giovedì 31 maggio 2012

Chiedetevi come sarà l'Europa tra dieci anni

A pronunciare queste parole è stato Mario Draghi: "Chiedetevi come sarà l'Europa tra dieci anni (...) prima si definirà questo cammino, meglio sarà per tutti". Contuna Massimo Giannini: "L'Europa di oggi, irresoluta e irresponsabile, produce insieme un'economia della depressione e una politica dell'insicurezza. Senza una strategia di lungo respiro, i governanti dalla veduta corta si nutrono di pura tattica, battendo il tempo dell'Europa su quello delle rispettive scadenze elettorali. Non sono capaci di rispondere alla domanda di futuro e di crescita, di lavoro e di equità che promana dai popoli. (...) è sempre troppo facile pretendere dai tecnici quello che i politici non sanno o non vogliono dare. Nella "disputa" in corso, nonostante tutto, oggi hanno più ragione i primi dei secondi".

Niente parata 2 giugno? Solo un simbolo: un aiuto ai terremotati

Scrive IKTespresso.it: "Il sisma con epicentro a Mirandola è una tragedia. Morti e feriti a causa delle continue scosse, in un’area che fino a pochi anni fa era derubricata come a basso rischio. Siti Web e apps per smartphone e tablet  offrono però strumenti di sismologia, a portata di tutti, in grado di localizzare il sisma: sono disponibili le mappe sul sito di Ingv; il sito in inglese di EarthQuake.usgs.gov. Su Twitter e Facebook il terremoto viene monitorato e raccontato in diretta con hashtag come #terremoto, #scossa eccetera. Il Tg la7 e il Corriere della Sera si sono di nuovo uniti per soccorrere le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia Romagna: ecco il numero di conto corrente. Infine, visto che i telefonini sono in tilt, l’appello di Trenitalia: “Togliete le password alle rete wi-fi, così comunichiamo“. SMS solidali al numero 45500".

Sospendere la parata del 2 giugno era un simbolo. Ma volte i simboli contano.

lunedì 28 maggio 2012

I mali italiani? Evasione e lavoro nero

L'Italia del governo Monti "non ha ancora fatto abbastanza sul fronte dell'evasione fiscale e del lavoro nero". E il lavoro nero è soprattutto al femminile (o ai danni di migranti). La pesante denuncia arriva dal Financial Times. Io consiglierei al Dottor Befera un blitz sulle coste toscane meta di vacanze e week-end, a partire dalla Versilia, a Punta Ala fino a Castiglioncello.

giovedì 24 maggio 2012

Giovani disoccupati? Uno spreco

La mia generazione era "giovane, carina e disoccupata". Cresciuta sulle note del Grunge. Di un cantante che si è sparato un colpo, a 27 anni. Il primo lavoro, non in nero ma pur sempre precario, lo abbiamo avuto a 28-30 anni. Prima tanti lavoretti, rigorosamente in nero. A 40 ani siamo finalmente "emersi" dal nero, ma ancora precari. Mario Draghi ci dice che i giovani disoccupati sono uno spreco. Verissimo. È dal '92 che si trascina questo dramma, non risolto nel 2012. E allora, i vecchi disoccupati? che sono: una tragedia?

lunedì 21 maggio 2012

Un'altra Italia

Dimenticate le tristi olgettine. Ora a guidare un Comune a Parma c'è un bancario (e non un banchiere!), esperto di IT, dal sorriso scanzonato e dall'onestà specchiata. "Dal weekend elettorale, macchiato dal sangue innocente di Brindisi e dal sisma devastante di Ferrara, nasce una nuova geografia politica" scrive Massimo Giannini su La Repubblica."Tra primo e secondo turno, questo voto locale riflette in pieno la voglia irriducibile di cambiamento che attraversa il Paese su scala nazionale. Un bisogno di voltare pagina che avviene solo in parte "dentro" il sistema, ma che per il resto alligna non necessariamente "contro", ma sicuramente "fuori" dal sistema. Liquidato frettolosamente come "anti-politica", il fenomeno è in realtà molto più articolato e complesso. Nasconde piuttosto una domanda di "altra politica", alla quale i partiti tradizionali non sembrano più in grado di dare risposta".

Il Digitale detta l'agenda. A un paese che ha sempre, volutamente, ignorato la voglia di IT del paese.

