Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
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lunedì 22 ottobre 2012
Che cosa significa "non essere choosy"? Significa contaminarsi, mettersi alla prova
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giovedì 26 aprile 2012
Pensioni d'oro e pensioni da fame
Secondo l'ISTAT 2,4 milioni di italiani ricevono assegni previdenziali inferiori ai 500 euro. Metà delle donne non raggiunge i mille euro. Pensioni da fame. Mentre le pensioni d'oro, sebbene siano relativamente poco, rappresentano uno schiaffo alla società. Se non si possono tagliare del 30%, lo Stato dovrebbe almeno pagarne solo la metà in euro; il resto in BOT e Btp ventennali. Un segnale, demagoco o pulista, che però ci starebbe bene. Un segnale di cambiamento agli italiani che soffrono la crisi. Un segnale a quell'Italia che vive - ed è sempre vissuta - alle spalle di 60 milioni di italiani.
- Repubblica.it: Un pensionato su due sotto i mille euro
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mercoledì 28 marzo 2012
Tagliate la spesa pubblica!
Visto che il Debito/PIL crescerà in pochi mesi a 2000 miliardi di euro (di fatto lo è gi. perché lo Stato ha 100 miliardi di debiti con le aziende, a cui deve pagare le fatture di lavori pregressi), la "cura Monti" sembra solo un palliativo. Anche l'abolizione dell'Art.18 è poco più di un'aspirina.
Quali soluzioni, senza portare gli italiani al suicidio (cosa che sta già avvenendo)?
Turani su La Nazione dà un consiglio: TAGLIARE SUBITO LA SPESA PUBBLICA.
Ma per non tagliare sulla sanità e suòle pensioni dei poveracci, come ha già fatto Elsa Fornero? TAGLIARE I MAXI STIPENDI E LE MAXI PENSIONI (vedi Ciampi ed Amato).
Iniziate da lì: il gov. Monti sarà il governo più amato dagli italiani...
Quali soluzioni, senza portare gli italiani al suicidio (cosa che sta già avvenendo)?
Turani su La Nazione dà un consiglio: TAGLIARE SUBITO LA SPESA PUBBLICA.
Ma per non tagliare sulla sanità e suòle pensioni dei poveracci, come ha già fatto Elsa Fornero? TAGLIARE I MAXI STIPENDI E LE MAXI PENSIONI (vedi Ciampi ed Amato).
Iniziate da lì: il gov. Monti sarà il governo più amato dagli italiani...
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martedì 27 marzo 2012
Wall Street Journal: Il tatcherismo dell'Iron man Mario Monti
Se la Lady di Ferro non avesse perso le sue capacità intellettive in una malattia degenerativa dell'età, direbbe che ha un erede in Mario Monti? Nì.
Mario Monti, secondo il Wall Street Journal, è la Maggie Tatcher italiana per la capacità di mettere a KO la CGIL, stroncare la resistenza dei sindacati ed imporre la sua visione di un'economia liberista. E su questo nessun dubbio.
Ma per essere una Iron Lady a tutto tondo, Mario Monti però dovrebbe anche abbassare le tasse ai ricchi; e su questo Maggie Tatcher (o P. Ostellino) avrebbero decisamente qualcosa da obiettare, visto che il carico fiscale italiano è da incubo sia per poveri che per ricchi.
Secondo me, la vera Tatcher del governissimo (il "Direttorio" come lo chiamano) è Elsa Fornero. Mario Monti è un ibrido: un po' Tatcher e un po' Schumpter, ma anche un po' liberista e un po' a favore dell'economia sociale di mercato. Ed è qui che i conti non tornano: o la ricetta è neo-liberista (con 30 anni di ritardo, e con una ricetta che ha portato il mondo sull'orlo dell'abisso del '29) o la ricetta è tedesca con le riforme saggiamente apportate dalla Germania.
