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martedì 25 febbraio 2014

Che cos'è la Troika?

L’Italia non gira: il 2013 è stato l’anno peggiore (perfino del ‘90) per le vendite al dettaglio; secondo l’Istat, crolla ancora la fiducia dei consumatori; Bruxelles vede al ribasso la crescita (allo 0,6%) contro l’1,2% dell’Eurozona. La metà esatta dell'area Euro.

Gli italiani preferiscono puntare il dito contro la Germania. Contro Bruxelles. Contro la Troika, invece di ammettere i guai sono originati dal "fattore interno". No, non c'è un Fattore K. Ma ci sono cause endogene: squilibri, privilegi, corruzione, mancanza di competitività, scarsa meritocrazia...

Che cos'è la Troika? Perché volteggia sopra l'Italia, se anche Matteo Renzi non ce la farà?

martedì 14 maggio 2013

Adenauer (1958): L'Europa non va lasciata agli economisti

"Non resta quindi che lo Scisma: la costruzione di un'altra Europa, che parta dal basso più che dai governi. Un progetto già c'è, scritto dall'economista Alfonso Iozzo: secondo i federalisti, può divenire un'"iniziativa dei cittadini europei" (articolo 11 del Trattato di Lisbona), da presentare alla Commissione. L'idea è di munire l'Unione di risorse sufficienti per fare crescita al posto di Stati costretti al rigore. Una crescita non solo meno costosa, perché fatta insieme, ma socialmente più giusta e più ecologica, perché alimentata dalla tassa sulle transazioni finanziarie, dalla carbon tax (biossido di carbonio) e da un'Iva europea" invoca Barbara Spinelli. Adenauer (1958) capì che l'Europa non andasse lasciata agli economisti: "Per fare queste cose occorre tuttavia che la politica torni alla ribalta e ridiventi, come dice l'economista Jean-Paul Fitoussi, non un insieme di regole automatiche ma una scelta".

martedì 26 marzo 2013

Per l'Europa è l'ora di unire i puntini

L'Europa vuole "unire i puntini" fra i quattro “building blocks” (unione bancaria, fiscale, economica, politica)? Oppure s'accontenta di essere una espressione geografica con accordi commerciali privilegiati?

Ce lo dica, perché l'Euro così non regge un granché. Su questo ha ragione perfino MisterB!

giovedì 20 dicembre 2012

Il governo che vorrei

Non parlo di liste, partiti, movimenti. Mi accontenterei che nel 2013 arrivasse un governo capace di attirare gli investimenti esteri con una giustizia civile più affidabile e una burocrazia più snella e digitale. Senza corruzione. Mi accontenterei di vivere in un Paese che sa creare lavoro.

mercoledì 28 marzo 2012

Europa unita! La BCE diventi la FED europea

"C'È QUALCOSA che zoppica molto, nel giudizio che il Premier dà dell'Italia, della sua preparazione ad accettare le volontà del governo. Sostiene Mario Monti che "se il Paese non è pronto" lui se ne va, non sta aggrappato alla poltrona come i vecchi politici. Ma lo vede, il Paese? E sullo sfondo vede davvero l'Europa, come promette, o percepisce solo l'austerità sollecitata in agosto dall'Unione?"

Noi siamo pronti ad unire l'Europa! Noi siamo pronti a diventare tedeschi, ma con il sole italiano! Noi siamo pronti. Ma la UE è pronta a rendere la BCE la nostra FED?

giovedì 8 marzo 2012

Atene forse si salverà. L'Europa val bene una messa?

Gli investitori privati aderiscono al 75% allo scambio del debito greco, offrendo una chance alla Grecia. L'Europa capirà che può salvarsi solo se con più Europa? Speriamo.

Jean Monnet diceva che "l'Europa si fa nelle crisi". Ora la crisi c'è, e l'occasione (la "finestra di opportunità") va colta. Non capirlo è un suicidio.

Gli europei faticano a capire che i BRIC avanzano a passi da gigante, e l'Europa rischia solo di essere il "Vecchio Continente"?

Barbara Spinelli, l'unica editorialista lucida in questi anni di crisi, lo dice chiaro e forte: "Nel 2014, cioè domani, si voterà per il nuovo Parlamento europeo. È sperabile che fra tanti partiti ce ne sia uno che abbandoni gli occhiali nazionali (non fanno vedere più nulla) e inforchi gli occhiali cosmopolitici che vedano e progettino gli Stati Uniti d'Europa. La non - Europa già ci è costata tanto, troppo. Il federalismo non è un'opzione tra le altre: è una via obbligata. Gli Stati-nazione sono più gracili di un'unione. La storia americana, e i suoi regressi, ce lo mostrano con evidenza".

