- Repubblica.it: Comitato a Pisapia: "Nomina donna vicesindaco"
Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
martedì 31 maggio 2011
Pisapia: La giunta di Milano si tinge di rosa
Giuliano Pisapia non è solo gentile e sorridente, ma, a differenza di tanti politici di professione, mantiene le promesse, almeno per ora. Ovviamente siamo le prima ad augurarci che la giunta al 50% al femminile, con vicesindaco donna, sia composta con un occhio di riguardo alla meritocrazia. Anzi, priorità alla meritocrazia sul genere. Donne sì, ma in gamba. Bisognerà pur distinguersi da chi porta sì le donne in politica, ma scelte per meriti altri. Fattore D e meritocrazia vanno di pari passo, se no... è propria un'altra cosa.
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Voltare pagina: se non ora, quando?
"Un tempo, a impedire il cambiamento italiano, c'era il Fattore K, e ce ne siamo liberati. Ora c'è il Fattore B, e stiamo per liberarcene" scrive Massimo Giannini su La Repubblica. Aggiungiamo: speriamo che Pisapia e gli altri dimostrino già nei primi cento giorni la capacità di imprimere una svolta e di dare la sveglia alle città, e quindi una nuova immagine e un nuovo approccio pragmatico. Dopo due decenni di muro-contro-muro, l'Italia deve uscire dal tunnel, per non fare la fine del Giappone.
Ma il Giappone non è fermo. Anzi. Il Sol Levante , rispetto all'Italia ha due vantaggi: uno, il suo "mostruoso" debito pubblico è tutto interno (il nostro, no); secondo, 13 colossi hi-tech nipponici stanno per spendere 2,4 trilioni di dollari in acquisizioni (approfittando dello Yen forte: quella moneta che frena le vendite, ma che è utile nell'M&A). Il Giappone, dopo le scosse telluriche, l'onda anomala dello tsunami e le fughe nucleari, scommette su se stesso, ma anche sulla globalizzazione per uscire dal suo guscio: da un decennio di stagflazione, seguito da un biennio di recessione, e ora da un presente di bassa crescita. L'Italia, la cui crescita è anemica, vuole restare ferma mentre il mondo "là fuori" corre?
I milanesi dicono che sono pronti a voltare pagina, anche disposti a inedite coalizioni, pur di non stare fermi. Chi, nella globalization, rimane paralizzato e imbalsamato, non fa mai una bella fine. I milanesi lo hanno capito: e Roma? Game Over, dicevano i rivoltosi egiziani e tunisini. Prima che lo dicano i mercati con la loro rude, spietata, ma franca e lucida schiettezza, forse conviene che chi ha a cuore l'economia del paese, faccia velocemente delle scelte chiare.
In sintesi: di un Berlusconi stile Luigi XV, Après moi, le déluge!, travolto dal debito pubblico prima ancora che dalla Presa della Bastiglia, nessuno sente alcuna (apocalittica) nostalgia. tranne forse chi scommette nel Default e crede nell'anarchia.
Ma il Giappone non è fermo. Anzi. Il Sol Levante , rispetto all'Italia ha due vantaggi: uno, il suo "mostruoso" debito pubblico è tutto interno (il nostro, no); secondo, 13 colossi hi-tech nipponici stanno per spendere 2,4 trilioni di dollari in acquisizioni (approfittando dello Yen forte: quella moneta che frena le vendite, ma che è utile nell'M&A). Il Giappone, dopo le scosse telluriche, l'onda anomala dello tsunami e le fughe nucleari, scommette su se stesso, ma anche sulla globalizzazione per uscire dal suo guscio: da un decennio di stagflazione, seguito da un biennio di recessione, e ora da un presente di bassa crescita. L'Italia, la cui crescita è anemica, vuole restare ferma mentre il mondo "là fuori" corre?
I milanesi dicono che sono pronti a voltare pagina, anche disposti a inedite coalizioni, pur di non stare fermi. Chi, nella globalization, rimane paralizzato e imbalsamato, non fa mai una bella fine. I milanesi lo hanno capito: e Roma? Game Over, dicevano i rivoltosi egiziani e tunisini. Prima che lo dicano i mercati con la loro rude, spietata, ma franca e lucida schiettezza, forse conviene che chi ha a cuore l'economia del paese, faccia velocemente delle scelte chiare.
In sintesi: di un Berlusconi stile Luigi XV, Après moi, le déluge!, travolto dal debito pubblico prima ancora che dalla Presa della Bastiglia, nessuno sente alcuna (apocalittica) nostalgia. tranne forse chi scommette nel Default e crede nell'anarchia.