Cmq se il governo Monti è neo-liberista, come afferma il Wsj, che ne sarà del centro-sinistra italiano? Chi sarà lo Schroeder italiano in grado di riformare la sinistra e l'Italia sul modello tedesco?
E i sindacati sono pronti per la cogestione delle fabbriche? Ma anche Confindustria è pronta per aprire i consigli d'amministrazione all'IG Metal italiana?
Questa sarebbe la vera svolta italiana, per far fuori il familismo amorale, il declinismo, le formule triteritrite.
Lasciate che la Riforma Fornero venga votata dai reaganiani, fuori tempo massimo italiani. E il PD si prepari alle elezioni ad ottobre con un Piano di Riforme alla Tedesca: potrebbe vincere. E fare le RIFORME STRUTTURALI che davvero servono, richieste anche dall'OCSE; e non pasticci finto-tatcheriani che ci porterebbero sull'abisso della crisi sociale...
Concordiamo con l'editoriale, perfetto, di EZIO MAURO: "Il modello tedesco non penalizza certo la produttività e la competitività delle imprese, ma lascia al giudice la possibilità di decidere il reintegro per il licenziamento economico, se si rivela illegittimo. È la forza del buonsenso governante: il Paese è già pronto".
Mario Monti, secondo il Wall Street Journal, è la Maggie Tatcher italiana per la capacità di mettere a KO la CGIL, stroncare la resistenza dei sindacati ed imporre la sua visione di un'economia liberista. E su questo nessun dubbio.
Ma per essere una Iron Lady a tutto tondo, Mario Monti però dovrebbe anche abbassare le tasse ai ricchi; e su questo Maggie Tatcher (o P. Ostellino) avrebbero decisamente qualcosa da obiettare, visto che il carico fiscale italiano è da incubo sia per poveri che per ricchi.
Secondo me, la vera Tatcher del governissimo (il "Direttorio" come lo chiamano) è Elsa Fornero. Mario Monti è un ibrido: un po' Tatcher e un po' Schumpter, ma anche un po' liberista e un po' a favore dell'economia sociale di mercato. Ed è qui che i conti non tornano: o la ricetta è neo-liberista (con 30 anni di ritardo, e con una ricetta che ha portato il mondo sull'orlo dell'abisso del '29) o la ricetta è tedesca con le riforme saggiamente apportate dalla Germania.
Cmq se il governo Monti è neo-liberista, come afferma il Wsj, che ne sarà del centro-sinistra italiano? Chi sarà lo Schroeder italiano in grado di riformare la sinistra e l'Italia sul modello tedesco?
E i sindacati sono pronti per la cogestione delle fabbriche? Ma anche Confindustria è pronta per aprire i consigli d'amministrazione all'IG Metal italiana?
Questa sarebbe la vera svolta italiana, per far fuori il familismo amorale, il declinismo, le formule triteritrite.
Lasciate che la Riforma Fornero venga votata dai reaganiani, fuori tempo massimo italiani. E il PD si prepari alle elezioni ad ottobre con un Piano di Riforme alla Tedesca: potrebbe vincere. E fare le RIFORME STRUTTURALI che davvero servono, richieste anche dall'OCSE; e non pasticci finto-tatcheriani che ci porterebbero sull'abisso della crisi sociale...
Concordiamo con l'editoriale, perfetto, di EZIO MAURO: "Il modello tedesco non penalizza certo la produttività e la competitività delle imprese, ma lascia al giudice la possibilità di decidere il reintegro per il licenziamento economico, se si rivela illegittimo. È la forza del buonsenso governante: il Paese è già pronto".