O Europa o morte: lo capiranno gli Stati europei, che da soli - singolarmente, faranno la fine dei vasi di coccio, stritolati e frantumati fra i vasi di ferro?
M.C.

domenica 19 febbraio 2012

La California è vicina al fallimento? Ecco perché ci vuole più Europa unita!

Se la California, dove solo Apple (una delle Big Four, insieme a Facebook e Google -e, fuori dalla Silicon Valley, Amazon) ha il valore di capitalizzazione del PIL belga, se la California ha sfiorato il fallimento, ebbene il Default greco dimostra che il Chapter 11 degli Stati può avvenire pacificamente MA SOLO dentro una cornice federale.

Che vuol dire? Che o facciamo gli United States of Europe e rendiamo la BCE la "Fed europea" (in grado anche di stampare euro) o rischiamo l'irrilevanza degli stati europei. Più Europa o barbarie, dice uno slogan in voga su Facebook. L'Europa, per non far la fine misera del vaso di coccio stritolato fra i due vari di ferro (USA e BRIC), deve unirsi maggiormente.

Certo, gli Stati del Sud, che comprano troppi iPhone innervosendo la Finlandia (patria di Nokia) e vivendo "al di sopra delle proprie possibilità", imparino un po' di etica nord-europea à la Max Weber. Un bagno di umiltà farebbe bene a Grecia - Portogallo - Spagna e Italia. Una lezione di "etica protestante" farebbe bene a chi si perdona troppo, al Sud.

La Finlandia vuole l'Europa del Sud a Canossa? La Finlandia vuole serietà. Ma gli stati del Sud, una volta imparata la serietà, dovranno poter entrare in una cornice federale europea per sentorsi protetti da uno scudo ed evitare di vivere al cardiopalma. O no?

martedì 14 febbraio 2012

L'Europa ha bisogno di un cuore oltreché dell'euro

"Chi non ha testa abbia gambe" dice un detto toscano. Ecco, i tecnocrati - ingegneri mirabili capaci di costruire dal nulla una moneta unica - si sono dimenticati però di dare alla loro cattedrale, capolavoro d'architettura finanziaria per tener testa a USA e Asia, e non far la fine del "vaso di coccio fra i vasi di ferro", un'anima. L'Europa unita non è solo testa/razionalità, l'Euro. E' anche il suo Dna (le comuni radici europee di stampo greco-alessandrine)...

Ecco, i greci hanno barato: hanno finto di avere i conti in ordine per entrare nell'euro, e ora Zeus ha punito la loro tracotante Hubrys.

Paghino la multa. Ma voii, tecnocrati e politici, date un'anima a questa cattedrale... Non lasciatela fredda, arida e senza cuore. I "cuori in inverno" gelano, e poi si consumano in un vortice nichilistico senza fine, si ghiacciano frantumando le arterie della creatura-europea.

L'Europa può e deve diventare la "casa comune". Ma una casa nasce intorno a un focolare. Un casa, come Ulisse comanda, nasce intorno a un antico ulivo greco. Rileggete Bruno Snell sulle comuni radici europee, e trovate la soluzione del rebus. Se l'Europa saprà scaldarci anche il cuore, potremo davvero evitare che diventi "la fortezza Bastiani", che diventi una Banca, ma aspiri ad essere una vera Comunità europea di culture con radici comuni, di sapori nuovi e inebrianti. Non è così difficile, costruire una casa comune... Basterebbe volerlo, stilare una roadmap: ai tecnocrati lasciate il compito di realizzare le fondamenta solide, ai poltici, agli artisti e ai Geek offrite la possibilità di darle una forma seducente e un po' di calore umano.

lunedì 14 marzo 2011

UE: Tagliare scuola, cultura e istruzione non è intelligente

La Riforma Gelmini è quel che è. Ma soprattutto rischia di diventare un'"anatra zoppa" con un sottofinanziamento pauroso. Prima il maestro Riccardo Muti ha lanciato l'allarme, oggi il Presidente UE Barroso alza il tiro: Non togliamo ossigeno alla scienza e alla cultura... Avremo una generazione "impoverita". O cervelli in fuga.

giovedì 21 ottobre 2010

Congedo paternità: la UE dice sì!

"L'Europarlamento apre per l'Italia la possibilità di non discriminare più gli uomini nella concessione dei congedi parentali". Anche i padri italiani potranno aiutare le neo-mamme con «almeno due settimane» di assenza dal lavoro a paga completa per il "padre naturale del neonato anche se l'unione non è formalizzata dal matrimonio".

Vedere alcuni padri obbligati dalla UE ad imparare a cambiare un pannolino, quello sì che sarebbe rivoluzionario. Ma accontentiamoci :)