Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
mercoledì 31 ottobre 2012
Saremo tutti vassalli in un sistema feudale?
Il PD ha chiesto agli elettori di assumere un impegno verso il partito. In democrazia è il partito che si impegna con gli elettori, non il contrario. Il PD ha scambiato la democrazia con il sistema feudale? "Nel sistema feudale i Valvassori erano i vassalli minori a cui veniva concesso un beneficio in cambio di fedeltà vitalizia verso il proprio signore". Saremo tutti vassalli, valvassori e valvassini del PD? E, chi, di grazia, il Signore cui giurare fedeltà?
martedì 30 ottobre 2012
La lotta all'omofobia riparte dall'elezione di Crocetta: il secondo governatore dichiratamente gay d'Italia
"Dopo Vendola, Crocetta è il secondo governatore di regione dichiaratamente
gay. L'esponente del PD ha vinto le elezioni siciliane e dovrà governare
con l'UDC al quale ha promesso 5 anni di castità" scrive Gay.it.
Due domande:
Lo schiaffo all'omofobia viene da Sud?
Ma questa sarebbe la lotta all’omofobia: il voto di castità elettorale?
Sono basita.
(M.C.)
UPDATE: Per fortuna Crocetta smentisce di aver promesso la castità.
Due domande:
Lo schiaffo all'omofobia viene da Sud?
Ma questa sarebbe la lotta all’omofobia: il voto di castità elettorale?
Sono basita.
(M.C.)
UPDATE: Per fortuna Crocetta smentisce di aver promesso la castità.
lunedì 29 ottobre 2012
Prima dell'uragano di New York, arriva lo tsunami di Sicilia
"Basta che Beppe Grillo attraversi a nuoto lo Stretto di Messina, e
l'onda anomala investe l'isola. Devasta quasi tutto, a partire dalle
vecchie "casematte" del potere di centrodestra. Tra le macerie si erge
un'alleanza di centrosinistra, fragile e non autosufficiente. E si
staglia un Movimento 5 Stelle, agile e destabilizzante. Se questo esito
del voto siciliano si proiettasse su scala nazionale, ne verrebbe fuori
un quadro politico indecifrabile. E un Parlamento ingovernabile." scrive un ispirato Massimo Giannini su La Repubblica.
Ma è davvero indecifrabile? No, il vosto destabilizzante ha un significato ben preciso: è una "lettera a Pierluigi Bersani" per dirgli "Lei è un'ottima persona, è stato un bravo ex ministro, ma non ci fidiamo affatto né dei giovani turchi né di tanti altri che la circondano e non danno alcun affidamento".
Ingovernabile? L'Italia è sempre stata ingovernabile (ci fu perfino chi teorizzò che fosse inutile governarla... e l'Italia precipitò nel buco nero fascista), e il fatto che l'unico che riesca a governarla sia non un politico, ma un feeddo e british Professore della Bocconi, a colpi di fiducia e di decreti legge, senza dialogare con un Parlamento (che decretò che una certa Ruby fosse nipote di Mubarak), la dice lunga.
L'Italia deve urgentemente entrare dentro un'Europa federale, a cui demandare, democraticamente, parte della sua sovranità.
O l'Europa ci salverà... o torneremo all'Italia dei Comuni, con la definitiva implosione dell'unità.
Questo che scrivo sono "cronache marziane in salsa italiana". L'affluenza alle urne che per la prima volta nella storia repubblicana stenta, sotto la soglia psicologica del 50%, mostra il baratro: quello fra gli elettori e gli eletti.
Forse l'unico che potrebbe rompere il disincanto, e potrebbe aspirare a un 40%, è Matteo-iPhone5-Renzi. Oppure gli italiani preferiranno un comico genovese, un istrione (dopo 20 di berlusconismo istrionico, why not?) ai "politici di professione" coi baffi o con il sigaro del PD.
Ma è davvero indecifrabile? No, il vosto destabilizzante ha un significato ben preciso: è una "lettera a Pierluigi Bersani" per dirgli "Lei è un'ottima persona, è stato un bravo ex ministro, ma non ci fidiamo affatto né dei giovani turchi né di tanti altri che la circondano e non danno alcun affidamento".
Ingovernabile? L'Italia è sempre stata ingovernabile (ci fu perfino chi teorizzò che fosse inutile governarla... e l'Italia precipitò nel buco nero fascista), e il fatto che l'unico che riesca a governarla sia non un politico, ma un feeddo e british Professore della Bocconi, a colpi di fiducia e di decreti legge, senza dialogare con un Parlamento (che decretò che una certa Ruby fosse nipote di Mubarak), la dice lunga.