- Corriere.it: «Monti come la lady di ferro»
- Repubblica.it: Articolo 18, così il modello Monti-Fornero è più duro delle proposte della Commissione
- FIRSTonline: Monti avverte dall'Asia: "Pronti a lasciare prima del 2013 se il Paese non apprezza": Sarebbe una jattura se un Governo che ha fatto più riforme di chi ha governato negli ultimi vent'anni fosse indotto a lasciare, ma per fortuna al Quirinale c'è Giorgio Napolitano (Camilla Carabini)
- Repubblica.tv: Giannini: "L'editto di Seul"
- Editoriale La Repubblica: Il tabù rovesciato di EZIO MAURO
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lunedì 26 marzo 2012
La sindrome NIMBY del ministro Fornero. Gabanelli: "Inizi ad abbandonare i suoi privilegi"
Stimo Elsa Fornero per la caparbietà, e non è poco; però credo che sia una professinista profondamente di Centro-Destra, una destra liberale e civile, ma Destra. Averla scambiata per anni di Sinistra, è solo un abbaglio di una Sinistra in crisi di identità. Sui contenuti, la Riforma Fornero mi lascia perplessa: Tito Boeri avrebbe varato una Riforma del Lavoro decisamente meno pasticciata. Ma è sulle pensioni che le fa le pulci la migliore giornalista donna italiana, l'unica che ormai faccia inchieste, Milena Gabanelli: "Inizi ad abbandonare i suoi privilegi".
Siamo stufi di riformatori che riformano tutto tranne i loro orticelli. La Sindrome Nimby della Casta è all'ennesima potenza: La riforma? Not in my backyard (Nimby). La controriforma? Ther's no Alternative (la regola reaganiana-tatcheriana Tina). Ma basta con queste litanie ideologiche vecchie di 30 anni! Che noia...
Siamo stufi di riformatori che riformano tutto tranne i loro orticelli. La Sindrome Nimby della Casta è all'ennesima potenza: La riforma? Not in my backyard (Nimby). La controriforma? Ther's no Alternative (la regola reaganiana-tatcheriana Tina). Ma basta con queste litanie ideologiche vecchie di 30 anni! Che noia...
giovedì 22 marzo 2012
Riforma del Lavoro: Forse per alcuni precari migliora qualcosa? Per altri è Homo homini lupus
La Riforma del Lavoro vuole scongelare il mercato del lavoro, troppo ingessato, favorendo chi parte sfavorito - a partire dai giovani (un ragazzo disoccupato su tre) - e per dare l'addio al precariato.
La Riforma avrebbe buone intenzioni. Ma nella pratica potrebbe avere pessimi risvolti: chi oggi guadagna 5 euro all'ora, domani potrebbe scendere a 4. O 2,50 euro. È questo il modo giusto di affrontare la crisi? Mah...
Perché non hanno applicato la Riforma di Tito Boeri, invece di un pasticcio?
La Riforma avrebbe buone intenzioni. Ma nella pratica potrebbe avere pessimi risvolti: chi oggi guadagna 5 euro all'ora, domani potrebbe scendere a 4. O 2,50 euro. È questo il modo giusto di affrontare la crisi? Mah...
Perché non hanno applicato la Riforma di Tito Boeri, invece di un pasticcio?
- Corriere.it: Precari più stabili oppure no?
- Debutta l'ASPI: nuovo Welfare e donne
- Repubblica.it (Audio): Tito Boeri: "Ma questa riforma aumenta l'incertezza"
martedì 20 marzo 2012
La Controriforma del Lavoro. Da precari a schiavi 2.0
Vi è mai capitato di incontrare qualcuno che vi dice che il precedente Presidente del Consiglio è "ineffabile" per tutta una serie di ragioni condivisibili, ma poi vi dà da bere un olio di ricino ancora più amaro?
Ecco, Alessandro Gilioli ci spiega che "erano tutte cazzate": "Quindi, se passa la proposta del governo, per licenziare un lavoratore basterà che un’azienda – qualsiasi azienda – decida arbitrariamente che la mansione svolta da quel lavoratore non serve più, oppure che questa sia esternalizzata. Basterà una bella lettera, e a casa. E se il lavoratore farà ricorso a un giudice (ma solo in questo caso) potrà al massimo ottenere «un indennizzo»".
