venerdì 21 dicembre 2012

Finisce qui, non per i Maya

Lo ha detto Monti.

Maya permettendo, oggi nasce il movimento arancione #IoCiSto: un invito a candidarsi aperto a tutti i cittadini che vogliono liberare il Paese. Pare una buona notizia per la sinistra disillusa e disincantata italiana. Incrociamo le dita!

E comunque tanti auguri a tutti! Buon 2013 :)

giovedì 20 dicembre 2012

Il governo che vorrei

Non parlo di liste, partiti, movimenti. Mi accontenterei che nel 2013 arrivasse un governo capace di attirare gli investimenti esteri con una giustizia civile più affidabile e una burocrazia più snella e digitale. Senza corruzione. Mi accontenterei di vivere in un Paese che sa creare lavoro.

martedì 18 dicembre 2012

Ocse: Il Fattore D vale l'1% di PIL

Se più donne lavorassero in Italia, il PIL crescerebbe dell'1% all'anno. La stima è nel report "Closing the gender gap" (chiudere il divario di genere, ndr) dell'Ocse.



lunedì 17 dicembre 2012

Basta armi!

Non si può essere trucidati fra i banchi di scuola da un killer che si è armato fino ai denti. Basta armi!

Non si può morire per le mine anticarro, risalenti alla guerra contro l'invasione sovietica. Succede In Afghanistan: dieci bambine uccise, mentre raccoglievano legna da ardere. Sminate l'Afghanistan!

Riconvertite le aziende delle mineanti-uomo (le leader del settore sono italiane) in sminatori. Rendete difficile l'acquisto delle armi dai negozi USA.

Rendete questo mondo a misura di bambini, se vi riesce. Non c'è solo il PIL. Per essere felici, basterebbe creare un ecosistema favorevole all'umanità.

giovedì 13 dicembre 2012

Dieci famiglie su 100 detengono metà della ricchezza degli italiani

Bankitalia osserva che sale la concentrazione e si accresce il divario fra ricchi e poveri: "La ricchezza degli italiani scende ai livelli di fine anni '90. Dal 2007 giù del 5,8%". Ma dieci famiglie su 100 detengono metà della ricchezza degli italiani.

mercoledì 12 dicembre 2012

A Sallusti: No, non voglio che mi si dica grazie (cit. Crozza)

"Grazie, colleghi" dice un laconico e sarcastico Sallusti, sospeso dall'Ordine dei Giornalisti. Ed io, che abolirei tutti gli Ordini (retaggio fascista), rispondo: "No, non voglio che mi si dica grazie".

Partecipate al Firma Day del M5S!

Per aiutare il M5S a raccogliere le firme in tempi utili. E non rischiare di non entrare in Parlamento. Anche se non votatate per il M5S, la democrazia non deve essere un lusso per nessuno. "Firma Day": firmate anche voi. La democrazia non è mai un optional!

Il Ticket di Centro: rigore, ma con sprint. Senza effetti depressivi

Il Financial Times è spaccato: c'è chi dice Mario Monti, per la sua autorevolezza, il suo rigore, la sua Austerity in loden. Ma proprio il "rigor Montis" (copyright Grllo) potrebbe essere pericoloso: effetto depressivo. E allora c'è chi rivorrebbe in corsa Matteo Renzi.
La soluzione? Il ticket: Monti / Renzi. Rigore, ma con sprint (e tanta economia digitale). Senza effetti depressivi. Il centro a quel punto eclisserebbe Mister B, relegandolo al giurassico. Ed obbligherebbe Bersani ad uscire dalle ambiguità sui necessari tagli alla PA.

martedì 11 dicembre 2012

Il Truman Show

Un giorno ci diranno che che l'Italia, da fine anni '70, fa parte di un esperimento-di-post-democrazia di una nota Università di Sociologia, e che viviamo in un laboratorio a cielo aperto, e noi italiani siamo state cavie inconsapevoli... E allora, tutte le tessere del Truman Show troveranno - miracolosamente - posto nel mosaico. Potrò dire di non "aver mai salutato con la manina" come negli acquari, e di essere vissuta con la consapevolezza di non voler essere MAI parte del mainstream più bieco, stolto, strapagato e fasullo. Potrò dire di essere vissuta ai margini con una certa dignità, il che non è poco - visti i tempi magri.
Avendo votato 2-3 volte in 20 anni, potrò dire di non aver partecipato alla Roulette Russa a cui vengono sottoposti gli italiani migliori. Potrò dire che Philip Dick l'avrebbe però sceneggiato meglio, 'sto Truman Show da quattro soldi ;)
(M.C.)

Le pie illusioni

Chi dice: "Per uscire dall'era Berlusconi serve che il centro-sinistra batta Berlusconi al voto e poi governi per 5 anni unito", è lapalissiano. Dopo due governi Prodi, caduti sul nulla e sulle faide di potere interne (chiamarle diatribe sarebbe chic!), eccoci alle pie illusioni.

Se il prossimo governo nominasse un ministro per Internet e, come primi atti, votasse la legge sul conflitto d'interessi e l'Agenda Digitale, varando l'Asta frequenze, sarebbe già grassa.

Di pie illusioni è già lastricata la strada per il Paradiso... Suvvia.

lunedì 10 dicembre 2012

L'intervista di Bersani sul Wall Street Journal

Chi ha votato Bersani, credendo che fosse pro-Vendola si è sbagliatpo di grosso. Bersani ha concesso un'intervista al Wall Street Journal (Wsj) che in Italia è passata un po' in sordina... In sostanza, pensa a una larga alleanza con i moderati Casini e Montezemolo, definiti "centristi, europeisti". Quindi ha chiuso la porta sull'art.18 a Nichi Vendola: "La discussione sull'articolo 18 è un capitolo chiuso". Forse SEL potrebbe trarne le conseguenze, prima di fare la fine di Bertinotti, ai giardinetti?


Corri Spread lassù, nel baratro buttaci giù...

Una sola vignetta: un definitivo "Quando un Premier con cue coglioni incontra un partito con un solo" Makkox

Spread a 350

Lo Spread era sceso per l'intervento dell BCE. Ma non ci sarebbe mai stato nessun intervento della BCE senza il Decreto Salva Italia e senza la Riforma delle Pensioni. Comunque, ci aspettano due mesi tosti, ma è il bello della democrazia (o quel che resta). In cui si rischia di vanificare tutto, mandando a mare i sacrifici fatti finora.

venerdì 7 dicembre 2012

Mister B, l'eterno discesista

L'eterna ridiscesa di B. non riapre lo scenario del '94: Forza italia, il "partito di plastica", che batte la "gioiosa macchina da guerra". Niente di tutto ciò. Ma ipoteca, come nel 2006, lo stallo al Senato. Ricordiamo tutti il governo Prodi appeso per un filo al Senato... Ecco, è quello scenario da incubo a cui B. aspira. Con lo Spread alle stelle, e tutto il resto. La ricattabilità di chi è appeso a una manciata di voti. Chi non ha voluto cambiare la legge elettorale, il Porcellum, realizzato per questo genere d'ingegneria dei voti...? Inutile piangere adesso. O no?

E poi, oggi chi sarebbero i "Senatori a Vita" pronti a salvare Bersani da questo scenario? Ah, gi, Mister Mario Monti, mica la centenaria Rita Levi Montalcini

M5S: 17 liste su 31 guidate da donne

Dimenticata la "gaffe del Punto G", il M5S chiude le parlamentarie (le primarie del movimento) con 31 liste, di cui 17 guidate da attiviste donne. Il M5S fa rima con il Fattore D? Sì. Non male come segnale per il PD di Bersani.

(Post dedicato a Isabella,  la mamma di quattro figli, precaria e senza diriti, morta di fatica. Comenell'Inghilterra vittoriana di Dickens. Roba da far resuscitare Marx ed Engels, ed oggi un “manifesto” sarebbe scritto da una donna: separata, affatica, senza diritti. Ricordiamocelo)

giovedì 6 dicembre 2012

Che c'entra l’Italia con la democrazia ?

