- Blo K. P.: Non ce la faccio.
- ITespresso.it: Come tutelare la Privacy nell’era di Prism
- ZoneLibere.net: L’utopia della Privacy nell’era di Prism. La sindrome di Cyber Pollicino
Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
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martedì 23 luglio 2013
Il sospetto
La Germania potrebbe voltare le spalle ad Angela Merkel, la cancelliera che ha salvato la Germania dalla crisi, a causa di Prism. I tedeschi, che hanno conosciuto Gestapo e Stasi sulla loro pelle, non tollerano d'essere spiati, neanche per motivi di "sicurezza nazionale". Merkel, la cui vittoria era certa fino al 6 giugno, sarà probabilemte costretta a una nuova GrosseKoalition, a causa di Prism: i tedeschi non perdonano lo spionaggio di liberi cittadini. Gli italiani, che non s'indignano per Prism - e dicono di "voler essere tutti intercettati" (aprendo i loro cuori allo spionaggio universale?) -, hanno invece consegnato una donna e un bambina al boia Kazhako, per questione di petrolio (Eni) e truffe alle banche. Concordo con Uriel. Gli italiani si sono auto-commissariati, e forse all'Italia piace essere spiata e poi non dispiace consegnare donne e bambini ai boia della dittatura di turno. Il sospetto è forte.
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giovedì 18 ottobre 2012
Unione fiscale, unione bancaria e unione sociale: l'Europa unita parte dal veto sui bilanci
Per arginare la crisi, la cancelliera Angela Merkel chiede più poteri di controllo dell'Unione rispetto ai governi nazionali.Anche il Presidente francese François Hollande, in un'intervista rilasciata a Le Monde e ad altri quotidiani europei, rilancia su una maggiore unione europea. Il che tradotto in parole povere, significa: Unione fiscale, unione bancaria e unione sociale. E l'Europa Unita parte dal veto sui bilanci.
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mercoledì 13 giugno 2012
Il Piano Redenzione
Dopo il Piano Rinascita della P2, arriva il Piano Redenzione di Merkel. Con un nome calvinista, che riecheggia Weber, l'etica protestante e le origini del capitalismo europeo, l'Italia deve fare i conti. Ma Frau Merkel ha soltanto ragione: se ci siamo ridotti così, è solo colpa nostra. Nessuno ci ha obbligati a creare un Debito da 2 mila miliardi di euro con un Debito/PIL a circa il 120%.
Oltre ai minieurobond, l'Italia deve tagliare il debito di 400 miliardi di euro. E tagliare la spesa pubblica di un terzo. Tutto il resto... sono chiacchiere, Mister Fassina!
Oltre ai minieurobond, l'Italia deve tagliare il debito di 400 miliardi di euro. E tagliare la spesa pubblica di un terzo. Tutto il resto... sono chiacchiere, Mister Fassina!
- Repubblica.it: Commedia degli errori di B. SPINELLI
- NFA: Sulle 10 proposte di Civati
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venerdì 17 febbraio 2012
Dimissioni Presidente tedesco Wulff: Lo schiaffo tedesco. Tutta l'Europa a Canossa
Il Presidente Wulff rassegna le dimissioni. Il capo dello Stato in diretta Tv ammette, contrito: "Ho commesso degli errori, ma sempre in buona fede". Dopo le dimissioni dell'ex ministro della Difesa Karl-Theodor zu Guttenberg per il Cut-and-Paste sulla Tesi di Dottorato, direi che questo è il secondo schiaffo tedesco all'Europa ridens, a quell'Europa gaudente del "così fan tutti", che perdona tutto all'Establishment (tanto gli altri sono rosiconi...). Direi che Frau Merkel, che in Europeismo potrebbe essere rimandata a settembre (esami di riparazione con il Professor Mario Monti), che in macroeconomia ha delle lacune (tutta 'sta Austerity uccide, ci vorrebbe più Europa e meno Germania...), in Etica ha qualcosa da dirci. Tutta l'Europa del Sud a Canossa?
- Repubblica.it: Germania, il presidente Wulff si dimette
mercoledì 23 novembre 2011
Merkel si decida!
Frau Merkel è una donna intelligente, ma non è stata capace di guidare l'Europa nell'impasse della crisi del debito. Non ci voleva tanto a capire che quando ci sono Bot al 7%, l'investitore schifa i Bund sotto il 2%.
Chi di pread ferisce, di spread perisce.
I BOT italiani vanno raffreddati, ma quelli tedeschi surriscaldati. In ogni caso la BCE deve comportarsi da FED (come prestatore di ultima istanza) e ci vuole un'Europa più unita, quanto meno sotto il profilo fiscale.