La cosa più incredibile è che se uno osa dire che questa è una riforma di destra, c'è chi vi dirà che voi -che criticate la controriforma- non siete di sinistra, e vi insulta.
L'Italia sta diventando la terra dove "Homo homini lupus". Forse Marco Biagi, ucciso da criminali, si rivolterebbe nella tomba. E Napolitano? Infondo prosegue sulla scia di Lama (che non l'ama nessuno).
Non cadiamo però nel gioco al massacro della guerra fra poveri. Non è che "precarizzando" i dipendenti, i precari guadagnino qualcosa: servirebbe un sussidio di disoccupazione significativo (ma decrescente) per un paio d’anni dalla perdita del lavoro, a prescindere dal tipo di contratto.
E servirebbe un reddito di cittadinanzi per i giovani disoccupati.
L'Italia guarda alla Danimarca o al Sud America?
E pensare che per far crescere il PIL non servono schiavi, ma un ecosistema favorevole alla Internet economy.
Ecco, Alessandro Gilioli ci spiega che "erano tutte cazzate": "Quindi, se passa la proposta del governo, per licenziare un lavoratore basterà che un’azienda – qualsiasi azienda – decida arbitrariamente che la mansione svolta da quel lavoratore non serve più, oppure che questa sia esternalizzata. Basterà una bella lettera, e a casa. E se il lavoratore farà ricorso a un giudice (ma solo in questo caso) potrà al massimo ottenere «un indennizzo»".
La cosa più incredibile è che se uno osa dire che questa è una riforma di destra, c'è chi vi dirà che voi -che criticate la controriforma- non siete di sinistra, e vi insulta.
L'Italia sta diventando la terra dove "Homo homini lupus". Forse Marco Biagi, ucciso da criminali, si rivolterebbe nella tomba. E Napolitano? Infondo prosegue sulla scia di Lama (che non l'ama nessuno).
Non cadiamo però nel gioco al massacro della guerra fra poveri. Non è che "precarizzando" i dipendenti, i precari guadagnino qualcosa: servirebbe un sussidio di disoccupazione significativo (ma decrescente) per un paio d’anni dalla perdita del lavoro, a prescindere dal tipo di contratto.
E servirebbe un reddito di cittadinanzi per i giovani disoccupati.
L'Italia guarda alla Danimarca o al Sud America?
E pensare che per far crescere il PIL non servono schiavi, ma un ecosistema favorevole alla Internet economy.
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mercoledì 14 marzo 2012
La paccata di miliardi. Fornero, la Tatcher de noantri che si è fatta da sé
A me il ministro Fornero non dispiace affatto. È palese, trasparente, va dritta al dunque, non vi stordisce coi tacchi da Dominatrix né con le borse da sciura ben-nata. Lei è Elsa Forner, la neoliberista con la penna rossa. La (ci perdoni l'articolo...) Margaret Tatcher de noantri che si è fatta da sé. La paccata di miliardi è una frase trucida, grezza ma - ecco, finalmente! - l'anima POP di una ministra che sa far tuttoo, dal risotto alle riforme.
Forner: lei è il vero post-berlusconi! Se il centro-destra volesse togliersi di dosso gli spettri appiccicaticci del bunga-bunga, risciacquarsi i panni nel Po, ridarsi una verniciata liberista, dovrebbe dire: "Fornero for President!"
E rischierebbe di vincere, altroché...
PS: La tecnica dei "Chicago Boys" è da 40 anni la stessa. Mettere un guitto come Reagan, sparare ad alzo zero sul popolino, sparigliare le carte, alzare lo psicodramma... E poi fare le riforme più conservatrici del mondo! Alè.
Forner: lei è il vero post-berlusconi! Se il centro-destra volesse togliersi di dosso gli spettri appiccicaticci del bunga-bunga, risciacquarsi i panni nel Po, ridarsi una verniciata liberista, dovrebbe dire: "Fornero for President!"
E rischierebbe di vincere, altroché...
