Ed ora, dimettiti. (B. ha promesso che lascia).
Il blog Vecchiefarab(r)utte è dedicato a tutte le donne (e cyber-attiviste) che in Italia quotidianamente subiscono (o avvertono) discriminazioni in base al sesso e sono sottoposte alle (dis)pari opportunità
martedì 8 novembre 2011
Ciao, Silvio, ciao
Rendiconto, maggioranza ferma a 308. La maggioranza è minoranza. Ci vuole un'Altra Vita: sui divani abbandonati a telecomandi in mano... Un'altra Italia è possibile!
Il dramma della RAI: Mazza è già con il trolley pronto...
Uno strepitoso Fiorello: "Se cade, un minuto di silenzio. Mazza sta già col trolley...". Ma il vero dramma della RAI sono altri: un giornalismo mortificato e calpestato, una casta strapagata, una serie di benefit lunari, un'occupazione militare per creare il Reality Distortion Field (RDF) berlusconiano...
Il direttore generale Mauro Masi ha lasciato un debito che raggiunge i 320 milioni di euro.
Rai-Set, la Rai al servizio di Mediaset, ha distrutto intere professinalità. E anche Mediaset non se la passa tanto bene.
A chi verrà dopo Berlusconi, chiediamo una RAI libera: basta con lottizzazioni, basta con designazione politica dei direttori di Testata e di Rete, basta con l'occupazione delle posizioni chiave della fascia alta della direzione aziendale e della stessa struttura industriale della Rai.
La battaglia sul conflitto di interessi e sull'indipendenza della Rai dovranno essere una priorità politicadel prossimo governo.
Il direttore generale Mauro Masi ha lasciato un debito che raggiunge i 320 milioni di euro.
Rai-Set, la Rai al servizio di Mediaset, ha distrutto intere professinalità. E anche Mediaset non se la passa tanto bene.
A chi verrà dopo Berlusconi, chiediamo una RAI libera: basta con lottizzazioni, basta con designazione politica dei direttori di Testata e di Rete, basta con l'occupazione delle posizioni chiave della fascia alta della direzione aziendale e della stessa struttura industriale della Rai.
La battaglia sul conflitto di interessi e sull'indipendenza della Rai dovranno essere una priorità politicadel prossimo governo.
lunedì 7 novembre 2011
Non è m@i troppo t@rdi: Trentanove milioni di italiani non sanno leggere o comprendere un titolo di giornale
Sull´Italia pesa la spada di Damocle di 39 milioni di ignoranti: ignoranti nel senso che "ignorano i saperi di base", analfabeti totali, i cittadini privi di qualsiasi titolo di studio ma anche analfabeti di ritorno che non sono in grado di leggere e interpretare non solo un articolo, ma anche un titolo di giornale.
Solo 5 milioni di italiani comprano quotidiani, libri, riviste eccetera: un "five millions club" dovuto a "divario culturale" (Cultural divide) che porta l'Italia al penultimo posto in Europa, seguita solo dal Portogallo.
Chi verrà dopo Berlusconi, dovrà fare un'operazione stile maestro Manzi: un Non è m@i troppo tardi in versione telematica. Al posto dei "pacchi" in Tv.
Solo 5 milioni di italiani comprano quotidiani, libri, riviste eccetera: un "five millions club" dovuto a "divario culturale" (Cultural divide) che porta l'Italia al penultimo posto in Europa, seguita solo dal Portogallo.
Chi verrà dopo Berlusconi, dovrà fare un'operazione stile maestro Manzi: un Non è m@i troppo tardi in versione telematica. Al posto dei "pacchi" in Tv.
- La Repubblica (via Cgil.it): Se sull´Italia pesano 39 milioni di ignoranti
domenica 6 novembre 2011
La maggioranza non c'è più! Cinque scenari per l'Italia
Una donna, Gabriella Carlucci, fino a ieri dedita al glamour e a improbabili legislazioni contro il Web, fa crollare la maggioranza. La maggioranza non c'è più! Cinque scenari per l'Italia: un governo tecnico con Mario Monti è dato al 30%; un governo centro-destra più Udc al 25%; un governo Berlusconi al 5%; un governo di unità nazionale al 15%; elezioni subito al 25%.
Dopo due decadi di inefficace politica da showman, le sole parole da dire a Mr Berlusconi fanno eco a quelle usate da Oliver Cromwell: "In nome di Dio, dell'Italia e dell'Europa, vai via!"
Non so se riusciremo ad avere Mare e Monti, ma solo un paese con vista corta sul proprio ombelico: ma questa è l'ora di avere coraggio (fare le riforme per crescere) e non di chiudersi negli stereotipi della politique politicienne.
Dopo due decadi di inefficace politica da showman, le sole parole da dire a Mr Berlusconi fanno eco a quelle usate da Oliver Cromwell: "In nome di Dio, dell'Italia e dell'Europa, vai via!"
- Corriere.it: I cinque scenari per la crisi
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venerdì 4 novembre 2011
Italia sotto tutela
Questa è un’intera classe dirigente “scaduta”, mummificata e priva di idee (tolte le solite, rare e benemerite, personalità: e ci mancherebbe! però la “media” è davvero bassa, inferiore a quella della I repubblica).
