I cinesi ci chiedono due cose: il ridimensionamento del tenore di vita dei cittadini e la riforma del mercato del lavoro. Perché chi vuole fare la sua Foxconn in Italia possa farlo liberamente. Vuole lavorare 60 ore settimanali? Affari suoi: sarà il benvenuto. Negozi aperti a tutte le ore, come a New York. La Cina è vicina!
Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
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giovedì 19 aprile 2012
Cosa ci chiedono i cinesi? Di abbassare la cresta...
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martedì 20 marzo 2012
La Controriforma del Lavoro. Da precari a schiavi 2.0
Vi è mai capitato di incontrare qualcuno che vi dice che il precedente Presidente del Consiglio è "ineffabile" per tutta una serie di ragioni condivisibili, ma poi vi dà da bere un olio di ricino ancora più amaro?
Ecco, Alessandro Gilioli ci spiega che "erano tutte cazzate": "Quindi, se passa la proposta del governo, per licenziare un lavoratore basterà che un’azienda – qualsiasi azienda – decida arbitrariamente che la mansione svolta da quel lavoratore non serve più, oppure che questa sia esternalizzata. Basterà una bella lettera, e a casa. E se il lavoratore farà ricorso a un giudice (ma solo in questo caso) potrà al massimo ottenere «un indennizzo»".
La cosa più incredibile è che se uno osa dire che questa è una riforma di destra, c'è chi vi dirà che voi -che criticate la controriforma- non siete di sinistra, e vi insulta.
L'Italia sta diventando la terra dove "Homo homini lupus". Forse Marco Biagi, ucciso da criminali, si rivolterebbe nella tomba. E Napolitano? Infondo prosegue sulla scia di Lama (che non l'ama nessuno).
Non cadiamo però nel gioco al massacro della guerra fra poveri. Non è che "precarizzando" i dipendenti, i precari guadagnino qualcosa: servirebbe un sussidio di disoccupazione significativo (ma decrescente) per un paio d’anni dalla perdita del lavoro, a prescindere dal tipo di contratto.
E servirebbe un reddito di cittadinanzi per i giovani disoccupati.
L'Italia guarda alla Danimarca o al Sud America?
E pensare che per far crescere il PIL non servono schiavi, ma un ecosistema favorevole alla Internet economy.
Ecco, Alessandro Gilioli ci spiega che "erano tutte cazzate": "Quindi, se passa la proposta del governo, per licenziare un lavoratore basterà che un’azienda – qualsiasi azienda – decida arbitrariamente che la mansione svolta da quel lavoratore non serve più, oppure che questa sia esternalizzata. Basterà una bella lettera, e a casa. E se il lavoratore farà ricorso a un giudice (ma solo in questo caso) potrà al massimo ottenere «un indennizzo»".
La cosa più incredibile è che se uno osa dire che questa è una riforma di destra, c'è chi vi dirà che voi -che criticate la controriforma- non siete di sinistra, e vi insulta.
L'Italia sta diventando la terra dove "Homo homini lupus". Forse Marco Biagi, ucciso da criminali, si rivolterebbe nella tomba. E Napolitano? Infondo prosegue sulla scia di Lama (che non l'ama nessuno).
Non cadiamo però nel gioco al massacro della guerra fra poveri. Non è che "precarizzando" i dipendenti, i precari guadagnino qualcosa: servirebbe un sussidio di disoccupazione significativo (ma decrescente) per un paio d’anni dalla perdita del lavoro, a prescindere dal tipo di contratto.
E servirebbe un reddito di cittadinanzi per i giovani disoccupati.
L'Italia guarda alla Danimarca o al Sud America?
E pensare che per far crescere il PIL non servono schiavi, ma un ecosistema favorevole alla Internet economy.
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venerdì 17 febbraio 2012
Riforma del Lavoro: Sgravi per le donne
Agevolazioni fiscali per le donne e per il Sud? Le propone la ministro Elsa Fornero nel tavolo di Riforma del Lavoro. Unito al fatto che il Decreto Semplificazioni azzera il Divario Digitale entro il 2013, qualcosa si muove.
- Repubblica.tv: Giannini: ''Flessibilità e ammortizzatori, scambio necessario''
- Repubblica.it: "Lavoro, sgravi fiscali per donne e Sud"
- ITespresso.it: Agenda Digitale azzera il Digital Divide entro il 2013
- Corriere.it: «Sgravi fiscali per donne e Meridione»
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