- IlFattoQuotidiano: Ocse: “In Italia i dirigenti della Pa più pagati. Quasi il triplo della media”
- Repubblica.it: "Inps, I nostri conti non ci lasciano tranquilli"
Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
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giovedì 14 novembre 2013
OCSE: I dirigenti PA sono pagati il triplo che nel resto del mondo
La Spesa Pubblica da 800 miliardi di euro è il vero Moloch. Un macigno che impedisce di tagliare le tasse. E i responsabili non sono i dipendenti, in genere malpagati e vessati. Ma i dirigenti. Che spesso dirigono 1-3-massimo 5 persone: dunque, neanche dirigono. Se vogliamo far ripartire il Paese, trovando risorse da investire in bandalarga e R&D eccetera, va aggredita la Spesa Pubblica. Lo scandalo dei Dirigenti pagati il triplo che nel resto del mondo (dati Ocse) grida vendetta.
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giovedì 10 ottobre 2013
Gli inoccupabili. I Cattivi Maestri sono inutili idioti?
Andrea Ichino sul Corriere della Sera ha messo in luce tutte le sfumature del "problema scuola" come emergono dai dati Ocse. Beppe Severgnini ha denunciato i rischi connessi a una scuola che non insegna. Massimo Gramellini su La Stampa è andato oltre, denunciando la deriva degli Inoccupati. Una classe dirigente "ha tolto risorse all’istruzione, alla ricerca e alla formazione. (...) si è rifiutata di indirizzare le scelte di politica economica verso la cultura, il turismo e l’innovazione tecnologica". A questo punto mandatela in pensione subito (decurtando l'assegno per i danni compiuti finora), prima che rovinino un'altra generazione, rendendola inoccupabile. Prima di creare una generazione di disoccupati per mancanza di competenze linguistiche, matematiche e e-skills
Vogliamo - abbbiamo urgenza! - di insegnanti capaci, competenti, motivati, rigorosi e severi. Non docenti impreparati. I Cattivi Maestri sono inutili idioti?
Vogliamo - abbbiamo urgenza! - di insegnanti capaci, competenti, motivati, rigorosi e severi. Non docenti impreparati. I Cattivi Maestri sono inutili idioti?
- Corriere.it: Così sprechiamo il talento: 12 timbri per un tirocinio
- La Stampa: Gli inoccupabili di Massimo Gramellini
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mercoledì 29 maggio 2013
Bollettino di guerra: -1,8% nel 2013. Italia ferma al palo anche nel 2014
La profonda ristrutturazione italiana, di un Paese messo a dieta perché é vissuto per 20 anni al di sopra dei propri meriti, durerà - probabilmente - fino al 2020. Certo, se i Ristrutturatori e Tagliatori di Teste facessero un buon lavoro, fra 10 anni l'Italia potrebbe tornare a correre, perché l'Italia, buttata fuori la Peggiocrazia, saprà sorprendervi.
MA nel frattempo, eccovi il consueto bollettino di guerra: -1,8% nel 2013. E nel 2014, uno stentato +0,4%. Italia ferma al palo anche nel 2014, insomma, anche l'anno prossimo - conclusa la procedura d'infrazione - si sbloccheranno circa 8 miliardi per la crescita.
Ai finti-keynesiani, diciamo: non fate sogni di gloria, Keynes è morto. E sepolto. Ma uno come il ministro Saccomanni, in tandem con il ministro Giovannini, può condurre a ragione i Sindacati e Confindustria, le palle al piede che hanno impedito di ristrutturare un Paese, finito sul binario morto, per 20 anni. Le carte vanno giocate, ora. O mai più.
MA nel frattempo, eccovi il consueto bollettino di guerra: -1,8% nel 2013. E nel 2014, uno stentato +0,4%. Italia ferma al palo anche nel 2014, insomma, anche l'anno prossimo - conclusa la procedura d'infrazione - si sbloccheranno circa 8 miliardi per la crescita.
