in Italia.
Leggi: Donne@Work: esperte Ict cercasi
Al pari livello le donne guadagnano meno degli uomini anche nelle imprese IT: del 22% per i dirigenti, del 7% per i Quadri e del 6% per i dipendenti.
Anche nell'IT per le donne non è facile coniugare lavoro e famiglia: gli strumenti non ci sono per il 20% delle aziende IT; il part time è fermo al 15%; il telelavoro al 2%.
L’Osservatorio profili professionali 2010 di Assintel vede che la parità è un'illusione nell'Information Technology. Confidiamo in una bella analisi di Futuro@lfemminile di Microsoft per capire come mai il Fastoore D non sfonda neanche nell'IT in Italia.
Leggi: Donne@Work: esperte Ict cercasi
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mercoledì 10 novembre 2010
A Milano un corso per mamme 2.0: mamme@web fa per voi
Martedì 16 novembre, presso la sede di GALDUS (via Pompeo Leoni 2 - Milano) si terrà un'iniziativa di formazione gratuita per avvicinare a Internet le mamme milanesi meno
esperte di tecnologia e insegnare loro a conoscere le potenzialità del Web quale prezioso alleato per conciliare al meglio le molte incombenze quotidiane.
Futuro@lfemminile – il Progetto di Responsabilità Sociale di Microsoft Italia e Acer, in collaborazione con Cluster Reply – presenta mamme@web: i nuovi corsi gratuiti sulla consultazione del Web dedicati alle mamme, che offrono l’opportunità di avvicinarsi alla Rete in
modo semplice, rapido e divertente, per familiarizzare con Internet, comprenderne le potenzialità e imparare a utilizzare le principali funzioni della navigazione online per farne un elemento di supporto nella vita di tutti i giorni.
Le mamme potranno partecipare ai corsi accompagnate dai propri bambini, che per la durata delle lezioni saranno accuditi da animatrici e operatrici per l’infanzia.
Anche a Milano ogni tanto qualcosa si muove per venire incontro alle mamme 2.0.
esperte di tecnologia e insegnare loro a conoscere le potenzialità del Web quale prezioso alleato per conciliare al meglio le molte incombenze quotidiane.
Futuro@lfemminile – il Progetto di Responsabilità Sociale di Microsoft Italia e Acer, in collaborazione con Cluster Reply – presenta mamme@web: i nuovi corsi gratuiti sulla consultazione del Web dedicati alle mamme, che offrono l’opportunità di avvicinarsi alla Rete in
modo semplice, rapido e divertente, per familiarizzare con Internet, comprenderne le potenzialità e imparare a utilizzare le principali funzioni della navigazione online per farne un elemento di supporto nella vita di tutti i giorni.
Le mamme potranno partecipare ai corsi accompagnate dai propri bambini, che per la durata delle lezioni saranno accuditi da animatrici e operatrici per l’infanzia.
Anche a Milano ogni tanto qualcosa si muove per venire incontro alle mamme 2.0.
lunedì 12 ottobre 2009
Petizione online: Non è un paese per vecchie
Non è un paese per vecchie
Upgrade per le pari opportunità: Against Italian sexism
Dal web rompiamo il silenzio sugli attacchi alle donne
Firma anche tu!
http://www.petitiononline.com/nololite/petition.html
Quando un Presidente del consiglio, maschio, di oltre 70 anni, già passato per il bisturi, apostrofa esibizionisticamente davanti a milioni di telespettatori, una donna, senatrice, in politica da una vita e alla soglia dei 60, con le seguenti parole: "Ho sempre pensato che lei fosse più bella che intelligente”, in una serata di questo tenore, qualcosa si è polverizzato nell'immaginario comune.
La mente e il corpo delle donne, continuamente manipolato da uno "squadrismo estetico" (che sembra volerci tutte uguali, glamour, liftate e pronte all'uso da parte di sedicenti utilizzatori finali), si ribellano.
Oggi le donne sono inserite nel mercato del lavoro, studiano, si laureano in materie scientifiche (matematica, chimica, fisica, ingegneria, medicina e discipline socio-economiche) in percentuali crescenti, parlano inglese e sempre più spesso due o tre lingue, fanno carriere professionali di valore nonostante molte persistenti barriere, sono impegnate in prima fila nella società civile, nella cultura e nella politica, lottano per difendere i diritti all’auto-determinazione e all’uguaglianza di opportunità.
Oggi le donne, oltre a pensare alla cura familiare (dei figli e sempre più spesso degli anziani), lavorano anche in ambiti professionali di alto livello, nel mondo digitale e hi-tech e forniscono un contributo di professionalità e sensibilità prezioso per tutta la società.
Oggi il Web italiano si sta tingendo di rosa: le donne sono il 45% e in crescita del 4% rispetto al dicembre 2007 (fonte: Nielsen Online Osservatorio Multicanalitaà 2008). E ciò nonostante il grave ritardo rispetto agli altri paesi europei e del mondo.
Siamo infatti al 67esimo posto della classifica mondiale del World Economic Forum (Wef) sulle disparità di genere, lontanissimo non solo dal Nord Europa, notoriamente sensibile al discorso sulla parità, ma anche dalle più vicine Germania (11° posto) e Francia (15°) (v. il progetto futuro@lfemminile).
In Italia il "soffitto di cristallo" è ancora pesante. In questo paese le donne devono ancora lottare quotidianamente per non essere costrette a scegliere fra famiglia e affermazione/valorizzazione professionale (una scelta che invece non è richiesta agli uomini).