Forza Merkel, trovi il coraggio: si decida! In passato abbiamo avuto in Europpa una Tatcher ultra decisionista e presuntuosa, che ha creato gli sconquasi che pahiamo oggi, e ora una Merkel, troppo prudente. Le donne al Potere siano all'inizio prudenti ma poi prendano le decisioni: se no, è un dramma. Per tutti.
Chi di pread ferisce, di spread perisce.
I BOT italiani vanno raffreddati, ma quelli tedeschi surriscaldati. In ogni caso la BCE deve comportarsi da FED (come prestatore di ultima istanza) e ci vuole un'Europa più unita, quanto meno sotto il profilo fiscale.
Forza Merkel, trovi il coraggio: si decida! In passato abbiamo avuto in Europpa una Tatcher ultra decisionista e presuntuosa, che ha creato gli sconquasi che pahiamo oggi, e ora una Merkel, troppo prudente. Le donne al Potere siano all'inizio prudenti ma poi prendano le decisioni: se no, è un dramma. Per tutti.
domenica 23 ottobre 2011
La risata dei Merkozy seppellisce le velleità italiane
Spontanea. La risata dei Merkozy (Merkel e Sarkzozy) non è una prova da consumati attori, ma una risata spontanea. Perché Silvio Berlusconi, innanzitutto, suscita ilarità nel mondo. Ora andremo in pensione a 67 anni, forse 70 anni? Ma con il sorriso sulle labbra di un Premier che, da Playboy a intrattenitore, è tutto fuorché uno statista.
La ricetta migliore per ora è quella di I. Cipolletta, ex presidente Confindustria: reintrodurre subito l'ICI e abbassare il costo del lavoro per chi ha stipendi bassi. Ma il governo Berlusconi non ascolta nessuno.
Il Titanic affonderà fra grasse risate? Oppure una risata ci seppellirà?
- Repubblica.it: IL COMMENTO Commissariati da 'Merkozy' di TITO BOERI
- Spinoza.it: La fine del socio
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giovedì 15 settembre 2011
L'UOMO CHE ODIAVA LE DONNE. Quando l'uomo dal sedere flaccido apostrofa la potentissima Signora dal grosso derriére: chi vincerà secondo voi la sfida?
The Indipendent: "The gaffe-prone tycoon has been overheard referring to the German leader as an "unfuckable lard-arse". Quando l'(impotente) uomo dal "c...o flaccido" apostrofa la Potentissima Signora dal grosso derriére: chi vincerà secondo voi la sfida?
Noi, unfuckable!, un'idea ce l'abbiamo. Mister B, fuck off!
Ma insultare capi di Stato o Premier stranieri non è reato?
Ah, un'ultima cosa: invitiamo Frau Merkel a chiamare Rosy Bindi. La vendetta va servita fredda. Le donne di mezza età vi adorerebbero se voi vi alleaste contro l'uomo-che-odia-le-donne. Per una vendetta finale delle signore grandi-taglie, ma cervello-fino... Fatelo per noi!
NO, per fortuna, l'intercettazione su Frau M. non c'è: ci siamo rischiato l'ennesimo crollo di credibilità...
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mercoledì 7 settembre 2011
Frau Merkel e Carol Bartz: non tutte le donne hanno il polso della situazione. Quote rosa e meritocrazia devono andare a braccetto
Per una Hillary Clinton che riporta in auge la figura del Segretario di Stato, vilipesa sotto la testosteronica era Bush, (ed addirittura elogia Internet come via, diplomatica, alla pace fra i popoli), ci sono donne che non sempre sono al posto giusto nel momento giusto. Succede a Frau Merkel, la cancelliera che di Bismark ha il tono severo e un certo carisma, ma non la sapienza per guidare la Germania mentre l'euro è sotto attacco (via crisi debito sovrano in Italia e Grecia). Succede a Carol Bartz, che ha appena perso la poltrona di Ceo di Yahoo! a Sunnyvale in California. Perché?
La cancelliera Angela Merkel nasconde la polvere sotto i tappeti (i debiti tedeschi sono prossimi al 100% del Debito/Pil, se facesse i conti come si deve: benvenuta Berlino nel club!) e poi si permette di bacchettare l'Italia come una maestrina dalla penna rossa. Sia chiaro: l'Italia ha un "governo Penelope", che di giorno fa le manovre e di notte le disfa, mettendo in pericolo la fortezza Europa e lo stesso Euro; l'Italia ha un governo eticamente svilito e moralmente appannato (per usare un eufemismo); l'Italia non cresce adeguatamente da 20 anni e sembra incapace di licenziare una manovra all'altezza della crisi economica e in grado di fermare il declino italiano. Tuttavia, le aziende italiane crescono come quelle tedesche, e l'Italia ha una ricchezza privata enorme, a cui il Paese - in condizioni di emergenza - può attingere (con una patrimoniale o un prestito forzato, in cambio di ristrutturazione pesante) per far fronte al baratro. L'Italia insomma non è fragile come la Grecia e ha un'economia migliore della Spagna: ha solo l'handicap di un governo incoerente, sfibrato e schizofrenico. Basterebbe un governo tecnico per rimettere i conti a posti, seguito da elezioni, per ridare fiato all'Italia sui mercati. Frau Merkel ha dunque sbagliato molto nella gestione della crisi, e si è meritata - lei sì!- le bacchettate di Kohl, padre della Germania unita e dell'Euro.