PS: La tecnica dei "Chicago Boys" è da 40 anni la stessa. Mettere un guitto come Reagan, sparare ad alzo zero sul popolino, sparigliare le carte, alzare lo psicodramma... E poi fare le riforme più conservatrici del mondo! Alè.
- Blog Piovono Rane di Alessandro Gilioli: Lo psicodarwinismo del ministro Fornero
- Repubblica.tv: Rampini: "Paure straniere"
- Colonna sonora del Post:
- The Clash - Londons Burning
- London calling-The clash
sabato 18 febbraio 2012
Le aziende decotte cadono d'autunno come le foglie (imperativo: creare lavoro!)
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venerdì 17 febbraio 2012
Riforma del Lavoro: Sgravi per le donne
Agevolazioni fiscali per le donne e per il Sud? Le propone la ministro Elsa Fornero nel tavolo di Riforma del Lavoro. Unito al fatto che il Decreto Semplificazioni azzera il Divario Digitale entro il 2013, qualcosa si muove.
- Repubblica.tv: Giannini: ''Flessibilità e ammortizzatori, scambio necessario''
- Repubblica.it: "Lavoro, sgravi fiscali per donne e Sud"
- ITespresso.it: Agenda Digitale azzera il Digital Divide entro il 2013
- Corriere.it: «Sgravi fiscali per donne e Meridione»
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giovedì 16 febbraio 2012
Fornero: "La Tv tratta la donna in maniera offensiva"
Il ministro Fornero si dice offesa da come la Tv italiana tratta la donna. La figura femminile è svilita a "merce", "oggetto", un corpo da esibire e da afruttare a fini pubblicitari. Dopo aver visto gli xx fotogrammi del pube di Belen sul Corriere.it (viral marketing per gli slip CString?), aggiungiamo: siamo un paese bigotto, provinciale, che maltratta le donne. (Un paese dove, fra parentesi, è tragico il rendiconto delle donne uccise dagli Ex). Grazie ministro Fornero, per avercelo ricordato: è proprio così. Le donne sono "carne da macello" in Tv.
- Corriere.it: «Sono offesa per come è trattata la donna in tv»
- Blog La 27esima Ora:
Cari padri, preferite una figlia ministro a una velina?
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venerdì 10 febbraio 2012
Governo Monti: Liberi l'Italia dal posto fisso e dai falsi miti che non generano progresso
Se il 15% dei figli di professore fa il docente e un altro 15% il contadino; se il 10% dei figli degli agricoltori fa il contadino e il 10% il docente; e così via, per gli operai e il resto delle professioni, significherebbe che nella società tutti concorrono alla pari e ottengono quanto meritano. Si chiamano Pari opportunità. Se il 30% dei figli di docente insegna e solo il 10% zappa la terra, mentre solo 10 % dei figli di contadini fa i docenti mentre il 30% è chino sull'orto-che-fa-l'-omo-morto, vuol dire che la condizione familiare pesa come un macigno, a prescindere dal merito.
MA oggi in Italia il 90% dei figli di docenti o professionisti svolge il lavoro dei genitori, mentre il 90% dei figli di operai (o contadini) sono in fabbrica (o nei campi). EBBENE significa che l’ascensore sociale è bloccato. La meritocrazia è evaporata. La selezione della classe dirigente, quella che fa girare l'economia, è
in profonda crisi.
Significa che in Italia l'immobilità sociale vince sulla mobilità sociale. Desmond sul Blog Piovono Rane di Alessandro Gilioli, autore di questo emblematico e didattico esempio (che scolpirei in ogni aula dalle medie all'università, al posto del Crocifisso), conclude: "Questa è una patologia gravissima, non la normalità". L'Italia è sclerotizzata. E chi meglio di Elsa Fornero, docente universitaria, di famiglia umile, dovrebbe saperlo? Appunto.
