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martedì 20 settembre 2011

Quel Jobs(iano) di Silvio B.: Che cos'è il Reality distortion field

Il Reality distortion field (RDF) è una brutta bestia. E' un campo magnetico dove la realtà viene distorta dal leader carismatico, e piegata ai suoi voleri, diventando Black Propaganda. Macchina del fango contro gli avversari. Re-interpretazione della realtà secondo i canoni dell'ideologia dominanti.

Quel Jobs(iano) di Silvio B. è un maestro di RDF, anche grazie al contributo di Minzolini, Sallusti, Ferrara, giornalisti in grado di depurare la realtà degli elementi veri, e riscriverla in maniera fittizia e propagandistica, al servizio del Padrone.

Su quali capisaldi si basa questa tecnica di ammaliamento che strega i Fan del Leader, impedendo loro di ragionare con la loro testa? L'autorità carismatica, il culto della personalità, la suggestionabilità, la propaganda e Someone Else's Problem o SEP.

L'acronimo inglese SEP (Someone Else's Problem) è stato coniato dallo scrittore umorista Douglas Adams per indicare un campo di invisibilità formidabile: la gente ti vede, ma pensa che quello che sta vedendo è appunto un problema altrui.

Ah, quel Jobs(iano) di Mister B...

lunedì 19 settembre 2011

Il Reality distortion field del Premier "a tempo perso"

Abbiamo un Premier "a tempo perso", per sua stessa ammissione (telefonata ad un'olgettina). Abbiamo un paese il cui debito cresce vertiginosamente, perché la crescita è fiacca, e sfiora orma il 123% del Pil. Abbiamo un paese sfiduciato, sfiancato da 20 anni di litigi e da una malinteso bipolarismo, dove un giovane su tre è disoccupato e dove chi lavora convive con la precarietà.
Ma il Premier "a tempo perso" non crede al taglio del rating dell'Italia. Dopo un eroe per caso, assisteremo ad un altro film "La bancarotta per accidente"? Invitiamo alla calma il direttore del TG1, Augusto Minzolini che sembra, sempre più, l'ultimo giapponese in trincea, che non vuole credere alla sconfitta e vuole combattere anche dopo la firma della pace... Minzolini che chiede al Premier di non dimettersi, di fronte al disastro dell'economia, è il segno del Time-Out. Quando un giornalista non racconta più la realtà (al TG1 non l'ha mai raccontata), ma incita alla resistenza, ha decisamente passato il confine. Oltre, non vorremmo andare. Anche perché il Premier e Minzolini sono abbacinati dal Reality distortion field. Scambiano per Realtà le loro Fantasie?

lunedì 23 maggio 2011

Italia in panne. Tutto il peso della crisi sulle spalle delle donne

Occupazione al palo. Ripresa stentata. Produttività e competitività ai minimi termini. Natività bassa. Il Rapporto annuale Istat vede un italiano su 4 alle prese con la povertà. Tutto il peso della crisi scaricato sulle spalle delle donne e dei giovani, le vere vittime della mancata crescita del paese. Le donne, retribuite il 20% in meno, sono il capro espiatorio dei ribassi. La disoccupazione giovanile ormai colpisce un ragazzo su tre. Per la cronaca: mancano anche all'appello 2 milioni di ragazzi. Mentre le Agenzie di Rating "giocano" con il cerino delle triple A o dei Negative Watch, in un paese che ha come palla al piede un Debito pubblico elefantiaco (che sta per toccare i massimi di 14 anni fa, prima delle liberalizzazioni e delle troppo timide Riforme), l'Italia dovrebbe voltare pagina. Tutto ciò accade mentre il resto del mondo (Germania in testa) ha ripreso a correre. Il potere d'acquisto obbliga le famiglie a dar fondo ai risparmi. Un quinto dei ragazzi abbandona la scuola prima del tempo.

Milanesi, la vera scossa può ripartire da voi. Per staccare la spina a un'esperienza che ci sta portando sull'orlo della Grecia e della Spagna...