Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
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lunedì 22 ottobre 2012
Che cosa significa "non essere choosy"? Significa contaminarsi, mettersi alla prova
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domenica 30 settembre 2012
Microsoft YouthSpark contro la disoccupazione giovanile
In Italia, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni sale al 35,3% dal con un incremento di 7,4 punti rispetto a luglio del 2011: nella fascia 16-35 i disoccupati sono 1,4 milioni. Nel 2011, quasi 75 milioni di giovani in tutto il mondo erano privi di lavoro. Poiché la popolazione giovane, che oggi ammonta a 2,2 miliardi di persone tra ai 6 e i 24 anni,
continua ad aumentare, anche il divario di opportunità si
allarg. il programma Microsoft YouthSpark È UN’iniziativa mondiale che – grazie ai progetti di Responsabilità Sociale e
ai programmi internazionali – consente ai giovani di immaginare e
realizzare il loro potenziale grazie a opportunità concrete nel campo
della formazione, dell’occupazione e dell’imprenditorialità. Il programma devolverà
contributi in denaro alle organizzazioni non profit che in tutto il
mondo sviluppano progetti per i giovani. “Youthspark è l’occasione per amplificare gli sforzi di Microsoft
Italia su questo fronte e di rafforzare il rapporto costruito con le
Organizzazioni non profit, le Istituzioni e con i nostri partner per
offrire nuove opportunità ai giovani e contribuire con la tecnologia
allo sviluppo del Paese”, ha concluso Roberta Cocco.
- ITespresso.it: Microsoft Youthspark è dedicato ai giovani disoccupati
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giovedì 19 gennaio 2012
Il nuovo contratto unico
Per chi ha vissuto come me tutta la gavetta del precariato, facendo un figlio senza godere della "maternità" di un posto fisso, sa di cosa parlo. Il contratto unico - idea di Tito Boeri e Pietro Garibaldi - può essere la risposta per mettere fine alla giungla del precariato, ridurre la frammentazione dei contratti, dare qualche certezza (psicologica!) e offrire flessibilità alle aziende. I tratti salienti del contratto unico sono: Mobilità protetta; più soldi a chi lavora a termine; accesso con tutele a tappe, poi niente licenziamenti.
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venerdì 16 dicembre 2011
Lost generation
Oltre due milioni di italiani sono disoccupati. Alcuni cercano il lavoro da più di un anno. Il 40% dei senza lavoro sono giovani: ammontano a 834 mila gli Under 30 che non hanno un'occupazione. L'Italia in recessione deve recuperare per impedire che ci sia una "generazione perduta nella crisi"... Nel frattemo, denuncia Lagardere a capo del FMI, l'Europa rischia la Depressione del 29.
- Repubblica.it: Istat, aumenta la disoccupazione "cronica"
- Corriere.it: «Rischiamo una depressione, come negli anni '30»
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venerdì 2 dicembre 2011
Censis: Oltre la metà degli italiani è su Internet
Il Rapporto Censis 2011, giunto alla 45esima edizione, scatta un'instantanea agli italiani, in un momento di fragilità (sotto attacco in Borsa da mesi i Bot e Btp) e di svolta (il governo Monti sta per varare Riforme strutturali che cambieranno il volto del paese). Alle donne sono chiesti sacrifici: lavorare di più, ritardare a "fare le nonne" per dare un salario minimo ai giovani. Vedremo.
Intanto il Censis ci dice che 9 ragazzi su 10 sono sul Web (molti in cerca di lavoro, visto che 1 su 3 è disoccupato) e oltre la metà degli italiani è su Internet. Almeno questo giro di boa, l'Italia lo ha superato. Riuscirà a soperare anche gli altri scogli?
Intanto il Censis ci dice che 9 ragazzi su 10 sono sul Web (molti in cerca di lavoro, visto che 1 su 3 è disoccupato) e oltre la metà degli italiani è su Internet. Almeno questo giro di boa, l'Italia lo ha superato. Riuscirà a soperare anche gli altri scogli?
