"Forse è venuta l'ora di mirare molto più in alto, e di affermare:
"
L'Europa siamo noi", cittadini inascoltati in casa e nell'Unione.
Dobbiamo darci una vera costituzione europea, che inizi come quella
americana: "Noi, il popolo....". Questo diceva
l'appello di Daniel
Cohn-Bendit e Ulrich Beck, il 3 maggio 2012 su
Repubblica: se tanti
s'indignano, se la crisi sgretola un'intera generazione, è perché
"
incombe una bancarotta degli Stati-nazione". L'Europa fatta dall'alto
va riedificata dal basso. L'appello reclamava un 'nuovo contratto fra
Stati, Unione europea, strutture politiche nella società civile,
mercato, previdenza sociale, sostenibilità ambientale'" scrive
Barbara Spinelli.
La formula di Tommaso Padoa-Schioppa era: "
Agli Stati il rigore - all'Europa lo sviluppo". (...) J
oseph Stiglitz, il premio Nobel, ha scritto che il
male non è negli Stati, ma nell'
Unione restata a metà strada:
"L'
austerità è una strategia
anti-crescita".
L'Europa siamo noi. Ripensiamo l'Europa.