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giovedì 7 febbraio 2013

Salvate il soldato Draghi

Bankitalia è stata corretta, anche se ammette Super-Mario Draghi che le banche centrali avrebbero bisogno di più potere nei "casi Mps", dove truffa, malagestione e varie scorrettezze rischiano di creare una miscela esplosiva. Draghi, che oltre ad essere il numero uno della BCE, sarebbe stato un perfetto Premier, non dev'essere coinvolto in questa brutta storia: su Mps ha fatto tutto ciò che era possibile.

lunedì 4 giugno 2012

Il Gender Gap in busta paga

Il Fattore D stenta ad affermarsi in Italia. Stipendi più bassi degli uomini, fino al 37% in meno. Anche se sono colte e preparate. Bankitalia avverte: la ripresa passa attraverso la fine del Gender Gap.

mercoledì 19 ottobre 2011

Il Fattore D porterebbe all'Italia + 7 punti di PIL

«L'Italia nel divario di genere è tra i Paesi più arretrati». Nelle classifiche mondiali è al 74° posto su 134, «fanno meglio di noi tutti i Paesi europei, peggio solo il Giappone tra le maggiori economie industrializzate». Fabrizio Saccomanni, direttore generale della Banca d'Italia aprendo i lavori del convegno su "Crescita economica, equità, uguaglianza: il ruolo delle donne", non nasconde il problema. Il Fattore D porterebbe all'Italia + 7 punti di PIL. Per l'istruzione l'Italia è al 49° posto, ma sprofonda per il Gender Gap. Nel 2010 era occupato il 46,1% delle donne tra 15 e 64 anni, contro il 67,7% degli uomini: un divario accentuato a Sud, dove la Turchia batte Napoli e Crotone.

Anche il soffitto di cristallo non cede. Secondo Bankitalia sul 40% di dipendenti donne nel privato, con età compresa fra i 15 e i 44 anni, le dirigenti arrancano al 24%; nella fascia d'età tra 45 e 64 anni sprofondano al 15% sul 36% di presenza femminile occupata. La situazione migliora nella PA dove, a seconda dell'età, la percentuale rispettivamente sale al 45% e al 36%.

Ma inutile girarci intorno. Per Bankitalia, se l'Italia facesse suo l'obiettivo di Lisbona in merito all'occupazione femminile al 60%, il Prodotto interno lordo s'impennerebbe del 7%.

A quando un Premier donna?

martedì 18 ottobre 2011

Bini Smaghi a Bankitalia

Sembra che alla fine il Premier abbia scelto il fiorentino Lorenzo Bini Smaghi. Nè Saccomanni, come chiesto dal quasi ex governatore Draghi; né Grilli, come voleva TreMonti. La terza via come scelta comoda, visto che Sarkozy voleva la seggiola di Bini Smaghi alla BCE (l'Italia occuperà il vertice con Mario Draghi). Tutto a posto?

Dubitiamo. Bankitalia, usata come una partita a scacchi mette a rischio la sua indipendenza... Anche se i nomi sono tutti prestigiosi, la scelta di Mister Berlusconi per compiacere Sarkozy, scontenta tutti. Come ormai gli capita sempre più spesso.

giovedì 13 ottobre 2011

V per Vendetta: contro i palazzi del potere

"Eppure la maschera e le parole di V sono riuscite a ricavarsi un loro spazio nell'immaginario rivoluzionario, al pari del passamontagna del sub-comandante Marcos, il baschetto del Che, il fazzoletto dei sandinisti e la kefia palestinese. "Nascondi ciò che sono e aiutami a trovare la maschera più adatta alle mie intenzioni", dice V. Yes we camp, dicono i ragazzi dalk campeggio improvvisato davanti a Bankitalia.

Da Wall Street a Roma gli indignati di tutto il mondo indossano la maschera ghignante di V di Guy Fawkes, il cospiratore britannico che il 5 novembre 1605 cercò di far saltare in aria il Parlamento inglese, passando alla storia per il "giorno delle polveri".

"Il palazzo è un simbolo - dice V nel film dei registi di Matrix, tratto dall'omonimo fumetto scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd - come lo è l'atto di distruggerlo. Sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli. Da solo un simbolo è privo di significato, ma con un bel numero di persone alle spalle far saltare un palazzo può cambiare il mondo".

lunedì 10 ottobre 2011

#occupiamobancaditalia: A Bankitalia arriva OccupyWallStreet?

Il Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, anche detto SuperMario, ha dato una ricetta per uscire dal tunnel. Ma il paese è distratto, senza etica/forza gnocca, la sua unica preoccupazione non è la crisi del debito bensì la morte di Steve Jobs, uno che ha guadagnato in vita sua 7 miliardi di dollari vendendo iCosi a ragazzini affamati doi Status Symbol. Ma l'Italia naviga a vista, non ha idee, perde punti su ogni classifica. E non ha un governatore in pectore: dovrebbe essere Saccomanni ma ogni giorno spunta un nome nuovo...

#occupiamobancaditalia risveglierà l'Italia dall'Ipnosi Collettiva?

giovedì 28 ottobre 2010

I precari avranno pensioni da fame, ma Tremonti scopre che l'Italia produce più deficit di Pil. Lo sa che Internet in UK vale il 7,2% del Pil?

Che giorni. Tremonti finalmente ammette di condividere i dati pre-allarmanti di Bankitalia sulla disoccupazione (soprattutto quella giovanile) e scopre che l'Italia non cresce: produce più deficit di Pil. Mentre la Gran Bretagna afferma che Internet in UK produce il 7,5% di Pil, l'Italia, paralizzata da un cronico Digital e Cultural Divide, volta lo sguardo lontano dall'innovazione. Ma ora arriverà la scure del ministro Renato Brunetta, forte del quasi-dimezzamento dell'assenteismo (-35%) nella Pubblica Amministrazione: 300 mila tagli alla PA.

Dario Di Vico sul Corriere.it spiega invece perché i precari di oggi rischiano una "pensione da fame" domani.

Ma il paese si interroga sulle ragazze-immagine di Lele Mora ad Arcore...

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