Vi pare democratico un Paese in cui serve una apposita legge, per non candidare dei condannati?

Vi pare democratico un paese in cui gli alti dirigenti dello Stato (oltre ai politici) hanno i più alti stipendi del mondo, mentre i lavoratori hanno stipendi tra i più bassi del mondo?

Vi pare democratico un Paese che non riesce a sottrarsi alle pesanti ingerenze di “uno stato estero”, retto da una teocrazia assolutista ? E non mi riferivo all’Iran!

E, comque, quando andrete a votare alle elezioni democratiche italiane, chiedetevi: "“Chi ha votato la riforma delle pensioni, Renzi o Bersani? Chi ha votato la riforma del lavoro, Renzi o Bersani? Chi ha votato i tagli al wellfare, Renzi o Bersani? Chi ha votato FC e MES, Renzi o Bersani?”. E chietevi quando mai l'Italia è stata una democrazia...

Dagli anni '80 l'Italia è una post-democrazia, y punto.

mercoledì 5 dicembre 2012

Omofobia: quando la scuola diventa un inferno

Un ventenne racconta anni di pesanti offese fra i banchi di scuolai. "Gli insegnanti hanno fatto finta di niente, anzi qualcuno si è unito al coro". L'omofobia può uccidere: "Se penso al giovane suicida di Roma fa male vedere che nessuno si è accorto del suo disagio".

martedì 4 dicembre 2012

Neanche Bersani sarà capace di spennare i tacchini tedeschi per i debiti dei passerotti italiani (E poi, in base a che cosa, i tedeschi dovrebbero farsi spennare?)

Scrive Gad Lerner che Mario Monti ha in mente per la Sanità, un intervento simile a quello della riforma previdenziale: la Rivoluzione copernicana "dal sistema retributivo a quello contributivo, culminato con la riforma Fornero". Contenere la spesa previdenziale futura, che sarebbe esplosa a causa dell’invecchiamento della popolazione, è un monito anche per la sanità italiana. Oggi ha costi piuttosto contenuti, poco sopra la media Ocse. Ma se l'Italia, con la Globalizzazione è a dieta stretta e non cresce, dovrà riformare. Se no, l’aumento della spesacausato dall’invecchiamento della popolazione, renderà insostenibile anche la sanità.

Come dice Polito: "In Germania i socialdemocratici hanno approvato il Fiscal Compact, e non sembrano disposti a suicidarsi alle elezioni proponendo di spennare i tacchini tedeschi per i debiti dei passerotti italiani".

domenica 2 dicembre 2012

E adesso beccatevi Casini: buona fortuna

Secondo l'ultimo sondaggio di Roberto D'Alimonte sul Sole 24 Ore alla vigilia del primo turno, una coalizione di centrosinistra guidata dal segretario del Pd vincerebbe le elezioni con il 35% dei voti, mentre se la stessa fosse guidata da Renzi (ipotesi a questo punto irrealizzabile) avrebbe ottenuto il 44%.

Avete voluto l'usato sicuro?  E adesso beccatevi Casini: buona fortuna. Ma, sui diritti Lgbt e sui diritti civili, Casini avrà la meglio, perché con lui i voti si pesano. Non si contano.

venerdì 30 novembre 2012

Cambiare si può: in streaming dal Teatro Vittoria

L’evento "Cambiare si può", in diretta dal Teatro Vittoria, potrà essere seguito in streaming:
http://www.cambiaresipuo.net/1dicembre-segui-lassemblea-in-streaming/
 
Per un soggetto politico che rappresenti gli interessi di una maggioranza della società:
http://www.cambiaresipuo.net/sostienici/

Corsi gratuiti di Futuro@lFemminile per le donne milanesi

Giunta alla quarta edizione, torna Futuro@lFemminile con i corsi gratuiti d’informatica per le donne milanesi, al via dal 4 al 21 dicembre. Nelle precedenti edizioni hanno partecipato più di mille donne. Iscrivetevi, chiamando la segreteria organizzativa al numero 02.43810228 oppure scrivendo una e-mail a donnealcomputer2012@westland.it.

Si terranno a Milano al 4 al 21 dicembre presso il Centro di Formazione del Comune di Milano in via Tommaso Pini 1. Sono previste quattro ore di lezione per classe  di corso (Word, Excel o Internet). L’assegnazione dei corsi avverrà attraverso 35 associazioni, fondazioni e club al femminile. “Con questi corsi – dice l’Assessore alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorinodiamo la possibilità a cinquecento donne di imparare a usare i principali programmi utilizzati per lavorare migliorando la propria formazione. Un’occasione in più per chi è alla ricerca di un’occupazione e vuole o ha bisogno di qualche competenza in più o di migliorare quelle già acquisite da autodidatta. Tutto questo è possibile grazie al contributo di futuro@lfemminile e Microsoft Italia con cui l’Amministrazione comunale ha instaurato un rapporto di proficua collaborazione”.

Draghi: È finito il tempo delle favole. 2,9 milioni di disoccupati, serve più flessibilità

L'Eurozona "non è ancora fuori dalla crisi", ma potrebbe iniziare a riprendersi "nella seconda metà del 2013". Alcuni paesi dell'Eurozona "hanno vissuto in un mondo di favola, sottostimando gli squilibri" come "il deficit e il debito che in alcuni Paesi sono stati ritenuti sostenibili per anni per poi rivelarsi insostenibili".
In questa situazione lievita la disoccupazione: 2,9 milioni di disoccupati in Italia (+100 mila in un solo mese).

Per Draghi la soluzione per riportare l'occupazione è rendere il lavoro ancora meno rigido in entrata ed uscita.

Ah, l'insostenibile leggerezza dei Paesi-cicala-europei e la pesantezza dei debiti sovrani!

giovedì 29 novembre 2012

Garantire la sostenibilità economica, non significa privatizzare

Il Welfare e il sistema sanitario devono essere sostenibili. Non Titanic squarciati che vanno a fondo. Troppo difficile come concetto, per chi non ha i salami sugli occhi delle "Patrimoniali impossibili"?

Volete votare ma non vi eravate registrati?

Anche margherita Hack potrà votare. Se proprio ci tenete e non vi siete registrati prima, ecco come fare: DomenicaVoto.it

Spread a 308, ai minimi da marzo

Occhio ai numeri.Chi li sottovaluta (vedi Apple con il market share... se l'è fatto scippare tutto da Android!) si scontra sempre contro lo zoccolo duro della realtà. Come minimo, ci si fa male, imho, a sbattere contro alla muraglia del Reale. Poi, se uno se ne frega dei numeri, può vivere bene lo stesso? Puede ser. Le mie sono analisi del reale (ciò che a me sembra la realtà che sta emergendo), mai endorsement. Non faccio propaganda, non è il mio stile né la mia storia personale. Cerco - banalmente - di capire dove "vanno i mercati" (o dove "va una società", quale direzione prende la politica) in base ai dati di cui dispongo... Analisi, niente endorsement. Poi, è ovvio, ognuno legge i dati, "a modo suo": e ci mancherebbe, nessuno è mai "neutrale", nessuno mai :)

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L'analisi della realtà (i dati, lo zoccolo-duro-del-reale) serve per evitare i tranelli della propaganda, che alla fine crea commedie degli equivoci, o tragedie. "Il sonno della ragione genera mostri". Non osservare quello che succede sotto
i nostri occhi - invece di prendere tutto per un endorsement o black-propaganda!?! (maquandomai, poi) - è inquietante: "Per poi, da semplici osservatori, notare che i numeri sono quelli di sempre. E, magari, risvegliarci con un Monti-bis appoggiato anche da quei chiarissimi, telegenici, iper-interpellati candidati alle primarie del centrosinistra". Occhio alla Tvcrazia, perché i numeri, Pitagora docet, non sono solo aritmetica, ma dimensione misterica!
 
Spread a 308, ai minimi da marzo, qualcosa vorrà pur dire.
 

