Visualizzazione post con etichetta Mario Monti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mario Monti. Mostra tutti i post

mercoledì 27 febbraio 2013

The worst-case scenario

Gli errori politici di Monti che non si è presentato come esponente di una Destra, liberale, americana, ma come una "minestra riscaldata" stile Mariotto Segni. Gli sbagli di una Sinistra infantile che insegue i no Tav, ma poi torna a casa a riscaldarsi nel lusso e nel comfort, al riparo con la bistecca calda sul piatto. Gli errori madornali di un centro-sinistra obsoleto, anacronistico, che vive su Marte, per inseguire giaguari, addirittura da smacchiare, per rifarsi - forse - una verginità liberale... Gli errori di un'intera classe dirigente hanno reso possibile l'incubo dell'ingovernabilità di avverarsi. Yes, this is the worst -case scenario. A parte la soluzione belga.

lunedì 4 febbraio 2013

La ricetta Monti/Draghi funziona. Federico Rampini conferma che è partito il "contagio positivo"

"L'indice Dow Jones è a un soffio dai 14.000 punti, lo Standard and Poor's 500 ha oltrepassato quota 1.500. Il più rappresentativo che è l'indice Wilshire 5000 (include anche piccole e medie imprese) ha già fatto il botto. Cioè il record storico: non solo il livello più elevato dopo la crisi, ma il massimo di tutti i tempi".

Evitato il contagio dei Piigs, la ricetta Monti/Draghi funziona. Federico Rampini conferma che è partito il "contagio positivo". Dopo il circolo vizioso, il circolo virtuoso. Alla fine arriverà la primavera?

sabato 2 febbraio 2013

Mario Monti: L'Italia diventi un Paese per donne

La politica del lavoro della Lista Monti prevede che il contratto a tempo indeterminato diventi più flessibile e meno costoso.
Ma per Monti c'è anche un'altra priorità: "L'Italia diventi un Paese per donne", perché Fattore D e Womenomics valgono, fanno salire il PIL.

Inoltre Alesina e Giavazzi hanno dimostrato che l'Italia non sta utilizzando al meglio una parte importante del suo capitale umano, le donne.

A15 anni le ragazze italiane raggiungono punteggi di gran lunga superiori ai maschi in «abilità di lettura» (510 contro 464, una differenza enorme) ma anche in «abilità scientifica» (490 contro 488).

La partecipazione alla forza lavoro delle donne in Italia  è basso: solo in Messico e Turchia è inferiore che in Italia.

 

domenica 20 gennaio 2013

L'establishment che non vedeva alternative all'austerità

Il Financial Times paragona Mario Monti a Heinrich Bruning, cancelliere tedesco dal 1930 al 1932, a capo di un establishment che non vedeva alternative all'austerità. Heinrich Bruning fu l'ultimo leader ddemocratico, prima di Hitler e dell'avvento del nazismo.

Ma a preoccupare il FT è anche lo scenario politico attuale:  a sinistra di Monti c'è un Bersani che tentenna sulle riforme necessarie a far ripartire l'Italia, mentre a destra s'ingrossano le fila dell'alleanza Berlusconi-Lega, pronta ad ipotecare le riforme...

Forse a guidare l'Italia non sarebbero meglio persone come Emma Bonino e Matteo Renzi?

UPDATE: La risposta di Monti al FT: «Non me l'aspettavo dal Ft, ma da quell'editorialista sì: vorrebbe vedere saltare l'Eurozona»

lunedì 14 gennaio 2013

Il vecchio illusionista ringalluzzito

Prima la citazione colta: il pifferaio di Hamelin, e lo ha definito
Il Pifferaio Magico. Ma gli italiani non sono topolini da votare all'annegamento. Poi, lo ha chiamato "il vecchio illusionista ringalluzzito", e lì ha aperto le porte alla vera Partita italiana: Classe dirigente (quella seria) vs Populismo. Infine la stoccata finale, in salsa anti politica: i partiti sono “organizzazioni che costano e che comportano certe esigenze di mantenimento e di favori”.
Parole che "dovranno bruciare non poco ad un signore che si autoproclama “uomo del fare”, si dipinge i capelli e si circonda di (quasi) diciottenni in odor di Olgettina" come scrive Bracconi sul blog su Repubblica.it.

mercoledì 19 dicembre 2012

martedì 4 dicembre 2012

Neanche Bersani sarà capace di spennare i tacchini tedeschi per i debiti dei passerotti italiani (E poi, in base a che cosa, i tedeschi dovrebbero farsi spennare?)