L'Italia deve urgentemente entrare dentro un'Europa federale, a cui demandare, democraticamente, parte della sua sovranità.
O l'Europa ci salverà... o torneremo all'Italia dei Comuni, con la definitiva implosione dell'unità.
Questo che scrivo sono "cronache marziane in salsa italiana". L'affluenza alle urne che per la prima volta nella storia repubblicana stenta, sotto la soglia psicologica del 50%, mostra il baratro: quello fra gli elettori e gli eletti.
Forse l'unico che potrebbe rompere il disincanto, e potrebbe aspirare a un 40%, è Matteo-iPhone5-Renzi. Oppure gli italiani preferiranno un comico genovese, un istrione (dopo 20 di berlusconismo istrionico, why not?) ai "politici di professione" coi baffi o con il sigaro del PD.
- Repubblica.it: L'onda anomala di MASSIMO GIANNINI
venerdì 26 ottobre 2012
Chi odia Renzi, pensa che la finanza sia lo sterco del diavolo?
Oh my god. Non tifo per nessuno, come sapete già. Ma sono qui per chiarirmi le idee, e non ho alcuna certezza. Ma credo che dietro all'attacco a Serra e a Renzi, ci sia l'odio verso la finanza, vista - in fondo come il denaro, la ricchezza - lo sterco del diavolo.
Se il "neoliberismo" tanti intellettuali lo chiamano "pensiero unico", qualche ragione ci sarà. Per una serie di ragioni, tutti gli economisti di classe A (tranne Stiglitz e pochissimi altri) hanno sposato il "pensiero unico".
I no-global dicono che gli economisti ci guadagnano a stare da questa parte, perché ne ottengono benefici, cattedre, medaglie: vero.
Però se tanti economisti hanno sposato il "pensiero unico", non è solo per ottenere il "bollino blu". Ma per qualche ragione di fondo, meno banale e provincialotta.
Il neoliberismo ha creato la più grande massa di ricchezza mai vista (almeno fino al 2009, eh!). Inoltre il neoliberismo è quel sistema economico/finanziario che ha creato un enorme spostamento di ricchezza dai Rentier (i feudatari, i "parrucconi", stile aristocratici, quelli che non mollavano mai il potere o la poltrona!) verso gli "uomini liberi" che avevano l'ardire di fare impresa, magari partendo dal nulla, fino a diventare il "re dell'acciaio".
Un nome per tutti, anzi due. Tutti lo conoscono: Steve Jobs, ragazzo adottato, che non ha i soldi per fare l'università, e dopo il corso di calligrafia molla, prova l'LSD, incontra Wozniak e fonda Apple.
In un sistema bloccato, imbalsamato, come quello italiano, Steve Jobs sarebbe diventato un tossico: un drop-out. Considerato "choosy" dalla Fornero (e non senza qualche campata ragione).
Ma Steve Jobs ce l'ha fatta, per due volte: la prima, quando ha colto tutte le chance, in maniera meritocratica, per crescere. La seconda, quando - battuto fuori dalla sua azienda e dal Ceo che lui aveva scelto!- ricomincia da zero, si rialza, e torna ad Apple (sull'orlo della bancarotta) da trionfatore.
L'altro nome è Bill Gates. L'uomo più ricco del mondo, che al culmine della carriera, dopo un decennio da Paperone nelle classifiche di Forbes, si ritira, e va a lavorae a tempo pieno alla sua fondazione, la Bill & Melinda Gates Foundation, e fa... il filantropo. Convincendo gli ultra billionaire a lasciare, post mortem, il 50% della loro ricchezza non ai figli e consanguinei, ma ad attività filantropiche.
Chi odia Renzi, pensa che la finanza sia lo sterco del diavolo? Il dubbio sorge - a volte - spontaneo.
(M.C.)
Se il "neoliberismo" tanti intellettuali lo chiamano "pensiero unico", qualche ragione ci sarà. Per una serie di ragioni, tutti gli economisti di classe A (tranne Stiglitz e pochissimi altri) hanno sposato il "pensiero unico".
I no-global dicono che gli economisti ci guadagnano a stare da questa parte, perché ne ottengono benefici, cattedre, medaglie: vero.