Un'unica domanda: Margherita Hack deve chiedere il permesso a Stumpo?

Domenica ognuno voterà secondo coscienza. Chi crede che il PD non sia di sinistra - non lo è mai stato, in effetti - neanche voterà. Ma a chi si recherà al ballottaggio delle Primarie, rivolgo un'unica domanda: Come fa ad essere berlusconiani Renzi, un uno che non vuole allearsi a Casini e soprattutto che, per prima cosa, promette una Legge sul Conflitto d'Interessi, per sanare la vera enorme anomalia italiana che ha permesso a Berlusconi di comandare?

Renzi non sarà di "sinistra", come non lo è più Bersani dagli anni '80; Renzi è il più antiberlusconiano di tutti. In maniera seria e rigorosa.

Ma la domanda, vera, è un'altra: Davvero Margherita Hack deve chiedere il permesso a Stumpo? 

mercoledì 28 novembre 2012

Passa la legge sui diritti. Non ci saranno più figli di serie B

Stop all'ignominia dei figli e figliastri, dei figli cioè nati nell'alveo del matrimonio e di quelli nati fuori. Passa la legge sui diritti. Non ci saranno più figli di serie B. L'Italia, pian piano, si allinea con i Paesi evoluti in materia di diritti civili. Buon segno.

Ilva: lo scandalo di una magistratura a digiuno di economia

Nel nostro Paese troppi giornalisti ignorano i principi base dell'economia, non hanno capito l'impatto della Globalizzazione e propugnano ideologie obsolete. Un pezzo della magistratura ignora che il caso Ilva in tutta Europa, sarebbe stato gestito diversamente, senza mettere n conflitto "diritto al lavoroe diritto alla salute"? L'Italia ha una classe dirigente inadeguata, gerontocratica e ideologizzata nel midollo, strepitano i liberisti. Può darsi che esagerino. Ma i risultati - devastanti - sono sotto gli occhi di tutti. Ventimila famiglie che rischiano il lavoro, sotto lo scacco di un magistrato di provincia, non è un gran bello spettacolo. In tutto questo scenario, Vendola e CGIL avrebbero decisamente potuto fare di più. E meglio.

Editoriale Giuseppe Turani LaNazione

lunedì 26 novembre 2012

Il terremoto toscano: chi si stupisce, non conosce la Toscana di oggi

I toscani non sono più di sinistra? I toscani vivono da 12 anni la globalizzazione sulla loro pelle: il distretto di Prato è stato un laboratorio (socio-economico) che ha terremotato un pezzo di Toscana storica; Firenze vive accanto agli americani, ai giapponesi, agli stranieri, ed è attraversata dal "vento della Globalization" che ha mandato in fumo migliaia di posti di lavoro, spostando l'asse terrestre dell'Occidente verso il Far East... Un sisma colossale. La Toscana s'ispira di più alla California delle start-up che alla Francia di Hollande, perché non vuole diventare (soltanto) la Florida dove svernano i vecchi ricchi. Il cambiamento è aria fresca: il fatto che due guru-dell'-IT come Stefano Quintarelli e Paolo Barberis aiutino Matteo Renzi, è il classico autunno che profuma di primavera. Soprattutto per i giovani disoccupati che non s'accontentano dei call center o del posto di cassiere alla Coop. Un'era è finita.

domenica 25 novembre 2012

Crolla il muro di Berlino nelle Regione Rosse

Il muro di Berlino è stato abbattuto nel 1989. Ma in Italia il ventennio berlusconiano lo aveva mantenuto artificiosamente in piedi nel Centro-Italia, in effetti "bene amministrato" dal Pci-Pds-DS-Pd. Ma le crepe vengono al pettine anche qui: la "Casta Rossa" è malvista. Ora, Matteo Renzi, il giovin-rottamatore, ha dato l'ultima picconata - complice la crisi che falcidia posti ovunque. forse finisce per sempre l'era delle Regioni Rosse, fidelizzate-Coop, cresciute a pane e sindacati rossi. L'aria del cambiamento è un segnale per la CGIL di susanna Camusso e per la Regione Toscana di Rossi.


venerdì 23 novembre 2012

Femminicidio: in Italia ogni 60 ore un delitto

L'uccisione di donne - il terribile fenomeno del "Femminicidio" - caratterizza i plumbei anni della recessione italiana. Non solo le donne in Italia sono vittime di un inarrestabile Gender Gap e non riescono a scalfire il "soffitto di cristallo", entrando nelle stanze del Potere (basta vedere l'oscuramento mediatico ai danni di Laura Puppato alle Primarie del centrosinistra, contro i riflettori accessi sui candidati uomini). Ma anche, il tragico fenomeno del Femminicidio, che in Italia falcidia una donna ogni 60 ore. ORA BASTA! L'Italia civile deve reagire. Questa è una vera emergenza, come dichiara anche l'onorevole Bongiorno.

mercoledì 21 novembre 2012

A dirty war

A Tel Aviv è esploso un autobus: non è stato un attentato-suicida ma il risultato è ancora sangue fra i civili. Gli israeliani hanno bombardato il campo di calcio di Gaza: era un gran bell'impagno, una delle poche possibilità di gioco, sano all'aria aperta, per i ragazzini della Striscia. "Le conseguienze della guerra" sono tragiche: morte, feriti di guerra, incessanti bombardamenti, catastrofe umanitaria, dolore - pubblico e privato. Ma "Le conseguienze della guerra" sono anche altre: l'oscena tifoseria, degli uni e degli altri, esemplificata dalla Twitter-war, come se assistessimo a una fottutissima partita di calcio e dovessimo farci lobotomizzare il cervello dalla Black Proganda. Si sa: la propaganda di guerra (da ben prima del fascismo) è uno dei peggiori sport (inter)nazionali. Prima o poi ci cadiamo tutti, regrediamo al "tifoso che è in noi", all'Homo homini lupus, e taci-che-il-nemico-ti-ascolta. L'armamentario è arcinoto.

Eppure noi europei avremmo tanto da dire e da fare, noi che il nazismo, il nichilismo fascista della "bella morte", lo abbiamo - ahimé - creato, e - ahimé - subìto.

La soluzione? Investire a lungo termine in una lenta e difficile riconciliazione, mentre la politica fa la sua parte (due Stati, due popoli). La riconciliazione riparte dai banchi di scuola. Se sapremo creare, con fondi europei, scuole miste con personale didattico israeliano e palestinese, ad insegnare a bambini israeliani e palestinesi, potremmo forse porre le basi per una tregua duratura. Reimagginando il futuro, partendo dai bimbi piccoli, sterilizzando la propaganda cieca e sterile degli adulti. La Pace è un cammino, lungo, complicato, su un terreno irto di difficoltà, ma è anche un progetto, coraggioso, dalla veduta lunga, per le prossime generazioni.

Invece "l'abitudine alla guerra indurisce chi la contrae, sciupa la democrazia. In Israele, allarga il fossato tra arabi e ebrei, religiosi e laici. Vincono gli integralisti (...). In tal caso non si tornerebbe solo alle guerre nazionaliste europee, ma alle più antiche guerre di religione. Stupefacente imitazione, per un paese dove l'Europa è sì cattivo esempio" scrive saggiamente Barbara Spinelli.

martedì 20 novembre 2012

Bersani Juventino? Renzi guadagna un assist all'ultimo minuto

Bersani è juventino? Ora si spiega la cravatta viola di Matteo Renzi al dibattito su Sky, che - a questo punto- potrebbe avere la vittoria in tasca in Toscana... Il potere del tifo?

lunedì 19 novembre 2012

Il sessismo lessicale

Personalmente la ministra mi fa venire in mente la minestra che Mafalda odiava a morte. Però, a parte battute e gusti personal, il sessismo lessicale è un problema su cui riflettere. Il "soffitto di cristallo" inizia dalle parole. Quelle che nessuno pronuncia. Se esiste la dottoressa o la maestra, deve esistere anche la ministra e la direttora del giornale.

venerdì 16 novembre 2012

I conti che non tornano con la globalizzazione

La globalizzazione delocalizza il lavoro in Asia, e quel lavoro non produce quella ricchezza che avrebbe dovuto sostituire il lavoro perduto... L'esempio calzante, che manda in crisi Obama, è Apple: fa lavorare i cinesi di Foxconn - è la più capitalizzata a Wall Street - ma ha la metà dei dipendenti di Microsoft - paga il 2% di tasse- e quei 100 e passa miliardi di dollari (compreso il dividendo, il primo della sua storia, per altro...) rimangono fuori, nei "paradisi fiscali" extra USA. Ed Apple è un colosso che vende. Mica è la FIAT. Ma di lavoro ne produce ben poco... Questa è la globalizzazione. Hic sunt leones. Se Obama riuscirà a risolvere questo rompicapo, a spezzare il circolo vizioso della globalization, si meriterà il Nobel.

