martedì 11 giugno 2013

I malintesi dell'Austerità

"Merkel ha sempre condannato come pazzia l'idea di migliorare i conti alzando le tasse anziché facendo efficienza, l' Austerità arriva molto semplicemente quanto spendi più di quanto incassi, finisci i risparmi e nessuno ti presta i soldi" scrive Uriel.

Se avessero tagliato dun 20-30 per cento la spesa pubblica, oggi non si preoccuperebbero di che fine farà il bazooka della BCE. Mario Draghi for President, forse è l'ultima chance di un Paese che non sa fa quadrare i conti, non sa avere una visione di futuro (PMI, Distretti, scuola, R&D...), ma in cui la spesa pubblica aumentava mentre il PIL crollava. MisterB, se ne faccia una ragione: se vuole togliere l'IMU, elimini 4 miliardi di euro di spesa, invece di cercare 4 miliardi di euro di tasse!

KPMG Advisory avverte: “Su 800 miliardi di spesa corrente (di cui 5/600 miliardi di spesa per servizi pubblici essenziali Scuola, Sanità, Pensioni non aggredibili) esiste un montante di circa 300 miliardi su cui si può intervenire (spese per beni intermedi, acquisti di beni e servizi, etc.) per ottenere risparmi significativi anche nell’ordine del 5% annuo (pari a circa 15 miliardi). Un grande programma di contenimento della spesa che metta al centro il recupero di efficienza permetterebbe al Paese di dotarsi di modelli di accountability moderni e di avviare un serio programma di cambiamento nei processi della pubblica amministrazione”.

E poi potrebbero fare una gara per rilanciare il brand Italia (nel turismo eccetera - come ha fatto la geniale Eataly nel food), in modo da giocarsela su questo fronte. Per le PMI si possono studiare i minibond. E per rilanciare il lavoro, i mini-job come in Germania. Le ricette ci sono, basterebbe applicarle.

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