Ai finti-keynesiani, diciamo: non fate sogni di gloria, Keynes è morto. E sepolto. Ma uno come il ministro Saccomanni, in tandem con il ministro Giovannini, può condurre a ragione i Sindacati e Confindustria, le palle al piede che hanno impedito di ristrutturare un Paese, finito sul binario morto, per 20 anni. Le carte vanno giocate, ora. O mai più.
giovedì 2 maggio 2013
L'OCSE: Il lavoro è la priorità, mica l'IMU
L'Italia deve mantenere gli impegni presi sul fronte delle entrate fiscali, dice l'OCSE. L'IMU è una Ossessione Morbosa, ironizza Mario Monti. Una politica della riduzione delle tasse ora è dannosa. Invece servono politiche per incentivare il lavoro: detassare le nuove assunzioni, per esempio, è un'idea buona.
- Repubblica.it: Ocse: priorità tasse su lavoro, non l'Imu
- Corriere.it: Letta: «Vertice Ue di giugno si concentri su lotta a disoccupazione»
martedì 18 dicembre 2012
Ocse: Il Fattore D vale l'1% di PIL
Se più donne lavorassero in Italia, il PIL crescerebbe dell'1% all'anno. La stima è nel report "Closing the gender gap" (chiudere il divario di genere, ndr) dell'Ocse.
- OECD: Closing the gender gap
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lunedì 2 aprile 2012
Seconda parte: Falso in bilancio e Anti corruzione sono priorità
"Il capo economista dell’Ocse Pier Carlo Padoan avverte che il vero freno all’ingresso degli investitori stranieri in Italia è la corruzione, non certo la rigidità del mercato del lavoro. Nonostante questo monito autorevole, proveniente da un organismo sovranazionale, la riscrittura dell’articolo 18 e l’abolizione dell’obbligo di reintegro nel caso di licenziamenti «per motivi oggettivi o economici» vengono considerate priorità assolute da Monti e Fornero. Con una definizione così «lasca» del diritto a licenziare da parte delle imprese, basterà esibire al giudice un bilancio in rosso per mandare a casa un po’ di lavoratori" Massimo Giannini, Affari & Finanza (La Repubblica)
Va ripristinato il Falso in bilancio e serve un decreto Anti corruzione.
Va ripristinato il Falso in bilancio e serve un decreto Anti corruzione.
- A&F: E ADESSO RIDATECI IL FALSO IN BILANCIO di MASSIMO GIANNINI
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giovedì 15 settembre 2011
Povera Italia
Un giovane su tre è disoccupato. E un giovane occupato su due è precario. L'Italia rischia la povertà a causa della eccessiva disoccupazione e dei bassi salari. Parola dell'Ocse.
Repubblica.it: Italia a rischio povertà tra salari bassi e disoccupazione
Repubblica.it: Italia a rischio povertà tra salari bassi e disoccupazione
mercoledì 28 ottobre 2009
Il fattore D? Funziona in azienda, ma l'Italia lo ignora
Mentre l'Italia retrocede nelle Pari Opportunità (fonte: Wef), la presenza femminile ai vertici delle aziende quotate in borsa registra un nuovo arretramento nel segno del rosa.
In Italia sono 2831 i posti disponibili nei consigli di amministrazione delle società presenti a Piazza Affari, ma solo 167 di essi sono occupati da donne: un misero 4% circa del totale (dati: Ocse).
Eppure il fattore D è stato meglio di una vitamina anti-recessione: le aziende con più donne hanno retto meglio la crisi e hanno messo a segno anche rendimenti e conti migliori. Inoltre la presenza femminile aumenta anche in università, dove le donne scavalcano gli uomini (fonte: Unioncamere).
Ma l'Italia snobba, implacabilmente e inesorabilmente, il fattore D... Se poi non sono esteticamente all'altezza, che ne sarà di loro?
In Italia sono 2831 i posti disponibili nei consigli di amministrazione delle società presenti a Piazza Affari, ma solo 167 di essi sono occupati da donne: un misero 4% circa del totale (dati: Ocse).
Eppure il fattore D è stato meglio di una vitamina anti-recessione: le aziende con più donne hanno retto meglio la crisi e hanno messo a segno anche rendimenti e conti migliori. Inoltre la presenza femminile aumenta anche in università, dove le donne scavalcano gli uomini (fonte: Unioncamere).
Ma l'Italia snobba, implacabilmente e inesorabilmente, il fattore D... Se poi non sono esteticamente all'altezza, che ne sarà di loro?
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