Nota a margine: a riportare lavoro in America, sarà invece Lenovo. Realizzerà Pc Windows 8 negli USA. Lenovo è il primo vendor di computer al mondo, il colosso cinese che nel 2005 comprò il business Pc (decotto, diceva Wall Street) di IBM (quella contro cui si scagliava il Think different di Apple negli anni gloriosi). Così va il mondo, nella globalizzazione.

giovedì 15 novembre 2012

LETTERA APERTA ALLA CGIL DA PARTE DI UNA PRECARIA: Cara Camusso, ma se sbagliassimo tutti?

Non difendo la Polizia né difendo i manifestanti che sbagliano. Non difendo Mario Monti, che con una coalizione di IRresponsabili fa quel che può per non farci annegare nei debiti, né difendo un Sindacato che vuole le Piazze piene per perseguire il suo conservatorismo senza via d'uscita.

Cara Camusso, ma se sbagliassimo tutti?

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"L'austerità uccide il lavoro" è un efficace slogan che suona bene, ma suona a vuoto. Suona a morto. E mi scusi per il lugubre retropensiero che aleggia dentro di me, reduce dagli scontri degli anni '90 fino a Genova/G8.

L'austerità fa male al PIL, è ovvio; ma se un Paese (o una famiglia) spende di più di quello che può permettersi, chi dovrebbe metterci la differenza per far stare in piedi un sistema che da solo barcolla, ed è destinato a crollare miseramente a terra, trascinandosi la tovaglia con tutte le stoviglie?

Chi: gli americani, in nome di un "Pericolo Rosso" che non c'è più?

Chi: i cinesi? i BRIC?

E noi italiani, malati di ingordigia e sete di potere, siamo così innocenti? Tagliare la spesa pubblica improduttiva, e che soprattutto non aiuta quelli davvero poveri, ma va a pioggia su troppe fasce, non è un dovere, per salvare il salvabile?La Spending Review non serve ad aiutare i Poveri?


Cara Camusso, ma se sbagliassimo tutti?

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Il disastro dei 3 milioni di disoccupati - numeri da capogiro che abbiamo visto solo nell’immediato dopoguerra - è sotto i nostri occhi.

Ma siamo proprio sicuri che sia tutto da attribuire all'Austerity, e non sia frutto delle sciocchezze compiute dal Sindacato - anche dalla CGIL! - negli ultimi decenni, solo per perpetuare il proprio potere?


Cara Camusso, ma se sbagliassimo tutti?

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La mitica patrimoniale da mettere sui ricchi. Che poi, scava scava, si scopre che non sono così tanto ricchi, ma vabbè.
La patrimoniale: Hollande credeva di risolvere tutto tassando solo i ricchi. E vediamo che fa già marcia indietro.


Cara Camusso, ma se sbagliassimo tutti?

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Chi semina vento, come la CGIL fa da mesi - con parole di fuoco, invece di spegnere gli incendi, aiutando chi davvero ha perso tutto nella crisi -, poi raccoglie tempesta. E questo è un atteggiamento irresponsabile, che danneggia i lavoratori e il lavoro.

E poi non dia, signora Camusso, la solita colpa ai "facinorosi" dei Centri Sociali, che rispondono solo agli Input e alle parole d'ordine... Ma si prenda le SUE responsabilità. E cerchi di risolvere la crisi, senza tirare il volano ad inutili "giovani turchi", che poi né son giovani né - mi pare - turchi.

Il cerchiobottismo della Gauche ha stufato da 40 anni. Oggi, proprio non se ne può più. Se ne faccia una ragione.Ma se sbaglissimo tutti, forse dovremmo deporre le asce di guerra, ed iniziare a discutere. Nove milioni di precari - di cui la CGIL si occupa solo in maniera strumentale - stanno per eguagliare i 12 milioni di lavoratori dipendenti. Qualcosa vorrà pur dire?

Con affetto,
M.C.

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P.S.: Da questa crisi non si esce con le vecchie trite e rifritte ricette (keynesiane, che non funzionano più), ma si esce a colpi d’ala. Serve creatività, serve giovinezza, serve visionarietà. Questa è una crisi in cui solo chi sa dar voce alla creatività… E mi riferisco alla Google Tv che capisce quasi il linguaggio naturale:
http://www.youtube.com/watch?v=TNOsB8tRmWU&feature=player_embedded
Ad Android che conquista il 75% del mercato smartphone (contro neanche il 15% di iPhone), grazie ai developer open source… Questa crisi, si può battere. Ma se usi le armi dell’intelligenza emotiva, del talento creativo e della veduta lunga. Speriamo che ci arrivi anche la Sinistra europea, eh? :)



I rischi potenziali del caso Petraeus: l'ombra dell'impeachment

I Repubblicani hanno un asso nella manica? Se documenti riservati sono stati rinvenuti in casa di Paula Broadwell, l'amantew di David Petraeus, quella delle Draft Email, che cosa richia il Presidente Obama?

Può l'ombra dell'impeachment (quella che, sull'onda delo Watergate travolse Nixon) allungarsi addirittura sulla Presidenza di Barack Obama?

Il tutto, mentre l'offensiva su Gaza incendia il Medio Oriente, già con il fiato sospeso per l'Iran? (Per non parlare dei massacri in Siria...)

mercoledì 14 novembre 2012

Quote rosa, è fatta. Ed ora il merito unito alle quote rosa: per un vero Fattore D!

Con 349 voti a favore, 25 contrari e 66 astensione la Camera ha approvato definitivamente il testo della legge (già approvata in Senato) sulle Quota Rosa. La norma assicura il riequilibrio per una pari opportunità di genere in consigli e giunte degli enti locali e nei consigli regionali e nelle commissioni di concorsi pubblici.

Ed ora il merito unito alle quote rosa: per un vero Fattore D!



Il dopo-Hu-Jintao ha un nome: Xi Jinping è il nuovo segretario del Partito comunista e unico cinese

Il dopo-Hu-Jintao ha un nome: Xi Jinping è il nuovo segretario del Partito comunista (partito unico) cinese. Il vice sarà Li Keqiang. Senza scossoni, nel tran-tran

martedì 13 novembre 2012

Il PD senza un centro di gravità permanente. In Italia i dirigenti PD si vergognano della loro Storia?

Svaniti. "I veri padri fondatori, i veri aghi della bussola: compresi i padri che si sono aggiunti man mano che il progressismo italiano, senza dirlo ma nei fatti, ha cominciato una sua nuova strada, non più rivoluzionaria ma socialdemocratica", si sono eclissati. Continua Barbara Spinelli: "Due ecclesiastici, un eroe della lotta anti-apartheid, un blogger: è bello, ma somiglia molto a una decerebrazione. I centri nervosi del cervello vengono separati dai centri posti inferiormente, scrivono i bollettini medici: il lobotomizzato perde la capacità di movimenti volontari anche se riesce a mantenere la posizione eretta. È come se ci si vergognasse di dichiararsi eredi. Di avere alle spalle un testamento, dunque un'alleanza. Magari i candidati dicono perfino qualcosa di sinistra, ma questo qualcosa è piatto, non ha radici, fluttua come foglia sulle acque, si fa volutamente piccolo e insignificante. Come Bersani quando ha ammesso, qualche settimana fa: 'Abbiamo qualche difettuccio, ma di meglio in giro non c'è'".