Anche scegliendo un impegno professionale totalizzante solo raramente riescono a vedere valorizzato le loro competenze.
E fanno carriera fino a un certo punto, senza mai sfondare ai piani alti, tranne rarissime eccezioni.
Nell’ultimo anno, le donne italiane hanno visto intensificarsi uno stillicidio di attacchi, più o meno espliciti, concorrenti a negare le loro conquiste sul piano umano, sociale, culturale, economico, e a deformare la loro immagine e il loro ruolo nella società. Non abbiamo sotto gli occhi sforzi istituzionali per promuovere il ruolo delle donne in tutti gli ambiti della vita sociale. Al contrario è ormai chiaro che l’upgrade è finito.
E la retromarcia, non di anni, ma di decenni, accelera.
Di fronte all'ennesimo downgrade simbolico cui tutte siamo state esposte nelle ultime settimane, di fronte all'ultimo affondo mediatico esplicito, ormai abbandonata la tattica strisciante delle battute e degli ammiccamenti stile Videocracy a una femminilità stereotipata, patinata e spesso vuota e senza testa, è tempo di reagire.
Se tante e plurali sono le strade della resistenza delle donne di fronte a questi attacchi, a tutte è comune oggi una pretesa di rispetto.
Le donne italiane pretendono rispetto dalle Istituzioni di questo paese che le hanno offese in modo strisciante o esibizionistico.
Anche la pari dignità di uomini e donne è un principio della Costituzione italiana (art.3), così come la libertà di espressione e di informazione.
Firma anche tu!
http://www.petitiononline.com/nololite/petition.html
Upgrade per le pari opportunità: Against Italian sexism
Dal web rompiamo il silenzio sugli attacchi alle donne
Firma anche tu!
http://www.petitiononline.com/nololite/petition.html
Quando un Presidente del consiglio, maschio, di oltre 70 anni, già passato per il bisturi, apostrofa esibizionisticamente davanti a milioni di telespettatori, una donna, senatrice, in politica da una vita e alla soglia dei 60, con le seguenti parole: "Ho sempre pensato che lei fosse più bella che intelligente”, in una serata di questo tenore, qualcosa si è polverizzato nell'immaginario comune.
La mente e il corpo delle donne, continuamente manipolato da uno "squadrismo estetico" (che sembra volerci tutte uguali, glamour, liftate e pronte all'uso da parte di sedicenti utilizzatori finali), si ribellano.
Oggi le donne sono inserite nel mercato del lavoro, studiano, si laureano in materie scientifiche (matematica, chimica, fisica, ingegneria, medicina e discipline socio-economiche) in percentuali crescenti, parlano inglese e sempre più spesso due o tre lingue, fanno carriere professionali di valore nonostante molte persistenti barriere, sono impegnate in prima fila nella società civile, nella cultura e nella politica, lottano per difendere i diritti all’auto-determinazione e all’uguaglianza di opportunità.
Oggi le donne, oltre a pensare alla cura familiare (dei figli e sempre più spesso degli anziani), lavorano anche in ambiti professionali di alto livello, nel mondo digitale e hi-tech e forniscono un contributo di professionalità e sensibilità prezioso per tutta la società.
Oggi il Web italiano si sta tingendo di rosa: le donne sono il 45% e in crescita del 4% rispetto al dicembre 2007 (fonte: Nielsen Online Osservatorio Multicanalitaà 2008). E ciò nonostante il grave ritardo rispetto agli altri paesi europei e del mondo.
Siamo infatti al 67esimo posto della classifica mondiale del World Economic Forum (Wef) sulle disparità di genere, lontanissimo non solo dal Nord Europa, notoriamente sensibile al discorso sulla parità, ma anche dalle più vicine Germania (11° posto) e Francia (15°) (v. il progetto futuro@lfemminile).
In Italia il "soffitto di cristallo" è ancora pesante. In questo paese le donne devono ancora lottare quotidianamente per non essere costrette a scegliere fra famiglia e affermazione/valorizzazione professionale (una scelta che invece non è richiesta agli uomini).
Anche scegliendo un impegno professionale totalizzante solo raramente riescono a vedere valorizzato le loro competenze.
E fanno carriera fino a un certo punto, senza mai sfondare ai piani alti, tranne rarissime eccezioni.
Nell’ultimo anno, le donne italiane hanno visto intensificarsi uno stillicidio di attacchi, più o meno espliciti, concorrenti a negare le loro conquiste sul piano umano, sociale, culturale, economico, e a deformare la loro immagine e il loro ruolo nella società. Non abbiamo sotto gli occhi sforzi istituzionali per promuovere il ruolo delle donne in tutti gli ambiti della vita sociale. Al contrario è ormai chiaro che l’upgrade è finito.
E la retromarcia, non di anni, ma di decenni, accelera.
Di fronte all'ennesimo downgrade simbolico cui tutte siamo state esposte nelle ultime settimane, di fronte all'ultimo affondo mediatico esplicito, ormai abbandonata la tattica strisciante delle battute e degli ammiccamenti stile Videocracy a una femminilità stereotipata, patinata e spesso vuota e senza testa, è tempo di reagire.
Se tante e plurali sono le strade della resistenza delle donne di fronte a questi attacchi, a tutte è comune oggi una pretesa di rispetto.
Le donne italiane pretendono rispetto dalle Istituzioni di questo paese che le hanno offese in modo strisciante o esibizionistico.
Anche la pari dignità di uomini e donne è un principio della Costituzione italiana (art.3), così come la libertà di espressione e di informazione.
Firma anche tu!
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