Addio a Melissa, sorriso dolce, vittima dello Stragismo italiano

Finché l'Italia non aprirà gli archivi secretati sulle Stragi, finché non tirerà fuori gli scheletri dagli armadi, non illudiamoci: saremo sempre preda dell'apparente irrazionalità, saremo sempre vittima di chi ha reso l'Italia un  laboratorio dello stragismo per terrorizzare la popolazione.

Anche nelle terre di mafia la scuola è sempre stata sinonimo di sicurezza. Se ora la scuola diventa l'Iraq o il Vietnam, la democrazia rischia la sconfitta.

Non sappiamo chi ha ucciso Melissa. Potrebbe essere anche vittima di un folle solitario. Rimane però il fatto che l'Italia non ha mai condannato gli autori delle stragi: un orrore. Rimane altresì il fatto che vittime delle peggiori stragi sono sempre state le classi sociali più deboli, le aree di periferia...

Un abbraccio ai genitori di Melissa, come ai genitori di Giorgiana Masi 40 anni fa. Come a tutte le vittie delle Stragi di Stato, da Portella della Ginestra a Piazza Fontana, dalla Stazione di Bologna ai Georgofili eccetera. BASTA. L'Italia metta sul Web tutto quello che sa su 40 anni di stragi.

Repubblica.ithttp://bari.repubblica.it/cronaca/2012/05/21/news/la_strage_di_brindisi-35572352/?ref=HREA-1

giovedì 17 maggio 2012

Francia: il Presidente Hollande porta al governo 17 donne

Taglia gli emolumenti dell'esecutivo e del presidente. Il Presidente e il primo ministro passano da 21.300  a 14.910 euro, lo stipendio dei ministri da 14.200 a 9.940 euro. E il Presidente Hollande porta al governo 17 donne. Vive la France!

Se Atene tornasse alla Dracma, sarebbe come se la BCE stampasse moneta per il resto d'Europa

Lo so: la psicologia vi farà tremare i polsi se un venerdì notte le Banche ateniesi convertiranno tutti i conti, oggi in Euro, in Dracme. Se verranno chiusi i bancomat. Se verranno messi i poliziotti in Banca. Sarà il panico, come quando vedemmo gli scatoloni di Lehman Brothers. E il giorno dopo, crollò tutto: e a Wall Street avrebbero voluto rimettere le lancette dell'orologio indietro di 24 ore, per evitare quello strappo, quella cesura troppa netta, quel taglio nella carne viva, che tanti lutti agli Achei avrebbe portato nei mesi a venire...

Lo so: la psicologia è un'altra cosa (l'effetto-contagio non va sottovalutato!). Ma la razionalità dice altro. Se Atene tornasse alla Dracma, sarebbe come se la BCE stampasse moneta per il resto d'Europa. Liquidità a go-go. Forse un po' di inflazione. Ma ossigeno per le banche europee. Forse fine del Credit-Crunch per le imprese.

Questa è la teoria?

Ovviamente SOLO SE i portoghesi non avranno una botta di panico, non temeranno di "fare la fine dei greci", non si precipiteranno in banca a ritirare gli euro, e così gli spagnoli, e peggio gli italiani...


Se non sarà un "panico a catena" - un effetto domino del patatrac, il ritorno di Atene alla Dracma, permetterà ai Greci di svalutare e diventare il paradiso delle vacanze: Partenone a 20 euro!

E per il resto degli europei, fiumi di euro - già stampati - (in barba alle restrizioni BCE che ahimè non è la FED) - che confluirebbero nelle banche europee, a salvare il salvabile del resto d'Europa. Rigore sì, ma senza austerity. No euro, no party?

Il fisco giusto. No alle intrusioni, sì alla lotta all'evasione

Un bel libro è "Il fisco giusto", intervista di Orazio Carabini all'ex ministro Vincenzo Visco. No alle intrusioni, sì alla lotta all'evasione. Il cittadino non dev'essere suddito, ma neanche evasore. Il "patto fra Stato e cittadini" prevede che tutti facciano la loro parte: già a scuola bisogna insegnare a che cosa servono le tasse e perché non è da furbi evaderle o eluderle. E sulla lotta all'evasione il Premier ha detto: "Bisogna cercare di colpire le categorie meno facilmente rintracciabili". Equitalia, insomma, fa solo il suo dovere, però lo Stato la renda più liberale, offrendo agli italiani una nuova immagine dell'Agenzia: autorevole e rigorosa, e non vampiresca e "stalinista". Il fisco giusto è un obiettivo comune, non un sogno irrealizzabile.
(M.C.)

martedì 15 maggio 2012

"Non vorrai, vero?, far la fine della Grecia"? La Grecia è diventata il capro espiatorio