La caduta degli Dei e del Muro di Berlino (anche se "figlio di un dio minore") ha fatto fuori Berlinguer, Piero Calamandrei, Federico Caffé, Vittorio Foa, Sylos Labini, Pertini... tutti.

"In Germania il pensiero della sinistra, e anche dei Verdi, va automaticamente a lanterne come Willy Brandt, o a resistenti come Kurt Schumacher. In Francia ci si divide su Mitterrand, ma tanto più vivo è l'attaccamento a Léon Blum e al suo Fronte popolare, o a Jean Jaurès, o al fondatore della scuola laica che fu Jules Ferry".

In Italia i dirigenti PD si vergognano della loro Storia.

Ritornano, profetiche, le parole di Berlinguer nella celebre intervista a Eugenio Scalfari:  "I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai Tv, alcuni grandi giornali".

Il PD senza un centro di gravità permanente, riuscirà mai più a conquistare il cuore della Sinistra?

Alla Sinistra è rimasto un cuore che batte?

Fattore D e Womenomics: La collaboration è donna

Marissa Mayer che, a poche settimane dal parto, torna in Yahoo!, alle redini di un portale, tutto da riorganizzare e rifocalizzare nell'era Mobile. Sheryl Sandberg in Facebook. Adesso Julie Larson-Green alla guida di Windows al posto di Steven Sinofsky. Decisione presa dal muscolare Steve Ballmer.

PS: A chi si stupisce che una donna sia a capo di Windows... A parte che risponde il suo CV, voglio solo ricordare un piccolo aneddoto. Augusta Ada Byron, nota come Ada Lovelace, la Principessa dei Parallelogrammi, è stata la prima donna informatica della storia. L’immagine di Ada può essere vista sull’ologramma di autenticità dei prodotti Microsoft.

Sky uccide i talk show: la più bella notizia dell'anno

Con un confronto all'americana, serrato ma educato, senza urla isteriche, ma con savoir faire e british understatement, Sky uccide i talk show. Una buona notizia. I più efficaci? Bersani per il suo aplomb e il pragmatismo. Secondo Renzi, il più chiaro, ma inciampa nel suo giovanilismo che scimmiotta il linguaggio da nativo digitale. Puppato, concreta e trasparente: la vorrei ministro del Welfare al posto di Elsa-Tatcher-Fornero. Vendola? La narrazione compressa in pochi secondi, è come una sonata in Mp3: perde di "risoluzione".

Signori, sia chiaro: Matteo iRenzi fa bene al PD. Ha portato l'educazione e una ventata d'aria fresca nella politica italiana. Come Caterina de' Medici, sposa di Enrico II, portò la forchetta alla corte francese. Certe cose, fanno la differenza!



lunedì 12 novembre 2012

La moglie tradita di Petraeus non è una "vecchia babbiona"

Hollister, figlia del comandante dell’accademia militare dove mosse i primi passi nell’esercito il marito, una donna “… di stirpe militare, una guerriera contro la finanza alleata di Elizabeth Warren…”, che l'ha voluta al Consumer Financial Protection Bureau (come la descrive The Daily Beast) non è affatto una "vecchia babbiona", da contrapporre alla giovane, aitante e intellettual-harvardiana gnocca. È solo la moglie coetanea, tradita per la giovane collega. Un cliché. Il solito, che uccide le donne.

L'articolo dell'amante guerriera vs. moglie da tinello de Il Giornale è o no un falso storico, oltreché un pezzo di trito conservatorismo da nèo fedifraghi?

Che cosa mi fa paura di Petraeus? Che un uomo di 60 anni si innamori di una 40enne bella e con i bicipiti scolpiti, è - oggi, come ieri - la normalità. Che la 40enne si senta frustrata a fare la mamma, e si senta lusingata fra le braccia dell'Eroe della civilization, Petraeus, mentre scrive la biografia di successo, è altrettanto scontato. Ciò che mi fa terrore, in tutta questa vicenda, è che il pluridecorato generale, direttore della CIA, usi una Webmail da utenti consumer per parlare con l'amante, mettendo a rischio la sicurezza nazionale per un uso disinvolto di Gmail.

Muore a 90 anni Giuliano Neri

Giuliano Neri, ex Corte dei Conti (Lombardia) ed ex presidente di sezione della Commissione tributaria provinciale di Milano, è morto a Milano, a 90 anni. Lascia la moglie Adriana, la figlia e due nipoti.
(M.C.)

venerdì 9 novembre 2012

Fattore D/ Matteo Renzi: 5 ministri uomini, 5 donne

Mentre le donne guardano con interessa alla candidatura - gentile e nuova di Laura Puppato - Matteo Renzi rilancia sul Fattore D: se vincerà, promette di nominare 10 ministri in tutto, 5 uomini e 5 donne. Un governo al 50% femminile, a livelli nord-europei. E poi considera "gli asili" una delle più importanti infrastrutture per il Paese: non perché sono un luogo di lavoro "da donne" (concezione antiquata della scuola), ma perché consentono alle donne di "non cessare il lavoro per via della maternità". Sono un volano per la demografia e una leva per la Womenomics.

Al di là di quello che si pensi sui candidati, i temi del Fattore D sfondano alle Primarie del PD. Speriamo sia di buon auspicio anche per il prossimo governo...

Ristrutturazioni, tagli, chiusure. Che cosa resterà?

Un giorno scriverò un pezzo sulle Ristrutturazioni, l'amara pillola del capitalismo. Viste dal punto di vista del "tagliatore di teste" e dal punto di vista degli esuberi, che sono persone e mai numeri. L'araba fenice del capitalismo che si rigenera dalle ceneri.
La RCS vuole cantarle a Pietro Scott Jovane? Un equivoco. Scott Jovane sta solo salvando il Corriere.
(M.C.)





Chissà dove sei (Del suo veloce volo)

E chissà dove sarai, amico
Ripensandoti, ti rivedo in me
La visione che avevo dell'amore, la tua ironia
E chissà, dove, sarai

giovedì 8 novembre 2012

Chi insegue i gelatai

Nelle ultime ore ha detto: "non possiamo fare la fine dei barzellettieri", incalzando: "non stiamo a inseguire i gelatai" (riferendosi all'inventore di Grom), "non voglio essere designato al nulla". Forse Angelino Alfano non avrà il Quid, ma almeno ha imparato a rispondere pan per focaccia al Cav. Lettura consigliata: "Il cavaliere inesistente", ovvio. Anche perché il Pdl è sempre più evanescente, ma mano che emerge il M5S nei sondaggi.

mercoledì 7 novembre 2012

Laura Puppato e il Fattore D

Nonostante l'alto livello testosteronico della sfida al vertice del PD - Renzi vs. Bersani -, nonostante le battute sul PuntoG di Grillo, il Fattore D - qua e là - emerge. Le donne sono un "mercato emergente" (come i BRIC più o meno), uno dei più grandi al mondo. La Womenomics, in tempi di crisi dei consumi, ha un valore: mille miliardi in più all'anno. Secondo il Boston Consulting Group (Bcg) entrate globali del pianeta-donne passeranno da 13 a 18 mila miliardi, con una crescita doppia rispetto a quella di Cina e India.

Le donne - secondo le multinazionali - sono più "altruiste, predisposte ad investire nell'educazione, alimentazione e salute dei figli". Ma, anche se il Fattore D vale più di certi BRIC, la Politica - italiana e nel mondo - continua a sottostimarlo.

Laura Puppato, candidata alle Pimarie PD, riuscirà a sfondare il "soffitto di cristallo"?
(M.C.)

martedì 6 novembre 2012

Obama vince, ma gli USA sono divisi

Four more years. Il Tweet che tanti europei aspettavano. Obama vince, ma gli USA sono divisi.