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mercoledì 20 luglio 2011
SpiderTruman e l'intelligenza connettiva (a dieci anni dal G8/Genova)
Dieci anni fa moriva tragicamente Carlo Giuliani, ucciso con un colpo di pistola, uno dei protagonisti delle tre giornate del G8/Genova dova la Rete (Ecn.org, Indymedia, Inventati/Autistici.org e tutti i siti internazionali) ebbe ruolo da protagonista. La Rete proponeva la Tobin Tax, la fine della finanza creativa, lo stop alla rincoresa dei profitti ad-ogni-costo, il suicidio dei derivati, la richiesta di un mondo a crescita eco-sostenibile ed eco-compatibile... Insomma, un altro mondo è possibile. La Storia, dopo dieci anni, ci ha dato ragione: i Signori del G8 di allora si comportavano come i ricchi irresponsabili e incoscienti del Salone da ballo del Titanic che danzavano mentre la nave affondava, invece di preparare le scialuppe di salvataggio e mettersi al riparo dallo Tsunami finanziario in arrivo. Ma, allora, la stampa mainstream preferiva dare la caccia ai black blocs invece che ai Madoff e a indagare sui futuri crac di Borsa.
Ogg, dieci anni dopo, la Rete torna alla ribalta: senza violenza, ma con ironia e tante verità da svelare. Oggi il protagonista si chiama SuperTruman. "La forza del web risiede in tale tendenza di trasparenza, nella libertà che la caratterizza, nella possibilità che essa offre di dare voce alla massa, di rappresentare il pluralismo delle idee e, soprattutto, di mettere insieme e di connettere quelle voci, quelle idee, e quindi le persone al di là degli schermi" scrive Derrick de Kerckhove per l'Espresso. "L'inconscio connettivo della rete genera i suoi effetti sociali, sempre più pertinenti e adeguati ai contesti e alla domanda sociale".
Può darsi che Julian Assange sia una spia e non un hacker (come insinua Carlo Formenti in "Felici e Sfruttati"), ma SpiderTruman - l'Assange de 'noantri - è un "inflelice sfruttato" e usa la Rete nella sua migliore declinazione: l'Open Web esige la trasparenza, la libertà d'espressione e l'orizzontalità. Vai SuperTruman!
Insomma, verrebbe quasi da dire: Un fantasma si aggira per il mondo globalizzato, ma anche su Facebook, blog e Twitter. Precari di tutto il mondo, unitevi!
Un altro mondo è possibile ;)
Ogg, dieci anni dopo, la Rete torna alla ribalta: senza violenza, ma con ironia e tante verità da svelare. Oggi il protagonista si chiama SuperTruman. "La forza del web risiede in tale tendenza di trasparenza, nella libertà che la caratterizza, nella possibilità che essa offre di dare voce alla massa, di rappresentare il pluralismo delle idee e, soprattutto, di mettere insieme e di connettere quelle voci, quelle idee, e quindi le persone al di là degli schermi" scrive Derrick de Kerckhove per l'Espresso. "L'inconscio connettivo della rete genera i suoi effetti sociali, sempre più pertinenti e adeguati ai contesti e alla domanda sociale".
Può darsi che Julian Assange sia una spia e non un hacker (come insinua Carlo Formenti in "Felici e Sfruttati"), ma SpiderTruman - l'Assange de 'noantri - è un "inflelice sfruttato" e usa la Rete nella sua migliore declinazione: l'Open Web esige la trasparenza, la libertà d'espressione e l'orizzontalità. Vai SuperTruman!
Insomma, verrebbe quasi da dire: Un fantasma si aggira per il mondo globalizzato, ma anche su Facebook, blog e Twitter. Precari di tutto il mondo, unitevi!
Un altro mondo è possibile ;)
- l'Espresso: Il web, un inconscio connettivo di Derrick de Kerckhove
lunedì 23 maggio 2011
Italia in panne. Tutto il peso della crisi sulle spalle delle donne
Occupazione al palo. Ripresa stentata. Produttività e competitività ai minimi termini. Natività bassa. Il Rapporto annuale Istat vede un italiano su 4 alle prese con la povertà. Tutto il peso della crisi scaricato sulle spalle delle donne e dei giovani, le vere vittime della mancata crescita del paese. Le donne, retribuite il 20% in meno, sono il capro espiatorio dei ribassi. La disoccupazione giovanile ormai colpisce un ragazzo su tre. Per la cronaca: mancano anche all'appello 2 milioni di ragazzi. Mentre le Agenzie di Rating "giocano" con il cerino delle triple A o dei Negative Watch, in un paese che ha come palla al piede un Debito pubblico elefantiaco (che sta per toccare i massimi di 14 anni fa, prima delle liberalizzazioni e delle troppo timide Riforme), l'Italia dovrebbe voltare pagina. Tutto ciò accade mentre il resto del mondo (Germania in testa) ha ripreso a correre. Il potere d'acquisto obbliga le famiglie a dar fondo ai risparmi. Un quinto dei ragazzi abbandona la scuola prima del tempo.