Scrive Barbara Spinelli, con l'acume e la sensibilità che la contraddistingue: "L'espulsione dall'eurozona non è ammessa dai Trattati ma può essere surrettiziamente intimata, facilitata. In realtà Atene già è caduta nella zona crepuscolare della non-Europa, già è lupo mannaro usato per spaventare i bambini. Chi ha visto la serie Twilight zone conosce l'incipit: "C'è una quinta dimensione oltre a quelle che l'uomo già conosce. È senza limiti come l'infinito
e senza tempo come l'eternità. È la regione intermedia tra la luce e l'oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l'oscuro baratro dell'ignoto e le vette luminose del sapere". Lì sta la Grecia: lontana dalle vette luminose dell'eurozona, usata come clava contro altri". La Grecia è diventata il capro espiatorio della Politica europea, il Malaussene europeo.

Undici milioni di giovani disoccupati in Europa

Fate presto. Undici milioni di giovani disoccupati in Europa sono troppi. Serve più economia digitale, ma soprattutto più indotto per battere la crisi, mentre la Grecia torna al voto.

Evasori? "Non sono sicuro che abbiano diritto all'ambulanza"

Secondo me chi evade non ha diritto alla suola pubblica né al sistema sanitario nazionale. Chi evade, non mantiene il Welfare: né scuopla né ospedali. Ha ragione Bersani quando dice, a proposito degli evasori, "Non sono sicuro che abbiano diritto all'ambulanza". Ha ragione quando afferma che Equitalia sta facendo solo il suo lavoro, togliere ogni alibi agli evasori: "Non diamo a Equitalia colpe non sue". Ma ancora ha più ragione quando, parlando degòli eversori che sparano, dobbiamo stare dalla parte delle vittime, di chi cade a terra a causa dei terroristi, e mai dalla parte di chi si arma: "Stiamo attenti alle parole, questa gente non deve avere acqua in cui nuotare". Pur avendo molti dubbi sul PD da anni, credo che oggi Bersani abbia detto le parole giuste. La crisi è terribile, e colpisce chi è più povero (e chi è ricco se ne accorge di meno), ma questo non deve diventare né un alibi per chi evade né tanto meno un cieco e criminogeno giustificazionismo al terrore.

La PA è costosa, poco produttiva e a volte assente

Dove mettere le mani per tagliare gli sprechi? La Corte dei Conti ha denunciato "Troppi permessi e poca produttività". La PA costa 2849 euro a cittadino italiano.

venerdì 11 maggio 2012

2,3 miliardi contro la povertà

In Grecia più di 400 mila bambini soffrono la fame (Unicef). In Italia 800 mila bambini rischiano di finire sotto la soglia di povertà. Il governo Monti decide che bisogna evitare questa spirale negativa: 2,3 miliardi nel piano contro la povertà. Dopo averne spesi altrettanti per chiudere una "grana derivati" con Morgan Stanley, l'inclusione sociale è un atto doveroso.


giovedì 10 maggio 2012

Co.co.pro, salario minimo (garantito?)

Un emendamento al Ddl lavoro presentato in Senato introduce il concetto di giusta retribuzione e prevede un assegno di disoccupazione. "Se perde lavoro una tantum di 6mila euro". Il  salario base offre sicurezza ai Co.co.pro? Meglio di nulla, in effetti, lo è. Finora non avevamo uno straccio di niente...

mercoledì 9 maggio 2012

NO agli anni di piombo

I GAP (Gruppi armati proletari) "rivendicano" (in teoria) la gambizzazione del  manager dell'Ansaldo Nucleare e l'agguato all'avvocato Udc, ferito a Torino. NO agli anni di piombo: quelli furono anni di "tragedia umana" - per i morti e i feriti -, ma anche anni di post-democrazia che hanno incentivato la corruzione e la deriva populista italiana.Oggi dire NO alla violenza è d'obbligo: noi stiamo dalla parte delle vittime del terrorismo (parola che speravamo scomparsa dall'agenda politica italiana) per dire un SECCO NO ALL'EVERSIONE ed alle AMBIGUITÀ. Stop ai carnefici armatisti e a chi vuole riproporre la logica del sangue, impedendo agli italiani di voltare pagina all'insegna di una democrazia riformista europea e partecipata come nelle società evolute nord-europee. Gli italiani vogliono seguire il "modello tedesco", non certo i modelli di dittatura proletaria, come quello nord-coreano, fatto di miseria e culto carismatico delle personalità, sconfitti dalla Storia.