Scrive Gad Lerner che Mario Monti ha in mente per la Sanità, un intervento simile a quello della riforma previdenziale: la Rivoluzione copernicana "dal sistema retributivo a quello contributivo, culminato con la riforma Fornero". Contenere la spesa previdenziale futura, che sarebbe esplosa a causa dell’invecchiamento della popolazione, è un monito anche per la sanità italiana. Oggi ha costi piuttosto contenuti, poco sopra la media Ocse. Ma se l'Italia, con la Globalizzazione è a dieta stretta e non cresce, dovrà riformare. Se no, l’aumento della spesacausato dall’invecchiamento della popolazione, renderà insostenibile anche la sanità.

Come dice Polito: "In Germania i socialdemocratici hanno approvato il Fiscal Compact, e non sembrano disposti a suicidarsi alle elezioni proponendo di spennare i tacchini tedeschi per i debiti dei passerotti italiani".

giovedì 26 luglio 2012

Se la BCE di Draghi scende in campo

Mario Draghi (la cui lettera d'intenti, firmata un anno fa con Trichet, voleva "riformare il Welfare") batte un colpo. E che colpo. Un colpo d'ala da 60 punti di Spread. Che scende da circa 540 a 480 punti. La magica parola (aiuto "illimitato") è stata formulata: "Siamo pronti a tutto per l'euro". Se domani gli Atleti italiani ed europei scenderanno alle Olimpiadi con la bandiera nazionale accanto a quella europea, la UE dimostrerà di non essere solo un'asettica "zona euro", un'arida "fortezza Europa" di un Bastiani contro tutti, bensì l'embrione degli Stati Uniti d'Europa. Il resto è sulle spalle dell'Italia: ridurre il perimetro pubblico perché oggi paghiamo 80-90 miliardi di interssi all'anno sul debito. Una cifra monstre che crea recessione; se invece fosse investita nella crescita, darebbe ben altri frutti. Ristrutturare il debito (interno), non pagando gli interessi (interni, non quelli esteri) per 5 anni ma investendoli nella crescita, è un'ipotesi remota, ma non da sottovalutare. Come la "patrimoniale secondo Cisnetto". Le ipotesi sul tavolo ci sono.

martedì 17 luglio 2012

La fuga degli investitori stranieri e lo Spread imprenditiale dell'Italia. 'Aridatece i BOT People? O fare vere riforme?

Negli anni '80, complice il governo Craxi della "Milano da bere", e anche nei '90 i BOT rendevano tantissimo: chi comprava BOT otteneva ottimi rendimenti prossimi al 10%... A quell'epoca gli italiani compravano i BOT volentieri: si fidavano, acquistavano e facevano le vacanze con le rendite.

Oggi gli investitori stranieri, che fino a un anno fa detenevano il 50% del Debito pubblico italiano, sono scesi al 37%. È  per questo che sale lo spread: la loro fuga è spia di un "rischio paese". Significa che gli investitori stranieri, che considerano "gagliardo" Mister Monti (come hanno detto a Sun Valley), non si fidano però di chi verrà dopo di lui: dal tentennante Bersani (no all'Imu, no alla Spending Review... sì solo a art.18, tasse e patrimoniali!) al fallimentare Berlusconi (il rischio Deafault Italia, e il commissariamento, si sono rischiati mentre l'ex presidente del Consiglio sembrava più attratto dal BungaBunga che dal "fare i compiti a casa"...), è difficile dar torto agli investitori stranieri. Che non ganno scritto "giocondo" sul capo: oggi si fidano di Monti, domani "mah!".

 'Aridatece i BOT People, per riportare il debito pubblico sotto le ali italiane (come il Giappone)?

Oppure non è meglio dire agli investitori stranieri che l'Italia ha un futuro meno volatile, ben più solido, di quanto Wall Street tema?