Oggi, mentre il Financial Times dà 10 con lode a Super Mario Draghi, il vero artefice del FIREWALL anticrisi (colui che ha evitato il CREDIT CRUNCH che avrebbe dato il colpo fatale all'euro), Mario Monti ha un ruolo altrettanto cruciale: SAVE EUROPE. L'uomo in loden colui che ha messo alle strette Microsoft e GE quando era all'Antitrust UE, deve salvare l'Europa.
E come? Facendo capire agli italiani che sono "vissuti al di sopra delle loro possibilità". E non da ora: da 20 anni. Dal '92, l'anno di Tangentopoli (la rivoluzione mancata. Fallita a causa della partitocrazia).
Mario Monti deve insegnare agli italiani che devono cambiare mentalità, capire che i figli devono essere liberi di emigrare laddove trovano lavoro (anche all'estero, why not?), sfatare la "leggenda metropolitana" del posto fisso (che è vero: è monotono! Ma in Banca quando il precario chiede un mutuo, lo accompagna Monti a predicare al direttore che il ragazzo merita proprio perché ha scelto un lavoro non monotono?), scardinare la perversione dell'Art.18 che crea più disoccupazione di quanta combatta... Tutto vero.
Mario Monti ha un compito difficilissimo: LIBERARE L'ITALIA come nel '45. Questa volta, non dai fascisti, come più di mezzo secolo fa. Ma dagli statalisti. Dai furbetti del posticino. Dai parassiti che prosciugano i crediti e vivrebbero a debito (pubblico). Dalle "caste" (che odiano le liberalizzazioni). Dagli "evasori" eccetera.
Un compito arduo? Sì se lo si fa con sgarbo. No, se lo si affronta con lo spirito dei tempi. Geek. Dicendo anche ai propri "figli e nipoti di", che è meglio dare il buon esempio. Che "stay hungry, stay foolish" significa spiccare il volo fuori dal nido. Che l'Italia potrà voltare pagina se la mobilità e l'ascensore sociale torneranno a correre, se la concorrenza sarà vera, il mercato sarà libero, e se si tratteranno gli italiani da "adulti, consapevoli e consenzienti" e non da "scolaretti ingenui" da bacchettare come maestrine-dalla-penna del solito, monotono, colore.
Il Welfare italiano deve essere ristrutturato. Lo ha detto Obama. Ristrutturato come un'azienda. Un'azienda, che, una volta risanata, può dare i suoi frutti a chi ne ha (davvero!) bisogno e non agli "usual suspects". La meritocrazia deve essere l'impronta, il sigillo, il fingerprint di questo governo. E' lì la chiave di volta per riformare con equità. Altrimenti, arriva il mostro del videogame di Tremonti e ci porta tutti negli inferi di Foxconn. Vuoi mettere?
M.C.
P.S.: Però il gov. Monti si ricordi che a frenare l'Italia non è l'Art.18, bensì altri problemi struttuali: l'assenza dello Stato in intere regioni del Sud, la lentezza della giustizia civile, il costo delle infrastrutture, il Cultural Divide, la mancanza di investimenti in IT e i vincoli burocratici. Altro che articolodiciotto...
MA oggi in Italia il 90% dei figli di docenti o professionisti svolge il lavoro dei genitori, mentre il 90% dei figli di operai (o contadini) sono in fabbrica (o nei campi). EBBENE significa che l’ascensore sociale è bloccato. La meritocrazia è evaporata. La selezione della classe dirigente, quella che fa girare l'economia, è
in profonda crisi.
Significa che in Italia l'immobilità sociale vince sulla mobilità sociale. Desmond sul Blog Piovono Rane di Alessandro Gilioli, autore di questo emblematico e didattico esempio (che scolpirei in ogni aula dalle medie all'università, al posto del Crocifisso), conclude: "Questa è una patologia gravissima, non la normalità". L'Italia è sclerotizzata. E chi meglio di Elsa Fornero, docente universitaria, di famiglia umile, dovrebbe saperlo? Appunto.
