venerdì 30 settembre 2011

Da Occupy Wall Street a "United for global Change": Corteo a Roma il 15 ottobre - Vogliamo un’altra economia, un’altra società e una democrazia vera!

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L'Isteria collettiva per iPhone 5. Il tecno orgasmo

L'iPhone 5 potrebbe avere uno schermo da 4 pollici, ma anche con una diagonale da 4.2 o 4.3 pollici e tecnologia qHD. L'iPhone 5 correrà più veloce dell'iPhone 4 grazie a Hspa+: a 21 Mbps. L'iPhone 5 è atteso con i gridolini che le groupies anni '60 riservavano solo agli idoli musicali con cui, in quegli anni di perbenismo bon-ton, volevano finire sotto le lenzuola. L'iPhone 5 manderà le folle in visibilio. Sarà il nuovo tecno-orgasmo di cui avremmo voluto fare a meno, ma tant'è. Apple è la nuova Setta con tanto di messa laica e ostia gadget.

Una donna alla presidenza del Consiglio. Yes, We Can!

Bankitalia dovrebbe trovare il suo degno erede: Saccomanni. Per non far perdere all'opinione pubblica la posta in gioco, mentre il governatore Draghi è stato scelto come successore di Trichet. L'Italia dovrebbe avere un vero ministro del Tesoro, e non un fiscalista: uno che applichi la ricetta Draghi-Trichet. Ma l'Italia potrebbe avere una Presidentessa Donna. Il 72% degli uomini vorrebbe un Premier Donna per l'approccio concreto e il pragmatismo che il Fattore D apporta nella vita politica. Yes, We Can!

Chi? Rosy Bindi, Giulia Bongiorno... Le candidate non mancano

giovedì 29 settembre 2011

Noi di sinistra: facciamo un riepilogo... Siamo dei tipi tosti!

"Facciamo un riepilogo: a noi di sinistra ci piacciono le intercettazioni, la guerra in Libia, i magistrati, il carcere e la legge, detestiamo la violenza in tutte le sue forme a meno che non sia autorizzata dallo Stato, detestiamo chi scopa a tarda età e a pagamento, non ci dispiace il capitalismo, ma lo vorremmo solo un po più umano, amiamo gli immigrati, ma li bombardiamo a casa loro se si permettono di avere lo stesso reddito nostro, boicottiamo la Nestlè e la Nike, ma poi un film di Benigni o di Moretti distribuito dalla Medusa ce lo andiamo a vedere e paghiamo. Insomma siamo dei tipi tosti". (Daniele Sepe).

Se ci siamo persi qualche passaggio nel mezzo, non preoccupiamoci: sarà l'Alzheimer, il secolarismo, la fine delle ideologie. Oppure è colpa dell'iPad, che ci rende stupidi?

Draghi for President!

Sperando che Bankitalia abbia il suo degno erede (Saccomanni), e che finisca la commedia innescata da B&B (Dottor Grilli, segua il consiglio di Giavazzi: rinunci!), leggiamo la lettera della BCE. E diciamo che abbiamo "perso" un Premier: Draghi for President! Se Draghi fosse stato nominato Premier, l'Italia avrebbe avuto un presidente della migliore tradizione liberale, quella di Einaudi. Gli Ostellino e i Panebianco, un giorno, ci spieghino perché ciò non è accaduto e perché stiamo vivendo il tramonto del berlusconismo come se fosse il Tramonto degli Dei in versione Fetish. I liberali italiani non dovrebbero dire a Ferrara che è l'ora di staccare la spina? O di portare questo governo ad applicare la ricetta Draghi-Trichet, magari con le raccomandazioni di Marcegaglia e il contratto unico di Ichino-Boeri?

mercoledì 28 settembre 2011

Giù le mani dai Blog!

Il DDL Intercettazioni contiene un comma ammazza-blog. Si tratta di una Legge-bavaglio che metterebbe il silenziatore alla blogosfera. Giù le mani dai Blog! Il dissenso e i la libertà d'espressione sono il sale della democrazia. Sosteniamo i sette emendamenti per salvare la Rete italiana dalla scure della censura.

GIULIA è la Rete delle Giornaliste Unite Libere Autonome. oggi scendono in piazza del Pantheon perchè le donne vantano una poco invidiabile “lunga consuetudine con i bavagli, hanno dovuto lottare per conquistare il diritto a parlare e ad essere rispettate come persone, a non essere trattate come oggetti: e oggi tutto ciò viene messo in discussione”. Le giornaliste invitano le donne a contrastare la norma ammazza-blog, anche con la disubbidienza civile: “Si vuole impedire ai cittadini di essere informati sulle inchieste e sugli indecorosi comportamenti dei politici che non hanno rispetto per le istituzioni che rappresentano. Si vorrebbe silenziare chi, facendo informazione, illumina un sistema di potere maschile che ha ridotto la donna a merce e tangente. Siamo indignate come donne e come giornaliste e siamo sin d’ora pronte alla disubbidienza civile”.

martedì 27 settembre 2011

Le Pariniane sedotte da Videocracy in salsa borghese

Non c'è niente di male a sfilare. Non c'è niente di male a mettersi alla prova in qualsiasi campo, anche nella moda. Ma le Pariniane che scendono e salgono dalle scale del Liceo Classico G. Parini, in cerca del quarto d'ora di notorietà di Warholiana memoria - mentre il mondo guarda la Videocracy italiana al governo -, forse potevano risparmiarci l'ennesimo gioco. La sfilata in salsa borghese poteva essere fatta con le ragazze del Parini, ovunque. Ma non nel Liceo milanese. Non lì. Non oggi, mentre un Premier è accusato di sapere di far uso di escort, e di essere ricattabile.

Le ragazze del Parini si sentono umiliate e deluse dalla loro prestigiosa ex scuola. La dignità delle liceali del Parini passa dalla meritocrazia, dal talento (anche di scoprirsi novelle Carla Bruni, ma in passerella: non a scuola!). Il Liceo Classico si scusi: non è una location di moda, ma un luogo dove i si tramandano i Saperi.

Di giochi, ammiccamenti, velinismi, le donne italiane sono abbastanza stufe. Non è una questione di bon-ton, bensì una lezione di stile a questa Italia-che-odia-le-donne.

Ex studentessa del Liceo G. Parini (Maturità '89: 60/60)