domenica 3 aprile 2011

Fora dai ball è il Diavoletto di Maxwell in salsa leghista? La Lega studi il principio dei Vasi Comunicanti e il II principio della termodinamica...

Se il venti per cento della popolazione mondiale possiede l’ottanta per cento della ricchezza e consuma l’ottanta per cento delle risorse mondiali, per il principio dei vasi comunicanti la situazione tende a riportarsi in "stato di equilibrio". I gap dei maxi-bonus sono fuori-natura. Prima o poi succede che si debba, volenti o nolenti, trasferire i tre quarti di questa ricchezza e di queste risorse al rimanente ottanta per cento della popolazione, proprio per riequilibrare le cose.

Ma la Lega ringhia a denti stretti "Fora dai ball"? Primo, Sarkozy pare dirlo con maggiore efficacia del ministro Bossi. Secondo ha il sapore del Diavoletto di Maxwell...

Ah, la fisica ;)

sabato 2 aprile 2011

La Repubblica fondata sullo yogurt (a scadenza?)

La disoccupazione e la mancata crescita sono il tallone d'achille dell'Italia. Il governo di un paese - che ha rinunciato all'hi-tech, alla chimica, alla cantieristica navale, al tessile - vuole però imbarcarsi (come i tunisini in cerca di fortuna, ma che s'imbattono nel muro-di-gomma francese e nei rimpatri forzati) nell'avventura di considerare strategico il latte.

La Repubblica con la data di scadenza come lo yogurt sa di anni '80... O no?


giovedì 31 marzo 2011

Il degrado parlamentare? Basta vedere cosa è il Cultural divide in tema di disabilità

Disabile, la deputata Pd Ileana Argentin si è trovata coinvolta, suo malgrado, nella bagarre che paralizza il Parlamento italiano da 48 ore. Un parlamentare ha redarguito l’accompagnatore della deputata, perché "semplicemente non sapeva che i disabili come la Argentin non sono in grado di muovere le mani e che quindi, se vogliono esprimere il loro assenso, devono necessariamente fare battere le mani a un’altra persona, nella fattispecie l’accompagnatore".

Basterebbe questa scena per dimostrare che questo Parlamento è autoreferenziale e non rappresenta più chi li ha votati nel 2008? "La disattenzione – bipartisan – nei confronti della disabilità" è un tema che su Scacco al Web trattiamo da anni. Il Cultural Divide sui temi dell'E-inclusion è emblematico: se questa è democrazia... Mah :(

Una pubblicità più a misura di donne

Le donne lavorano e comprano. Le donne fanno girare l'economia. Anche l'advertising si ricorda che esistono Womenomics e Fattore D. Non a tutte le donne piacciono le pubblicità che mercificano il corpo femminile. Finalmente anche la pubblicità si rende conto che invece di piazzare il soloto lato B, può benissimo usare la creatività per invogliarci a comprare l'ultimo "oggetto del desiderio". Noi donne siamo acquirenti, non merci a scaffale nel supermarket. Grazie a Pari o Dispare: noi nasciamo pari e cresciamo dispare. Ancora oggi, ma ora diciamo basta! :)

Cari inserzionisti, creativi e pubblicitari, imparate da Apple, Google e Microsoft - all'avanguardia da anni: hanno sempre preferito accendere il nostro desiderio con un'idea, invece che con ammiccamenti futili che umiliano le donne ;)

mercoledì 30 marzo 2011

Vogue: prima la gaffe sulle anoressiche, poi quella sulle donne in Siria

Il tempismo non deve essere il forte della Direttora. Quella de Il Diavolo veste Prada, ma anche la sua collega made in Italy. Succede che Fabio Chiusi rileva una contraddizione fra la (sacrosanta) battaglia di Vogue Italia per chiudere i siti pro anoressia (anche se non è con la censura online che si combatte la guerra a una malattia) e le modelle scelte dalla stessa rivista (decisamente sottopeso almeno a guardare la foto sul Blog di Alessandro Gilioli).

Ma non finisce qui. Vogue America è stato sommerso da critiche e proteste (anche l’Atlantic ne ha fatto un caso) per aver dedicato un pezzo alla “rosa nel deserto” Asma Al-Assad, moglie del presidente Assad, il dittatore siriano travolto dalle proteste di Piazza. Rivolte costate oltre 150 morti, soprattutto fra i civili. Pubblicizzare certe donne non fa bene a tutte le donne...?

Reati sessuali? La vittima perfetta del "processo breve"

"Il blitzkrieg (ndr: del governo Berlusconi) sul processo breve è la drammatica conferma di un lucido progetto di destrutturazione del sistema giurisdizionale. (Ndr: Saranno azzerati) 100 mila processi, tra cui molti di quelli su reati comuni gravissimi (dalla violenza sessuale alla rapina), oltre a quelli su Thyssen, Parmalat, Antonveneta, e la Casa dello Studente dell'Aquila. È il prezzo, carissimo, messo da Berlusconi sul conto degli italiani: per garantire la sua impunità, devono rinunciare alla loro giustizia" scrive l'ottimo Massimo Giannini su Pubblico de La Repubblica.

Che altro dire? Le donne, ancora una volta vittime della "guerra lampo" (per una volta non della "cerniera lampo")...

martedì 29 marzo 2011

Gender Gap: Class action contro Wal-Mart

La più grande Class action contro Wal-Mart riguarda la discriminazione di genere. Sarà un vero stress test per la democraszia Usa e il Gender Gap.