Milanesi, la vera scossa può ripartire da voi. Per staccare la spina a un'esperienza che ci sta portando sull'orlo della Grecia e della Spagna...
Milanesi, la vera scossa può ripartire da voi. Per staccare la spina a un'esperienza che ci sta portando sull'orlo della Grecia e della Spagna...
- Repubblica.it: Tutto il peso della crisi sulle spalle delle donne
- l'Espresso: E' ufficiale: Tremonti straparla di O. Carabini
- Corriere.it: Piazza Affari in profondo rosso, pesano la bocciatura di S&P e lo stacco dei dividendi
- La mutazione del centrodestra di Pg Battista
- Le risposte di Pisapia al Corriere: «Si può voltare pagina con ascolto e sviluppo»
- Spinoza.it: Sapessi com’è strano
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martedì 4 gennaio 2011
I ragazzi italiani, bamboccioni forzati? Gli unici giovani in Europa senza incentivi per l'affitto
I giovani che vogliono uscire di casa non sanno troppo che farsene dei litigi sulla "fine del '68" (era finito già nel '77... mica nel 2011, figuriamoci: ma gli storici, ci sono o ci fanno?) o sulle italiche, provincialissime beghe sul dopo-Berlusconi (Tremonti sì o no, i dilemmi di Fini e blablabla). I giovani che vogliono uscire di casa, non sanno più a che santo votarsi, visti i tempi di precariato a vita o di crisi economica mentre il resto del mondo cresce a +5% (la stagnazione amorale assottiglia le paghette dei genitori: l'unico Welfare che funzioni in Italia, mister Sacconi!).
La verità che è che se gli italiani sono obbligati a essere bamboccioni, è anche perché solo in Italia non ci sono incentivi ai giovani per l’affitto.
No, l'Italia non vuole essere neanche un paese per under25 o under30...
La verità che è che se gli italiani sono obbligati a essere bamboccioni, è anche perché solo in Italia non ci sono incentivi ai giovani per l’affitto.
No, l'Italia non vuole essere neanche un paese per under25 o under30...
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venerdì 1 ottobre 2010
Una donna su due è disoccupata. Mister Jiabao, ha una ricetta cinese da insegnarci?
Il tasso di disoccupazione giovanile cala impercettibilmente dello 0,2% a 25,9%. Ma per le donne è una "strage silenziosa". Il tasso di inattività femmminile tra i 15 e i 64 anni ha toccato il picco del 49,2% (+0,2% rispetto a luglio). Sfiorata la metà. L'altra metà del cielo, direbbe Wen Jiabao in visita in Europa? Non lo sappiamo.
Mister Jiabao, quasi la metà delle donne non ha impiego! (E non ci dica di lavorare a 40 centesimi all'ora per una sorella di Foxconn... please: già lavoriamo gratis in casa per le famiglie allargate e non :)
Come ha scritto tempo fa Katrin Bennhold sull'Herald Tribune, forse il presidente cinese può darci qualche dritta: una ricetta o ..."quell'ibrido di 'confucianesimo-comunismo-capitalismo' che potrebbe sostituire nelle strategie economiche degli emergenti il mix di libero mercato". Chi lo sa. Mentre il ministro del Welfare Sacconi chiede ai giovani di non rifiutare nessun lavoro (ma chi rifiuta il lavoro oggi?), apriamo gli occhi sui Bric: imparare da loro può essere utile per disilluderci e imparare a camminare con le nostre gambe.