Anche in America donna non fa sempre rima con efficienza: Carol Bartz, ex Ceo di Yahoo!, 14 anni passati in AutoDesk, è appena stata licenziata con una telefonata. A casa aveva portato un sospirato accordo decennale con Microsoft Bing, ma poi non ha saputo traghettare Yahoo! fuori dalle secche, rifocalizzare il brand nell'era social e ridare lustro a un brand, che ha fatto la storia di Internet, ma oggi appare un po' demodè roispetto alle rampanti Facebook e all'innovazione di Google.
Questo per dire: benvenute quote rosa. Ma esse funzionano solo se abbinate alla meritocrazia. Le donne sono ottime manager, sono spesso (ma non sempre!) più oneste nelle funzioni Executive, tuttavia non sempre sono carismatiche, decisioniste e creative come certi ruoli impongono. Il Fattore D è un'arma in più in molte situazioni, ma va sempre confrontato con il Fattore Leadership. Una Steve Jobs in gonnella (nonostante le grandi performance di Merissa Mayer a Google e le ottime manager sia di Microsoft che delle company californiane) ancora non c'è. Ciò però non significa che nel giro di un decennio non spunti fuori: le donne sono sempre più hi-tech e sempre più agguerrite. Però il Fattore D non sempre basta: come dimostra il caso Hillary Clinton, il Gender Gap va colmato ma sempre con la meritocrazia. Esaltare meriti e competenze non è un optional.
La cancelliera Angela Merkel nasconde la polvere sotto i tappeti (i debiti tedeschi sono prossimi al 100% del Debito/Pil, se facesse i conti come si deve: benvenuta Berlino nel club!) e poi si permette di bacchettare l'Italia come una maestrina dalla penna rossa. Sia chiaro: l'Italia ha un "governo Penelope", che di giorno fa le manovre e di notte le disfa, mettendo in pericolo la fortezza Europa e lo stesso Euro; l'Italia ha un governo eticamente svilito e moralmente appannato (per usare un eufemismo); l'Italia non cresce adeguatamente da 20 anni e sembra incapace di licenziare una manovra all'altezza della crisi economica e in grado di fermare il declino italiano. Tuttavia, le aziende italiane crescono come quelle tedesche, e l'Italia ha una ricchezza privata enorme, a cui il Paese - in condizioni di emergenza - può attingere (con una patrimoniale o un prestito forzato, in cambio di ristrutturazione pesante) per far fronte al baratro. L'Italia insomma non è fragile come la Grecia e ha un'economia migliore della Spagna: ha solo l'handicap di un governo incoerente, sfibrato e schizofrenico. Basterebbe un governo tecnico per rimettere i conti a posti, seguito da elezioni, per ridare fiato all'Italia sui mercati. Frau Merkel ha dunque sbagliato molto nella gestione della crisi, e si è meritata - lei sì!- le bacchettate di Kohl, padre della Germania unita e dell'Euro.
Anche in America donna non fa sempre rima con efficienza: Carol Bartz, ex Ceo di Yahoo!, 14 anni passati in AutoDesk, è appena stata licenziata con una telefonata. A casa aveva portato un sospirato accordo decennale con Microsoft Bing, ma poi non ha saputo traghettare Yahoo! fuori dalle secche, rifocalizzare il brand nell'era social e ridare lustro a un brand, che ha fatto la storia di Internet, ma oggi appare un po' demodè roispetto alle rampanti Facebook e all'innovazione di Google.
Questo per dire: benvenute quote rosa. Ma esse funzionano solo se abbinate alla meritocrazia. Le donne sono ottime manager, sono spesso (ma non sempre!) più oneste nelle funzioni Executive, tuttavia non sempre sono carismatiche, decisioniste e creative come certi ruoli impongono. Il Fattore D è un'arma in più in molte situazioni, ma va sempre confrontato con il Fattore Leadership. Una Steve Jobs in gonnella (nonostante le grandi performance di Merissa Mayer a Google e le ottime manager sia di Microsoft che delle company californiane) ancora non c'è. Ciò però non significa che nel giro di un decennio non spunti fuori: le donne sono sempre più hi-tech e sempre più agguerrite. Però il Fattore D non sempre basta: come dimostra il caso Hillary Clinton, il Gender Gap va colmato ma sempre con la meritocrazia. Esaltare meriti e competenze non è un optional.
- Repubblica.it: L'altrove del narcisista di BARBARA SPINELLI
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