Il ministro Cancellieri, una vita spesa in Prefettura, afferma che non si tratta tecnicamente di una rivendicazione, ma di un terrificante "plauso all'azione terroristica". Le piste seguite sono tre.

martedì 8 maggio 2012

Brunello Cucinelli, Prada e il gelato Grom: non tutta l'Italia è in crisi

Brunello Cucinelli è l'astro nascente della Borsa italiana: si è quotato a 7,5 euro, ed ora veleggia sugli 11,31 euro circa. Come il suo meraviglioso cachmire e la sua Filosofia, Brunello Cucinelli è un esempio di costruzione di brand sofisticato e prodotto costoso che però è lontano dall'idea del lusso spocchioso o dall'Alta gamma inaccessibile... Cucuinelli ha infatti una concezione alta del lavoro e dell'impresa.

Miuccia Prada è sempre una donna geniale, colta, intelligente, femminista quanto basta, amica degli artisti e che sa dettare i colori alla stagione che verrà come nessuno mai: è la moda Made in Italy che sa quotarsi ad Hong Kong.

Il gelato Grom? Be', provatelo. Buonissimo, genuino, con gusto artigianale e brand mondiale. Ragazzi con il senso degli affari.

E la gonna high-tech a luci Led lunga più di quattro metri, indossata da Laura Pausini in concerto? È made in Italy.

Non tutta l'Italia va male. Addirittura l'italiana Glancee è stata acquisita da Facebook!

Giannini: Maggio francese, autunno italiano

"I risultati di oggi allontanano la prospettiva della governabilità. Il terzo dato politico forte (oltre alla crescita dell'Idv) è infatti l'affermazione del Movimento 5 Stelle, che va al ballottaggio a Parma e lo sfiora a Genova, ottiene quasi ovunque (Verona compresa) consensi che oscillano intorno al 10%. (...) Ha ragione Ilvo Diamanti a teorizzare che, almeno nelle amministrative, questo non si possa considerare un voto "anti-politico", visto che i candidati grillini nelle città (da Putti a Genova a Pizzarotti a Parma) sono portatori di proposte molto concrete e per niente qualunquistiche a livello locale. Ma se questo risultato dovesse essere bissato a livello nazionale, la situazione sarebbe ben diversa. Il comico genovese e i suoi elettori vanno rispettati. Ma finora l'inventore del Movimento 5 Stelle si è impegnato di più a incarnare il modello dell'Uomo Qualunque, che non a offrire una proposta convincente di governo del Paese" scrive Massimo Giannini su La Repubblica.

Ai ragazzi del M5S, un appello: adesso, chiuse le giuste proteste, è l'ora delle PROPOSTE. È il vostro momento: ingegneri, informatici, fisici, disillusi e disincantati, dite quale Italia volete. Un'altra Italia è possibile, dopo 20 anni di sprechi e sperperi? La sindrome ateniese ci porterebbe in bancarotta; la rivincita di un'Italia pulita, che abolisce le Province e azzera gli sprechi, sarebbe invece una ripartenza. In chiave 2.0 e digitale: e-participation for all! Tagliare la spesa pubblica di 200 miliardi, si può: senza mettere in croce il quarto stato, ma abolendo i troppi privilegi della Casta.

lunedì 7 maggio 2012

Primo Moroni si rivolterebbe nella tomba contro il pressapochismo dei cronisti italiani

Da Wikipedia: "Nel 1988 Primo Moroni scrive con Nanni Balestrini L'orda d'oro (1968-1977. La grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale) (SugarCo) più volte ristampato e riedito nel 1997 da Feltrinelli. Si tratta di uno dei più importanti saggi non specialistici che ripercorre la storia dei movimenti operai e studenteschi italiani", distinguendo - in maniera storica e chiara - i bordighisti dai protosituazionisti, dai consiliari agli internazionalisti, dagli anarchici agli anarco-comunisti, fino ai comunisti libertari".

Oggi l'eversione viene tutta messa in un unico calderone, facendo confusione fra anarchici e bierre. I cronisti facciano la cronaca. Siano gli storici a dire di che matrice è un attentato, se eventualmente è di natura politica.
Intanto "Roberto Adinolfi, 59 anni, tre figli, Amministratore dell'Ansaldo, è stato gambizzato da criminali" comunque la pensiate, dovremmo stare dalla sua parte e dalla parte della vita, mai della morte. Contro l'armatismo che ha distrutto troppe vite negli anni bui italiani.