Oggi, mentre il Financial Times dà 10 con lode a Super Mario Draghi, il vero artefice del FIREWALL anticrisi (colui che ha evitato il CREDIT CRUNCH che avrebbe dato il colpo fatale all'euro), Mario Monti ha un ruolo altrettanto cruciale: SAVE EUROPE. L'uomo in loden colui che ha messo alle strette Microsoft e GE quando era all'Antitrust UE, deve salvare l'Europa.
E come? Facendo capire agli italiani che sono "vissuti al di sopra delle loro possibilità". E non da ora: da 20 anni. Dal '92, l'anno di Tangentopoli (la rivoluzione mancata. Fallita a causa della partitocrazia).
Mario Monti deve insegnare agli italiani che devono cambiare mentalità, capire che i figli devono essere liberi di emigrare laddove trovano lavoro (anche all'estero, why not?), sfatare la "leggenda metropolitana" del posto fisso (che è vero: è monotono! Ma in Banca quando il precario chiede un mutuo, lo accompagna Monti a predicare al direttore che il ragazzo merita proprio perché ha scelto un lavoro non monotono?), scardinare la perversione dell'Art.18 che crea più disoccupazione di quanta combatta... Tutto vero.
Mario Monti ha un compito difficilissimo: LIBERARE L'ITALIA come nel '45. Questa volta, non dai fascisti, come più di mezzo secolo fa. Ma dagli statalisti. Dai furbetti del posticino. Dai parassiti che prosciugano i crediti e vivrebbero a debito (pubblico). Dalle "caste" (che odiano le liberalizzazioni). Dagli "evasori" eccetera.
Un compito arduo? Sì se lo si fa con sgarbo. No, se lo si affronta con lo spirito dei tempi. Geek. Dicendo anche ai propri "figli e nipoti di", che è meglio dare il buon esempio. Che "stay hungry, stay foolish" significa spiccare il volo fuori dal nido. Che l'Italia potrà voltare pagina se la mobilità e l'ascensore sociale torneranno a correre, se la concorrenza sarà vera, il mercato sarà libero, e se si tratteranno gli italiani da "adulti, consapevoli e consenzienti" e non da "scolaretti ingenui" da bacchettare come maestrine-dalla-penna del solito, monotono, colore.
Il Welfare italiano deve essere ristrutturato. Lo ha detto Obama. Ristrutturato come un'azienda. Un'azienda, che, una volta risanata, può dare i suoi frutti a chi ne ha (davvero!) bisogno e non agli "usual suspects". La meritocrazia deve essere l'impronta, il sigillo, il fingerprint di questo governo. E' lì la chiave di volta per riformare con equità. Altrimenti, arriva il mostro del videogame di Tremonti e ci porta tutti negli inferi di Foxconn. Vuoi mettere?
M.C.
P.S.: Però il gov. Monti si ricordi che a frenare l'Italia non è l'Art.18, bensì altri problemi struttuali: l'assenza dello Stato in intere regioni del Sud, la lentezza della giustizia civile, il costo delle infrastrutture, il Cultural Divide, la mancanza di investimenti in IT e i vincoli burocratici. Altro che articolodiciotto...
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giovedì 9 febbraio 2012
STAY HUNGRY, STAY FOOLISH! Lettera aperta alla Gentile Dott.ssa Silvia Deaglio (figlia di Elsa Fornero, ma soprattutto del prof. Deaglio)
Gentile dottoressa Silvia Deaglio,
non se la prenda con la blogosfera, con gli invidiosi e con chi vuole strumentalizzarla, rendendola - inevitabile e non voluta - protagonista della favola "Il lupo e l'Agnello". Non ci sono lupi né agnelli, ma c'è solo rabbia - frustrazione - anche alienazione. E un po' d'invidia, il che è umano.
Gentile dottoressa Silvia, sia lei a smentire le maldicenze. Ma non mostrandoci il suo favoloso curriculum vitae che tutti un po' le invidiamo, bensì sparigliando le carte. Abbandoni il posto fisso per una grande – e meritata – carriera senza art.18!