Gloi investitori guardano con scetticismo a questi numeri: la clausula di sicurezza per vendita beni (chi compra se non è di sicuro del cambio di destinazione d'uso?);l'Italia è 30esima su 31 paesi nella classica Ocse sulla "facilità di fare impresa"; l'allacciamento della luce in azienda costa 4 volte che nel resto d'Europa; una causa civile dura in Italia 900 giorni più che in Francia. Questo è lo Spread vero dell'Italia!!!

Primarie in tempi rapidi nel PD, con un programma economico chiaro e tondo (e non fumoso e ambiguo come nel Prodi 2), forse, aiuterebbero a diradare le nubi ferragostane della speculazione all'attacco dell'Italia. Spuntare le armi al nemico, farebbe comodo a tutti. Altrimenti, tanto vale farsi commissariare, in modo da blindare le riforme?

mercoledì 11 luglio 2012

La seconda lunga estate calda degli Spread

La Spagna ha congelato le tredicesime degli Statali, dopo aver scoperto i buchi delle banche, a cui l'Europa deve porre rimedio. L'Ocse afferma che "In Italia un lavoratore giovane su due è atipico": in Italia ci sono 3.315.580 precari con uno stipendio medio di 836 euro al mese.
L'Italia soffre la "cura Monti", una medicina amara fatta di Spending Review, tagli e presa di coscienza di essere un paese a lungo vissuto al di sopra delle proprie possibilità, spendendo e spandendo, sotto amfetamine (il debito dell'era Craxi). Fassina e Squinzi fanno alzare gli Spread? Chi rema contro, non è che disturba il manovratore, ci mancherebbe; ma più che altro dimostra di non aver capito qual è il conto salato della Globalizzazione. Un conto che costringerebbe solo Fiat a chiudere tre impianti su quattro: altro che salvare Mirafiori! L'Italia sta per subire una dieta dimagrante drastica per perdere due o tre taglie: quindi deve tagliare la spesa di un terzo, se vuole sopravvivere. Caro PD, la Globalizzazione non è un pranzo di gala: ma una guerra fra squali... Ha ragione Monti quando dice che per l'Italia è un duro percorso di guerra. A colpi di spread. (Il nostro blog lo dice da quasi un anno, visto che chi scrive conosce la globalizzazione IT e il valore delle supply chain nell'hi-tech più delle sue tasche...). La cura da cavallo Full-Monti è solo all'inizio?
M.C.

giovedì 17 maggio 2012

Il fisco giusto. No alle intrusioni, sì alla lotta all'evasione

Un bel libro è "Il fisco giusto", intervista di Orazio Carabini all'ex ministro Vincenzo Visco. No alle intrusioni, sì alla lotta all'evasione. Il cittadino non dev'essere suddito, ma neanche evasore. Il "patto fra Stato e cittadini" prevede che tutti facciano la loro parte: già a scuola bisogna insegnare a che cosa servono le tasse e perché non è da furbi evaderle o eluderle. E sulla lotta all'evasione il Premier ha detto: "Bisogna cercare di colpire le categorie meno facilmente rintracciabili". Equitalia, insomma, fa solo il suo dovere, però lo Stato la renda più liberale, offrendo agli italiani una nuova immagine dell'Agenzia: autorevole e rigorosa, e non vampiresca e "stalinista". Il fisco giusto è un obiettivo comune, non un sogno irrealizzabile.
(M.C.)

venerdì 11 maggio 2012

2,3 miliardi contro la povertà

In Grecia più di 400 mila bambini soffrono la fame (Unicef). In Italia 800 mila bambini rischiano di finire sotto la soglia di povertà. Il governo Monti decide che bisogna evitare questa spirale negativa: 2,3 miliardi nel piano contro la povertà. Dopo averne spesi altrettanti per chiudere una "grana derivati" con Morgan Stanley, l'inclusione sociale è un atto doveroso.


venerdì 27 aprile 2012

Magari è l'ora di osare. Vogliamo fare la fine dei Buddenbrook? SVEGLIA, ITALIA

Dopo il "sonno della ragione" che ha obnubilato le menti degli analisti economici italiani, folgorati sulla via della Bocconi (un'università sopravvalutata: il prossimo governo lo vogliamo di ingegneri del Politecnico e di fisici che conoscano le Leggi della Termodinamica!), finalmente Orazio Carabini scrive che "gli italiani si stanno accorgendo che la contropartita dei loro sacrifici non è detto che ci sia". Si materializza lo spettro della deriva greca, fatta di Stagnazione (ma noi temiamo una deflazione alla Giapponese o una più traumatica STAGFLAZIONE): insomma un lento, ma costante declino... Se non uno sconquasso finale.