Però se tanti economisti hanno sposato il "pensiero unico", non è solo per ottenere il "bollino blu". Ma per qualche ragione di fondo, meno banale e provincialotta.
Il neoliberismo ha creato la più grande massa di ricchezza mai vista (almeno fino al 2009, eh!). Inoltre il neoliberismo è quel sistema economico/finanziario che ha creato un enorme spostamento di ricchezza dai Rentier (i feudatari, i "parrucconi", stile aristocratici, quelli che non mollavano mai il potere o la poltrona!) verso gli "uomini liberi" che avevano l'ardire di fare impresa, magari partendo dal nulla, fino a diventare il "re dell'acciaio".
Un nome per tutti, anzi due. Tutti lo conoscono: Steve Jobs, ragazzo adottato, che non ha i soldi per fare l'università, e dopo il corso di calligrafia molla, prova l'LSD, incontra Wozniak e fonda Apple.
In un sistema bloccato, imbalsamato, come quello italiano, Steve Jobs sarebbe diventato un tossico: un drop-out. Considerato "choosy" dalla Fornero (e non senza qualche campata ragione).
Ma Steve Jobs ce l'ha fatta, per due volte: la prima, quando ha colto tutte le chance, in maniera meritocratica, per crescere. La seconda, quando - battuto fuori dalla sua azienda e dal Ceo che lui aveva scelto!- ricomincia da zero, si rialza, e torna ad Apple (sull'orlo della bancarotta) da trionfatore.
L'altro nome è Bill Gates. L'uomo più ricco del mondo, che al culmine della carriera, dopo un decennio da Paperone nelle classifiche di Forbes, si ritira, e va a lavorae a tempo pieno alla sua fondazione, la Bill & Melinda Gates Foundation, e fa... il filantropo. Convincendo gli ultra billionaire a lasciare, post mortem, il 50% della loro ricchezza non ai figli e consanguinei, ma ad attività filantropiche.
Chi odia Renzi, pensa che la finanza sia lo sterco del diavolo? Il dubbio sorge - a volte - spontaneo.
(M.C.)
giovedì 25 ottobre 2012
Berlusconi abdica
Le Primarie nel PDL sono una notizia, soprattutto se saranno primarie vere come quelle del PD, dove Bersani e Renzi se ne danno di santa ragione, e Laura Puppato è la new entry. Le Primarie nel PDL sono una notizia,come il 21% del M5S. Ma se il Re abdica è perché rischiavano troppo le aziende.
mercoledì 24 ottobre 2012
Il caso Penati. Vuole tornare a fare il prof.
Il caso Penati: "Dopo il mandato tornerò a fare il prof" dice ad Affaritaliani. Ma perché la scuola dovrebbe riprendersi uno che è accusato di cose gravissime come Penati? Ma non dovrebbe esserci l'interdizione dai pubblici uffici, in caso di condanna? (con la sospensione fino all'eventuale condanna definitiva?) La "scuola" è il luogo dove si formano le generazioni del futuro. La scuola non è un rifugium rifugium peccatorum...
- Corriere.it: Penati: dopo il mandato tornerò a fare il prof
Ma quale pluralismo dell'informazione?
L'allarme della federazione della Stampa sulla crisi della stampa: "Potranno chiudere 70 giornali". L'ANSA parla addirittura di 90 giornali. Quattro mila posti a rischio. Franco Siddi si preoccupa del pluralismo dell'informazione. Ma c'è da chiedersi "quale pluralismo e quale libertà di Stampa" nell'Italia di oggi che è 61esima al mondo per la libertà di informazione (Fonte: Reporter saenza frontiere, RSF). Questi 70 giornali, mantenuti con i finanziamenti pubblici all'editoria, quale lustro davano alla libertà d'informazione?
La buona notizia è che tali finanziamenti sono scesi dai 114 milioni di euro del 2011 ai 60-70 del 2012... Più che 'Il pluralismo verso l'estinzione' dovremmo ammettere che è 'Il Giurassic Park editoriale verso l'estinzione"! Forse l'Italia potrà risalire dalla 61esima posizione al mondo, e tornare ad avere un'infformazione libera.
La buona notizia è che tali finanziamenti sono scesi dai 114 milioni di euro del 2011 ai 60-70 del 2012... Più che 'Il pluralismo verso l'estinzione' dovremmo ammettere che è 'Il Giurassic Park editoriale verso l'estinzione"! Forse l'Italia potrà risalire dalla 61esima posizione al mondo, e tornare ad avere un'infformazione libera.
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