Italia e Svizzera vicine all'accordo fiscale

Italia e Svizzera stanno per raggiungere un'intesa che permetterà di tassare i capitali esportati illegalmente.

lunedì 5 novembre 2012

Il deficit democratico, le elezioni USA e l'Italietta dei fischi

Il deficit democratico oggi è frutto della Globalizzazione in atto. Un'accelerazione lato della domanda, non compensato ancora dal lato dell'offerta: la nascita di una vera Europa unita. Se devi competere - ad ogni livello! - con la Cina, per sfondare sui mercati, e cioè con un modello che integra il partito-unico con il turbocapitalismo, giocoforza sposi un modello post-democratico, che accorcia la "catena del comando", che ti fa comandare a colpi di decreto, per essere "veloce" ed al passo con l'accelerazione economica in atto. Come rimediare? Per questo serve più Europa, per recuperare quei "deficit" che stiamo vivendo oggi, e trovare un equilibrio migliore: con i check-and-balance degli USA, uno Stato federale che riesce ad essere "democratico" anche nella competizione agguerrita con i Bric, nonostante tutto. L'Italia è invece un'anatra zoppa, oggi, che "pensa federale, ma agisce nazionale" (scusate la brutta traduzione, ma è chiara!, e soprattutto è l'equivalente di "Think globally, act locally" dei No-global anni '90), dimenticandosi le regole democratiche.

Oggi il "deficit democratico" non avviene per colpa di qualcuno in particolare, ma perché non è completata la trasformazione da Stati nazionali a Stati federali degli Stati Uniti d'Europa. Siamo a metà del guado: e se non si completa la traversata, si vede che cosa si perde (tanti piccoli privilegi, che ci facevano stare al calduccio, ma che sono un po' obsoleti e soprattutto rischiano di essere inutili, in futuro), ma non che cosa si guadagna (la sicurezza di stare dentro un vaso di ferro, l'Europa unita, invece che in un vaso di coccio, stretto fra due vasi di ferro: Usa e Cina, dove il vaso di coccio è la somma di stati nazionali non integrati, un mosaico magari bello ma fragile).

Per competere a quei livelli, mica bastano i bassi salari o il “pelo sullo stomaco” dei Robber barons! Serve quell’integrazione di comunismo-verticista, anti democratico, e di turbo-capitalismo da chicago boys, da Cile-Pinochet? Cose che fanno impallidire perfino una post-democrazia… That’s globalization, stupid! Va inventato qualcosa di nuovo, per rendere l'Europa efficace ma democratica: il federalismo europeista: gli Stati Uniti d'Europa. 

Anche gli Europei vorrebbero eleggere il loro Obama vs. Romney. Per decidere. Per incidere sui processi decisionali. E non essere schiavi di burocrazie e "ipse dixit" calati dall'alto.

Siamo come un elastico tirato da due capi all'opposto: da un lato, c'è chi è legato al "Vecchio Mondo", l'Europa degli anni '60 con il suo Welfare; dall'altro, Foxconn, i Marchionne, il turbocapitalismo, che ci ricordano che il nostro modello ha creato una "coperta troppo corta". In mezzo, gli europei, sballottati dagli Spread e da capitalisti duri-e-puri, mentre le Sirene marxiste cercano di riportare tutti a sognare un'Europa no  più esistente in un'ipnosi collettiva... 

P.S.: Gli USA si avviano a votare per le elezioni USA, in un duro confronto Obama vs. Romney. L'Italia, invece che fa? Al funerale di Rauti, i fischi contro Fini fanno pensare a un Paese che vive ancora nelle ideologie del dopo guerra, nell'eterno scontro ideologico, sempre uguale a stesso, repliche di Déjà vu... L'America guarda già a dopodomani (al G20 e ai G2 con una Cina che - anch'essa - cambia leadership, inuna situazione economica accelerata e pesante). L'Italia è imbalsamata nelle retrospettive anni '50. Come se un incantesimo di una fata malvagia ci impedisse di guardare al futuro, ma al contrario ci imprigionasse dentro uno specchietto retrovisore, a recitare recriminazioni vecchie di decenni. Mentre là, fuori, il mondo galoppa, e ci guarda basito


mercoledì 31 ottobre 2012

Saremo tutti vassalli in un sistema feudale?

Il PD ha chiesto agli elettori di assumere un impegno verso il partito In democrazia è il partito che si impegna con gli elettori, non il contrario. Il PD ha scambiato la democrazia con il sistema feudale? "Nel sistema feudale i Valvassori erano i vassalli minori a cui veniva concesso un beneficio in cambio di fedeltà vitalizia verso il proprio signore". Saremo tutti vassalli, valvassori e valvassini del PD? E, chi, di grazia, il Signore cui giurare fedeltà?

martedì 30 ottobre 2012

La lotta all'omofobia riparte dall'elezione di Crocetta: il secondo governatore dichiratamente gay d'Italia

"Dopo Vendola, Crocetta è il secondo governatore di regione dichiaratamente gay. L'esponente del PD ha vinto le elezioni siciliane e dovrà governare con l'UDC al quale ha promesso 5 anni di castità" scrive Gay.it.

Due domande: 

Lo schiaffo all'omofobia viene da Sud?

Ma questa sarebbe la lotta all’omofobia: il voto di castità elettorale?
Sono basita.
(M.C.)

UPDATE: Per fortuna Crocetta smentisce di aver promesso la castità.

lunedì 29 ottobre 2012

Prima dell'uragano di New York, arriva lo tsunami di Sicilia

"Basta che Beppe Grillo attraversi a nuoto lo Stretto di Messina, e l'onda anomala investe l'isola. Devasta quasi tutto, a partire dalle vecchie "casematte" del potere di centrodestra. Tra le macerie si erge un'alleanza di centrosinistra, fragile e non autosufficiente. E si staglia un Movimento 5 Stelle, agile e destabilizzante. Se questo esito del voto siciliano si proiettasse su scala nazionale, ne verrebbe fuori un quadro politico indecifrabile. E un Parlamento ingovernabile." scrive un ispirato Massimo Giannini su La Repubblica.

Ma è davvero indecifrabile? No, il vosto destabilizzante ha un significato ben preciso: è una "lettera a Pierluigi Bersani" per dirgli "Lei è un'ottima persona, è stato un bravo ex ministro, ma non ci fidiamo affatto né dei giovani turchi né di tanti altri che la circondano e non danno alcun affidamento".

Ingovernabile? L'Italia è sempre stata ingovernabile (ci fu perfino chi teorizzò che fosse inutile governarla... e l'Italia precipitò nel buco nero fascista), e il fatto che l'unico che riesca a governarla sia non un politico, ma un feeddo e british Professore della Bocconi, a colpi di fiducia e di decreti legge, senza dialogare con un Parlamento (che decretò che una certa Ruby fosse nipote di Mubarak), la dice lunga.
L'Italia deve urgentemente entrare dentro un'Europa federale, a cui demandare, democraticamente, parte della sua sovranità.

O l'Europa ci salverà... o torneremo all'Italia dei Comuni, con la definitiva implosione dell'unità.

Questo che scrivo sono "cronache marziane in salsa italiana". L'affluenza alle urne che per la prima volta nella storia repubblicana stenta, sotto la soglia psicologica del 50%, mostra il baratro: quello fra gli elettori e gli eletti.

Forse l'unico che potrebbe rompere il disincanto, e potrebbe aspirare a un 40%, è Matteo-iPhone5-Renzi. Oppure gli italiani preferiranno un comico genovese, un istrione (dopo 20 di berlusconismo istrionico, why not?) ai "politici di professione" coi baffi o con il sigaro del PD.

venerdì 26 ottobre 2012

Chi odia Renzi, pensa che la finanza sia lo sterco del diavolo?

Oh my god. Non tifo per nessuno, come sapete già. Ma sono qui per chiarirmi le idee, e non ho alcuna certezza. Ma credo che dietro all'attacco a Serra e a Renzi, ci sia l'odio verso la finanza, vista - in fondo come il denaro, la ricchezza - lo sterco del diavolo.