- Repubblica.it: E' crollato il muro di Arcore ma anche la Lega ha perso
- Draghi: "Crescita troppo debole serve una manovra tempestiva"
- l'Espresso: 30 maggio 2011, la Waterloo di Berlusconi di Marco Damilano
- 'Pd, ora impara da Milano' di Alessandro Gilioli
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lunedì 30 maggio 2011
Vince Pisapia a Milano: ha promesso metà giunta al femminile
Vince Giuliano Pisapia a Milano, un galantuomo, dalla forza tranquilla, che aveva assicurato metà poltrone alle donne. Il nèo sindaco del centrosinistra, da candidato, aveva promesso una giunta e i consigli delle partecipate per metà al femminile. Alle milanesi, dico: dimostrate a tutta Italia che cosa è il Fattore D! La Womenomics rulez ;)
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domenica 29 maggio 2011
La grande alleanza per esorcizzare l'Italietta (dei miei stivali). La svolta c'è, se vogliamo
I milanesi stanno votando. Comunque vada a finire, c'è una lezione che arriva da Milano. "Nella capitale economica d'Italia si è creata un'intesa mai vista prima: tra la borghesia degli affari, i cattolici di base, le partite Iva, gli ambientalisti e il popolo dell'antimafia. Un modello trasversale per l'Italia di domani?" scrive l'Espresso. Comunque vada a finire, c'è forse, finalmente qualcosa da cui ripartire per svoltare e non farsi travolgere dalle macerie di Italia-anno-zero che il paese sta accomulando da due decenni. Per noi iinguarbili ottimisti, sarebbe già una buona notizia.
(M.C.)
(M.C.)
- GUARDA IL VIDEO: IL FAVOLOSO MONDO DI PISAPIE
- l'Espresso: Pisapia, la grande alleanza di Claudio Lindner
- Editoriale l'Espresso: L'Italietta di Standard & Poor's
- Corriere.it (Gian Antonio Stella): Gorilla, Topolino e zingaropoli. Le parole (in libertà) del voto|Video
- Repubblica.it: La sinistra scopre l'ironia di CURZIO MALTESE
- Spinoza.it: Oggi è il giorno
- Moratti vs Pisapia: i manifesti Pdl
- Sapessi com’è strano
giovedì 26 maggio 2011
So what? (Ci scusi Mister Obama!)
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Ballottaggi piratati: La moltiplicazione dei pani, dei pesci e... dei "Mi piace" su Facebook! (Ovvero: i moderati dell'Hijacking)
Scrive Punto-Informatico.it: "Parrebbero cresciuti artificiosamente i "Mi Piace" della fan page di Letizia Moratti, attraverso uno script che sfrutta le vulnerabilità di Facebook (e ne viola il regolamento)". Dopo la Sucate-beffa su Twitter, la campagna 2.0 di Letizia Bricetto Moratti, nèo scapigliata milanese (dopo aver perso aplomb e "marmorea cotonatura"), è letteralmente in panne. Una gaffe, tira l'altra...
Ma il Like-hijacking, Signora Mia!, mica avremo gli hacker in Comune?!?
Ma il Like-hijacking, Signora Mia!, mica avremo gli hacker in Comune?!?
- Punto-Informatico.it: Ballottaggi, colpo goffo a Milano
- Twitter: Ich bin ein sucater #sucate
- E' tutta colpa di Pisapia!
- ManteBlog: Riduci a icona
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mercoledì 25 maggio 2011
La scapigliata milanese
Ma la Dott.ssa Letizia Brichetto Moratti ha cambiato parrucchiere? Ha per caso perso la "marmorea cotonatura" (cvoppyright Aspesi) per una "scapigliatura milanese", meno algida e altolocata, nella competizione elettorale? Non è che, se vince Pisapia, la vedremo con i capelli dritti sulla testa, stile Punx anni '80?
Giusto per sapere, eh :)
Giusto per sapere, eh :)
- Blog l'Espresso: Piovono rane Alessandro Gilioli: Cosa resterà di questa campagna elettorale
- Basta con l'Italia dei 'casciabal' di Giorgio Bocca
- Repubblica.it (Tv): Esercizi di celodurismo di M.GIANNINI
- Propaganda tossica di BARBARA SPINELLI
- Rapporto Inps: Oltre la metà dei pensionatinon arriva a 500 euro al mese
- VIDEOCHAT - Giovedì alle 10 Pisapia risponde ai lettori
- Corriere.it: Ocse: in Italia l'occupazione stenta, bene i conti
- Draghi: debito e inflazione, rischi seri per la ripresa
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