[Fonte La Repubblica: Istat, tasso di disoccupazione all'8,2% una donna su due non ha lavoro]
Mister Jiabao, quasi la metà delle donne non ha impiego! (E non ci dica di lavorare a 40 centesimi all'ora per una sorella di Foxconn... please: già lavoriamo gratis in casa per le famiglie allargate e non :)
Come ha scritto tempo fa Katrin Bennhold sull'Herald Tribune, forse il presidente cinese può darci qualche dritta: una ricetta o ..."quell'ibrido di 'confucianesimo-comunismo-capitalismo' che potrebbe sostituire nelle strategie economiche degli emergenti il mix di libero mercato". Chi lo sa. Mentre il ministro del Welfare Sacconi chiede ai giovani di non rifiutare nessun lavoro (ma chi rifiuta il lavoro oggi?), apriamo gli occhi sui Bric: imparare da loro può essere utile per disilluderci e imparare a camminare con le nostre gambe.
[Fonte La Repubblica: Istat, tasso di disoccupazione all'8,2% una donna su due non ha lavoro]
lunedì 28 giugno 2010
Il giro degli avidi vegliardi delle Authority sembra un Teorema: c.v.d
Né per donne né per giovani. Come volevasi dimostrare (C.v.d.). Questo paese è imbalsamato, ammuffito e giurassico. Il giro degli avidi vegliardi delle Authority (copyright: Ernesto Galli della Loggia) è solo l'ennesima dimostrazione. Non che pretendessimo di leggere nomi di donne né di audaci 40enni (il Premier britannico David Cameron è 43enne e se la cava bene! Alla UE alcune brave commissarie sono donne!), ma in Italia niente di tutto ciò: figuriamoci, chi oserebbe azzardarsi a svecchiare un tranquillo tran-tran da zero-virgola-di-Pil (tranne qualche coraggioso giornalista, ovviamente preso di mira per tanta libertà intellettuale)?
Ci piacerebbe leggere sulla stampa qualche nome non proprio prossimo agli 80, che avrebbe dato una scossa al paese fermo sulle gambe peggio della Nazionale e un colpo d'ala (e di fantasia!) contro la gerontocrazia imperante... Invece niente: il solito menu, dedicato a un paese che scommette sullo specchietto retrovisore invece che sul futuro e l'innovazione... Complimenti!
Altro che rivoluzione liberale: l'Italia è in piena involuzione anagrafica. A volte si cerca di abbassare l'età media portando una bionda ventenne nella carovana al G8: ma l'operazione sembra solo un trucchetto contabile, un camouflage estetico, un derivato avariato messo lì in mezzo. En passant. Che dire? Dopo gli ottuagenari arriveranno forse i centenari. Speriamo che il prossimo passo non sia un'insana necrofilia... Sarebbe preoccupante! Con buona pace di tanti simpatici vegliardi, sia chiaro!, che siamo convinte vorrebbero ogni tanto vedere qualche competente faccia anagraficamente sotto i 60 e culturalmente preparata, in grado di capire il mondo che cambia, affrontare le sfide della globalization e di cavalcare l'innovazione tecnologica per entrare nel XXI secolo. Insomma: i Sepolcri sono belli da leggere, ma non da vivere. In un paese dove salgono inesorabilmente pressione fiscale, fuga dei talenti ed età anagrafica, ma dove scendono ormai da anni il Pil, la meritocrazia, gli ascensori sociali e la possibilità di crescere. Tutto il contrario dei Bric.
Corriere.it (Pierluigi Battista): Non è un Paese per giovani
Ci piacerebbe leggere sulla stampa qualche nome non proprio prossimo agli 80, che avrebbe dato una scossa al paese fermo sulle gambe peggio della Nazionale e un colpo d'ala (e di fantasia!) contro la gerontocrazia imperante... Invece niente: il solito menu, dedicato a un paese che scommette sullo specchietto retrovisore invece che sul futuro e l'innovazione... Complimenti!