Se il "neoliberismo" tanti intellettuali lo chiamano "pensiero unico", qualche ragione ci sarà. Per una serie di ragioni, tutti gli economisti di classe A (tranne Stiglitz e pochissimi altri) hanno sposato il "pensiero unico".

I no-global dicono che gli economisti ci guadagnano a stare da questa parte, perché ne ottengono benefici, cattedre, medaglie: vero.

Però se tanti economisti hanno sposato il "pensiero unico", non è solo per ottenere il "bollino blu". Ma per qualche ragione di fondo, meno banale e provincialotta.

Il neoliberismo ha creato la più grande massa di ricchezza mai vista (almeno fino al 2009, eh!). Inoltre il neoliberismo è quel sistema economico/finanziario che ha creato un enorme spostamento di ricchezza dai Rentier (i feudatari, i "parrucconi", stile aristocratici, quelli che non mollavano mai il potere o la poltrona!) verso gli "uomini liberi" che avevano l'ardire di fare impresa, magari partendo dal nulla, fino a diventare il "re dell'acciaio".

Un nome per tutti, anzi due. Tutti lo conoscono: Steve Jobs, ragazzo adottato, che non ha i soldi per fare l'università, e dopo il corso di calligrafia molla, prova l'LSD, incontra Wozniak e fonda Apple.

In un sistema bloccato, imbalsamato, come quello italiano, Steve Jobs sarebbe diventato un tossico: un drop-out. Considerato "choosy" dalla Fornero (e non senza qualche campata ragione).

Ma Steve Jobs ce l'ha fatta, per due volte: la prima, quando ha colto tutte le chance, in maniera meritocratica, per crescere. La seconda, quando - battuto fuori dalla sua azienda e dal Ceo che lui aveva scelto!- ricomincia da zero, si rialza, e torna ad Apple (sull'orlo della bancarotta) da trionfatore.

L'altro nome è Bill Gates. L'uomo più ricco del mondo, che al culmine della carriera, dopo un decennio da Paperone nelle classifiche di Forbes, si ritira, e va a lavorae a tempo pieno alla sua fondazione, la Bill & Melinda Gates Foundation, e fa... il filantropo. Convincendo gli ultra billionaire a lasciare, post mortem, il 50% della loro ricchezza non ai figli e consanguinei, ma ad attività filantropiche.

Chi odia Renzi, pensa che la finanza sia lo sterco del diavolo? Il dubbio sorge - a volte - spontaneo.
(M.C.)

giovedì 25 ottobre 2012

Berlusconi abdica

Le Primarie nel PDL sono una notizia, soprattutto se saranno primarie vere come quelle del PD, dove Bersani e Renzi se ne danno di santa ragione, e Laura Puppato è la new entry. Le Primarie nel PDL sono una notizia,come il 21% del M5S. Ma se il Re abdica è perché rischiavano troppo le aziende.

mercoledì 24 ottobre 2012

Il caso Penati. Vuole tornare a fare il prof.

Il caso Penati: "Dopo il mandato tornerò a fare il prof" dice ad Affaritaliani. Ma perché la scuola dovrebbe riprendersi uno che è accusato di cose gravissime come Penati? Ma non dovrebbe esserci l'interdizione dai pubblici uffici, in caso di condanna? (con la sospensione fino all'eventuale condanna definitiva?) La "scuola" è il luogo dove si formano le generazioni del futuro. La scuola non è un rifugium rifugium peccatorum...

Ma quale pluralismo dell'informazione?

L'allarme della federazione della Stampa sulla crisi della stampa: "Potranno chiudere 70 giornali". L'ANSA parla addirittura di 90 giornali. Quattro mila posti a rischio. Franco Siddi si preoccupa del pluralismo dell'informazione. Ma c'è da chiedersi "quale pluralismo e quale libertà di Stampa" nell'Italia di oggi che è 61esima al mondo per la libertà di informazione (Fonte: Reporter saenza frontiere, RSF). Questi 70 giornali, mantenuti con i finanziamenti pubblici all'editoria, quale lustro davano alla libertà d'informazione?

La buona notizia è che tali finanziamenti sono scesi dai 114 milioni di euro del 2011 ai 60-70 del 2012... Più che 'Il pluralismo verso l'estinzione' dovremmo ammettere che è 'Il Giurassic Park editoriale verso l'estinzione"! Forse l'Italia potrà risalire dalla 61esima posizione al mondo, e tornare ad avere un'infformazione libera.

Debito pubblico al 126,1% del PIL

Anche se lo Spread è sceso per merito dell'Effetto Draghi, il Rapporto Debito pubblico/PIL sale vertiginosamente: è al 126,1%, secondo solo al 150,3% della Grecia. L'Italia, migliora (anche l'Istat vede segni di ripresa, ma con grande cautela), ma non è affatto fuori dal tunnel.

L'Istat ha invitato a prendere con le pinze i dati sulla ripresa economica perché "dal lato delle famiglie permangono segnali di sofferenza: nel secondo trimestre il potere d'acquisto si è ridotto dell'1,6% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% rispetto al secondo trimestre del 2011, portando al 3,5% la perdita di potere d'acquisto rispetto ai primi sei mesi del 2011".

martedì 23 ottobre 2012

La sentenza de L'Aquila è uno choc. Cassandra non era una scienziata, ma solo una saggia veggente

Adoro l'irrazionalità del mito di Cassandra, perché fin da giovane mi sono riconosciuta più in Cassandra e Antigone che in altre figure mitologiche, ben più fortunate, scaltre e seducenti. Ma, da laureata in chimica, che al Liceo ha studiato Filosofia della Scienza, e al Master in Comunicazione Scientifica ha presentato una tesina sul "Metodo scientifico" - da Galieo a Feyerabend passando per Popper -, devo dire che la sentenza de L'Aquila è uno choc.

Cassandra non era una scienziata, ma solo una saggia veggente, intrisa di poesia e di intuito irrazionale. Una figura poetica, una metafora, ma nulla aveva da spartire neanche con Ipazia, tanto per citare un'altra donna, questa realmente esistita ad Alessandria d'Egitto nel periodo ellenista, che invece tanto ha dato alla comunità scientifica.

Concordo con Piergiorgio Odifreddi: "Sia l’accusa che la sentenza nei confronti degli esperti sono tipiche espressioni dell’atteggiamento distorto e contradditorio che si ha in Italia nei confronti della scienza." 

E il mondo si chiede se il "declino italiano" si nasconda anche in questi dettagli: eravamo o no la patria del diritto? E non siamo il Paese di Galilei - ma anche di Fermi e tanti Nobel - e del metodo scientifico?

"Essere contro il metodo", à la Feyerabend, è un conto. Ma la Sentenza de L'Aquila si pone contro la scienza, contro la logica e contro un'intera comunirà scientifica internazionale. Pura irrazionalità, temo. Che avrebbe fatto orrore anche alla preveggente Cassandra... 

Il pensiero magico o religioso stanno diventando il crogiuolo di un'Italia anti tecnocratica, che teme il "metodo scientifico" perché mina alle fondamenta certe "credenze popolare" troppo care all'Italia rurale?





lunedì 22 ottobre 2012

Che cosa significa "non essere choosy"? Significa contaminarsi, mettersi alla prova

Il consiglio di "non essere troppo choosy" me l'hanno sempre dato, e l'ho sempre applicato, in modo pragmatico. Ho dato lezioni di inglese, di chimica bio-organica, pubblicato gratis su tante riviste, aggiornato siti Web, fatto il SEO, spazzato nei centrisociali agli Hackmeeting, er non parlare di banchetti e servire ai tavoli... Tutta la gavetta, insomma. Mai stata selettiva, e ho tratto lezioni di vita da ogni esperienza, why not? 

Nella vita è bello sperimentare... in chimica, la contaminazione è il lato divertente e non banale, la serendipity della vita.