Questo atto va condannato come sono da condannare i gravissimi atti contro Equitalia. Il terrorismo non va mai giustificato. Il dissenso, però, non va mai criminalizzato.



venerdì 4 maggio 2012

Hollande batterà Sarkò: NO ALL'AUSTERITY!

Berger racconta che Hollande non spaventerà i mercati (questa entità metafisica... che in realtà è solo qualcosa di molto concreto). Hollande non è "il classico socialista", ma scommetterà sulle PMI e sulla riforma bancaria, per separare le attività speculative da quelle di credito.

Non vi pare un programma pragmatico e di gran buon senso? Forza Hollande! Batti Sarkò, la cui politica bling-bling ha portato l'Europa nel tunnel Merkozydell'Austerity, la Notte in cui tutte le vacche sono nere.

La legge darwiniana del liberismo crea cimiteri: l'equità, Mister Monti!

"Le persone più fragili si disperano fino a impazzire perché il potere non li ascolta e quando parla non usa il linguaggio della speranza ma quello della paura. Risanare l’economia di un cimitero non è una soluzione praticabile. E la legge darwiniana del liberismo non può selezionare i suoi protagonisti sulla base di impazzimenti e suicidi. Tocca alla politica, o a chi ne fa le veci, togliere la buccia ai numeri fino a trovare le persone. Capirle. Rassicurarle. Distinguere fra evasori totali con yacht a carico e poveri cristi che si arrabattano da italiani, non da tedeschi, e per i quali il rigore alla tedesca è una cura che guarisce il male ma uccide il malato" scrive un inspirato Gramellini.

A Mario Monti e a Enrico Bondi chiediamo di puntare sull'equità accanto al rigore: è prioritatio. Non vorremmo che, alla fine, l'operazione fosse perfettamente riuscita "ma - purtroppo - il paziente è morto".

Pagare le tasse è un dovere, ma bisogna insegnare ai bambini e agli adolescenti che l'evasione è un male che uccide la collettività.

mercoledì 2 maggio 2012

Date un cannocchiale al Cardinal Ballarmino! Non è Galileo l'Eretico, ma è l'Ideologia che è Sbagliata

"TUTTE le riforme strutturali che stiamo adottando, tutte le misure per sanare il deficit di bilancio, non producono di per sé crescita: sono, semmai, deflazionistiche. Perché se un paese diventa (grazie a esse) produttivo e competitivo, e manca però la domanda dei suoi prodotti, la crescita non si materializzerà". Lo ha detto giovedì scorso a Bruxelles Mario Monti, ed è un segnale forte che viene dall'Europa, un primo momento di verità e ripensamento da quando, due anni fa, cominciò la crisi greca. È come se il cardinale Bellarmino, incaricato dalla Chiesa di condannare Galileo, guardasse infine nel cannocchiale fabbricato dall'eccentrico scienziato, e vedesse che la terra effettivamente si muove, non è il centro dell'universo" scrive Barbara Spinelli. Qyesto blog parla da mesi del rischio STAGFLAZIONE che corre l'Italia a causa della "ricetta Merkel". Se il governo Monti apre gli occhi e guarda dentro il cannocchiale di Galileo, forse capirà che non è Galileo l'Eretico, ma che l'Ideologia è Sbagliata. Almeno, un po' lo è."L'aggettivo keynesiano resta un marchio negativo (come l'aggettivo "protestante" ai tempi di Galileo). Ma l'idea del premier non è così lontana dal rilancio keynesiano: "L'investimento pubblico non è necessariamente peggiore del consumo privato, per l'economia europea, anche se l'attuale quadro politico vede le cose in questo modo".

Segnala gli sprechi sul sito Internet. E un Recruiting Online per aiutare i cassintegrati?

Volete dare una mano ai tecnici a scovare sprechi e spese inutili? Il sito è sul Web. La Spending Review diventa 2.0 e interattiva: chi vuole segnalare ciò che non va nella PA e nel settore pubblico, si avvale di Internet: su «Esprimi la tua opinione».

Al governo.it consigliamo di fare anche una pagina di Recruiting Online con link ai siti Web più affidabili per la ricerca del lavoro. Dovrebbe essere un sito che indica, dati ISTAT alla mano, quali professioni mancano in Italia e in che zona: chennesò xx idraulici, xx elettricisti, xy ingegneri, yz badanti... Un sito che per aiutare i cassintegrati, indica dove mancano i professionisti, e dove eventualmente rivolgersi per fare corsi professionali.

La Rete può aiutarci con un click. O no?