Magari è l'ora di osare, scrive l'illustre editorialista. Noi lo scriviamo da due mesi. SVEGLIA ITALIA! La "cura da cavallo di sacrifici", se non è accompagnata da misure audaci (un taglio drastico delle spese seguito da un investimento nelle infrastrutture eccetera: una politica economica aggressiva che faccia "piazza pulita" dei diritti acquisiti di chi ha pensioni e stipendi d'oro nel Pubblico settore che erodono la ricchezza del paese...), ci porterà sulla via della decadenza.

Vogliamo fare la fine dei Buddenbrook? No, grazie. RISTRUTTURARE è un dovere verso i nostri figli e nipoti. La cura sarà dura, ma chi ristruttura, può rilanciarsi. Chi si vota al declino, lentamente muore.

giovedì 19 aprile 2012

Chi ha ucciso il pensiero di J. M. Keynes?

L'Italia ha reso il pensiero di Keynes, fuori legge. La politica economica che trascinò gli USA e il mondo fuori dal tunnel della Grande Depressione del '29, in Italia è vietata. Per legge. Suicidio economico per l'Europa? Lo dice solo Paul Krugman, ma i nostri economisti diranno che "va tutto bene mister Monti".

Almeno se tagliasse le spese, invece di ricordarci quanti si sono suicidati in Grecia.

giovedì 12 aprile 2012

Andy Xie: L'Italia non sta affrontando la crisi. La FIOM accetterebbe Foxconn a Mirafiori?

La Cina spara a zero sul Riformismo (all'acqua di rose) di Mario Monti. Non che Monti abbia finora lavorato male. Ma l'Italia ha bisogno di una "tabula rasa" secondo i cinesi: deve diventare una Foxconn con orari di lavoro flessibili, e senza il tarlo di massimizzare gli stipendi. Afferma Andy Xie: "L'economia (n.d.r. italiana) potrebbe crescere del 20-30% rispetto alle sue dimensioni attuali. Il debito pubblico italiano oggi è pari al 120% del Pil. Un incremento dell'efficienza permetterebbe di ripagarlo interamente in meno di dieci anni. L'inefficienza autoinflitta è sicuramente il più importante fattore all'origine della crisi italiana".

Foxconn potrebbe aprire al posto di Mirafiori? "Le politiche europee che limitano le ore di lavoro equiparano gli esseri umani a specie a rischio come i panda. A ben vedere, molti europei sembrano comportarsi come questi animali, dal momento che considerano i privilegi alla stregua di diritti".

Il consiglio di Mario Draghi? Rinunciare al Welfare State, ritenuto dai neoliberisti un ferrovecchio del novecento. E poi: snellire il peso dello Stato, aggredire la spesa pub­blica, tagliare le aliquote fiscali e rivoltare come un calzino la produzione. Ecco qui la ricetta: rendere l'Italia più China-friendly: libera volpe in libero pollaio.

venerdì 30 marzo 2012

Tendenza Monti

Berlusconi un tempo era "Tendenza Veronica". Poi ha allargato le cerchie. Oggi Ferrara diventa "Tendenza Monti". Sarà merito della Spread che "zittisce i partiti" (Tendenza Calabresi)? Prima che l'Italia diventi l'avamposto dell'ultraliberismo con 30 anni di ritardo (e quindi è già tanto se passerà dal capitalismo del familismo amorale, a un linberismo schizofrenico), ne vedremo delle belle, soprattutto fra chi ama i giri di Valzer.

giovedì 29 marzo 2012

Il governo che odiava la Rete e fece il Golpe del Web

"Quello del Professor Mario Monti rischia di passare alla storia come il Governo più nemico della Rete che il Paese abbia avuto negli ultimi anni" (Guido Scorza)

mercoledì 28 marzo 2012

Tagliate la spesa pubblica!