Che poi secondo me non "non essere troppo choosy (selettivi, ma anche schizzinosi) non significa affatto "accontentarsi", ma al contrario: imparare, fare gavetta, lavorare su stessi, migliorare... come fanno i bambini piccoli, mai snob, ma che si contaminano con il mondo che li circonda, senza troppi pregiudizi, ma - se mai - emettendo giudizi anche netti, solo dopo, se proprio qualcosa non va loro a genio.

(M.C.)

#E pure Vendola

"Dunque l'ILVA di Taranto può andare avanti: lo garantisce la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA, scaricabile qui), e una nuova legge ad aziendam infilata tra le pieghe del DdL Semplificazioni.
E lo garantisce, soprattutto, il gioco delle parti della "strana coppia" Vendola-Clini, che usano toni in apparenza diversi quando parlano della fabbrica, ma dicono la stessa cosa".

Mentre quadruplicano i tumori che colpiscono le donne, parafrasando l'arcinoto "Parigi vale una Messa", Roma vale un''Ilva. #E pure Vendola...

Le Cayman e le isole di Unipol

Bersani contro Renzi per il caso Cayman? Risponde Arturo Parisi: "L'esperienza americana ci insegna che neppure là le primarie sono un pranzo di gala. La speranza di non farle e la paura di farle da noi le ha rinviate oltre ogni prudenza. È così che siamo finiti nelle Isole Cayman. Vedrà le altre isole che verranno ora fuori, con contorno di Unipol, Merchant bank e a chi più ne ha più ne metta. Sarebbe meglio per tutti trovare temi più seri".

Non vogliamo far piangere i ricchi. Ma far sorridere i poveri

Ecco questa è la Sinistra che piacerebbe a me. Quella punitiva e nichilista, è il No Future da 1984. Va bene solo per chi ha poche settimane di vita davanti a sée non ha figli a cui lasciare in eredità un "mondo migliore" di quel che ha trovato.
"Non vogliamo far piangere i ricchi. Ma far (sor)ridere i poveri" (Matteo-iPhone5-Renzi). Poi, certo, non è una frase da cui si estrapola un programma, ma è già un inizio.

Anche Laura Puppato si pone con un accento diverso: un volto nuovo per le donne che andranno alle primarie. A ognuno il suo candidato, ma fuori dalla nomenklaura, dalla finanza dei salottini ingessati e dalla coop.

(M.C.)

- La Stampa: Matteo Renzi chat a La Stampa con Gramellini

L'Ilva è pericolosa per le donne

Ilva sarebbe responsabile della diffusione dei tumori. Quadruplicati i casi di cancro nelle donne.

giovedì 18 ottobre 2012

La guerra dei cloni 2.0

Adessomatteorenzi.it clona il sito di Matteo Renzi (quello vero: è matteorenzi.it senza "adesso", che è solo il claim della campagna). Non poteva mancare la guerra dei cloni 2.0, in queste primarie in salsa italiana ;)

Unione fiscale, unione bancaria e unione sociale: l'Europa unita parte dal veto sui bilanci

Per arginare la crisi, la cancelliera Angela Merkel chiede più poteri di controllo dell'Unione rispetto ai governi nazionali.Anche il Presidente francese François Hollande, in un'intervista rilasciata a Le Monde e ad altri quotidiani europei, rilancia su una maggiore unione europea. Il che tradotto in parole povere, significa: Unione fiscale, unione bancaria e unione sociale. E l'Europa Unita parte dal veto sui bilanci.

mercoledì 17 ottobre 2012

Democratici, di nome. Ma di fatto?

Dopo Veltroni, anche D'Alema non si candiderà Ma se vincesse Renzi, sarà "battagli": chissà forse potrebbe staccare i vecchi DS e fondare un nuovo partito... Ah, le elezioni, le primarie! Democratici, di nome. Ma di fatto?

La sindrome dei Top Gun

Il governo annuncia un rialzo nella spesa di tre miliardi e 200 milioni per l'acquisto di nuovi aerei da guerra, i famigerati F-35. Dipendesse da me procederei dritta verso un esercito europeo, dotato possibilmente di armi europee (così salviamo l’occupazione, il know how eccetera). Questo blog è consapevole che stare dentro la N.A.T.O. e dentro la UE, dovrebbero farci godere di alcuni vantaggi: avere un unico esercito europeo, e non 27! Con l'opportunità di effettuare scoperte come l'ARPAnet, da cui è nata Internet.

P.S.: I paesi che hanno un enorme debito estero (per fortuna Monti lo sta riducendo quello con l’estero, e lo sta riportando italiano…) sono più ricattabili. Per questo, un paese non dovrebbe mai avere troppe esposizioni con l’estero, per non essere “obbligato” a shopping sfrenati, guarda caso in favore proprio di quei paesi a cui si sono legati “a doppio filo”, da un rapporto prestatore / debitore. Per questo, avere una “spesa pubblica” sotto controllo, conviene: per non finire al cappio di chi non fa i nostri interessi, ma solo i suoi. Per non far la fine di coloro che finiscono dall’usuraio, bisogna non fare troppi debiti, mai.


Le leggi che hanno consentito gli aiuti per i terremoti dal 1990 ad oggi

I terremotati non sono tutti uguali? Gli emiliani e i friulani hanno fatto molto da sé senza aspettare gli "aiuti dal cielo" o da mamma Roma. Altri hanno preferito chiedere l'inyervento dello Stato. Poi, certo, in certe aree c'è una maggiore cultura d'impresa, e più giovani; altre aree hanno troppi "vecchi" e non sono in grado di reagire da sole di fronte alle calamità. Rimangono però anche forti perplessità sulle leggi che hanno consentito gli aiuti per i terremoti dal 1990 ad oggi. Bruxelles indaga: ipotizza che «le agevolazioni non si limitino a compensare il danno subito».

martedì 16 ottobre 2012

La rivoluzione di Malala Yusufzai


La ragazza con il libro in mano non è solo un simbolo, ma una speranza. Malala ha dato una grande lezione al mondo. Una ragazza che legge un libro è più rivoluzionaria di ogni forma di violenza. E più potente dei carriarmati e delle bombe "intelligenti".

"Gentile primo ministro Raja Pervez,

lo shock causato in Pakistan e a livello mondiale dall'attacco a Malala Yusufzai e alle due compagne di classe è la prova che persone di tutto il mondo riconosce il valore universale del diritto all'istruzione di donne e ragazze, che devono avere le stesse opportunità degli uomini e dei ragazzi.

Malala sostiene l'accesso all'istruzione per le ragazze nella sua regione da quando aveva 11 anni. Suo padre continua a dirigere una delle poche scuole per ragazze nella valle dello Swat, nonostante le minacce costanti dei talebani. Il coraggio e la forza di Malala e della sua famiglia sono di ispirazione per tutti noi. (...)"

La corruzione fa lievitare gli appalti del 40%

I numeri della corruzione sono strabilianti: 60 miliardi di euro. Ma la corruzione fa lievitare gli appalti del 40%. Un salasso per un Paese indebitato come l'Italia.

lunedì 15 ottobre 2012

Dei bambini non si sa niente. Ma anche i bimbi infelici possono diventare adulti sereni

Dedicato ai bambini contesi e ai bambini infelici. Nessuno deve mai toccare i bambini, il cui diritto alla felecità è dovere di ogni comunità sana. Ai genitori che "usano" i bambini come armi nei casi di separazione e divorzio, basta. Dall'essere genitori, non si divorzia mai. Dai figli, non ci si separa mai. I genitori devono liberarsi dal "senso di possesso" che nutrono verso i figli. Perché i figli non sono mai nostri, ma sono individui del mondo. Noi dobbiamo solo accompagnarli,nel migliore dei modi, verso l'autonomia.

Collaborate sempre per la crescita felice dei vostri bambini. Perché i bimbi imparino, serenamente, a camminare con le proprie gambe. Diventando adulti sereni e futuri genitori pacifici e amorevoli. No, non è poi così difficile se si esce dalla "bolla dell'odio" in cui certi genitori piombano a causa di pressioni (interne ed esterne) fortissime, e nocive.