Sono convinta che lei, restando in Italia da freelance o andando all’estero, farà una carriera splendida, dimostrando a tutti (anche agli impiccioni e ai soliti insospettabili invidiosi) il suo vero talento, il suo reale valore e i suoi meritati meriti.
Di più, chiedo a tutti i “figli di” non solo di questo governo, ma dell’intero “establishment" (il Five million club) non solo di non accettare raccomandazioni mai (il che è facile...), ma anche di rinunciare – volontariamente!- al posto fisso e all’Art.18.
Fareste un gran figura voi, ma soprattutto dareste una sberla a chi non crede nel cambiamento. Dimostrereste che la Riforma Fornero libererà l’Italia dalla perversione dell’art.18 (cit. Wall street journal). La vostra scelta farebbe il giro del mondo. Sarebbe il miglior biglietto da visita per render conto - anche agli scettici di sempre - che l’Italia, davvero, volta pagina! Che l’Italia scommette sulla meritocrazia e sull’ascensore sociale! Che l’Italia di Mario Monti è finalmente smart, giovane e innovativa, capitalista e imprenditoriale, roba da Silicon Valley!
Fatelo, senza rifugiarvi dietro al C.V.. I vostri figli ve ne saranno per sempre grati, gli italiani capiranno in un sol colpo che la fine dei privilegi vale davvero per tutti.
non se la prenda con la blogosfera, con gli invidiosi e con chi vuole strumentalizzarla, rendendola - inevitabile e non voluta - protagonista della favola "Il lupo e l'Agnello". Non ci sono lupi né agnelli, ma c'è solo rabbia - frustrazione - anche alienazione. E un po' d'invidia, il che è umano.
Gentile dottoressa Silvia, sia lei a smentire le maldicenze. Ma non mostrandoci il suo favoloso curriculum vitae che tutti un po' le invidiamo, bensì sparigliando le carte. Abbandoni il posto fisso per una grande – e meritata – carriera senza art.18!
Sono convinta che lei, restando in Italia da freelance o andando all’estero, farà una carriera splendida, dimostrando a tutti (anche agli impiccioni e ai soliti insospettabili invidiosi) il suo vero talento, il suo reale valore e i suoi meritati meriti.
Di più, chiedo a tutti i “figli di” non solo di questo governo, ma dell’intero “establishment" (il Five million club) non solo di non accettare raccomandazioni mai (il che è facile...), ma anche di rinunciare – volontariamente!- al posto fisso e all’Art.18.
Fareste un gran figura voi, ma soprattutto dareste una sberla a chi non crede nel cambiamento. Dimostrereste che la Riforma Fornero libererà l’Italia dalla perversione dell’art.18 (cit. Wall street journal). La vostra scelta farebbe il giro del mondo. Sarebbe il miglior biglietto da visita per render conto - anche agli scettici di sempre - che l’Italia, davvero, volta pagina! Che l’Italia scommette sulla meritocrazia e sull’ascensore sociale! Che l’Italia di Mario Monti è finalmente smart, giovane e innovativa, capitalista e imprenditoriale, roba da Silicon Valley!
Fatelo, senza rifugiarvi dietro al C.V.. I vostri figli ve ne saranno per sempre grati, gli italiani capiranno in un sol colpo che la fine dei privilegi vale davvero per tutti.
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giovedì 19 gennaio 2012
Il nuovo contratto unico
Per chi ha vissuto come me tutta la gavetta del precariato, facendo un figlio senza godere della "maternità" di un posto fisso, sa di cosa parlo. Il contratto unico - idea di Tito Boeri e Pietro Garibaldi - può essere la risposta per mettere fine alla giungla del precariato, ridurre la frammentazione dei contratti, dare qualche certezza (psicologica!) e offrire flessibilità alle aziende. I tratti salienti del contratto unico sono: Mobilità protetta; più soldi a chi lavora a termine; accesso con tutele a tappe, poi niente licenziamenti.
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