Visto che il Debito/PIL crescerà in pochi mesi a 2000 miliardi di euro (di fatto lo è gi. perché lo Stato ha 100 miliardi di debiti con le aziende, a cui deve pagare le fatture di lavori pregressi), la "cura Monti" sembra solo un palliativo. Anche l'abolizione dell'Art.18 è poco più di un'aspirina.

Quali soluzioni, senza portare gli italiani al suicidio (cosa che sta già avvenendo)?

Turani su La Nazione dà un consiglio: TAGLIARE SUBITO LA SPESA PUBBLICA.

Ma per non tagliare sulla sanità e suòle pensioni dei poveracci, come ha già fatto Elsa Fornero? TAGLIARE I MAXI STIPENDI E LE MAXI PENSIONI (vedi Ciampi ed Amato).

Iniziate da lì: il gov. Monti sarà il governo più amato dagli italiani...

martedì 27 marzo 2012

Wall Street Journal: Il tatcherismo dell'Iron man Mario Monti

Se la Lady di Ferro non avesse perso le sue capacità intellettive in una malattia degenerativa dell'età, direbbe che ha un erede in Mario Monti? Nì.

Mario Monti, secondo il Wall Street Journal, è la Maggie Tatcher italiana per la capacità di mettere a KO la CGIL, stroncare la resistenza dei sindacati ed imporre la sua visione di un'economia liberista. E su questo nessun dubbio.

Ma per essere una Iron Lady a tutto tondo, Mario Monti però dovrebbe anche abbassare le tasse ai ricchi; e su questo Maggie Tatcher (o P. Ostellino) avrebbero decisamente qualcosa da obiettare, visto che il carico fiscale italiano è da incubo sia per poveri che per ricchi.

Secondo me, la vera Tatcher del governissimo (il "Direttorio" come lo chiamano) è Elsa Fornero. Mario Monti è un ibrido: un po' Tatcher e un po' Schumpter, ma anche un po' liberista e un po' a favore dell'economia sociale di mercato. Ed è qui che i conti non tornano: o la ricetta è neo-liberista (con 30 anni di ritardo, e con una ricetta che ha portato il mondo sull'orlo dell'abisso del '29) o la ricetta è tedesca con le riforme saggiamente apportate dalla Germania.

Cmq se il governo Monti è neo-liberista, come afferma il Wsj, che ne sarà del centro-sinistra italiano? Chi sarà lo Schroeder italiano in grado di riformare la sinistra e l'Italia sul modello tedesco?

E i sindacati sono pronti per la cogestione delle fabbriche? Ma anche Confindustria è pronta per aprire i consigli d'amministrazione all'IG Metal italiana?

Questa sarebbe la vera svolta italiana, per far fuori il familismo amorale, il declinismo, le formule triteritrite.

Lasciate che la Riforma Fornero venga votata dai reaganiani, fuori tempo massimo italiani. E il PD si prepari alle elezioni ad ottobre con un Piano di Riforme alla Tedesca: potrebbe vincere. E fare le RIFORME STRUTTURALI che davvero servono, richieste anche dall'OCSE; e non pasticci finto-tatcheriani che ci porterebbero sull'abisso della crisi sociale...

Concordiamo con l'editoriale, perfetto, di EZIO MAURO: "Il modello tedesco non penalizza certo la produttività e la competitività delle imprese, ma lascia al giudice la possibilità di decidere il reintegro per il licenziamento economico, se si rivela illegittimo. È la forza del buonsenso governante: il Paese è già pronto".

giovedì 15 marzo 2012

Profumo e Passera stringono sul Decreto Digitalia

L'Agenda Digitalia italiana è sulla rampa di lancio. Il Decreto Digitalia pure. Forse l'Italia si adeguerà finalmente agli standard europei. Profumo d'Agenda Digitale? Finalmente c'è aria di primavera nell'economia digitale italiana, a partire dall'azzeramento del Divario Digitale e dal reperimento fondi per la banda ultra larga italiana; istituzione di un CERT italiano per monitorare la sicurezza online; promozione dell'e-commerce; e-gov, vero e con dialogo fra sistemi, in tre settori chiave: giustizia, scuola e sanità.