Quando i paesi si avvicinano al Default, arrivavano i pompieri. Sono gli esperti del Fmi con i diktat del "Washington consensus". Commissariano i governi inaffidabili, in cambio di aiuti.
Cos'è il W.C.? Significa pareggio di bilancio, riaggiustamento spesa pubblica, sostegno solo al progresso economico (e unicamente a servirzi basic per le fasce deboli), riforma sistema tributario (allargare la base imponibile ed abbassare le aliquote), liberalizzazioni, deregulation e privatizzazioni, tutela proprietà privata.
L'Italia è commissariata dalla BCE, sotto tutela. Di sovrano ha ormai ha solo un debito, sull'orlo del default.
Ora siamo sotto “tutela". Sotto lo scudo (e il tallone) del FMI. Sotto Washington Consensus (vedi Shock economy di N. Klein per sapere cosa succede quando arrivano gli ispettori del Fondo con le loro mitiche valigette). Ogni tre mesi, un report. Chiunque governi, sarà etero-diretto: dovrà seguire i consigli del FMI. E, a questo punto – visto che nessuno è riuscito a salvare l’Italia in 20 anni -, poteva (perfino) andarci peggio… Umiliante? Sì. Ma neanche questo è il punto: il punto è che i G20 hanno preferito metterci sotto tutela del FMI perche’ non si fidono di B (un totale disastro, ovvio), ma neanche dell’accordo di Vasto.
Quando i paesi si avvicinano al Default, arrivavano i pompieri. Sono gli esperti del Fmi con i diktat del "Washington consensus". Commissariano i governi inaffidabili, in cambio di aiuti.
Cos'è il W.C.? Significa pareggio di bilancio, riaggiustamento spesa pubblica, sostegno solo al progresso economico (e unicamente a servirzi basic per le fasce deboli), riforma sistema tributario (allargare la base imponibile ed abbassare le aliquote), liberalizzazioni, deregulation e privatizzazioni, tutela proprietà privata.
L'Italia è commissariata dalla BCE, sotto tutela. Di sovrano ha ormai ha solo un debito, sull'orlo del default.
Tutti bocciati, non so se è chiaro… Umiliante? Sì. Detto ciò, rimbocchiamoci le maniche: ora è l’Anno Zero, e d’ora in poi dobbiamo risolvere i nodi gordiani che soiffocano questo paese, far crescere l'economia, portando l'Italia fuori dal tunnel. Tutti insieme, senza litigare sulle ideologie… Quelle che il Fondo monetario ha azzerato oltre 30 anni fa.
- Repubblica.it: Governo sfarinato, Italia sotto tutela
mercoledì 2 novembre 2011
L'Alfa e l'Omega
C'è un inizio e una fine per tutto. Esiste un'A e una Z, in greco un'Alfa e un'Omega, degli amori, della vita, delle esperienze... Il berlusconismo, che prendeva il là con la celebre "discesa in campo", è giunto al capolinea. Giunto alla sua fisiologica conclusione, per età avanzata e logoramento delle tensioni interne, il III governo Berlusconi sta per esalare l'ultimo respiro. Essendo il Cav un istrione, cerca la teatralità della "bella morte" (solo figurativa, speriamo: detestiamo lo splatter delle scene cruente).
Auguriamo a chi verrà dopo di non farsi intrappolare nella "sindrome della riverenza" che ingabbiò i D'Alema e gli altri ex DS, incapaci di votare leggi per contrastare il conflitto d'interesse, le normative necessarie per prevenire "nuovi berluschini".
Auguriamo a chi verrà dopo, di seguire una politica economica chiara e solida, adatta a questi tempi difficili in cui la Globalizzazione e l'Economia digitale stringono d'assedio l'Europa, vaso di coccio fra gli opposti "vasi di ferro" (Usa e Cina).
Auguriamo a chi verrà dopo, di non avere mai paura dei Potere Forti (mai stati tanto deboli) e di perseguire programmi di Giustizia e Pace, ove possibile. In cambio, avrà un'accoglienza pacifica e di ascolto.
Auguriamo a chi verrà dopo, di capire che l'Italia è migliore da come la dipingono. L'Italia ha tutte le carte per vincere nell'era della globalizzazione, se non sarà timida, se sarà Digitale e valorizzerà i suoi innumerevoli talenti.
Auguriamo a chi verrà dopo, un sincero in bocca al lupo! Ci vorrà. Ma sarà anche bello ed entusiasmante applicare la "veduta lunga" per delineare l'Italia da qui al 2020. Italia, forza!
M.C.
- Repubblica.it: Il cavaliere all'ultimo atto di MASSIMO GIANNINI
- ITespresso.it: Gli amministratori delegati italiani allo specchio: progetti e piani per il 2012 e per l’Italia
L'Italia è meglio di quel che sembra
Non è un blog declinista, anche se da due anni denunciamo i guasti del paese. E' vero: il debito pubblico è enorme, l'Italia non cresce eccetera. Tuttavia ci sono segnali positivi: le esportazioni crescono come in Germania (a meno di una Double Dip), la finanza è in ordine e l'Italia ha un avanzo primario invidiabile. Ebbene, se si tolgono le storture (un paese ingessato, mummificato, con un'evasione fiscale terribile), forse l'Italia può farcela.
Certo, il censimento della felicità, lanciato da David Cameron mentre l'euro traballa, ha un che di ironico.
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