Altro che rivoluzione liberale: l'Italia è in piena involuzione anagrafica. A volte si cerca di abbassare l'età media portando una bionda ventenne nella carovana al G8: ma l'operazione sembra solo un trucchetto contabile, un camouflage estetico, un derivato avariato messo lì in mezzo. En passant. Che dire? Dopo gli ottuagenari arriveranno forse i centenari. Speriamo che il prossimo passo non sia un'insana necrofilia... Sarebbe preoccupante! Con buona pace di tanti simpatici vegliardi, sia chiaro!, che siamo convinte vorrebbero ogni tanto vedere qualche competente faccia anagraficamente sotto i 60 e culturalmente preparata, in grado di capire il mondo che cambia, affrontare le sfide della globalization e di cavalcare l'innovazione tecnologica per entrare nel XXI secolo. Insomma: i Sepolcri sono belli da leggere, ma non da vivere. In un paese dove salgono inesorabilmente pressione fiscale, fuga dei talenti ed età anagrafica, ma dove scendono ormai da anni il Pil, la meritocrazia, gli ascensori sociali e la possibilità di crescere. Tutto il contrario dei Bric.
Corriere.it (Pierluigi Battista): Non è un Paese per giovani
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venerdì 30 aprile 2010
Boom di giovani, carini e disoccupati. Mentre la marea nera invade New Orleans...
Giovani, carini e disoccupati è il film della mia generazione: era un film di e con Ben Stiller con Winona Ryder, Ethan Hawke, Janeane Garofalo. Un film sulla Seattle (Microsoft ha sede a Redmond) degli anni '90, dove nacque il fenomeno Grunge. Se non lo conoscete è perché siete o troppo giovani o ...too old :)
Il film non era niente di che, ma esprimeva le ansie della Generazione X (allora ci chiamavano così i sociologi: non eravamo né Punk-anarchici né Yuppies in carriera: anche perché eravamo disoccupati, carini e di belle speranze: e basta! E poi saremmo entrati a far parte dell'Esercito dei Precari a vita, senza la rabbia né con l'utopia di cambiare il mondo dei nostri predecessori).
Oggi l'ultimo Rapporto Istat (fonte: La Repubblica) rende noto che il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 27,7% (con un modesto calo dello 0,4% rispetto al mese precedente, ma in aumento di 2,9% rispetto a marzo 2009). Per i giovani un record nella Ue.
In impennata è il numero di donne disoccupate: 1 milione 44mila unità. In rialzo del 4,8% su base mensile contro una crescita dello 0,9% per quella maschile.
Non ci stanchiamo di ripeterlo: questo non è un paese per donne né per giovani (vecchie, poi...!)
E intanto la marea nera invade New Orleans... Una Katrina chimica e cancerogena 2, la vendetta. "Un disastro ambientale forse peggiore della Exxon-Valdez" ripetono i media come un mantra.
Mio figlio di 7 anni e mezzo ha visto un'immagine al TG, si è tappato gli occhi e ha detto: "Ma chi può essere così cattivo da distruggere il mondo?". Non ho saputo rispondergli se non con un laconico: "Chi pensa solo ai soldi, e mai ai controlli, mette in pericolo la vita di tutti noi, uomini, animali e ambiente...".
Il film non era niente di che, ma esprimeva le ansie della Generazione X (allora ci chiamavano così i sociologi: non eravamo né Punk-anarchici né Yuppies in carriera: anche perché eravamo disoccupati, carini e di belle speranze: e basta! E poi saremmo entrati a far parte dell'Esercito dei Precari a vita, senza la rabbia né con l'utopia di cambiare il mondo dei nostri predecessori).
Oggi l'ultimo Rapporto Istat (fonte: La Repubblica) rende noto che il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 27,7% (con un modesto calo dello 0,4% rispetto al mese precedente, ma in aumento di 2,9% rispetto a marzo 2009). Per i giovani un record nella Ue.
In impennata è il numero di donne disoccupate: 1 milione 44mila unità. In rialzo del 4,8% su base mensile contro una crescita dello 0,9% per quella maschile.
Non ci stanchiamo di ripeterlo: questo non è un paese per donne né per giovani (vecchie, poi...!)
E intanto la marea nera invade New Orleans... Una Katrina chimica e cancerogena 2, la vendetta. "Un disastro ambientale forse peggiore della Exxon-Valdez" ripetono i media come un mantra.
Mio figlio di 7 anni e mezzo ha visto un'immagine al TG, si è tappato gli occhi e ha detto: "Ma chi può essere così cattivo da distruggere il mondo?". Non ho saputo rispondergli se non con un laconico: "Chi pensa solo ai soldi, e mai ai controlli, mette in pericolo la vita di tutti noi, uomini, animali e ambiente...".
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